Archivio mensile: settembre 2016

PULIZIA FAI DA TE DELLA PELLE GRASSA E IMPURA

Buongiorno a tutti! Ieri sera mi aveva preso voglia di dedicarmi un po’ a me con i vecchi, ma sempre efficaci, metodi della nonna. Così, marito a calcetto e bimbo a nanna, ho rispolverato delle ricettine per creare cosmetici del tutto naturali. Spesso per comodità utilizzo prodotti bio certificati, ma a volte è divertente e anche più “familiare” preparare in casa lozioni e maschere per la cura del proprio corpo. Ieri sera ho praticato una pulizia col vapore alle erbe, degli impacchi al cetriolo, una maschera all’arancia, mela e rosmarino per terminare con un velo di olio di rosa mosqueta. Se avessi fatto la pulizia di mattina avrei terminato con un velo di olio di mandorle con una-due gocce di olio di lavanda, ma per la notte la pelle ha bisogno di essere maggiormente nutrita e tutelata dato il continuo ricambio cellulare che avviene durante il sonno.

In questo articolo, oltre ai preparati sopracitati ne trovate un altro che può tornarvi utile o nel caso vogliate provarlo (tonico alla menta piperita).

Buona lettura e buona preparazione! Attendo anche le vostre impressioni e risultati sulla pagina Facebook del sito!

Buona giornata!
Gloria

 

pulizia-viso

PULIZIA DEL VISO CON IL VAPORE ALLE ERBE: la mia pelle è impura con pori dilatati, punti neri e qualche foruncoletto e questo trattamento sarebbe da fare una volta a settimana come astringente e purificante. Prendete una manciata di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, basilico, origano, etc…) e mettetele in un litro di acqua bollente con il succo di mezzo limone. Io ho usato il rosmarino e il basilico freschi, mentre per salvia e origano avevo quelli essiccati, quindi di quest’ultimi ne ho messo un cucchiaino per ognuno. Dovete fare come i suffumigi per il raffreddore, quindi proteggete i capelli con una cuffia da doccia e appoggiate un asciugamano sopra la testa facendolo arrivare a coprire il recipiente. Restate lì sopra a circa 20-30 centimetri per 15 minuti a occhi chiusi. Poi sciacquate con acqua molto fredda (io ci ho aggiunto 3 cubetti di ghiaccio) per far chiudere i pori che con questo metodi si saranno aperti per purificarsi. Di solito se “becco” qualche punto nero bello maturo che  è lì a implorarmi di toglierlo passo all’azione altrimenti lascio tutto così.

TONICO ALLA MENTA PIPERITA: ho preparato varie volte questo tonico quando avevo a disposizione una bella piantina di menta piperita ed è molto efficace e anche gradevole soprattutto di estate per la sua freschezza. Può essere preparato anche con foglie e fiori secchi che potete comodamente trovare in erboristeria. Preparate un infuso lasciando 50 grammi di fiori e foglie in un litro di acqua bollente per 10 minuti; filtrate e lasciate raffreddare ponendo l’infuso in una bottiglia possibilmente di vetro (se ne usate una di plastica lasciate che prima si raffreddi completamente e poi trasferitelo). Potete usarlo per lavaggi rinfrescanti o come tonico quotidiano. Si mantiene in frigorifero per anche un mese.

MASCHERA ALL’ARANCIA, MELA E ROSMARINO: questa maschera è veramente fa-vo-lo-sa perché unisce l’azione astringente di arancia e rosmarino con quella depurativa e lenitiva della mela. Mettete nel mixer la polpa di un’arancia, senza fili bianchi e pellicina, e una piccola mela non ancora matura; unite 3 cucchiaini di infuso di rosmarino (2 rametti in una ciotola di acqua bollente coperta per 10 minuti) e frullate bene. Applicate sul viso, evitando labbra e contorno occhi, lasciate agire per 20 minuti, lavate con acqua tiepida e asciugate. Se avanza del composto potete usarlo anche per il collo e la base del decolté.

IMPACCHI E LAVAGGI AL CETRIOLO: il cetriolo come si sa è uno degli ortaggi più drenante e depurativo. Applicato sulla pelle dona lucentezza e freschezza immediate. C’è chi se lo mette in posa sul viso utilizzando le fettine intere e chi come me ci fa un decotto da usare come tonico o per impacchi e lavaggi. Tagliate a fettine, senza sbucciarlo, un cetriolo e preparate un decotto facendolo bollire in un litro di acqua per 15 minuti; filtrate spremendo bene e lasciate raffreddare imbottigliandolo in vetro possibilmente (se usate la plastica lasciate che prima si raffreddi completamente). Per fare gli impacchi utilizzo delle pezzette di cotone naturale da apporre sul viso e sugli occhi 5 minuti per lato.

 

Ecco qua, stamattina la pelle è notevolmente rigenerata e luminosa! Ogni tanto il ritorno alle tradizioni risulta utile e caloroso!

Un abbraccio e di nuovo buona giornata!

Gloria

LA CANDIDA ALBICANS: UN PROBLEMA MOLTO FREQUENTE.

Buongiorno a tutti!

E’ da un po’ che non riesco a scrivere, complice il poco tempo tra bimbo piccolo e visite per un “fagioletto/a” in arrivo! Ebbene sì tra qualche mese diventerò mamma-bis! Ma non voglio rinunciare al mio piacevole appuntamento con il pc per scrivere articoli che elaboro mentalmente durante la settimana, non vedendo l’ora di scriverli! Oggi voglio parlare della Candida, un problema che affligge molte donne, anche giovani o in gravidanza, che spesso si cerca di curare con antibiotici o farmaci di sintesi che in realtà, nella maggiorparte dei casi, vanno ad aggravare la situazione. Ma vediamo ora nello specifico questa patologia per cercare di capirne le cause e i rimedi, talvolta non presi in considerazione perché banali o naturali.

Vi auguro una buona lettura e una buona giornata!

A presto

Gloria

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La Candida Albicans è un microrganismo presente abitualmente nelle mucose che rivestono la superficie interna del tratto digestivo, respiratorio e delle vie uro-genitali. Normalmente non crea problemi, ma ci sono particolari condizioni che possono trasformare questo fungo in forme più aggressive e fastidiose. Tra le principali cause in grado di scatenare la Candida vi sono:

  • RIPETUTI TRATTAMENTI ANTIBIOTICI

  • TERAPIE IMMUNOSOPPRESSIVE (ad esempio quelle per artrite reumatoide, malattie immunitarie, etc…)

  • TERAPIE CORTISONICHE

  • DIABETE MELLITO

  • USO DELLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

  • DIETE SQUILIBRATE RICCHE DI ZUCCHERI RAFFINATI E POVERE DI SOSTANZE COADIUVANTI IL SISTEMA IMMUNITARIO (vitamina A, Beta-Carotene, Zinco, etc…)

Come potete notare alla base di tutto ci sta il disequilibrio del sistema immunitario che permette la trasformazione e la moltiplicazione della Candida stessa in forme più patogene e pericolose. E’ di estrema importanza per coloro già affetti da malattie croniche che prendono cortisonici o immunosoppressori, agire anche nell’arginare gli effetti della Candida, in quanto molti sintomi possono sovrapporsi a quelli della malattia già presente.

Ma come avviene la colonizzazione della Candida?

La Candida è, come dicevamo, presente nella totalità delle persone a livello intestinale e tramite i batteri della flora è mantenuto nella forma di lievito innocua. Ma una alterazione o carenza della flora batterica intestinale provoca la conversione della Candida da lievito a fungo, una forma patogena e aggressiva. Nel momento stesso in cui la flora batterica viene distrutta, la Candida inizia a invadere i tessuti e a causare l’infezione.

Sia in caso di infezione che di leggera intolleranza è necessario riportare la Candida alla sua forma innocua, agendo con una dieta appropriata e integrando con sostanze che attaccano la Candida regolando la flora batterica e stimolando il sistema immunitario. Nel caso di persone che soffrono di colon irritabile (vedi articolo) la Candida può manifestarsi in maniera più frequente o comunque essere sempre in agguato, a questo scopo è bene seguire una dieta povera di carboidrati, dolci, formaggi, alcool, lieviti e latticini. Non a caso quando si ha la Candida, siamo richiamati proprio da dolci, carboidrati e lieviti. PERCHE’ SECONDO VOI? Perché il fungo legandosi ai tessuti riesce a mandare messaggi al cervello attraverso le cellule neuronali su ciò di cui ha più bisogno per nutrirsi.

A scopo preventivo è bene assumere una dieta prevalentemente alcalina con frutta e verdura a volontà, poche proteine animali e pochi carboidrati, zuccheri e lieviti.

Un altra causa della Candida, collegata in maniera evidente alle altre, è lo stress. Esso, tramite anche la non rara fame nervosa correlata, va ad alterare il normale equilibrio intestinale portando alle conseguenze che abbiamo sopra elencato.

Quali sono i rimedi che possiamo integrare alla dieta corretta?

La terapia naturale che consiglio per il trattamento della Candida consiste di 5 prodotti:

  1. ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO IN GOCCE (vedi articolo)

  2. MAGNESIO CARBONATO 

  3. OLIGOELEMENTO LITIO

  4. DETERGENTE INTIMO CON TEA TREE OIL

  5. FERMENTI LATTICI (senza lattosio)

L’estratto di semi di pompelmo agisce da antimicotico, è molto efficace e non compromette la microflora intestinale; il magnesio e i fermenti riequilibrano la flora batterica consentendo la distensione del colon e la respirazione dei batteri “buoni”. Inoltre il magnesio, assieme all’oligoelemento Litio contribuiscono a mantenere basso il livello di stress portando al rilassamento della persona. Il detergente con tea tree oil consente una ottima detersione antibatterica e antimicotica a livello delle mucose vaginali esterne. Già nel giro di 3-4 giorni i sintomi cominceranno a diminuire fino a scomparire nell’arco di una settimana, dieci giorni massimo.

N.B: controllare la posologia sulla confezione del prodotto che assumete, essa varia a seconda della ditta produttrice.

Di norma consiglio:

  • 3 VOLTE AL GIORNO I SEMI DI POMPELMO (DA 15 A 25 GOCCE) PRIMA DEI PASTI

  • UN MISURINO O UNA BUSTINA DI MAGNESIO IN 1/2 LITRO DI ACQUA DA BERE DURANTE IL GIORNO

  • 2 FIALETTE DI OLIGOELEMENTO LITIO DA ASSUMERE AL MATTINO APPENA SVEGLI E LA SERA PRIMA DI DORMIRE

  • 1 FIALETTA DI FERMENTI LATTICI PRIMA DI COLAZIONE DOPO I SEMI DI POMPELMO

  • DETERGENTE INTIMO: TUTTE LE VOLTE IN CUI SE NE HA BISOGNO

Ecco qua, nel caso mi sia dimenticata qualche situazione particolare di cui avete piacere di parlarmi non esitate a contattarmi in privato!

Ancora buona giornata e a presto!
Gloria

 

 

E’ ORA DI DEPURARSI! VEDIAMO PERCHE’ E COME.

depurazione

Buongiorno a tutti!

Come avevo già anticipato nella pagina Facebook del sito ci sarebbe stato un articolo sulla depurazione … ed eccolo qua! Chi mi conosce sia lavorativamente che non, sa benissimo quanto io tenga alla disintossicazione del corpo in questo periodo, per me ormai è diventato un rituale che ripeto a fine estate e a inizio primavera. PERCHE’? Perché il cambio di stagione porta all’organismo uno stress dovuto al cambiamento sia del clima che dei ritmi biologici della persona (cambiano momentaneamente anche i ritmi circadiani, quindi si è sottoposti a momenti di stress dovuti anche all’alterazione del sonno). I nostri organi emuntori, poi li vedremo nello specifico, hanno bisogno di eliminare le tossine accumulate per poter svolgere al meglio le loro funzioni e affrontare la nuova stagione, quindi non esitiamo a fare questa pulizia profonda affidandoci sia all’alimentazione ma anche a dei rimedi naturali mirati.

Non voglio aggiungere altro, ma vi lascio alla lettura dell’articolo e per qualunque chiarimento non esitate a contattarmi!

Buona giornata e a presto!

Gloria

Generalmente la medicina tradizionale non offre abbastanza soluzioni per procedere alla DEPURAZIONE CORPOREA, considerando anche il fatto che spesso sono gli stessi farmaci di sintesi a rendere necessaria un’operazione del genere. La disintossicazione è molto importante perché spesso la causa delle malattie è l’accumulo di tossine nel nostro corpo. Esse possono arrivare sia attraverso l’alimentazione, l’aria che respiriamo e i farmaci, come dicevo prima, ma anche attraverso lo stress psico-fisico. A questo proposito la depurazione deve avvenire sia a livello organico che mentale, in quanto come ben si sa, le due realtà non sono imprescindibili l’una dall’altra.

Gli organi emuntori sono deputati all’eliminazione dei cataboliti, ovvero le tossine che derivano dalle sostanze di scarto cellulare e metabolico. Essi sono:

  • FEGATO: trasforma qualunque tossina che passi nel nostro corpo, riempiendosi di scorie

  • PELLE: il nostro corpo cerca sempre di allontanare le tossine dagli organi principali come cuore, reni, cervello, cercando di limitarle alla periferia. Attraverso il sudore il nostro organismo cerca di eliminare le scorie che spesso si depositano a livello epidermico originando dermatiti, pruriti, allergie cutanee,…

  • SISTEMA LINFATICO: è il raccoglitore degli scarti cellulari, che attraverso la linfa vengono convogliati nel flusso sanguigno e portati agli altri organi emuntori per l’eliminazione.

  • RENI: raccolgono e filtrano le scorie contenute nel sangue eliminandole attraverso le urine.

  • INTESTINO: è uno degli organi emuntori primari, punto di arrivo della maggior parte delle tossine, sensibile molto spesso a un eccessivo accumulo di scorie che lo porta a reagire con stipsi, diarrea e stitichezza.

Le tossine a loro volta sono di due tipi a seconda della loro provenienza:

  • ENDOGENE: provengono da funghi, scarti cellulari, tessuti e batteri

  • ESOGENE: provengono dall’esterno come coloranti, ingredienti di sintesi, conservanti, smog, etc…

In una persona sana il processo depurativo avviene normalmente a seguito degli organi emuntori (non eccessivamente sovraccaricati) in due fasi:

  1. ATTIVAZIONE DEGLI ORGANI EMUNTORI: le tossine vengono bio-trasformate in una forma adatta a poter essere eliminata

  2. ELIMINAZIONE DELLE TOSSINE: attraverso la diuresi e il sistema linfatico

Ma in una persona che per esempio assume costantemente farmaci, oppure sottoposta a stress o che intraprende una alimentazione errata, gli organi emuntori saranno sicuramente intasati e sovraccaricati da non riuscire a svolgere pienamente le loro funzioni di “pulizia”. In queste condizioni anche il semplice cambio di stagione può diventare difficile da superare, portando a un abbassamento del sistema immunitario rendendolo vulnerabile all’attacco di virus e batteri.

Inoltre una delle fasi maggiormente depurative per il nostro corpo, è il riposo notturno che come dicevamo prima in questo periodo può essere alterato da stati di insonnia momentanea, quindi vedete come ci sono tutti i fattori per dover intraprendere una “terapia” disintossicante.

Alla fase di depurazione segue il DRENAGGIO, che normalmente è un sistema fisiologico ma che in questo caso viene aiutato da specifici prodotti per eliminare dall’organismo i fluidi tossici contenuti al suo interno.

Prima di passare ai prodotti che possono aiutarci in questo processo vediamo cosa può fare l’alimentazione per noi. Non ci rendiamo conto quanto integrare con un determinato alimento possa portare a benefici enormi, gratuitamente e senza dosi specifiche (non a caso una delle nuove scuole di pensiero è proprio la NUTRACEUTICA, ovvero lo studio di come gli alimenti possano curare molti disturbi). Ad ogni modo l’abbinamento delle sottostanti indicazioni con l’assunzione degli integratori non è dannoso, anzi andrebbe a rafforzarne l’efficacia.

Innanzitutto l’assunzione di 1,5-2 litri di acqua al giorno è buona cosa, poiché l’acqua permette di scindere le molecole aumentando la velocità di trasporto dei cataboliti verso il sistema linfatico e urinario. L’importante è bere prevalentemente lontano dai pasti e non solo quando si avverte il senso di sete, in quel caso il nostro corpo è già da un po’ che ha bisogno di acqua. Inoltre limitare le proteine animali porta a un minor sovraccarico dell’organismo, incentivando l’elaborazione di sostanze benefiche provenienti da frutta e verdura prevalentemente crude e di varie tipologie (ricordatevi sempre che ad ogni colore corrisponde una proprietà diversa). Ogni tanto sarebbe bene concedere al nostro corpo alcuni giorni di “digiuno”, nel senso di evitare di abbuffarsi dando la precedenza ad una dieta sobria preferendo frutta, verdura e liquidi.

Ma veniamo ora ai vari integratori. Io ne consiglio vari a seconda della persona e in base al fatto che si tratti di una depurazione generale o specifica per un determinato organo emuntore. Ora cercherò di essere il più dettagliata possibile nel consigliarvi la scelta di uno o dell’altro, ma vi ricordo di contattarmi nel caso non siate sicuri se sia l’integratore giusto per voi o meno.

Come integratori di base, cioè da assumere in abbinamento a qualunque altro prodotto e non specifici per un problema particolare, consiglio sempre il MAGNESIO CARBONATO e i FERMENTI LATTICI. Oltre ai benefici apportati che ho descritto dettagliatamente in un precedente articolo (vedi articolo anche per le dosi), essi sono fondamentali quando si decide di intraprendere una depurazione. Il magnesio interviene in moltissime reazioni metaboliche dell’organismo e in maniera laterale contribuisce alla pulizia intestinale, ma anche delle vie circolatorie, che come abbiamo detto sono coinvolte nell’eliminazione delle tossine. I fermenti lattici sostengono l’intestino e anche il sistema immunitario nell’affrontare l’inizio della depurazione, la quale comporta spesso un dispendio energetico dell’organismo nonché un leggero disequilibrio iniziale. Ciò è dato dal fatto che le tossine uccise vanno in putrefazione e finchè non vengono eliminate dal drenaggio continuano a rilasciare gas tossici che vanno a peggiorare lo stato di contaminazione dell’organismo. Andando avanti con la depurazione tutto va ad affievolirsi fino a scomparire.

Io di solito faccio riferimento a pochi integratori per la depurazione, ce ne sarebbero tanti altri, ma nella mia modesta esperienza ho avuto modo di verificare la vera efficacia di questi che sto per elencarvi.

CLORELLA: è un alga verde altamente ricca di clorofilla, in grado di eliminare l’alcool dal fegato, i metalli pesanti e i pesticidi dall’organismo. Una clorella ben bilanciata è tollerata dalla stragrande maggioranza delle persone, per questo è sempre bene affidarsi a prodotti certificati e garantiti. L’intolleranza eventuale è data dalla grande potenzialità di questo integratore e dai sintomi iniziali che può apportare. E’ assolutamente necessario abbinare un drenante dopo l’assunzione poiché potrebbe accadere che la tossina venga solamente smobilitata all’interno dell’organismo ma non espulsa. Come drenante è molto efficace la LINFA DI BETULLA, singola o associata ad altre piante come la VERGA D’ORO o l’ORTHOSIPHON.

Questi prossimi 5 integratori (specifici per la depurazione del fegato) possono essere assunti singolarmente o a gruppi di 3 a seconda delle esigenze. Se avete difficoltà digestive, pelle spenta e opaca, dolore alla parte destra dell’addome, molto probabilmente si tratta di una leggera infiammazione del fegato e questi integratori possono esservi di aiuto.

  • TARASSACO: stimola la diuresi e la funzione intestinale, contribuendo ad eliminare le tossine. 
  • CARCIOFO: stimola le funzioni renali, favorendo l’eliminazione delle tossine. E’ utile anche per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi. Esso ha anche una funzione antitossica e protegge il fegato dai danni dell’alcol. 
  • CARDO MARIANO: è un potente depurativo anche nel caso di intossicazione da parte di qualche alimento.
  • BARDANA: depurativa del sangue con effetti visibili sulla pelle affetta da acne e foruncoli.
  • ORTICA: depurativa e remineralizzante.

ALOE: antinfiammatoria e  depurativa generica del corpo, agisce anche sulle cellule neuronali dove spesso si depositano le tossine causate da stress che portano mal di testa e nevralgie (vedi articolo)

NONI: esaltatore del sistema immunitario oltre che ottimo depurativo e antitumorale, completo di vitamine, sali minerali e aminoacidi è un valido aiuto anche contro lo stress (vedi articolo)

Questi ultimi due prodotti li potete trovare anche abbinati (controllate sempre le proprietà di entrambe le piante nell’etichetta della confezione).

Come drenante più efficace consiglio sempre di base la linfa di betulla, già sopracitata, sola o abbinata ad altre piante con la stessa funzione.

Bene, mi sembra di non aver dimenticato nulla, rinnovo il mio invito a contattarmi per qualunque cosa e vi lascio a un ottimo pomeriggio!

A presto

Gloria

 


SILVOTERAPIA: L’ABBRACCIO DELLA NATURA

silvoterapia

Buongiorno a tutti!

Oggi ho proprio voglia di portare mio figlio al parco, di vederlo correre in mezzo al verde e fermarsi davanti agli alberi più grandi con fare perplesso … immaginate quanto può sembrare alto un albero ad un bambino! Ultimamente gli sto insegnando anche una pratica molto salutare, che è l’argomento di questo articolo, che riesce anche ad abbassare nervosismo e stati ansiosi. Sto parlando della SILVOTERAPIA, ovvero curarsi con gli alberi. Io ho imparato a praticarla durante le mie escursioni, di cui vi ho già parlato, poi ho scoperto che in realtà è una vera e propria terapia e in questo caso il cosiddetto “contatto con la natura” avviene nel vero senso del termine! E’ una scelta che si fa, una comunicazione di sensazioni tra se stessi e l’albero che ci si propina davanti … come un richiamo, io voglio abbracciare l’albero e lui vuole che io l’abbracci. Sembra surreale e fantasioso come discorso, ma è proprio così! Io preferisco gli aceri, i pini e le querce, mi trasmettono forza, sicurezza e calma … avete mai visto il tronco di una quercia scuotersi con le peggiori intemperie? E’ ben salda a terra, con la sua chioma larga e il tronco bello robusto e grande! Inoltre sentire la freschezza della pianta e dell’ambiente che sta sotto la sua chioma rimanda sensazioni piacevoli e refrigeranti, sembra come se potessimo acquisire forza dalla linfa che scorre in essa!

Bene ora non voglio dilungarmi oltre con i miei discorsi “silvo-sdolcinati”, ma passo a parlarvi nei dettagli di questa pratica benefica e del tutto gratuita!

Un abbraccio, dato che siamo in argomento, e a presto! Non esitate a sperimentarla e a mandarmi le vostre impressioni!

Buona giornata!

Gloria

 

Innanzitutto è bene scegliere il posto giusto, un bosco o un parco non troppo affollato e lontano dal traffico vanno benissimo, purchè sia un ambiente che già di per sé ci rimandi a sensazioni di pace e serenità. Come vi ho già detto nella categoria “Madre Natura”, la vista di elementi naturali e soprattutto il colore verde, trasmette equilibrio, positività, benessere … quindi siamo già a metà dell’opera. Se siete da soli è bene entrare nella pratica assumendo un atteggiamento meditativo già mentre camminate nello spazio. Con questo intendo di ascoltare il vostro corpo e le sensazioni che percepisce, i suoni che lo circondano e anche gli odori che ci sono … essere consapevoli del qui ed ora è un buon inizio per uno stato di rilassamento ed equilibrio, senza fare le cose con automatismi o passivamente. Potreste anche camminare a piedi nudi (vedi articolo sul BAREFOOTING)!

Bene ora che vi siete predisposti mentalmente a lasciare fuori tutto il resto e a concentrarvi solo su voi stessi e l’ambiente che vi circonda, continuate a passeggiare e individuate un albero, quello che più vi ispira e vi cattura. Avvicinatevi e cominciate ad accarezzare le foglie, il tronco, le venature, le radici … entrate nel suo mondo, respirate la sua aria … pensate che non è un oggetto inanimato, immobile, senza vita … è un essere vivente proprio come voi, al suo interno scorrono acqua e linfa, le sue foglie respirano e catturano luce … state comunicando con una … VITA.

Quando vi sentite pronti potete lasciarvi andare e abbracciarlo, rilassatevi al contatto con la sua corteccia, respirate lentamente e cullatevi. L’abbraccio che sia con una persona o, come in questo caso, con un albero, è stato scientificamente provato che attiva recettori della serotonina ed endorfine, calmando l’ansia e alleviando anche disturbi come il mal di testa. E’ uno scambio di sensazioni benefiche, ma nella vita di tutti i giorni siamo troppo di fretta e passivi da non curarci di questi aspetti fondamentali. Il fatto di abbracciare un albero, è stato riscontrato che rimanda al ritrovamento del nostro istinto primordiale, cioè quella necessità di ricontattare i nostri bisogni, non dimentichiamo che veniamo dalla Natura! Pensate ad un bambino appena nato, oltre al latte, di cosa ha bisogno? Del contatto, soprattutto della mamma, la “terra” in cui finora è cresciuto e da cui proviene. Niente di più semplice.

Questa terapia è molto utile in casi di depressione, pensieri negativi, dolori nevralgici dovuti a stati ansiosi e in tutti i momenti in cui vogliamo ritagliarci un momento per noi nella Natura. E’ risaputo che l’abbassamento dei livelli di stress porta a un calo del cortisolo e dell’adrenalina, aumentando le capacità del sistema immunitario e l’attività cellulare. Quindi se basta un abbraccio ogni tanto, per prevenire molto … via agli abbracci!!

Ora vi saluto con tanta positività nel cuore e vi auguro di nuovo una buona giornata!

A presto!

Gloria

CAMBIO DI STAGIONE: PREVENIAMO BORSE E OCCHIAIE!

Buongiorno a tutti!

Sembra che questa settimana determini la fine dell’estate, il cambio di stagione è alle porte e il nostro corpo deve abituarsi alle nuove temperature e alla nuova disponibilità di luce che nel tempo andrà a diminuire. Durante il cambio di stagione è sempre bene fare una depurazione dell’organismo per eliminare l’eccesso di tossine circolanti a livello linfatico. Ciò può essere ben visibile attraverso le “borse” e le occhiaie che non sempre sono solo sintomo di stanchezza (certe volte sembro un panda!). Un’azione di drenaggio interno attiva la diuresi e migliora la circolazione linfatica rilassando lo sguardo.

Ma vediamo ora i rimedi naturali per prevenire o cancellare questi inestetismi facciali a volte anche difficilmente mascherabili con il make-up (lo so, ci ho provato spesso anche io, ad usare chili di correttore credendo di coprirle!!).

Buona lettura e buona giornata!

A presto

Gloria

 

Per migliorare la diuresi una delle migliori soluzioni è intervenire sui reni depurandoli. La LINFA DI BETULLA è un ottimo depurativo e drenante che libera i tessuti da tossine e acidi urici, fra i principali responsabili delle “borse” sotto gli occhi. Di solito consiglio di berne un bicchiere per 15 giorni ogni mattina a digiuno, per poi continuare a mattine alterne per altri 15 giorni.

 

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Linfa di Betulla e vitamina C

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€ 16.5

Per un’azione fitodrenante più incisiva si può associare il gemmoderivato di JUGLANS REGIA che sgonfia gli occhi favorendo un drenaggio profondo. Si assume la mattina a digiuno; 40-50 gocce in un bicchiere d’acqua per un mese.

 


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Grande aiuto per la salute del sistema linfatico.
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Per eliminare il colore scuro sotto gli occhi, le cosiddette occhiaie, è molto efficace l’OLIO DI ROSA MOSQUETA. E’ un olio tonificante, anti-age e anti-macchia utilizzabile anche per schiarire cicatrici e smagliature. Va massaggiato in dose di una goccia mattina e sera sulla zona interessata.

 


In un altro articolo parlai dello SCIROPPO D’ACERO che stimo tantissimo sia per il sapore che per le qualità. E’ ricco di sali minerali (soprattutto potassio), enzimi e vitamine ed ha un’azione tonificante su reni e circolazione linfatica velocizzando lo smaltimento delle scorie che migrano fino alle orbite. Io ne assumo un cucchiaino la mattina sciolto in acqua per cicli di 3 mesi.

Un’intestino facilmente intasato inoltre favorisce il ristagno delle scorie nei tessuti, oltre a mangiare ogni giorno un’insalata diuretica (lattuga, cetrioli, finocchi con succo di limone e olio di oliva!) si potrebbe optare per assumere del MAGNESIO CARBONATO (vedi articolo).

Nel caso di un colorito del viso spento o ingrigito chiedo alla persona se avverte anche difficoltà di digestione o dolori al lato destro dell’addome. Nel caso di risposta affermativa consiglio anche uno o due cicli di depurazione epatica. Infatti un fegato appesantito o infiammato invece di filtrare le scorie può tendere a rimandarle in circolo nell’organismo. Essendo il nostro corpo una macchina perfetta tende ad allontanare le scorie dagli organi vitali spingendole verso le zone periferiche come articolazioni, arti o bulbi oculari. L’assunzione di rimedi come BARDANA, TARASSACO, CARCIOFO e CARDO MARIANO, in compresse o gocce, permette un’ottima azione drenante e depuratrice sul fegato.

Quindi la prevenzione o l’attenuazione di “borse” e occhiaie non è solo un fattore estetico, bensì rientra in un ambito ben più ampio in quanto sono lo specchio dello stato di salute e intossicazione del nostro corpo. Mettere in atto le azioni che ho esposto sopra serve a riossigenare i tessuti e quindi anche il nostro aspetto dandoci una notevole carica di vitalità, nonostante si stia avvicinando l’autunno!

Vi auguro di nuovo una buona giornata e per qualunque cosa non esitate a contattarmi!

A presto!
Gloria


LO SCIROPPO D’ACERO: CURIOSITA’ DI UNA BUONA SORGENTE DI ENERGIA!

acero canadese

Buongiorno a tutti!

Oggi mi sono svegliata con la voglia di prendere un po’ di sciroppo d’acero … mi piace davvero tanto e dà una sferzata di vitalità! Così ho pensato di scrivere un articolo su questo fantastico prodotto della Natura, considerando pure che l’acero è uno dei miei alberi preferiti! Mi ricordo al corso di Botanica dell’Università: analizzare la foglia dell’acero mi dava sempre un sacco di tranquillità ma anche di forza considerando il suo aspetto vasto e fittemente intarsiato di venature.

foglia di acero canadese

Lo vedremo dal punto di vista storico-tradizionale ma anche da quello culinario, con 2-3 ricettine facilissime! Raccomando sempre l’assunzione di prodotti certificati e completamente naturali.

Ora vi lascio alla scoperta di questo succo energizzante e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria

 

A volte pensare a certi prodotti rimanda immediatamente al loro luogo di origine: il tè alla Cina, i pompelmi alla Florida, etc…  L’Acero è il re delle foreste del Canada e dei grandi laghi del Nord degli Stati Uniti, non a caso i canadesi hanno scelto la sua foglia come simbolo della loro nazione. In autunno tali foreste diventano un’armonia di toni di colore, tra il rosso, il giallo e l’arancione e gli aceri possono anche superare case di 6 piani.

Grazie all’energia proveniente dal sole l’Acero produce un liquido zuccherino: la LINFA che gli irochesi chiamavano “acqua d’acero”. Ma da cosa è data la produzione di questa linfa? La linfa serve per dare nutrimento a tutta la pianta, dalle radici alle foglie, soprattutto in primavera ed estate che sono i periodi di crescita. Nelle foglie, grazie alla fotosintesi clorofilliana, si forma uno zucchero che fornisce molta energia e miscelato con l’acqua proveniente dalle radici, va a formare la linfa appunto, che comincia a circolare in tutta la pianta. In autunno, quando la crescita viene sospesa, la linfa in eccesso rimane all’interno della pianta fino alla primavera successiva, gelando poi nello strato di legno bianco del tronco e dei rami. In primavera, con l’innalzarsi delle temperature, la linfa si sgela e ricomincia a circolare. A volte infatti può capitare di vedere la linfa colare dal tronco e dai rami dell’albero. Dopo molti studi si arrivò a definire che la linfa cola quando ci sono notti di gelo seguite da giornate calde e assolate (dall’inizio di Marzo fino a metà Aprile).

Le varietà di acero sono numerose, ma solo 4 sono utilizzabili per la produzione del famoso sciroppo: l’acero da zucchero, l’acero nero, l’acero rosso e l’acero d’argento. Tra questi il più grande produttore è l’acero da zucchero. Prima che un acero sia in grado di produrre tanta linfa per permettere la raccolta del succo ci vogliono dai 40 agli 80 anni … sembra molto ma se considerate che un acero può vivere fino a 400 anni … sono dei giovincelli! Nel mondo crescono molti aceri, come ad esempio in Siberia, ma lo sciroppo viene prodotto solo in Canada e nel Nord Est degli USA.

Ma a quanto risale la scoperta dello sciroppo d’acero? Gli Amerindi del Canada lo scoprirono ancor prima che i coloni europei arrivassero nell’America del Nord. Una leggenda racconta che una mattina un capo irochese di nome Woksis doveva andare a caccia, così prese la sua ascia piantata in un tronco d’acero e partì. Dal profondo taglio lasciato dalla lama nella corteccia cominciò a fuoriuscire una linfa incolore che andò a riempire un recipiente di betulla che si trovava ai piedi della pianta. La moglie di Woksis, pensando che fosse acqua, la utilizzò per preparare uno stufato. Il capo assaggiando la cena disse che era buona, ma molto dolce … e così si scoprì lo sciroppo d’acero!

In Canada si possono avere due tipi di raccolta di linfa di acero, dipende da quanto è grande un acereto:

ACERETO CON CIRCA 25/30 ACERI: con un intagliatore a mano si fora il tronco di ogni acero per circa 8 cm di profondità e 1 cm di diametro. In questi fori vengono piantate delle cannucce di alluminio a cui vengono appesi dei secchielli nei quali cola la linfa. Quando i secchielli sono quasi pieni (dopo circa una giornata) la linfa viene messa in un serbatoio di raccolta. Terminata la raccolta viene messa in un evaporatore dove viene fatta bollire finchè l’acqua non evapora e non rimane che uno sciroppo spesso.

ACERETO CON CIRCA 1000 ACERI: in questo caso viene utilizzato un intagliatore elettrico per forare i tronchi nei quali viene inserita una cannuccia di plastica collegata a un tubo di plastica che conduce direttamente ad una grande cisterna con l’aiuto di una pompa. Infine viene sempre utilizzato l’evaporatore.

Come ho già preannunciato la stagione di raccolta della linfa è l’inizio della primavera, ma dato che c’è bisogno di molto sole è necessario rimuovere tutte le piante che possono bloccare l’illuminazione ed eliminare tutti i parassiti che possono portare la pianta alla morte.

Lo sciroppo d’acero non ha sempre lo stesso colore e lo stesso gusto. Questo dipende dalla colata della linfa e dal tempo di trasformazione:

  1. GRADO “AA”: sciroppo extra chiaro (tipo il ginger ale) molto zuccherino, fatto con una linfa ricavata nei primi giorni della colata e qualche volta anche al 20° giorno di colata. E’ il più prezioso e difficile da trovare sul mercato.

  2. GRADO “A”: sciroppo chiaro con un gusto più pronunciato, fatto con la linfa ricavata dal 3° al 10° giorno di colata. E’ il migliore sul mercato canadese.

  3. GRADO “B”: sciroppodi colore simile al tè leggero con un gusto ancora più pronunciato. E’ fatto con la linfa che si ricava verso la fine del raccolto ed è utilizzato nell’industria dolciaria.

  4. GRADO “C”: sciroppo scuro e di gusto amaro. Fatto con la linfa ricavata alla fine del raccolto quando iniziano a spuntare le foglie, è povero di vitamine e difficile da conservare. Viene utilizzato in Canada nelle raffinerie per produrre lo zucchero a cubetti o per la preparazione di mangimi per animali per la stagione invernale.

ESTRARRE LA LINFA DA UNA PIANTA E’ DANNOSO PER LA PIANTA STESSA? No, perché la linfa estratta rappresenta solo un decimo della linfa stessa contenuta nella pianta.

QUANTE INCISIONI PUO’ SOPPORTARE UNA PIANTA? La linfa non si trova solo nel tronco ma in tutta la pianta, ma i produttori intagliano solo il tronco per problemi di praticità. Il legno di una pianta può sopportare fino a 4 incisioni.

LA LINFA COLA VELOCEMENTE? La linfa cola goccia a goccia, smettendo se la temperatura si abbassa e ricominciando appena si rialza. Un acero di taglia piccola dà dai 68 ai 90 litri di linfa, pensate quanto può darne uno più grande!

 

Ma vediamo ora le proprietà dello sciroppo d’acero! La linfa che cola contiene circa il 3% di zucchero, gli altri 97% sono di acqua. Questo zucchero fa lo stesso servizio che svolge nella pianta, ovvero dà energia necessaria per la crescita. Inoltre sono contenute anche piccole quantità di calcio, potassio, fosforo, ferro, vitamine e aminoacidi.

RICETTINE

BEVANDA DI SCIROPPO D’ACERO

6 cucchiai di sciroppo d’acero

6 cucchiai di succo di limone

1 litro di acqua

Miscelare tutti gli ingredienti in una bottiglia possibilmente di vetro. Una volta pronta la bevanda tenerla in frigo e berla a piacere (utilissima al mattino!)

LATTE DI GALLINA A SORPRESA

1 banana

1 uovo

30 ml di sciroppo d’acero

250 ml di latte di riso

Unire tutti gli ingredienti e frullare. Servire freddo.

LIMONATA D’ACERO

2 limoni

60 ml di sciroppo d’acero

500 ml di acqua fredda

Spremere i due limoni e unire il succo agli altri ingredienti. Agitare bene e servire freddo.

Ecco qua! Vi auguro una buona preparazione di ricettine e attendo i vostri commenti ad ogni assaggio!!

A presto!

Gloria

Sciroppo d'Acero Dolce
di grado A – delicato, aromatico e chiaro

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

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