L’ACQUA DI COTTURA DELLE VERDURE: PERCHE’ BUTTARLA?

Buongiorno a tutti!

Questo è il primo articolo della nuova categoria del sito, “ECO-RICICLO” è il suo nome e sono fiera di averla inserita! Questo mio angolo del web si propone di guardare la Natura nella sua totalità, prendendosene cura e osservandola, ma soprattutto evitando di sfruttarla in malo modo fino a consumarla.

Oggi parleremo di un’azione molto comune ovvero il buttar via l’acqua di cottura delle verdure tramite lessatura. Sembra banale e alquanto automatico come comportamento ma non lasciamoci sfuggire i numerosi usi che invece possiamo ricavare dal suo mantenimento. Senza dimenticare che l’acqua è uno dei nostri beni primari, se non il più importante … e allora perché sprecarlo soprattutto se possiamo trovare giovamento dal suo riciclo?

Ora vi lascio ad una buona lettura e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria

Le verdure. come è ben noto, sono un tesoro di tante sostanze benefiche per il nostro organismo quali vitamine e sali minerali. Alcune vanno mangiate crude per evitare che gli elementi nutritivi si disperdano nel mezzo di cottura o si deteriorino. Ma nel caso in cui volessimo assaporarle cotte, e nello specifico lessate, o ci servissero così per qualche ricetta, cosa possiamo fare con tutta quell’acqua ricca di vitamine e sali minerali? Molti dicono di berla come un succo di frutta o un brodo e ciò andrebbe anche bene se fossimo a conoscenza della zona di provenienza delle verdure in questione e della tipologia di coltivazione (biologica o meno). Le verdure durante la lessatura oltre a rilasciare gran parte dei loro nutrienti, si puliscono anche delle sostanze tossiche idrosolubili che hanno in alcuni casi immagazzinato (pesticidi, metalli pesanti, polveri sottili, etc…). Stesso problema vale nel caso in cui si voglia riutilizzare l’acqua per zuppe, minestre, creme o cottura della pasta. Quindi se non siamo sicuri o a conoscenza delle informazioni sopraddette, ci sono soluzioni alternative che permettono di riciclare l’acqua senza alcun spreco.

Vediamole insieme! 

  • ANNAFFIATURA DELLE PIANTE: essendo ricca di vitamine e sali minerali è un buon concime da dare alle nostre amiche piante, non ha limiti di utilizzo e non è chimico, soprattutto è ECONOMICO! L’importante è che l’acqua non sia salata e che non sia bollente: io la raccolgo in un grosso portavasi di ceramica aspettando che raffreddi.

  • SGRASSATURA DEI PIATTI: si utilizza l’acqua di cottura delle sole patate ricca di amido, un potente sciogli-grasso, poi si procede al lavaggio. Con l’aggiunta di alcune gocce di limone l’azione pulente è maggiore e anche deodorante.

  • ERBE MURARIE E INFESTANTI: ad essere utilizzata è sempre l’acqua delle sole patate (stesso principio vale per quella di riso e pasta) il cui amido impedisce la ricrescita delle radici e dei fusti delle piante indesiderate.

  • ARGENTERIA: l’acqua di cottura degli spinaci, data la sua acidità, è utilissima per rimuovere lo sporco dagli argenti comprese collanine, orecchini e braccialetti.

Ecco qua, queste sono le principali e le più immediate, ma se siete a conoscenza di altre non esitate a scriverle nei commenti o sulla pagina Facebook del sito!

A presto e buon eco-riciclo!

Gloria

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