Archivio mensile: marzo 2017

LA MEDITAZIONE

Buon pomeriggio a tutti e buona domenica!

Oggi voglio parlarvi di una pratica a me molto cara e preziosa: LA MEDITAZIONE. E’ abbastanza tempo che non medito e invece dovrei proprio intraprendere una seduta, io tra me e me, soprattutto ora che i livelli di stress e ansia per l’arrivo del mio secondo cucciolo sono in aumento! In passato la praticavo almeno ogni due giorni a qualunque ora mi fosse possibile, poi ho cominciato a rimandare e … ora è tempo di ricominciare!

Vi lascio ad una buona lettura e, nel caso vogliate raccontare la vostra esperienza meditativa, non esitate a scrivere sulla pagina Facebook di LA NATURA, LA MENTE E LA VITA o nei commenti o in privato (sui “Contatti” trovate tutto), come preferite!

A presto e un abbraccio

Gloria

La parola “MEDITAZIONE” deriva dal latino “meditatio” che significa riflessione. In effetti è molto importante per permettere alla nostra mente di calmarsi e di silenziare quel solito rumorio e chiacchiericcio che sentiamo dentro di noi nei periodi di maggiori stress e impegni. Ciò permette di raggiungere uno stato di pace e serenità dal quale possono affiorare pensieri, idee e soluzioni. Al di là dello scopo filosofico-religioso per cui molte religioni ne fanno uso, essa è una forma di preghiera volta al nostro Io interiore, una coccola  che permette di curare la parte più profonda del nostro essere.

Distinguiamo due tipi di meditazione:

  • RIFLESSIVA: l’attenzione dell’individuo viene indirizzata su un qualsiasi oggetto.

  • RECETTIVA: lo scopo di questa tipologia è la totale assenza di pensieri per, come dicevamo prima, calmare l’attività psichica spesso confusionaria dell’individuo.

Numerosi studi scientifici hanno individuato le seguenti componenti dello stato meditativo di qualunque scuola o religione esso faccia parte, e i seguenti effetti sulla salute dell’uomo.

  1. Rilassamento

  2. Concentrazione

  3. Alterato stato di coscienza

  4. Sospensione dei processi di pensiero logico e razionale

  5. Presenza di una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione

  • Minor depressione

  • Difese immunitarie rinforzate

  • Riduzione dei livelli di cortisolo quindi rabbia, ansia e stress

  • Stato di rilassamento profondo in cui si attiva un processo di guarigione e rigenerazione del corpo

  • Aumento della serotonina (ormone della felicità)

All’inizio è difficile distaccare la mente da tutto, dai pensieri, dai rumori, dalle sensazioni, ma con la giusta frequenza di allenamento ci si può abituare in fretta. Per una pratica più profonda consiglio sempre di affidarsi inizialmente a un insegnante che possa seguirvi in tutti i passaggi (le mie bravissime insegnanti di yoga Cristina e Carlotta mi hanno introdotta alla pratica) alcuni dei quali abbastanza delicati.

Vediamo ora un semplice esercizio di meditazione con cui possiate esercitarvi.

  1. Scegli un luogo tranquillo, privo di distrazioni (TV, cellulare, etc…), non necessariamente ampio e completamente silenzioso. Puoi utilizzare anche della musica a patto che sia rilassante e con ritmo regolare.

  2. Indossa degli indumenti comodi e adatti alla temperatura dell’ambiente che hai scelto.

  3. Preparati a dedicarti dai 5 ai 30 minuti del tuo tempo. Molti esperti consigliano due sessioni giornaliere da 20 minuti ciascuna, ma per la mia esperienza credo sia meglio cominciare con 5 minuti una volta al giorno per poi aumentare pian pianino. Imposta un timer dolce o prefissati di terminare all’accadere di un determinato evento (senza controllare costantemente l’orologio).

  4. Esegui qualche esercizio di streching per preparare il tuo corpo a stare nella stessa posizione per un po’ di tempo e per sciogliere le tensioni accumulate fino a quel momento a causa di posture sbagliate o stress.

  5. Siediti trovando la posizione più consona a te. Io preferisco stare seduta a terra con un cuscino sotto il bacino, a gambe incrociate, schiena e collo in linea e braccia poggiate sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto.

  6. Chiudi gli occhi.

  7. Concentrati sul respiro e sull’addome che si alza e si abbassa, senza giudicare solo osservando. E’ normale, soprattutto se si è agli inizi, che la mente cominci a vagare ma non scoraggiarti! Riportala sul respiro e piano piano “capirà”.

  8. Ora puoi concentrarti su due cose: la RIPETIZIONE DI UN MANTRA a voce o dentro di te (uno potrebbe essere il classico “UHM” che in Sanscrito significa “IO SONO”, fallo vibrare dentro di te lasciando che la frase o la parola si annidino nella tua mente distaccandola dal resto) o la VISUALIZZAZIONE DI UN TUO LUOGO DI PACE di cui puoi osservare tutto (colori, forme, profumi, etc…)

  9. Come per il training autogeno (vedi link) inizia a concentrarti su ogni singola parte del tuo corpo, sciogliendola da tensioni accumulate e lasciandola andare al rilassamento. Qui potresti terminare i tuoi primi esercizi meditativi.

La durata di questo stato meditativo e l’intensità dello stato stesso determinano il grado di esperienza e capacità raggiunti. Non è una gara con se stessi, è un esercitarsi per arrivare al meglio per il nostro Io.

Esistono molti tipi di meditazione (la meditazione camminata, la meditazione del chakra del cuore, la meditazione trascendentale, etc…) che,  come vi dicevo precedentemente, necessitano della vicinanza di un maestro durante la pratica. Sta di fatto che la meditazione è anche un esercizio alla consapevolezza di ciò che si sta facendo in quel preciso istante, del qui e ora. Quindi ci si può allenare anche ad esempio mentre si mangia diventando consapevoli del cibo che si sta masticando e delle sensazioni a cui ci rimanda; oppure nei momenti di tensione in ufficio, a scuola, a casa, concentrandosi sul proprio respiro per qualche minuto. Questo significa VIVERE CONSAPEVOLMENTE, senza lasciare che l’automatismo delle azioni prenda il sopravvento.

Consiglio inoltre di cercare di ritagliarsi del tempo per meditare alla stessa ora ogni giorno. Io preferivo le ore serali prima di coricarsi ma comunque lontano dalla cena per evitare che la digestione potesse influenzare la concentrazione. Un altro momento molto consigliato è quello delle prime ore del mattino. In ogni caso a voi la scelta secondo le vostre preferenze!

L’importante è relax e consapevolezza!

A presto e buona meditazione!

Gloria

IL MIELE: CIBO DEGLI DEI

Buonasera a tutti!

Ieri sera ho preparato una tisana calda a mio marito (lui vuole sempre e solo cose fredde quindi l’ho scritto sul calendario come avvenimento!) e ho messo nella tazza un bel cucchiaino di miele di acacia. Ho riflettuto sull’importanza di questo alimento, regalo sempre della Natura (nello specifico delle nostre care amiche api!), fonte di molte risorse e utilizzabile per molti scopi. Così ho deciso di scrivere un articolo su di esso perché a volte viene sottovalutato oppure acquistato senza tenere conto delle sue specifiche qualità diverse per ogni tipologia.

Ma non vi trattengo oltre e vi lascio ad una buona lettura e a un buon proseguimento di serata!

A presto e un abbraccio!

Gloria  

Il MIELE era già molto utilizzato nell’antichità e, come dice il titolo, era considerato il “cibo degli dei” per le sue innumerevoli proprietà. Pensate che la tipica espressione “LUNA DI MIELE” nasce da una bevanda formata da miele, lievito e acqua e chiamata IDROMELE, che nei tempi antichi veniva fatta bere agli sposi come augurio propiziatorio per il concepimento di un figlio maschio.

Il miele deriva dalla trasformazione biochimica del nettare, un liquido zuccherino prodotto dai fiori delle piante per attirare gli animali impollinatori. La goccia di nettare viene passata e rigurgitata da un’ape a un’altra, concentrata e arricchita con secrezioni ghiandolari. Una volta eliminata l’acqua, la parte dominante è altamente zuccherina (soprattutto è presente il FRUTTOSIO), quindi il nettare diventa miele. Quindi possiamo dire che è una sostanza dolce esclusivamente elaborata dalla Natura poiché non subisce alcuna manipolazione da parte dell’uomo (in teoria dovrebbe essere sempre così, ma consiglio di leggere sempre l’etichetta in quanto in alcuni casi potrebbero essere utilizzati aromi, coloranti e conservanti).

Il suo alto valore energetico (320 calorie/100 g di prodotto) lo rende un alimento eccezionale, un carburante naturale negli sforzi fisici. L’ideale è consumarlo nella prima colazione sostituendolo allo zucchero bianco, un alimento troppo raffinato e decisamente povero dal punto di vista nutrizionale. E’ molto utile anche per chi svolge attività intellettuali poiché fa bene al cervello e al sistema nervoso aumentando l’efficienza mentale. E’ importante per le persone malate, deperite o inappetenti (un cucchiaio sciolto in un po’ d’acqua) per restituire energia e vitalità.

N.B: E’ CONTROINDICATO PER COLORO CHE HANNO UNA DIETA GIA’ RICCA DI ZUCCHERI, O CHE HANNO PROBLEMI DI DIABETE O VOGLIONO INTRAPRENDERE UNA DIETA IPOCALORICA.

Vediamo ora le caratteristiche del miele e gli altri suoi utilizzi.

Come dicevamo prima esso ha, oltre a una composizione zuccherina, anche una notevole concentrazione di fruttosio al suo interno. E’ proprio questo che rende il miele un prodotto con vantaggi notevolmente superiori rispetto a quelli dello zucchero. Infatti mentre il glucosio viene bruciato dal nostro corpo nell’immediato, il fruttosio permane disponibile nel nostro organismo in tempi molto più lunghi apportando un prolungato effetto energetico.

Non si hanno ancora notizie sufficienti per quanto riguarda le altre sostanze contenute nel miele, ma è stato dimostrato che ha anche un’azione regolatrice delle funzioni dell’apparato digerente e riequilibrante per le patologie cardiocircolatorie. Inoltre sono note le sue proprietà batteriostatiche e antibiotiche, emollienti, febbrifughe, sedative, diuretiche e antianemiche.

Lo scienziato Bernard Descottes, capo del Dipartimento di Chirurgia Interna e Trapianti dell’ospedale di Limoges, già dal 1984 ha iniziato a utilizzare il miele per problemi di cicatrizzazione e la cura delle piaghe. Secondo la sua esperienza il segreto antisettico del miele sarebbe l’acqua ossigenata prodotta naturalmente mediante un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante invece, sarebbe legato sia allo zucchero, che per osmosi asciuga la piaga, sia a un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti. 

Ora troverete un elenco delle proprietà terapeutiche dei vari tipi di miele a seconda dei pollini dei fiori utilizzati, in modo che possiate scegliere quello che fa più al caso vostro (ho inserito anche il sapore per una scelta più accurata).

  • MIELE DI ACACIA : ha un sapore delicato, fine e vellutato (è molto adatto anche ai bambini) e proprietà lassative, antinfiammatorie per la gola, disintossicanti per il fegato e contro l’acidità di stomaco

  • MIELE DI ARANCIO: dal sapore aromatico e gradevolmente acido, ha proprietà cicatrizzanti per le ulcere, contro l’insonnia e l’eccitazione nervosa

  • MIELE DI BOSCO: dal sapore forte è indicato negli stati influenzali

  • MIELE DI CASTAGNO: dal sapore intenso leggermente amaro favorisce la circolazione sanguigna, disinfetta le vie urinarie ed è astringente

  • MIELE DI GIRASOLE: non è molto dolce e sa di polline; è consigliato contro il colesterolo, è un febbrifugo e calcificante le ossa

  • MIELE DI ERBA MEDICA: ha un sapore delicato, quasi neutro ed è indicato per gli sportivi dopo una gara per le sue proprietà tonificanti e antinfiammatorie

  • MIELE DI ERICA: ha un sapore forte che ricorda l’anice ed ha proprietà antireumatiche e ricostituenti (anche nei casi di anemia)

  • MIELE DI EUCALIPTO: è balsamico ma più maltato; utile per la tosse con azione antibiotica e antiasmatica

  • MIELE DI GOCCIADORO DI TRENTO: ha un sapore fresco e fruttato ed è molto utile per controllare l’ipertensione

  • MIELE DI MELATA D’ABETE: ha un sapore resinoso ed è molto utile per le vie respiratorie

  • MIELE DI MELATA DI QUERCIA: dal sapore leggermente amaro, è un antianemico ed è utilizzato dagli atleti perché molto ricco di sali minerali

  • MIELE MILLEFIORI: sapore molto delicato con proprietà disintossicante per il fegato

  • MIELE DI GINEPRO: sapore tipico delle specie montane ed è molto indicato per le affezioni respiratorie

  • MIELE DI TARASSACO E MELO: il sapore è marcato e persistente ed è molto efficace come diuretico, depurativo con un’azione benefica sui reni

  • MIELE DI TIGLIO: il sapore è forte e balsamico; efficace sedativo dei dolori mestruali, calmante del sistema nervoso (insonnia e irritabilità)

  • MIELE DI TIMO: è un miele aromatico dal sapore intenso ed è un febbrifugo e antisettico

  • MIELE DI TRIFOGLIO: come il precedente

  • MIELE DI RODODENDRO: ha un sapore delicato ed è particolarmente indicato contro l’artrite

COS’E’ IL MIELE DI MELATA? La melata viene prodotta attraverso il metabolismo degli afidi e di altri piccoli insetti che succhiano la linfa dalla foglie delle piante. Le api raccolgono questa sostanza zuccherina e la trasformano in miele di melata. E’ molto ricca di sali minerali come ferro, potassio e fosforo e, come abbiamo visto dall’elenco precedente, ha un sapore più deciso e legnoso. Il colore è scuro, tendente al nero e la consistenza è molto densa.

Rispetto al miele la melata ha una minor quantità di glucosio, fruttosio, maltosio e saccarosio, ma un maggior apporto di aminoacidi e minerali che consentono un lento e modulato assorbimento a livello cerebrale. In sostanza non crea uno sprint energetico come il miele, lo zucchero o altri energizzanti (ginseng, eleuterococco, damiana, etc…) ma è molto utile per dare vitalità a chi non sopporta l’effetto di questi ultimi. Inoltre regola la flora intestinale, accresce l’emoglobina nel sangue ed ha azione antiacido per lo stomaco. A differenza del miele non provoca un forte aumento dell’insulina e non altera il metabolismo dei grassi con conseguente sovrappeso.

Come il miele anche la melata è oggetto di contraffazioni, con l’aggiunta di glucosio e maltodestrine. Sempre meglio scegliere prodotti con marchio “MIELE ITALIANO” che non deve essere pastorizzato rispetto a quello importato. Se poi vi è anche una derivazione biologica, questo è ancora meglio.

Bene, quindi larga strada al miele! I miei preferiti sono quelli di acacia e quello di eucalipto quando sono raffreddata, ma mi piace tenerne una certa varietà a casa per cambiare a seconda delle esigenze.

Vi auguro una buona serata e al prossimo articolo!

A presto

Gloria