Archivio mensile: maggio 2017

IL MARE: UNA SPA DELLA NATURA

Buon pomeriggio a tutti!

La foto che vedete sopra l’ho scattata circa 5 anni fa durante il viaggio di nozze, precisamente qui ero sulla magica isola di Santorini. Una vacanza fantastica, posti stupendi e tanto relax! In questa immagine il mare mi è sempre apparso come un lenzuolo di morbida stoffa, dato il colore compatto e molto acceso e le onde che sembrano delle pieghe … provocate dalla nave al centro. Avreste mai pensato che la Natura potesse creare una tonalità di blu così forte e preciso? Ma veniamo al tema di questo articolo: la TALASSOTERAPIA, dal greco thalassa (mare) e thérapeia (trattamento). Il significato della parola è facilmente deducibile dall’etimologia della stessa, ovvero terapia con l’ambiente mare, comprendendo sia il clima che l’acqua marina stessa. Siamo proprio all’inizio della stagione estiva, quindi cosa c’è di meglio che cercare di approfittare al meglio delle nostre puntate in spiaggia? In realtà andiamo al mare non solo per la tintarella ma per molto di più! Diversi studi hanno dimostrato una notevole correlazione chimica tra l’acqua di mare e il plasma del sangue, tanto da avvalorare ancora di più la tesi che la vita sia nata nel mare. A questo proposito vi lascio al resto dell’articolo e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria

Tutti siamo a conoscenza di quale enorme ricchezza sia il mare, ma forse non sempre riusciamo bene a identificare cosa succede al nostro corpo se respiriamo aria marina o se camminiamo sulla sabbia o anche se ci concediamo almeno una mezz’oretta al sole. E’ molto utile invece essere a conoscenza dei benefici di cui possiamo godere in una giornata di mare per rendere la nostra permanenza ancora più soddisfacente ma soprattutto salutare! Esistono sia dei benefici correlati che dei benefici diretti (fisici), intendendo per i primi quelli derivanti da attività che si svolgono al mare (passeggiate, nuoto, pranzo in spiaggia, relax), per i secondi invece quelli prettamente … chiamiamoli “corporei” (aria, tintarella). Ora ve li elencherò e cercherò di descriverli chiaramente uno per uno.

  • BENEFICI CORRELATI

PASSEGGIATA SULLA SABBIA: al di là del fatto che questa sia un’attività totalmente gratuita, i vantaggi fisici del farsi una bella passeggiata sulla sabbia sono molteplici e derivano tutti dal fatto che si hanno i piedi a diretto contatto con il terreno senza il bisogno di ricorrere alle calzature. Infatti quest’ultime a lungo andare possono portare a problemi di postura e a inestetismi cutanei del piede come calli, duroni e vesciche (non a caso è stato visto che le popolazioni indigene, le quali camminano a piedi nudi, non hanno problemi posturali né piedi deformi). Dalla salute dei piedi dipende in buona parte il buon funzionamento di tutti i nostri organi (vedi il link sulla RIFLESSOLOGIA PLANTARE), quindi stiamo parlando di aspetti da non sottovalutare. Innanzitutto la camminata consente un automassaggio naturale del piede, tanto da consentire il riassorbimento del sangue e dei liquidi stagnanti a livello periferico, ovvero sulle nostre gambe e caviglie. Ciò permette una maggiore leggerezza degli arti inferiori e un miglioramento estetico non indifferente (magari non ci viene la caviglia e il piedino di Cenerentola, ma ci avviciniamo!). In secondo tempo una maggiore circolazione sanguigna comporta una più alta trasmissione di impulsi nervosi cosicché gli ormoni del relax, come endorfine e ossitocina, possano circolare in maniera più libera e donarci un vero senso di relax e autostima. Per quanto riguarda la postura, i benefici stanno tutti nel fatto che camminiamo su un terreno imperfetto, quale è la spiaggia, e ciò permette alla nostra colonna vertebrale di riadattarsi alla sua corretta biomeccanica. Studi recenti inoltre hanno visto che camminare a piedi nudi (vedi link BAREFOOTING) consente di ricevere impulsi elettrici positivi dalla Terra e di scaricare quindi radicali liberi e stress in un equo scambio naturale. Altro beneficio è lo sforzo fisico a cui il nostro corpo è sottoposto, ciò consente un battito cardiaco e una respirazione in allenamento, quindi palestra gratis!

NUOTO AL MARE: che il nostro corpo è composto per un 70% di acqua si sa, come si sa che veniamo concepiti e passiamo i nostri primi nove mesi di vita in un ambiente acquoso. Ciò su cui non tutti si soffermano è che anche il nostro corpo è attraversato da uno spostamento di fluidi: flusso sanguigno e linfatico, flusso urinario, flusso mestruale, flusso ormonale. E anche che l’acqua marina, come ho detto all’inizio dell’articolo, ha una composizione chimica molto simile a quella del plasma sanguigno. Quindi possiamo dire che in mare il nostro corpo sia in equilibrio quasi perfetto! Il mare si modella sul nostro corpo, lo abbraccia morbidamente e lo culla con le sue onde; possiamo scegliere di lasciarci trasportare dalla corrente (attenti che non sia troppo forte!) oppure possiamo decidere di nuotare e andare dove preferiamo. Il nuoto è un buon modo per armonizzare la nostra respirazione, per tonificare i muscoli e stimolare circolazione e appetito. Allenta lo stress massaggiando ogni punto del nostro corpo dato che la pressione dell’acqua si verifica su di esso in maniera perpendicolare. Inoltre i pori epidermici si aprono consentendo l’entrata di oligoelementi benefici per il nostro organismo … e anche qui estetista gratis!

PRANZO IN SPIAGGIA: non so come facciamo a volte alcune persone che vedo … sotto l’ombrellone con il sole a picco a mangiare lasagne, cotolette, pollo arrosto, tagliatelle, etc… io non ce la farei mai! Ma al di là di ciò che riuscirei o meno a fare io, il pranzo al mare può essere l’occasione per depurarsi un po’ dato l’eccessivo caldo e una “pennichella” troppo pesante che potrebbe derivare da pasti esagerati. Consiglio di prediligere insalatone, crostini, tanta frutta o anche … solo un mega gelato! Sicuramente non dimenticate di bere molto, possibilmente lontano dal pasto, per non appesantire la digestione!

RELAX: indubbiamente si va al mare anche, e forse soprattutto, per rilassarsi! Chi come me ha figli ancora molto piccolini non può certo parlare di relax totale però già il fatto di stare in spiaggia, sentire il rumore del mare, spalmarsi la crema e anche giocare coi bimbi, ci permette di staccare la testa dalla solita routine quotidiana. A chi può concedersi più tempo per sé invece, consiglio di effettuare un po’ di training autogeno (vedi link) aiutato dallo sciabordio delle onde e dalla brezza marina, oppure di massaggiare le gambe con della renella fine per riattivare la circolazione e rilassare i muscoli. Ovviamente anche il semplice distendersi al sole comporta un vero e proprio rilassamento, ma i benefici della tintarella li vedremo tra poco nella sezione dei benefici diretti.

 

  • BENEFICI DIRETTI (FISICI)

ARIA: l’aria marina contiene tutti gli elementi che vi sono nell’acqua come cloruro di sodio organico e iodio derivante dalla decomposizione delle alghe. Per questo l’ambiente marino è un vero toccasana per anziani e bambini. Lo iodio stimola le funzioni tiroidee, infatti alle persone purtroppo affette da ipertiroidismo, che abitano vicino al mare, viene spesso consigliato di cambiare residenza per trasferirsi in località distanti dal livello del mare. Il clima marino, non influenzato da fonti altamente inquinanti come strade o raffinerie, è davvero puro e ciò consente una migliore respirazione e ossigenazione di tutto il nostro corpo.

TINTARELLA: il sole, se preso correttamente e con le dovute precauzioni, è un vero toccasana! Aumenta la mobilità muscolare, stimola la produzione di endorfine e serotonina, abbassa la glicemia e promuove la formazione di calcio e globuli rossi attivando la vitamina D. L’ideale sarebbe utilizzare sì le creme protettive nel caso di esposizioni prolungate e in ore cruciali, ma anche esporsi per circa 20 minuti in orari sicuri (prima delle 11:00 e dopo le 16:00) senza schermi solari consente una maggiore attivazione di vitamina D. Quindi ok la tintarella, l’abbronzatura perfetta ma pensiamo soprattutto alla nostra salute, sfruttando al meglio queste risorse che la Natura ha messo a nostra disposizione!

Ovviamente tra i vantaggi apportati da una giornata al mare ci sono anche una chiacchierata con gli amici, la lettura di un bel libro, lo stare in famiglia lo stare con se stessi, potrei citarne tanti altri ma il fatto è che tutto ciò che ci tiene a contatto con la Natura e ci permette di distoglierci dai pensieri assillanti, è sicuramente ultra benefico!

Quindi vi auguro tante belle sedute marine e se volete mettere sulla pagina Facebook le foto dei panorami che visitate durante le vacanze, non esitate, sarà un piacere guardarle!

Buona serata!

Un abbraccio

Gloria

 

 

 

 

LO ZENZERO: L’AIUTINO PIZZICHINO!

Buongiorno a tutti!

Innanzitutto vorrei esprimere la mia rabbia e la mia immensa tristezza per le giovani vittime dell’attentato di ieri a Manchester. Non ci sono parole per descrivere la grande cattiveria umana, ci reputiamo tanto superiori agli animali ma così non è. Un animale non farebbe mai tutto questo al suo branco, soprattutto ai cuccioli. Famiglie piombate, in una sera che doveva essere spensierata e serena, nel dolore atroce della perdita di un figlio per mano di una persona in nome di chi o cosa non ha importanza. L’importante è che non si può strappare la vita di mano come fosse un foglio di carta. Niente riporterà in vita quei ragazzi, spero solo trovino ora la pace in qualunque posto essi siano e spero che il prima possibile la giustizia e la pace tornino su questa Terra dove tutto sembra essere diventato tanto effimero e fittizio, persino la vita.

I miei bimbi sono a nanna e io ne approfitto per scrivere questo articolo su uno dei rimedi alquanto valorizzati negli ultimi anni: lo ZENZERO. Non ero una grande amante di questa radice anni fa, perché il suo sapore piccante e “pizzichino” non era molto gradito al mio palato, poi però è capitato che un inverno presi un forte raffreddore e cominciai subito ad assumere semi di pompelmo (vedi link) e tisane balsamiche. Ma dato che lavoravo in erboristeria e non potevo lasciare, ho deciso di aggiungere anche un bell’infuso di zenzero (sotto potete trovare la ricetta) per dare ulteriore man forte ai miei rimedi considerate le sue notevoli proprietà antinfiammatorie. E infatti funzionò alla grande! Quella sera cenai con un bel piatto di frutta mista (arance, mandarini, kiwi, banane e mele!) e a piccoli sorsi presi l’infuso di zenzero, andai a dormire e il giorno dopo ero un’altra persona! Quindi da quella volta lo zenzero entrò a far parte dei miei infusi e dei miei piatti.

Vi scrivo qui la ricetta per l’infuso di zenzero (da assumere subito dopo i pasti) così poi vediamo nei dettagli questa magica radice!

INFUSO DI ZENZERO

  • 4 fettine sottili di radice di zenzero fresca

  • il succo di 1/2 limone

Portare a ebollizione l’acqua e versare poi in una tazza. Tuffarvi le fettine di zenzero sbucciate, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Quindi filtrare, aggiungere il succo del limone e bere a piccoli sorsi. Se lo si preferisce si può dolcificare con miele (vedi link).

Ora vi saluto e vi auguro una buona lettura del resto dell’articolo! Se volete mandarmi le vostre impressioni sull’uso dello zenzero, potete scrivermi all’indirizzo fikos@hotmail.it oppure sulla pagina Facebook “LA NATURA, LA MENTE E LA VITA“.

A presto e un abbraccio

Gloria

 

Ciò che noi chiamiamo comunemente “zenzero” è una nodosa radice, ricoperta da una sottile pellicola marroncina, di una pianta originaria dell’Estremo Oriente. Come tutte le radici è ricca di amido, olio essenziale ma anche sali minerali e gingeroli (simili alla capsaicina e alla piperina del peperoncino e del pepe, quindi ad azione protettiva e antiossidante). E’ un efficace digestivo e un potente antinausea, molto utile quindi per le mamme in dolce attesa o per chi soffre il mal di mare o il mal d’auto. E’ anche un potente colagogo, cioè promuove l’attività epatica e il ricambio della bile, e un analgesico-antinfiammatorio naturale, utile per i dolori articolari (esistono anche degli unguenti a base di zenzero). Nel caso specifico dell’infuso precedentemente descritto, lo zenzero aiuta molto contro i malanni invernali quali raffreddore e influenza in quanto il gingerolo in esso contenuto conferisce proprietà riscaldante e antibatterica. A questo proposito la medicina tradizionale cinese conferisce allo zenzero il titolo di tono “yang”, tanto da essere utilizzato da molto tempo contro impotenza e riduzione della libido (ciò non è confermato ancora da studi scientifici).

E SE DOPO UN PO’ CHE CE LO ABBIAMO IN CASA DOVESSE GERMOGLIARE?

La soluzione è molto semplice: si può provare a coltivarlo. Basta tagliare a pezzi la radice in modo che ogni pezzo contenga un germoglio. Piantare quindi ogni pezzetto a una profondità di circa 10-12 cm e annaffiare regolarmente. Mi raccomando, se lo fate d’inverno, proteggete il tutto dalle gelate!

Prima di concludere voglio ricordare i casi in cui lo zenzero NON deve essere utilizzato:

  • soggetti sensibili a livello gastro-intestinale (può favorire irritazioni e gonfiori)

  • soggetti ipertesi

  • soggetti con calcolosi epatiche

  • soggetti che assumono acido acetilsalicilico o altri antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti

Bene, in qualunque caso abbiate dubbi o vogliate maggiori informazioni non esitate a contattarmi!

Sono a vostra disposizione!

Intanto un abbraccio e una buona serata!

Gloria

 

LE CILIEGIE NON SONO SOLO GOLOSE … MA ANCHE MOLTO UTILI!

Buongiorno a tutti!

Finalmente sono arrivate le belle giornate, temperature più alte (forse troppo per i miei gusti!) e le serate sono più lunghe, tanto da cominciare ad assaporare un preludio dell’atmosfera estiva! Io adoro la frutta in generale, ma soprattutto quella da questo periodo fino all’inizio dell’autunno, tanto da essere capace (se non fosse per la mia golosità!) di riuscire a pasteggiare solo con quella a volte. Dopo le fragole hanno cominciato a comparire ciliegie e albicocche e a breve sarà il turno delle favolose pesche! oggi vorrei soffermarmi sulle proprietà delle ciliegie, che non sono solo da “una tira l’altra e non ti fermi più” ma sono molto utili per combattere vari disturbi e preparare qualche rimedio.

Vediamo ora nello specifico questo frutto tanto piccolo quanto prezioso!

Buona lettura e buon pomeriggio!
Un abbraccio

Gloria

Sinteticamente possiamo dire che la ciliegia sia un frutto DISINTOSSICANTE e RIMINERALIZZANTE, giusto per riassumere le proprietà terapeutiche di questo frutto davvero gustoso. E’ TONICA, DIURETICA e LASSATIVA (attenzione alle grandi scorpacciate!) e molto indicata per chi soffre di dolori articolari, in quanto promuove un’attività espulsiva delle scorie organiche e un grande rinnovamento ematico. Un consumo regolare di ciliegie può solo che portare un forte giovamento! La maggior parte degli zuccheri contenuta nella ciliegia è costituita da fruttosio, quindi in minima dose può andare bene anche per i diabetici, poiché provoca innalzamenti glicemici molto più limitati rispetto agli altri zuccheri. La ciliegia è inoltre un ottimo ANTI-CELLULITE poiché contrasta la ritenzione idrica e fluidifica i depositi di grasso grazie alla presenza di sali di potassio. Efficace contro le infezioni delle vie urinarie, per gotta, calcoli renali e renella (aiuta l’espulsione degli acidi urici).

Se volete assumere tutti i principi attivi e godere dei benefici della ciliegia, potete sia assaporarla come frutto che utilizzare i seguenti preparati:

  • TINTURA MADRE DI CILIEGIO: 40 gocce in poca acqua lontano dai pasti da 1 a 3 volte al giorno

  • INFUSO (utile come lassativo): portare a ebollizione un litro d’acqua e immergervi una manciata di peduncoli secchi di ciliegia e lasciare in infusione 5-8 minuti. Quindi assumere in tazze durante il giorno.

  • DECOTTO (utile in caso di cellulite o infezioni urinarie): si mettono 20 grammi di peduncoli secchi in un litro di acqua fredda e si porta a ebollizione lasciando bollire finchè l’acqua non assume un colore rosato. Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione 10 minuti. Bere 2-4 tazze al giorno.

Per quanto riguarda l’utilizzo esterno, la polpa schiacciata è molto indicata come RIVITALIZZANTEASTRINGENTE della pelle del viso o, dal punto di vista curativo, applicata sulla fronte può essere utile per controllare le emicranie.

Per lenire la cute e i capillari evidenti basta fare il decotto e applicarlo con compresse di garza imbevute e lasciare agire almeno 15-20 minuti.

 

Ecco come avete potuto vedere vale la pena fare una bella scorpacciata di ciliegie!

ATTENZIONE: NON UTILIZZARE I RIMEDI PREPARATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, ma eventualmente godere di qualche bel frutto maturo!

Ora vi saluto e vi auguro un buon proseguimento!

A presto e un abbraccio!

Gloria

L’ORSO BIANCO

Buongiorno a tutti!

Oggi sembra essere una bella giornata perché, non so se dalle vostre parti è capitata la stessa cosa, ma qui a Castelfidardo, in provincia di Ancona, fino a ieri sembrava fossimo indietro di un mese date le avverse condizioni meteo. Stamattina con il mio bimbo più grande abbiamo parlato dell’ORSO POLARE o come dice il titolo dell’articolo, ORSO BIANCO. “Mamma dove vive l’Orso Bianco? Ma perché è bianco e non marrone come gli altri?” Spiegare a un bambino certe cose, per noi adulti così banali, è bellissimo perché fa tornare bambini anche noi e nel caso specifico ci fa rendere conto di cosa è la NATURA. E così ho deciso di scrivere questo articolo per andare a visitare Paesi lontani, a volte inaccessibili, dove l’orso bianco vive e sopravvive, passatemi questo termine, a causa dei bracconieri e dei cambiamenti climatici.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria 

L’orso polare (Ursus maritimus) non è un animale prettamente terrestre in quanto passa parte della sua giornata in acqua (al contrario di me, è un ottimo nuotatore!), ma è comunque considerato il più grande mammifero terrestre carnivoro esistente (in effetti tanto piccolino non è.in piedi può arrivare fino a 3 metri di altezza!). Vive nelle zone artiche intorno al Polo Nord infatti è ben notevole l’adattamento corporeo alle condizioni del paesaggio, sia per il colore bianco candido della pelliccia (che in estate assume tonalità giallognole) che per la grandezza delle zampe che è tale da riuscire a sostenere il peso dell’animale su neve e ghiacciai.

L’orso bianco è un animale solitario a eccezione di rare occasioni come la presenza di mamma e cuccioli o la coppia durante la stagione riproduttiva. Le loro tane sono scavate nel ghiaccio e in esse la femmina partorisce e accudisce i suoi cuccioli, insegnando loro a cacciare e gli spostamenti migratori. Pensate che alla nascita i cuccioli hanno un peso inferiore al chilogrammo e sono completamente privi di pelo! La Natura poi pensa davvero a tutto!

Le principali prede degli orsi polari sono foche, balene beluga, trichechi, otarie, uccelli, pesci e, in periodo di magra, anche carogne (anche se la gran scorta di grasso corporeo che hanno consente loro di attraversare anche lunghi periodi di digiuno oltre a garantire protezione termica).

L’habitat dell’orso bianco è cambiato notevolmente nel tempo a seguito delle attività umane, soprattutto quelle petrolifere e la caccia e questa specie ad oggi è a rischio estinzione. Ci sono accordi internazionali volti a salvaguardare i pochi esemplari rimasti e a favorirne la riproduzione. Non meno influente è il riscaldamento globale che, portando al veloce scioglimento dei ghiacciai, contribuisce a peggiorare le condizioni ambientali degli orsi bianchi. Gli scienziati e le associazioni ambientaliste come Greenpeace chiedono l’utilizzo di energie rinnovabili e l’accantonamento di energie fossili, come il carbone, che aumentano l’emissione di gas serra in atmosfera.

Forse non ci rendiamo conto come la perdita di un anello dell’ecosistema porti allo scombinamento di tutto l’insieme con conseguenze inimmaginabili sia come caratteristiche che come portata. Viviamo in una realtà che non può prescindere dall’esistenza di altre specie che come noi hanno un ruolo su questo Pianeta. Ma, me compresa, siamo disposti a rinunciare spesso all’automobile? Riusciremmo mai a fare un passo indietro per guadagnarne 10 avanti? Non so. A volte pensiamo di essere talmente piccoli che diciamo “IO POSSO ANCHE CAMBIARE ABITUDINI, MA A CHE SERVE SE TANTO LA MAGGIOR PARTE NON LO FA?“. Beh, intanto cominciamo no? 5, 10, 100, 1000 persone che cambiano abitudini non è cosa da poco, soprattutto se il numero continuasse a crescere!

Bene, confido nella possibilità di aver un po’ sensibilizzato ulteriormente su questo argomento sperando sempre nel recupero di certi valori che purtroppo spesso vanno perduti.

Vi auguro una buona serata e vi mando un abbraccio peloso … da veri orsi polari!

Gloria

LA GASTRITE

  • Buonasera a tutti!

Innanzitutto … come avete passato il Primo Maggio? Spero bene e all’insegna della Natura e del divertimento!

Oggi vorrei descrivere un argomento molto delicato quanto importante che mi sono trovata ad affrontare molto spesso nel corso della mia esperienza lavorativa. Sto parlando della GASTRITE, una patologia purtroppo molto frequente che dipende da molteplici fattori i quali sono spesso difficili da focalizzare. Cercherò di far luce sulle possibili cause e anche sulle eventuali terapie per risolvere questo fastidioso disturbo.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Con il termine “gastrite” si intende un’infiammazione della mucosa gastrica che può essere distinta in acuta e cronica. Diciamo che si può avere una gastrite occasionale, transitoria (per infiammazioni intestinali o alimentazione errata) e quindi risolvibile in pochi giorni oppure una a lungo permanente fino a diventare cronica. I sintomi (generalmente si verificano lontano dai pasti) che caratterizzano questo disturbo consistono in attacchi acuti di bruciore e dolore all’imboccatura dello stomaco che possono evolvere in episodi di forti nausee e poi vomito. A volte si hanno anche gonfiore addominale, diarrea e febbre.

Generalmente i medici di base tendono a prescrivere subito antiacidi o inibitori di pompa protonica, ma questi possono fare solo da palliativi oppure, essendo farmaci di sintesi, andare a compromettere altre funzioni organiche. Nel caso in cui la gastrite sia presente da poco o correlata all’assunzione di determinati alimenti consiglio di provare prima altri rimedi per evitare sia di prendere un farmaco inutilmente che di abituare troppo l’organismo all’ingestione di tali sostanze.

Si possono assumere ad esempio antiacidi naturali oppure ingerire altro cibo (preferibilmente secco e non elaborato), masticare molto bene, mangiare sempre seduti e, importantissimo, seguire le corrette combinazioni alimentari (clicca qui per vedere l’articolo).

Gli alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE in caso di gastrite sono:

  • Brodi sia vegetali che di carne

  • Carni grasse e salumi

  • Pesci grassi, molluschi e crostacei

  • Latte, panna e formaggi grassi

  • Pomodori, spinaci, ravanelli, melanzane, cavoli

  • Uova fritte, sode o in maionese

  • Frutta secca o cruda

  • Bibite ghiacciate, caffè e liquori

Il controllo alimentare è fondamentale in quanto nella maggior parte dei casi la gastrite dipende da un’alterazione delle condizioni della microflora batterica intestinale che, mutata geneticamente, risale verso l’ultimo tratto dello stomaco, il piloro (secondo alcuni studi l’Helicobacter pilorii, ritenuto responsabile della gastrite, è in realtà un batterio intestinale mutato geneticamente). Mutando la quantità di enzimi, il pH della mucosa e la flora batterica intestinale si crea una disarmonia in tutto il nostro organismo che subisce anche un aumento dell’acidosi corporea. Quest’ultima va abbassata sia con l’assunzione di cibi e integratori basici che con quella di fermenti lattici.

PIANO TERAPEUTICO

  1. Innanzitutto come abbiamo ribadito precedentemente: OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE SECONDO I CONSIGLI SOPRA INDICATI! Importante in questo caso il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, in quanto la mela, ricca in pectine, protegge la mucosa dalle aggressioni acide.

  2. Assumere FERMENTI LATTICI. Io di solito consiglio il formato bevibile, da prendere 2 al giorno (al mattino a digiuno e a metà pomeriggio lontano dai pasti) per tutta una scatola; continuare 1 l giorno al mattino a digiuno per tutta un’altra scatola come mantenimento.

  3. Assumere MAGNESIO CARBONATO (clicca qui per vedere l’articolo). E’ un sale minerale, quindi essendo basico riesce ad abbassare l’acidosi. E’ in polvere e se non c’è stitichezza consiglio di assumerne un cucchiaino (di plastica possibilmente per non alterarne le proprietà organolettiche) in mezzo litro di acqua a temperatura ambiente da bere durante il giorno a piccoli sorsi e lontano dai pasti. Se invece c’è stitichezza se ne può assumere un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda al mattino a digiuno o la sera prima di coricarsi. Può essere assunto per lunghi periodi poiché non si accumula né a livello renale né a livello epatico.

  4. Assumere MELISSA e ORTICA. La prima è utile come rilassante gastro-intestinale, per favorire la digestione e mitigare i crampi e gli spasmi, soprattutto in quei casi in cui la gastrite è causata da ansia ed eccessiva eccitazione nervosa (praticamente quasi sempre!). L’ortica invece modera la secrezione acida gastrica e protegge la mucosa. Si possono assumere sotto forma di tisana (2 al giorno di melissa dopo i pasti principali e una di ortica nel pomeriggio) o di gocce (seguire le indicazioni riportate sulla confezione). Fare cicli di due settimane. NON ASSUMERE LA MELISSA SE LA TIROIDE FUNZIONA POCO!

  5. Al termine di tutto il trattamento consiglio di fare due cicli di NONI (clicca qui per vedere l’articolo) per ripulire il tratto intestinale e aiutare ulteriormente la mucosa gastrica a recuperare. Assumere 3 misurini al giorno: uno al mattino a digiuno prima dei fermenti; uno prima di pranzo e uno prima di dormire.

Consiglio fortemente di non trascurare la gastrite in quanto un avanzamento della stessa può portare ad un’ulcera gastrica, ad esofagite o duodenite. Quindi prevenire è meglio che curare!

Ora vi saluto e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria