L’ORSO BIANCO

Buongiorno a tutti!

Oggi sembra essere una bella giornata perché, non so se dalle vostre parti è capitata la stessa cosa, ma qui a Castelfidardo, in provincia di Ancona, fino a ieri sembrava fossimo indietro di un mese date le avverse condizioni meteo. Stamattina con il mio bimbo più grande abbiamo parlato dell’ORSO POLARE o come dice il titolo dell’articolo, ORSO BIANCO. “Mamma dove vive l’Orso Bianco? Ma perché è bianco e non marrone come gli altri?” Spiegare a un bambino certe cose, per noi adulti così banali, è bellissimo perché fa tornare bambini anche noi e nel caso specifico ci fa rendere conto di cosa è la NATURA. E così ho deciso di scrivere questo articolo per andare a visitare Paesi lontani, a volte inaccessibili, dove l’orso bianco vive e sopravvive, passatemi questo termine, a causa dei bracconieri e dei cambiamenti climatici.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria 

L’orso polare (Ursus maritimus) non è un animale prettamente terrestre in quanto passa parte della sua giornata in acqua (al contrario di me, è un ottimo nuotatore!), ma è comunque considerato il più grande mammifero terrestre carnivoro esistente (in effetti tanto piccolino non è.in piedi può arrivare fino a 3 metri di altezza!). Vive nelle zone artiche intorno al Polo Nord infatti è ben notevole l’adattamento corporeo alle condizioni del paesaggio, sia per il colore bianco candido della pelliccia (che in estate assume tonalità giallognole) che per la grandezza delle zampe che è tale da riuscire a sostenere il peso dell’animale su neve e ghiacciai.

L’orso bianco è un animale solitario a eccezione di rare occasioni come la presenza di mamma e cuccioli o la coppia durante la stagione riproduttiva. Le loro tane sono scavate nel ghiaccio e in esse la femmina partorisce e accudisce i suoi cuccioli, insegnando loro a cacciare e gli spostamenti migratori. Pensate che alla nascita i cuccioli hanno un peso inferiore al chilogrammo e sono completamente privi di pelo! La Natura poi pensa davvero a tutto!

Le principali prede degli orsi polari sono foche, balene beluga, trichechi, otarie, uccelli, pesci e, in periodo di magra, anche carogne (anche se la gran scorta di grasso corporeo che hanno consente loro di attraversare anche lunghi periodi di digiuno oltre a garantire protezione termica).

L’habitat dell’orso bianco è cambiato notevolmente nel tempo a seguito delle attività umane, soprattutto quelle petrolifere e la caccia e questa specie ad oggi è a rischio estinzione. Ci sono accordi internazionali volti a salvaguardare i pochi esemplari rimasti e a favorirne la riproduzione. Non meno influente è il riscaldamento globale che, portando al veloce scioglimento dei ghiacciai, contribuisce a peggiorare le condizioni ambientali degli orsi bianchi. Gli scienziati e le associazioni ambientaliste come Greenpeace chiedono l’utilizzo di energie rinnovabili e l’accantonamento di energie fossili, come il carbone, che aumentano l’emissione di gas serra in atmosfera.

Forse non ci rendiamo conto come la perdita di un anello dell’ecosistema porti allo scombinamento di tutto l’insieme con conseguenze inimmaginabili sia come caratteristiche che come portata. Viviamo in una realtà che non può prescindere dall’esistenza di altre specie che come noi hanno un ruolo su questo Pianeta. Ma, me compresa, siamo disposti a rinunciare spesso all’automobile? Riusciremmo mai a fare un passo indietro per guadagnarne 10 avanti? Non so. A volte pensiamo di essere talmente piccoli che diciamo “IO POSSO ANCHE CAMBIARE ABITUDINI, MA A CHE SERVE SE TANTO LA MAGGIOR PARTE NON LO FA?“. Beh, intanto cominciamo no? 5, 10, 100, 1000 persone che cambiano abitudini non è cosa da poco, soprattutto se il numero continuasse a crescere!

Bene, confido nella possibilità di aver un po’ sensibilizzato ulteriormente su questo argomento sperando sempre nel recupero di certi valori che purtroppo spesso vanno perduti.

Vi auguro una buona serata e vi mando un abbraccio peloso … da veri orsi polari!

Gloria

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