LO ZENZERO: L’AIUTINO PIZZICHINO!

Buongiorno a tutti!

Innanzitutto vorrei esprimere la mia rabbia e la mia immensa tristezza per le giovani vittime dell’attentato di ieri a Manchester. Non ci sono parole per descrivere la grande cattiveria umana, ci reputiamo tanto superiori agli animali ma così non è. Un animale non farebbe mai tutto questo al suo branco, soprattutto ai cuccioli. Famiglie piombate, in una sera che doveva essere spensierata e serena, nel dolore atroce della perdita di un figlio per mano di una persona in nome di chi o cosa non ha importanza. L’importante è che non si può strappare la vita di mano come fosse un foglio di carta. Niente riporterà in vita quei ragazzi, spero solo trovino ora la pace in qualunque posto essi siano e spero che il prima possibile la giustizia e la pace tornino su questa Terra dove tutto sembra essere diventato tanto effimero e fittizio, persino la vita.

I miei bimbi sono a nanna e io ne approfitto per scrivere questo articolo su uno dei rimedi alquanto valorizzati negli ultimi anni: lo ZENZERO. Non ero una grande amante di questa radice anni fa, perché il suo sapore piccante e “pizzichino” non era molto gradito al mio palato, poi però è capitato che un inverno presi un forte raffreddore e cominciai subito ad assumere semi di pompelmo (vedi link) e tisane balsamiche. Ma dato che lavoravo in erboristeria e non potevo lasciare, ho deciso di aggiungere anche un bell’infuso di zenzero (sotto potete trovare la ricetta) per dare ulteriore man forte ai miei rimedi considerate le sue notevoli proprietà antinfiammatorie. E infatti funzionò alla grande! Quella sera cenai con un bel piatto di frutta mista (arance, mandarini, kiwi, banane e mele!) e a piccoli sorsi presi l’infuso di zenzero, andai a dormire e il giorno dopo ero un’altra persona! Quindi da quella volta lo zenzero entrò a far parte dei miei infusi e dei miei piatti.

Vi scrivo qui la ricetta per l’infuso di zenzero (da assumere subito dopo i pasti) così poi vediamo nei dettagli questa magica radice!

INFUSO DI ZENZERO

  • 4 fettine sottili di radice di zenzero fresca

  • il succo di 1/2 limone

Portare a ebollizione l’acqua e versare poi in una tazza. Tuffarvi le fettine di zenzero sbucciate, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Quindi filtrare, aggiungere il succo del limone e bere a piccoli sorsi. Se lo si preferisce si può dolcificare con miele (vedi link).

Ora vi saluto e vi auguro una buona lettura del resto dell’articolo! Se volete mandarmi le vostre impressioni sull’uso dello zenzero, potete scrivermi all’indirizzo fikos@hotmail.it oppure sulla pagina Facebook “LA NATURA, LA MENTE E LA VITA“.

A presto e un abbraccio

Gloria

 

Ciò che noi chiamiamo comunemente “zenzero” è una nodosa radice, ricoperta da una sottile pellicola marroncina, di una pianta originaria dell’Estremo Oriente. Come tutte le radici è ricca di amido, olio essenziale ma anche sali minerali e gingeroli (simili alla capsaicina e alla piperina del peperoncino e del pepe, quindi ad azione protettiva e antiossidante). E’ un efficace digestivo e un potente antinausea, molto utile quindi per le mamme in dolce attesa o per chi soffre il mal di mare o il mal d’auto. E’ anche un potente colagogo, cioè promuove l’attività epatica e il ricambio della bile, e un analgesico-antinfiammatorio naturale, utile per i dolori articolari (esistono anche degli unguenti a base di zenzero). Nel caso specifico dell’infuso precedentemente descritto, lo zenzero aiuta molto contro i malanni invernali quali raffreddore e influenza in quanto il gingerolo in esso contenuto conferisce proprietà riscaldante e antibatterica. A questo proposito la medicina tradizionale cinese conferisce allo zenzero il titolo di tono “yang”, tanto da essere utilizzato da molto tempo contro impotenza e riduzione della libido (ciò non è confermato ancora da studi scientifici).

E SE DOPO UN PO’ CHE CE LO ABBIAMO IN CASA DOVESSE GERMOGLIARE?

La soluzione è molto semplice: si può provare a coltivarlo. Basta tagliare a pezzi la radice in modo che ogni pezzo contenga un germoglio. Piantare quindi ogni pezzetto a una profondità di circa 10-12 cm e annaffiare regolarmente. Mi raccomando, se lo fate d’inverno, proteggete il tutto dalle gelate!

Prima di concludere voglio ricordare i casi in cui lo zenzero NON deve essere utilizzato:

  • soggetti sensibili a livello gastro-intestinale (può favorire irritazioni e gonfiori)

  • soggetti ipertesi

  • soggetti con calcolosi epatiche

  • soggetti che assumono acido acetilsalicilico o altri antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti

Bene, in qualunque caso abbiate dubbi o vogliate maggiori informazioni non esitate a contattarmi!

Sono a vostra disposizione!

Intanto un abbraccio e una buona serata!

Gloria

 

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