Archivio mensile: agosto 2017

ONICOFAGIA INFANTILE: PERCHE’ SI MANGIANO LE UNGHIE?

Buongiorno a tutti!

Finalmente oggi sembra una giornata un pochino più fresca! Quest’anno, non so voi, ma io soffro il caldo molto di più! Sarà che coi bimbi non sto un attimo ferma, sarà che comunque non sono un tipo tranquillo, ma sempre in stra-iper- movimento, sta di fatto che mi piace vedere qualche bel nuvolone che porti un pochino di refrigerio! Ma ad ogni modo prendiamo quello che viene … anzi cerco di non lamentarmi più di tanto, perchè poi magari viene di peggio e non è il caso! A proposito di caldo, agitazione, ansia, etc… oggi voglio trattare un argomento che mi riguarda anche personalmente e che è sintomo proprio delle sensazioni citate sopra. Ciò di cui sto per parlarvi è l’ONICOFAGIA, ovvero il mangiarsi le unghie. Io ne soffro sin da piccolina, a volte ora riesco ad evitare, ma spesso senza pensarci e senza accorgemene ricado in questo “vizio” (come diceva mio nonno), che non è molto simpatico nè da vedere nè per le conseguenze che porta. E’ un disturbo che colpisce bambini e adulti, ma che nei primi denota stati emotivi di cui loro non riescono a fornire nota data la loro incapacità, condizionata anche dall’età, di parlare a pieno delle loro emozioni.

Ora vi lascio ad una buona lettura e vi auguro un buon proseguimento di giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

C’è chi si limita a mangiucchiare solo le unghie e chi invece “si diverte” a giocare con le pellicine fino a procurarsi delle ferite, in ogni caso questi episodi vanno sotto il nome di onicofagia. A volte tutto ciò nasconde degli stati ansiosi, di rabbia o di disagio che vengono scaricati sulle proprie mani, cioè sulla parte di noi che agisce, quasi come punizione poichè non si è riusciti a fare ciò che si voleva ottenere. Il bambino che si mangia unghie e pellicine sembra cercare una qualche consolazione a fatti stressanti che caratterizzano le sue giornate (scuola, sport, a volte, purtroppo, litigi familiari, etc…) e con questo stato d’animo tende ad essere irrequieto, distratto, dorme agitato e si dimentica le cose. A questo punto utilizza le mani come se fossero “la copertina di Linus“, un metodo per calmarsi e stemperare la tensione. Aiutare il proprio bimbo ad esternare le emozioni dando loro un nome o identificandole con un’immagine, un personaggio o un disegno, è già buona cosa

Ad esempio, ho già visto con il mio primo figlio, di quasi 3 anni, quanto per lui sia difficile capire il sentimento della rabbia. Soprattutto nel famoso periodo dei capricci (terribili 2 anni) in toto e, passatemi il termine, per toto, faceva delle scenate tremende, vere e proprie tragedie greche. All’inizio reagivo con ansia e nervosismo, ma dopo un po’ di queste manifestazioni ho capito che la sua non era solo rabbia, ma anche paura. Sì paura … paura per ciò che lo stava assalendo e che lui non capiva. Ho imparato a dirgli “TRANQUILLO NON E’ NULLA, SEI SOLO ARRABBIATO ED E’ NORMALE” abbracciandolo (se si faceva abbracciare) e rassicurandolo. Il suo capriccio non veniva soddisfatto ovviamente, la mia posizione rimaneva ferma e irremovibile, ma lui imparava a fidarsi e ad aprirsi senza scendere in comportamenti da strapparsi i capelli.

Altro esempio è stato quando è arrivato il fratellino. Il “grande ma piccolo” (come lo chiamo io!) non si mangiava le unghie, ma si mordeva le maniche fino a ridurle in cenci bagnatissimi. Evidentemente, e questo è stato anche confermato dal pediatra, era la sua soluzione per sopperire alla tempesta emozionale propria della fase-gelosia. Abbiamo cercato di non stargli troppo sopra, distogliendolo con un gioco o un’attività e il tutto si è risolto sia col passare dei mesi che con … l’arrivo dell’estate … maniche lunghe abolite!

Quindi, tornando al discorso iniziale, per esperienza personale, consiglio di trovare qualsiasi modo adatto all’età del bambino per far uscire le sue emozioni represse, stando ovviamente molto attenti ai campanelli d’allarme (cambiamenti nel comportamento, nell’alimentazione, nel sonno, etc…).

Vediamo ora come possiamo aiutare i nostri cuccioli a calmare l’ansia e il nervosismo con delle buonissime tisane naturali!

PASSIFLORA, BIANCOSPINO E TIGLIO FANNO AL CASO NOSTRO!!

N.B: LA CAMOMILLA TANTO AMATA DAI NOSTRI NONNI PUO’ ANDARE BENE MA A GIORNI ALTERNI PERCHE’ A LUNGO ANDARE CREA L’EFFETTO OPPOSTO, CIOE’ AGITA! E non mi sembra il caso!

  • Prima della nanna dare al bimbo un infuso di Passiflora dolcificato con un cucchiaino di miele di tiglio. (vedi link)

  • Se il periodo è particolarmente stressante (verifiche, interrogazioni, gare sportive, etc…) creare un infuso misto di Passiflora, Tiglio e Biancospino e preparare una tazza di tisana con un cucchiaino delle 3 erbe miscelate e dolcificare a piacere. Dare da bere 2-3 volte al giorno.

Altra precauzione molto importante è quella di mantenere la pelle delle manine sempre idratata, poichè secchezza e screpolature favoriscono l’insorgere del disturbo onicofagico. Quindi via libera a creme e oli idratanti (vedi link) o anche al semplice gel di aloe (vedi link). Soprattutto la sera prima della nanna è buona norma eseguire un bel massaggio idratante alle manine dei piccoli … inoltre li rilasserà!

Bene, eccoci arrivati alla fine di questo “bimbarticolo”! Per qualunque informazione e chiarimento sui rimedi fitoterapici non esitate a contattarmi! 

Un abbraccio e a presto!

Gloria

 

 

 

 

LA GARCINIA CAMBOGIA: PER RIPARTIRE ALLA GRANDE!

Buonasera e ben ritrovati!

Sono felicissima di essere di nuovo qua! Passate bene le ferie? Spero di sì! Noi abbiamo optato per il “mare nostrum” e siamo rimasti sempre qui zona Monte Conero a godere della vista della bellissima falesia e della brezza che caratterizza spesso queste spiagge! Il prossimo anno credo che una vacanza sulle Dolomiti con i bimbi non ce la toglie nessuno! Mi mancano le passeggiate in montagna!

Ma veniamo a noi e a questo nuovo articolo utilissimo per un rientro in grande stile e per prevenire i possibili effetti della stanchezza o della depressione post-ferie. Innanzitutto ricordo di effettuare una bella depurazione dato l’avvicinarsi del cambio di stagione (cliccando qui andrete direttamente all’articolo inerente) e anche a prevenire l’eventuale caduta di capelli propria di questo periodo (vedi link)!

Il “dono della Natura” di cui voglio parlarvi oggi è la GARCINIA CAMBOGIA. Ne avete mai sentito parlare? E’ una scoperta di questi ultimi anni e da quando ho cominciato a consigliarla ai clienti … i suoi effetti non si sono fatti attendere! Ora ne parleremo in maniera più dettagliata e per questo vi auguro una buona lettura!

Buon proseguimento di serata e a presto!

Un abbraccio

Gloria

Dopo il rientro dalle vacanze il nostro organismo affronta un periodo delicato in cui deve riadattarsi ai ritmi casalinghi e lavorativi. Nonostante si sia sicuramente riposato, questo ulteriore cambiamento richiede molta energia. Quest’ultima potrebbe essere però minacciata da un accumulo tossinico e da un rallentamento metabolico dati dagli eccessi legati al relax appena passato … una cena fuori di troppo, tanti gelati, pizze, bibite ghiacciate, e poi si sa … sia il mare che la montagna mettono abbastanza fame, almeno a me! La Garcinia è proprio adatta a ripulire il nostro organismo CONTROLLANDO L’APPETITO, RIATTIVANDO IL METABOLISMO (soprattutto dei lipidi) e AGENDO COME RICOSTITUENTE! Spesso è usata per ottenere il dimagrimento ed in effetti, se ben dosata, una delle principali conseguenze è proprio questa. Ma ciò è dovuto ad altre azioni importanti che la Garcinia impiega sul nostro organismo. 

Prima fra tutte è la RIDUZIONE DEL COLESTEROLO: la buccia della Garcinia contiene infatti delle sostanze che agiscono sul fegato inibiscono l’enzima coinvolto nello stoccaggio dei grassi e stimolano il nostro corpo a usarli per produrre energia piuttosto che immagazzinarli in eccesso. Inoltre contiene delle PECTINE che svolgono azione depurativa sul nostro intestino favorendo lo smaltimento delle tossine.

Altro effetto molto importante della garcinia è la RIDUZIONE DELLA FAME NERVOSA: lo stress da rientro può generare una leggera depressione (tipica anche del cambio di stagione e della riduzione progressiva delle ore di luce) caratterizzata anche da attacchi di fame nervosa. La Garcinia contribuisce all’innalzamento della serotonina, ormone del buonumore, e depurando anche il fegato aiutandolo a smaltire colesterolo e trigliceridi fa in modo che il nostro corpo richieda sempre meno zuccheri. 

Ho visto notevoli risultati con questo prodotto e devo dire che la maggior parte sono stati ottenuti a seguito proprio della riduzione della fame nervosa. Ho potuto sperimentare su me stessa che bastano due o tre giorni di allontanamento dai dolci, soprattutto dai classici post-pranzo e post-cena o “merende super-zuccherose”, per disintossicarsi completamente e non cercarli più! Generalmente cadiamo facilmente in tentazione in caso di stress, candidosi (in questo caso il fungo della Candida annidato nel nostro intestino manda impulsi nervosi al cervello richiamando zuccheri che lo nutrono a gogo!) o abitudine (non sappiamo rinunciare mai al dolcetto e alla fine non ne possiamo più fare a meno!). La Garcinia, oltre agli altri suoi benefici di cui abbiamo parlato poco fa, aiuta tutto questo processo di disintossicazione.

Esiste in capsule o compresse ed ha un’azione molto intensa. Per questo consiglio di seguire la posologia riportata sulla confezione (di solito il dosaggio è di 1-2 dosi al giorno circa 30 minuti prima dei tre pasti principali) e di compiere un ciclo di 1 mese da ripetere eventualmente dopo una pausa di 2 mesi. 

Vedrete che la Garcinia non vi deluderà! Scegliete sempre prodotti certificati bio mi raccomando e per qualsiasi informazione o chiarimento non esitate a contattarmi! 

Un abbraccio e a presto!

Gloria