Cosmesi naturale

La cosmesi naturale si propone di creare cosmetici appunto, che non contengano ingredienti di derivazione chimica o petrol-chimica.

La necessità di utilizzare tali prodotti va al di là delle varie allergie e intolleranze di cui è affetta una buona parte della popolazione mondiale. In realtà tutto è da ricollegarsi alla nostra pelle e al fitto reticolato di vasi sanguigni e di pori che la attraversano. Questi consentono ai principi attivi contenuti in creme, tonici, lozioni, etc… di penetrare nel nostro organismo fino ad arrivare a uno degli organi principali: il fegato.

Il fegato è uno dei maggiori organi emuntori del nostro corpo in cui vengono convogliate la maggior parte delle tossine accumulate. Vogliamo fornirgliele altre? Alcune sostanze inoltre riescono a passare questo grande filtro che è il fegato in quanto hanno formule chimiche simili a quelle biologiche, e una volta passate si stabilizzano nel nostro corpo provocando eritemi, radicali liberi, tossine, etc…

La lettura delle etichette e delle certificazioni di un prodotto ci consente di poterlo usare in tutta tranquillità e sicurezza.

cosmesi naturale

LIEVITO DI BIRRA … NON PER IL PANE MA PER I CAPELLI!

Buonasera a tutti!

Colgo l’occasione per fare un grande in bocca al lupo a tutti i bambini come il mio che oggi hanno intrapreso il loro percorso alla scuola materna! Forza bimbi!

Dopo questa dolce parentesi, vi voglio parlare del LIEVITO DI BIRRA, ma non da assumere come integratore bensì come ingrediente per la ricetta di una maschera rinforzante per capelli (vedi anche LE RICETTINE PER CAPELLI). Quando ero ragazzina uscì in commercio un noto integratore alimentare (non so se ancora sia prodotto) a base di lievito di birra per la salute e il benessere della chioma. Lo presi per un certo periodo ma non capivo come mai stavo sempre male di intestino, così smisi di assumerlo pensando di non tollerare qualche eccipiente in esso contenuto. Solo successivamente, a seguito dei miei studi, capii che il problema non stava nella composizione generica del prodotto ma nell’ingrediente principale, cioè il lievito di birra. Esso infatti in caso di colon irritabile o se preso per lunghi periodi di tempo favorisce forti fermentazioni intestinali infiammando la mucosa e rendendo mutevole la microflora batterica (quindi viene favorita la formazione micotica, ad esempio la Candida). Ovviamente nel mio caso anche l’assunzione di panificati in larga dose, nonostante il lievito di birra cotto sia meno dannoso, sarebbe da limitare molto. Detto ciò, a livello trofico è invece molto utile quindi ora vedremo insieme come e perchè possiamo utilizzarlo a livello cosmetico.

Vi auguro una buona serata e una buona lettura!

Un abbraccio e a presto!

Gloria

E’ un notevole integratore alimentare, ma come abbiamo precedentemente detto il suo utilizzo non è per tutti e comunque l’assunzione va limitata a brevi periodi di tempo. Contiene proteine di alto valore biologico, minerali (ferro e calcio) e vitamine soprattutto del gruppo B, come ACIDO FOLICO e NIACINA. Tutto questo mix di ottimi nutrienti gli consentono di essere un valido aiuto per favorire la lucentezza e la robustezza dei capelli prevenendone la caduta, in quanto tutta la struttura capillare viene rafforzata.

Vediamo ora la ricetta di una efficace MASCHERA RINFORZANTE da applicare una o più volte alla settimana a seconda del bisogno.

N.B: UTILIZZARE CON MOLTA MODERAZIONE (ALMENO OGNI DUE SETTIMANE) IN CASO DI CUTE GRASSA!

  • 4 cucchiai di lievito di birra in polvere

  • 2 cucchiai di olio di oliva

  • alcune gocce di succo di limone

Unire tutti gli ingredienti e mescolare bene sino a ottenere un composto denso tale da poter essere applicato sulle lunghezze dei capelli precedentemente inumidite. Se possibile avvolgere la testa nella pellicola e tenere in posa minimo 20 minuti. Infine risciacquare bene con acqua tiepida e passare lo shampoo.

Io avendo la cute grassa non posso applicare questa maschera, ma da vari studi è risultata molto efficace. Non garantisco ovviamente che possa derivarne la chioma di Rapunzel, ma sicuramente dei capelli più vitali e curati sì!

Ora vi saluto e vi auguro nuovamente una buona serata e, per chi come me va a nanna, una buona notte!

A presto e un abbraccio

Gloria

 

 

AIUTO! I CAPELLI CADONO COME FOGLIE!

Buonasera a tutti!

Più o meno da questo periodo fino a tutto il cambio di stagione comincia un processo fisiologico a cui non possiamo sottrarci, ovvero LA CADUTA DEI CAPELLI. Nel caso in cui non esistano altri fattori contingenti, esso è, come dicevo prima, un processo fisiologico e normale per il quale vanno prese precauzioni ma senza bisogno di allarmarsi.

Esistono però dei casi, tra i tanti esistenti, che desidero sottolineare (poichè li ho vissuti personalmente ahimè!), in cui la naturale caduta tricologica può aggravare situazioni preesistenti. Il primo è l’ALOPECIA ANDROGENETICA, segue lo STRESS e infine i DANNI MECCANICI CAUSATI DA FATTORI ESTERNI (tinte, phon, piastre, prodotti, etc…). Ora li analizzeremo dettagliatamente e vedremo i rimedi per risolvere o perlomeno attenuare la situazione.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona notte! 

P.S. provate le ricettine per capelli … ottime per ridare vita a una chioma spenta e fragile! (vedi link)

A presto e un abbraccio

Gloria

La ragazza che vedete qui sopra è Ariel, protagonista del film Disney “La Sirenetta” che con la sua “arriccia-spiccia” sta cercando di pettinare la sua bellissima e fluente chioma … era il mio mito quando ero bambina, ho sempre desiderato una chioma come la sua! Ma avevo i capelli sempre tagliati corti “alla maschiaccio”, capelli tra l’altro sempre molto sottili anche se presenti in gran quantità. Poi complice un forte stress,  i cambi di stagione e un’alimentazione e dei prodotti sbagliati, verso l’adolescenza ho cominciato a perderli e più cercavo di curarli più sembrava volessero lasciarmi a tutti i costi acciderbolina! In realtà, a seguito di alcuni miei studi e ricerche, complice la conferma da parte di un noto istituto tricologico, ho scoperto che la caduta dei miei capelli non era casuale o dovuta soltanto ad agenti esterni. In realtà era già programmata in quanto ho un’ ALOPECIA ANDROGENETICA che potevo solo tenere a bada facendo di tutto per nutrire costantemente la mia chioma. 

Ma prima di vedere insieme in cosa consiste questa patologia, partiamo dal descrivere il caso più generale, LA CADUTA STAGIONALE DEI CAPELLI, per poi arrivare ai particolari.

In periodi dell’anno normali, è stato stimato che vengono persi dai 50 ai 70 capelli al giorno per poi arrivare a circa 100 nel periodo del cambio stagionale. In realtà tutto questo fa parte del ciclo della Natura, come gli alberi perdono le foglie nel periodo autunnale e gli animali il pelo, gli uomini perdono i capelli come segno di adattamento ai cambiamenti climatici. In realtà vi sono molte teorie in merito a questo fenomeno: c’è chi lo riconduce a un’eredità genetica degli animali che perdono il pelo; altri lo associano alla variazione ormonale a seguito del cambiamento del rapporto tra le ore di luce e quelle di buio, etc… Sta di fatto che è da considerarsi un fenomeno fisiologico che porta ad accelerare i ritmi vitali del capello affinchè possa essere rinnovato. Inoltre ogni capello ha un ciclo di ricrescita che va da 2 a 6 anni e si ripete circa 20 volte nella vita dell’uomo, quindi perso un capello … ne arriva subito un altro! Quindi la caduta stagionale è da considerarsi in questi termini un fenomeno, come abbiamo già detto, normale.

A volte però accade che a questo si aggiungano altri fattori che complicano il tutto.

  • STRESS: la tensione generale del corpo porta anche al restringimento capillare, quindi anche il microcircolo del cuoio capelluto, che provvede a fornire nutrimento al bulbo pilifero, risente di questa situazione. Il bulbo si restringe, è meno idratato e il capello cade.

  • ALOPECIA ANDROGENETICA: è un tipo di calvizie che interessa il 70% degli uomini e il 40% delle donne, dovuta a un discorso ormonale ovvero vi è la presenza di ormoni androgeni (derivati del testosterone) che danneggiano il cuoio capelluto portando diradamenti localizzati (per gli uomini è più interessata la zona delle tempie, mentre per le donne la zona occipitale). Le cause possono essere di tipo ereditario o patologico (ipotiroidismo, policistosi ovarica, etc…) e solo opportune analisi possono determinare il giusto rimedio per questo disturbo. Avviene una miniaturizzazione del bulbo pilifero che porta a una perdita irreversibile del capello, quindi il principio di ricrescita continua in questo caso si annulla. 

  • DANNI MECCANICI CAUSATI DA FATTORI ESTERNI: a volte vogliamo fare dei trattamenti di testa nostra o finiamo nelle mani sbagliate, sta di fatto che basta poco per ritrovarsi con una capigliatura irriconoscibile e apparentemente irrimediabile. L’uso continuo di spazzole e phon, la piastra o il ferro, l’esposizione eccessiva ai raggi solari e all’acqua salata o clorata, il casco, colorazioni e permanenti e, da ultimo ma non meno importante, stati critici di salute, possono portare, se gestiti in maniera incontrollata senza tenere conto dello stato del capello, a serie conseguenze. Tra queste diradamento, capelli fragili e facili alla rottura, danneggiamento del cuoio capelluto, etc…

COME PORRE RIMEDIO A TUTTO QUESTO O CERCARE DI NON PEGGIORARE LA SITUAZIONE?

Innanzitutto vi dico il programma che annualmente seguo per quanto riguarda il mio caso.

  • Eseguo due cicli di trattamento naturale completo anticaduta (lo trovate in erboristeria), uno a primavera e uno in autunno, comprendente: fiale ad uso locale, shampoo e integratore in compresse.

  • Cerco di tenere un’alimentazione il più naturale e biologica possibile evitando grassi e latticini e prediligendo frutta, verdura, semi oleosi, basandomi sulla classica, ma intramontabile, dieta mediterranea.

  • A giorni alterni pratico il micromassaggio del cuoio capelluto (vedi link) per stimolare il microcircolo e la ricrescita dei bulbi.

  • Utilizzo solo prodotti cosmetici biologici come shampoo e maschera.

L’integratore ai cambi di stagione (eseguito con il ciclo intensivo + il ciclo di mantenimento) lo consiglio in tutti i casi; al di fuori di questo potete utilizzare:

GINKGO BILOBA: stimolatore del microcircolo collabora alla non atrofizzazione del bulbo pilifero e a una maggiore nutrizione dello stesso. Esiste in compresse, soluzione idroalcolica o composti multipli (ad esempio con ginseng, eleuterococco, guaranà).

ORTICA: rimineralizzante del cuoio capelluto, ricca di ferro e silicio, aiuta la ristrutturazione capillare. La si può trovare in tisana (2 al giorno), capsule o tintura madre.

EQUISETO: ricco di silicio, calcio e potassio è un valido rimineralizzante. Anche questo prodotto è presente in capsule, tintura madre o macerato glicerico.

OLIGOELEMENTO ZINCO: efficace ristrutturante che sta alla base della cheratina. Si può trovare in molti cibi, primo fra tutti IL MIGLIO, ma anche in comode fialette monodosi da bere una o due volte al giorno.

La caduta eccessiva e non fisiologica dei capelli porta, nei casi in cui non se ne conoscano le cause e i possibili rimedi, a forme di disagio importante soprattutto tra le donne o gli adolescenti. Prendere provvedimenti è doveroso per riuscire a mantenere la propria autostima e avere un’immagine giusta di sè, in quanto il capello è ciò con cui ci presentiamo a prima vista in qualunque contesto. Capisco benissimo chiunque si trovi in certe situazioni, ma posso dire che la speranza c’è sempre ed è data soprattutto dalla convinzione che NULLA E’ PERDUTO! Anzi a volte il sentirsi convinti di essere inadatti a molte situazioni, porta gli altri a vederci proprio così … quindi lo stato emotivo fa un buon 50% del lavoro!

Detto questo, che sentivo particolarmente di sottolineare, vi lascio ad una buona serata e vi auguro la buona notte! 

Un abbraccio e per qualunque consulenza o ulteriore informazione contattatemi pure, io sono a vostra disposizione!

Gloria

 

 

RIMEDI PER LA PELLE SECCA

Buona sera!

Fa caldissimo, temperature sopra la media e, anche se non ho conferma di questo, credo sia presente una buona dose di umidità dati i vestiti appiccicati addosso e le sedie che non scorrono sul pavimento! A proposito di caldo, ho deciso di scrivere un articolo sulla PELLE SECCA in quanto la poca idratazione e l’eccessiva esposizione ai raggi UV possono portare alla secchezza dell’epidermide. Ma oltre a questi due fattori prettamente estivi una pelle disidratata può essere presente anche a seguito di docce e bagni troppo caldi (direi che ora non è periodo!), uso di detergenti e saponi troppo aggressivi o anche per alcune patologie, come ipertiroidismo, psoriasi, diabete e dermatite. Esistono, oltre a validi creme e lozioni idratanti, anche dei semplici rimedi naturali che servono a ripristinare la giusta idratazione e l’importantissimo film idrolipidico senza il quale la nostra pelle è maggiormente esposta ad agenti atmosferici e inquinamento.

Bene, ora seguirò ad elencarli uno ad uno! Vi auguro una buona lettura e una buona preparazione dei prodotti! Il fai-da-te spesso … fa per tre! 

A presto!

Gloria

Ha ottime proprietà antiossidanti utili per la generale salute della pelle e contiene una gran quantità di acidi grassi che contrastano la perdita di umidità poichè viene ben assorbito dall’epidermide. Esso va scaldato per pochi secondi al microonde e va applicato sulla pelle prima di fare il bagno o la doccia. Massaggiate delicatamente, attendere 10 minuti, quindi procedere al lavaggio. Il trattamento può essere ripetuto anche una volta al giorno.

Ha proprietà antiossidanti e antimicrobiche e aiuta a trattenere l’umidità della pelle rendendola più liscia e omogenea. E’ un riparatore eccezionale data la grande quantità di vitamine e sali minerali essenziali. Va utilizzato con la glicerina, miscelando la stessa quantità per entrambi e il composto che ne deriva va applicato sulle mani. Attendete 10 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

  • OLIO D’OLIVA (corpo e mani)

L’elevato contenuto di vitamina E, l’antiossidante per eccellenza, neutralizza l’effetto dei radicali liberi che danneggiano il collagene. Può essere usato quotidianamente su corpo, mani e gambe. Massaggiate delicatamente con movimenti circolari e attendete 30 minuti. Quindi procedete con bagno o doccia e sciacquate. Al termine applicate una crema leggera. Il suo utilizzo può essere anche settimanale come scrub, basta solo aggiungervi un cucchiaio di zucchero di canna e utilizzarlo sulla pelle umida. Lasciate agire per 15 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

  • AVOCADO (corpo e viso)

Anche questo frutto è ricco di vitamina E e contiene anche acidi grassi che penetrano in profondità compensando l’eventuale disidratazione. Basta avere a disposizione un avocado e mezzo, ottenerne la polpa e schiacciarla con una forchetta fino a renderla liscia. Quindi aggiungere 2 cucchiaini di miele e mescolare. Applicate il composto in gran quantità sulla pelle e lasciare agire per 20 minuti, poi eliminatela con un panno umido e risciacquate.

L’aloe è favolosa poichè rende la pelle luminosa e agisce come idratante migliorandone il tono e alleviando prurito, screpolature e desquamazione. Si può trovare in gel già pronto oppure se avete la pianta a casa potete estrarre il gel da una foglia. Applicatelo su tutto il corpo massaggiando per qualche minuto, quindi lasciate agire per 30 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

  • BANANA (viso)

Ha un notevole contenuto di acqua oltre a vitamine e antiossidanti che contribuiscono a mantenere la pelle giovane e idratata. Schiacciate con una forchetta la polpa di mezza banana. Aggiungete 2 cucchiaini di yogurt, 1 cucchiaino di miele e mescolate il tutto. Stendete in gran quantità sulla pelle e lasciate riposare per 15 minuti. Quindi risciacquate con acqua tiepida.

Ecco qua, sicuramente avete trovato qualche buona idea per concedervi un minuto di relax e nutrire la vostra pelle! L’importante però, ricordatevi sempre, è che LA MIGLIORE E PIU’ EFFICACE IDRATAZIONE VIENE DA DENTRO! Quindi bevete, bevete e bevete tanta acqua e tutto il vostro corpo ne trarrà beneficio. 

Buona preparazione di questi rimedi e scrivetemi pure le vostre impressioni di ognuno!

Un abbraccio e a presto!

Gloria 

 

 

 

PERCHE’ SAREBBE BENE UTILIZZARE I DEODORANTI NATURALI?

Buona … notte a tutti!

L’argomento di questo articolo lo sento particolarmente in quanto sono una grande sostenitrice del fatto che i deodoranti ricchi di parabeni siano tra le cause, o comunque ne aiutino un minimo la comparsa, del tumore al seno. Purtroppo ho una certa familiarità in casa per quanto riguarda questa terribile malattia, che colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne di cui è la prima causa di mortalità con un tasso del 17% di tutti i decessi per causa oncologica del sesso femminile (dati AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).

Dopo essere venuta a conoscenza dell’esistenza di deodoranti naturali che non vanno ad occludere le ghiandole sudoripare ascellari (gli antitraspiranti non consentono la pulizia dei dotti dalle tossine accumulate) e dopo averli provati … non li ho più lasciati! E’ stato davvero amore al primo contatto!

Così voglio divulgare ulteriormente queste notizie affinchè molte donne possano evitare di correre rischi che potrebbero diventare davvero importanti.

Buona lettura e a presto!

Gloria

Secondo molti studi vi è un legame diretto tra i conservanti chimici contenuti nella maggior parte degli antitraspiranti e il tumore alla mammella. Attraverso i pori epidermici infatti, vengono assorbiti gli ingredienti tossici contenuti in molti prodotti per il corpo e tali sostanze sono poi trasportate ai nostri organi con conseguenze per la salute anche molto gravi. E’ giusto tutelare l’ambiente dall’inquinamento ma è altrettanto giusto difendere il nostro corpo dai prodotti-spazzatura. Sicuramente possiamo guadagnare al momento dell’acquisto di tali prodotti, per poi forse rimetterci in salute. Già il fatto che un cosmetico abbia la certificazione ICEA per la eco-bio cosmesi è, direi, molto buono!

Secondo i ricercatori sono state rinvenute, in 18 campioni di tumore mammario su 20 analizzati, sostanze chimiche sintetiche conosciute con il nome di PARABENI con concentrazioni molto alte in 4 neoplasie esaminate. Questi i risultati da un lato, ma la domanda è: I PARABENI SONO CONTENUTI ANCHE IN UN TESSUTO MAMMARIO SANO?

I parabeni sono sostanze chimiche sintetiche usate come conservanti in prodotti cosmetici quali le creme per il viso, le maschere facciali, i deodoranti ascellari, le ciprie e derivano dalla metilazione e propilazione di conservanti del cibo. A livello industriale sono usati negli oli, nei grassi, lucidatori e collanti per scarpe. Secondo la Dott.ssa Philippa Darbre, ricercatrice all’Università di Reading, l’aver trovato queste sostanze nei tumori mammari umani ha permesso di scoprire che esse agiscono mimando l’azione degli estrogeni, i quali come si sa, favoriscono la crescita del tumore. Altra cosa da non sottovalutare è che per anni è stato detto ai consumatori che tali sostanze in nessun modo sarebbero potute entrare nell’organismo, mentre in realtà è stato dimostrato che vi entrano o per un sovraccarico o perchè sono effettivamente assorbite dalla cute. In particolare ella aveva dato maggiore importanza all’alluminio e allo zirconio, in quanto avrebbero un effetto sul DNA che controlla la crescita dei tumori. Secondo alcuni studiosi invece, il sistema linfatico è capace di ripulire i tessuti da qualunque tossina eventualmente penetrata. MA SE QUESTA TOSSINA DIVENTASSE SPAVENTOSAMENTE BIO-COMPATIBILE? IN ALTRE PAROLE SE ARRIVASSE “MASCHERATA” E NON VENISSE RICONOSCIUTA? Abbiamo detto infatti che i parabeni mimano l’azione estrogenica …

Al momento non ci sono dati certi di una correlazione tra deodoranti ascellari di origine sintetica e tumore alla mammella (infatti la stessa AIRC non li cita tra le cause e non mette il loro non-uso sulle linee preventive), ad ogni modo consiglio di optare per prodotti che siano privi di antitraspiranti poichè la naturale sensibilità della pelle sotto ascellare e la maggiore sudorazione facilitano l’assorbimento di tutte quelle sostanze solubili in acqua come il metile e l’etile para-idrossibenzoato. Questi composti non consentendo la traspirazione epidermica, impediscono la fuoriuscita delle tossine e un accumulo delle stesse a livello soprattutto dei linfonodi sottoascellari e del seno. Questo fattore non è da sottovalutare. A tutt’oggi non ci sono studi che evidenziano la presenza dei parabeni su un tessuto mammario sano, ma dato che sono stati trovati su tessuti affetti da neoplasie … consiglio, nel dubbio, di evitare i prodotti contenenti tali sostanze soprattutto se avete una certa familiarità genetica.

Vi auguro una buona notte e una buona giornata ai miei amici d’oltreoceano!

A presto e un abbraccio 

Gloria

Top

I PIEDI: PRENDIAMOCI CURA DELLE NOSTRE “RADICI”!

Buonasera a tutti!

Eccoci di nuovo qua col primo articolo dopo la pausa a seguito della nascita del mio secondo bimbo! Ne approfitto per farvi, anche se in ritardo, gli auguri per la Pasqua passata, sperando abbiate avuto modo di trascorrerla con gioia e serenità!

Oggi vorrei ripartire con un argomento a me molto caro, ovvero la cura dei nostri piedi, in quanto non sempre ci ricordiamo di quanto siano importanti e quante cose dipendano da una buona salute plantare. Non nascondo a questo proposito che il massaggio plantare, assieme a quello cranio-facciale, è il mio preferito … potrei starci davvero le ore! La salute dei piedi dipende sia da una cura esterna, più estetica se vogliamo ma non meno importante, sia da una cura comportamentale e con questo intendo la scelta delle calzature, il modo di camminare e alcuni semplici esercizi. Ma vediamo ora nel dettaglio questo argomento!

Vi lascio ad una buona lettura e come sempre vi invito a contattarmi per qualunque dubbio o informazione.

A presto e un abbraccio

Gloria

Prima di cominciare vorrei sottolineare l’importanza di una pedicure professionale, da effettuare anche mensilmente,che riesca ad arrivare in quei punti in cui da soli non riusciamo a fare un trattamento efficace. Detto ciò dapprima parleremo delle attenzioni e dei piccoli gesti quotidiani o no che possiamo riservare ai nostri piedi, per poi passare ai comportamenti giusti da tenere ed infine riserveremo lo spazio alla riflessologia plantare.

La cura quotidiana prevede pochi accorgimenti che dovrebbero diventare una buona abitudine:

  • Passare sulle zone soggette a ispessimenti (calcagni e callosità), al fine di mantenere i piedi morbidi, la PIETRA POMICE. Il consiglio è quello di avere la pelle asciutta, per intervenire solo sulle parti ruvide senza graffiare l’epidermide dove non serve.

  • Tamponare i piedi con una salvietta di cotone per asciugarli.

  • Applicare una crema specifica nutriente anche sulle unghie e massaggiarla fino a completo assorbimento. A questo proposito posso consigliare sia il BURRO DI KARITE’ puro (nutriente, riepitelizzante e anti-screpolature) sia il GEL DI ALOE puro (molto utile in caso di talloni crepati e piedi secchi in quanto ha una importante azione cicatrizzante).

L’operazione con la pietra pomice può venire anche dopo un bel pediluvio (chi non vorrebbe avere il tempo tutte le sere di fare un pediluvio dopo essere stati ore in piedi al lavoro o a correre dietro ai figli, a fare pulizie o a fare spese!) che allevia la stanchezza, aiuta ad attenuare i gonfiori restituendo una sensazione di leggerezza e benessere a piedi, caviglie e gambe.

  • Sciogliere due gocce di uno o più oli essenziali (menta e rosmarino sono ad esempio rinvigorenti, rinfrescanti e tonificanti; mentre lavanda e arancio sono riequilibranti e rilassanti, l’eucalipto è invece depurativo, antinfiammatorio e rivitalizzante) in due cucchiai di olio di mandorle dolci.

  • Versare il tutto in un recipiente con circa 3 litri di acqua calda e aggiungere una manciata di sale grosso marino che ha un effetto detossinante e rivitalizzante.

  • Lasciare i piedi in immersione per venti minuti, quindi asciugarli e frizionarli energicamente con un telo di cotone, dalle caviglie al ginocchio, per risvegliare la circolazione. Una volta avevo letto su una rivista l’idea di porre nel fondo del recipiente delle pietre arrotondate o dei ciottoli (le avevo prese in spiaggia!) e strofinarvi la pianta del piede. Gli effetti benefici non si sono fatti attendere!

  • Sia che si passi o meno la pietra pomice applicare una crema nutriente possibilmente con un massaggio rilassante di cui di seguito sono spiegati i vari passaggi.

Appoggiare il piede sul ginocchio opposto e con il palmo della mano frizionare delicatamente il dorso, la pianta e il tallone, dal basso verso l’altoCon il pollice piegato esercitare delle pressioni circolari su tutta la pianta in senso discendenteCon le mani massaggiare dalla caviglia fino al ginocchio con manualità lente e profondeInfine, prima ruotare, poi tirare delicatamente le dita, una a una, fra il pollice e l’indiceRipetere con l’altro piede.

Ora vediamo alcuni comportamenti che possiamo attuare per non appesantire ulteriormente i nostri piedi che devono già sostenere e muovere tutto il nostro corpo.

  • Sono da evitare le scarpe fatte con materiali sintetici perché frenano la traspirazione favorendo l’accumulo di tossine e liquidi in tutto il corpo.

  • Sarebbe bene abbandonare le calzature ogni volta che si può e andare a piedi nudi sui prati, sulla riva del mare, sulla sabbia asciutta o anche dentro casa (vedi articolo sul barefooting). Ciò favorisce l’ossigenazione dei tessuti e stimola tutti i nostri organi regalandoci anche una pelle più distesa.

  • Ecco inoltre tre esercizi defaticanti, da eseguire la sera o durante il giorno, come rimedio efficace per piedi stanchi, gonfi e gambe e caviglie pesanti. Aiutano a decontrarre la muscolatura e a sciogliere le tensioni; serve solo una pallina da tennis e che, possibilmente, stiate in piedi poiché viene esercitato un carico maggiore sulla pianta del piede.

  1. Far scorrere lentamente la pallina sotto tutto l’arco plantare per almeno 3 minuti, partendo dalle dita fino al tallone massaggiando tutta la muscolatura. Ripetere per 3 minuti con l’altro piede.

  2. Tenete la pallina tra i due talloni e salite sulla punta di entrambi i piedi, pesando su metatarso e dita, quindi ritornare a terra. Questo migliora il microcircolo e tonifica tutta la muscolatura dell’arco plantare, della caviglia e del polpaccio. Fare 10 ripetizioni per almeno 3 volte.

  3. Posizionare la pallina sotto l’arco plantare ed esercitare delle pressioni prima più lievi poi più intense schiacciando e rilassando la pallina in modo da scaricare le tensioni. Iniziate facendo scorrere la pallina sulle varie zone (dita, metatarso, arco e tallone) e su ognuna di queste effettuate 5 pressioni alternando i piedi.

Vediamo da ultimo la RIFLESSOLOGIA PLANTARE, cosa è e come può essere utile. E’ una tecnica che veniva praticata in Cina e in India già 5000 anni fa per curare una serie di patologie. Agli inizi del Novecento un medico statunitense, il dottor William Fitzgerald, la propose ai suoi pazienti dopo aver notato l’operato di alcuni sciamani pellerossa che riuscivano a calmare dolori molto forti comprimendo punti dei piedi e delle mani dei pazienti da loro in cura. Tale pratica è basata sulla teoria che sotto ogni dito del piede, sulla pianta e sui talloni ci siano dei centri nervosi che corrispondono ai vari organi interni, quindi massaggiando questi punti si attua una stimolazione profonda delle diverse funzioni vitali.

Oltre che per la cura degli organi interni effettuata da persone specializzate, la riflessologia plantare può essere esercitata in modalità “fai-da-te” con notevoli effetti antiage. Ci sono 7000 terminazioni nervose sotto ogni piede e basterà schiacciarne alcune per eliminare liquidi e tossine, digerire meglio e respirare in maniera più armoniosa cosicché la pelle possa trarne i suoi benefici con un incarnato più disteso e maggiore tonicità.

Bene, eccoci arrivati alla fine di questo articolo! Spero di essere stata esauriente e chiara ma se avete qualche dubbio non esitate a contattarmi tramite la pagina Facebook del sito o sulla mail privata (trovate tutto nella Pagina “CONTATTI“).

Vi auguro una buona serata e buon massaggio plantare a tutti!

Un abbraccio

Gloria

RICETTINE PER I CAPELLI!

Buon pomeriggio a tutti!

Oggi c’è ancora il sole, la Natura sta cominciando a risvegliarsi dal freddo invernale e non possiamo non ammettere che tutto ciò ci dà un certo sprint! Ho pensato di scrivere oggi un articolo sui capelli in quanto essi sono come le piante, hanno un loro ciclo vitale e all’inizio della primavera si risvegliano, cadono quelli più vecchi e hanno bisogno di un pochino di attenzioni. Io ho una certa “fissa” per i capelli avendo sofferto di caduta precoce che sono riuscita a risolvere solo affidandomi pazientemente alle cure naturali, già preparate e non, e ad un’alimentazione sana. Se posso aiutare qualcuno da questo punto di vista ne sono ben lieta in quanto so il disagio che si prova quando la nostra chioma non è del tutto a posto.

Ecco qua un elenco di ricettine naturali prese un po’ dalla tradizione e un po’ da mie esperienze personali, diviso in base alle diverse esigenze!

Buona lettura e buona serata e per qualunque cosa non esitate a contattarmi in privato!

A presto e un abbraccio!

Gloria

Prima di cominciare con le ricette è bene parlare dei vari tipi di capelli in base  alle loro qualità, in modo che sia più facile individuare i composti più adatti ad ogni caso. I capelli si dividono in 3 tipologie:

  • CAPELLI NORMALI: non necessitano di particolari attenzioni ad eccezione di una dieta sana ed equilibrata che può essere integrata 2 volte all’anno (nei cambi di stagione) con integratori di vitamine e sali minerali per evitare lo stress che il capello affronta in quei periodi.

  • CAPELLI GRASSI: generalmente sono lo specchio di una persona che ha squilibri ormonali, eccessivo stress, alimentazione errata e utilizzo di shampoo troppo aggressivi. in questi casi le ghiandole sebacee si iperattivano per sopperire ai disagi prima elencati, causando cuoio capelluto unto, punte secche e eccessiva caduta per soffocamento del bulbo pilifero.

  • CAPELLI SECCHI: sono la conseguenza di vari fattori come alimentazione sregolata, trattamenti aggressivi (colore e permanente), eccessiva e non protetta esposizione al sole, eccessiva esposizione al phon. I capelli avendo una quantità di sebo al di sotto del normale diventano molto fragili e spenti, tendenti alla rottura e alla caduta.

Veniamo ora alle ricettine!

CAPELLI SECCHI, FRAGILI, SFIBRATI E SPENTI

  • ROBUSTI CON L’HENNE’: l’hennè è un’argilla che ha un buon potere rinforzante già dalle prime applicazioni. Consiglio di controllare bene la lista ingredienti per verificare che sia puro hennè.

  • INFUSO DI BARDANA: potete trovare la bardana sfusa in erboristeria (ATTENZIONE! QUI SERVONO LE FOGLIE NON LA RADICE!). Mettete 50 g di foglie di bardana in infusione per 10 minuti in un litro di acqua bollente. Filtrate e usate il liquido per sciacquare i capelli.

  • DECOTTO DI BARDANA: far bollire 100  g di radice essiccata in un litro di acqua per 10 minuti, filtrare spremendo bene il composto e utilizzarlo per frizioni e massaggi quotidiani del cuoio capelluto.

  • INFUSO RINFORZANTE: lasciare in infusione per 10 minuti in un litro di acqua bollente 80 g di foglie e fiori, freschi o secchi, di salvia; 80 g di timo, fresco o secco; 80 g di aghi di rosmarino, freschi o secchi. Filtrare e usare come ultimo risciacquo dopo lo shampoo. N.B: NON PUO’ ESSERE UTILIZZATO DA CHI SOFFRE DI IPERTENSIONE ARTERIOSA!

  • INFUSO RIVITALIZZANTE DI EDERA PER CAPELLI SCURI: mettere in infusione per 10 minuti in un litro di acqua bollente 50 g di foglie. Filtrare e usare come ultimo risciacquo dopo lo shampoo.

  • TINTURA RINFORZANTE DI MALVA: mettere 50 g di pianta fresca (la si trova nei campi soprattutto) in un litro di aceto di mele per una settimana, agitando la bottiglia ogni tanto. Filtrare imbottigliando il preparato e utilizzare piccole quantità sui capelli, prima e dopo lo shampoo, facendolo assorbire con un massaggio.

CAPELLI GRASSI E CON FORFORA

  • DECOTTO DI ORTICA CONTRO LA FORFORA: far bollire per 10 minuti 60 g di pianta secca in un litro di acqua e lasciare coperto per 20 minuti. Filtrare ed usare tutto il preparato in giornata pe massaggiare con delicatezza il cuoio capelluto o per sciacquare i capelli appena lavati.

  • DECOTTO DI FOGLIE DI ORTICA ALL’ACETO CONTRO LA FORFORA: far bollire per 30 minuti 100 g di foglie, fresche o secche, in mezzo litro di acqua e mezzo di aceto bianco. Filtrare e imbottigliare. Utilizzare il composto ogni giorno prima dello shampoo per frizionare il cuoio capelluto fino a sentire una sensazione di calore.

  • IMPACCO DI HENNE’ PER CAPELLI GRASSI E CON FORFORA: mescolate in un pentolino 50 g di hennè neutro aggiungendo a poco a poco 350 ml di acqua minerale naturale. Far bollire a fuoco lento per 2-3 minuti e distribuire il composto sui capelli asciutti oppure, se sono grassi, lavati e leggermente asciugati. Mettere poi una cuffia da doccia o pellicola da cucina e lasciare agire per un’ora. Sciacquare con acqua tiepida, applicare uno shampoo leggero e aggiungere all’ultimo risciacquo 20 ml di aceto di mele o succo di limone.

  • SHAMPOO PER NORMALIZZARE LA SECREZIONE SEBACEA: occorrono 75 ml di acqua minerale naturale , 50 g di argilla verde ventilata, 20 ml di aceto di mele o succo di limone e 2 g ciascuno di aghi di rosmarino, foglie di timo, lavanda, salvia e ortica. Far bollire l’acqua, versarvi le erbe e togliere subito dal fuoco. Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare. Quindi versare sull’argilla e mescolare con energia. Distribuire sui capelli e lasciare in posa per 5-10 minuti quindi risciacquare aggiungendo aceto di mele o succo di limone.

CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI

  • FRIZIONI AL TIMO: preparare un decotto di timo facendo bollire in un litro d’acqua a fuoco dolce 80 g di pianta intera finchè il liquido non si sarà ridotto della metà. Filtrare, imbottigliare e frizionare ogni giorno il cuoio capelluto.

  • INFUSO DI BASILICO: versare un litro di acqua bollente su 150 g di foglie di basilico e lasciare in infusione per 20 minuti. Filtrare, imbottigliare e lasciare il preparato in un luogo fresco, buio e asciutto. Quindi usare la lozione per frizioni quotidiane.

  • OLIO DI OLIVA: frizionare ogni sera il cuoio capelluto con olio di oliva per 8 giorni (SCONSIGLIATO A CHI HA I CAPELLI GRASSI) e lavare con uno shampoo per bambini; sospendere 2 settimane e riprendere.

Prima di concludere vorrei citare questa pratica tanto scontata quanto molto efficace: IL MICROMASSAGGIO AL CUOIO CAPELLUTO. E’ una stimolazione del microcircolo che apporta maggior flusso sanguigno e sostanze importanti a tutta la chioma.

  1. Mettetevi seduti o in piedi, in ogni caso comodi, e chiudete gli occhi.

  2. Esercitate con i polpastrelli delle dita su una zona a piacere del cuoio capelluto, una pressione graduale ma decisa.

  3. Mantenere la pressione per pochi secondi, quindi sollevare velocemente i polpastrelli.

  4. Attendere qualche secondo prima di ripetere in un’altra zona del cuoio capelluto e ripetere la sequenza fino al completamento delle varie zone.

Eccoci qua! Vi consiglio di provare le varie ricettine, sono davvero ottime! Io ho provato l’infuso di basilico, l’impacco di hennè e lo shampoo per normalizzare la secrezione sebacea e devo dire che hanno funzionato! In caso di caduta eccessiva però, per esperienza, consiglio anche di intraprendere periodi ciclici di terapia anche con integratori e di indagare meglio sulle cause in quanto potrebbe esserci fattori psico-fisici che vanno ben oltre la normale caduta fisiologica.

Ora vi saluto e vi auguro una buona serata! Non esitate a iscrivervi alla news-letter per ricevere tutti gli articoli in tempo reale di pubblicazione!

A presto!

Gloria

MANI MORBIDE E UNGHIE FORTI!!!

Buongiorno a tutti!

E’ un po’ che non ci sentiamo ma tra influenze varie e i dentini del bimbo sono andata parecchio a rilento! Ma ora sono di nuovo qua pronta per scrivere un nuovo articolo che tratterà di uno dei problemi che spesso assillano le donne, specialmente le casalinghe o coloro che praticano lavori prettamente manuali. Sto parlando appunto della cura delle mani, al fine di renderle morbide e il meno screpolate possibile. Le creme che contengono siliconi e parabeni spesso possono essere ingannevoli, infatti se da una parte danno un apparente effetto idratante e di ripristino del film idrolipidico, dall’altra il silicone in esso contenute crea una pellicola sulla nostra pelle che non le permette di respirare e ossigenarsi. Questo porta ad avere un continuo bisogno della medesima crema credendo che le nostre mani siano talmente secche che la quantità di prodotto che avevamo precedentemente usato non fosse sufficiente. Sempre meglio affidarsi a prodotti il più naturale possibile e con ingredienti dermocompatibili, considerando anche che una buona idratazione del nostro corpo deve partire ovviamente dall’interno, bevendo un’adeguata quantità di acqua.

Esistono anche dei rimedi casalinghi, facili da attuare e assolutamente economici dei quali sarebbe bene approfittare almeno una o due volte a settimana. Sono delle coccole gratuite che potremmo concederci utilizzando ingredienti totalmente naturali!

Vi lascio a una buona lettura e a delle “buone coccole” e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto!
Gloria

mani

  • PRIMA DELLA MANICURE potreste attuare questo semplice metodo che tende ad ammorbidire le cuticole e a rendere omogeneo l’incarnato delle mani. Versare in una ciotolina acqua tiepida e succo di 1 limone e mettervi a bagno le mani per 10-15 minuti. Quindi sciacquate, asciugate  e procedete alla manicure. Se avete deciso di non mettere lo smalto (a volte è importante lasciar respirare le unghie), potete strofinare vigorosamente le unghie con la scorza del limone e poi lucidarle con un panno. Verranno molto lucide e levigate, inoltre il limone è anche preventivo contro eventuali micosi che a volte possono colpire il tessuto ungueale.

  • LAVAGGI ALLA CAMOMILLA: preparate un decotto facendo bollire 50 g di fiori secchi di camomilla in un litro di latte per 10 minuti, filtrate spremendo bene i fiori e lavate le mani col prodotto massaggiandole delicatamente. Questo metodo è utile anche nei casi di rossori o leggere escoriazioni perché sia il latte che la camomilla hanno effetti lenitivi.

  • PER MANI MACCHIATE O INGIALLITE: passare sulle mani (sempre che non presentino lesioni o piccole ferite) succo di limone puro e massaggiare lasciando in posa per 10 minuti quindi risciacquare.

  • PER UNGHIE RINFORZATE: preparate un tiepido miscuglio di olio d’Argan (andrebbe bene anche l’olio d’oliva ma è un pochino meno specifico) e succo di limone e spalmatelo sulle unghie massaggiandolo. Infilare dei guanti di cotone e andare a dormire. Questo trattamento, nel caso di unghie molto fragili sarebbe da ripetere tutte le sere per almeno una settimana.

Ecco qua, spero di avervi fornito dei consigli utili per le vostre esigenze, ad ogni modo per qualunque cosa non esitate a contattarmi!

A presto!

Gloria

 

 

PULIZIA FAI DA TE DELLA PELLE GRASSA E IMPURA

Buongiorno a tutti! Ieri sera mi aveva preso voglia di dedicarmi un po’ a me con i vecchi, ma sempre efficaci, metodi della nonna. Così, marito a calcetto e bimbo a nanna, ho rispolverato delle ricettine per creare cosmetici del tutto naturali. Spesso per comodità utilizzo prodotti bio certificati, ma a volte è divertente e anche più “familiare” preparare in casa lozioni e maschere per la cura del proprio corpo. Ieri sera ho praticato una pulizia col vapore alle erbe, degli impacchi al cetriolo, una maschera all’arancia, mela e rosmarino per terminare con un velo di olio di rosa mosqueta. Se avessi fatto la pulizia di mattina avrei terminato con un velo di olio di mandorle con una-due gocce di olio di lavanda, ma per la notte la pelle ha bisogno di essere maggiormente nutrita e tutelata dato il continuo ricambio cellulare che avviene durante il sonno.

In questo articolo, oltre ai preparati sopracitati ne trovate un altro che può tornarvi utile o nel caso vogliate provarlo (tonico alla menta piperita).

Buona lettura e buona preparazione! Attendo anche le vostre impressioni e risultati sulla pagina Facebook del sito!

Buona giornata!
Gloria

 

pulizia-viso

PULIZIA DEL VISO CON IL VAPORE ALLE ERBE: la mia pelle è impura con pori dilatati, punti neri e qualche foruncoletto e questo trattamento sarebbe da fare una volta a settimana come astringente e purificante. Prendete una manciata di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, basilico, origano, etc…) e mettetele in un litro di acqua bollente con il succo di mezzo limone. Io ho usato il rosmarino e il basilico freschi, mentre per salvia e origano avevo quelli essiccati, quindi di quest’ultimi ne ho messo un cucchiaino per ognuno. Dovete fare come i suffumigi per il raffreddore, quindi proteggete i capelli con una cuffia da doccia e appoggiate un asciugamano sopra la testa facendolo arrivare a coprire il recipiente. Restate lì sopra a circa 20-30 centimetri per 15 minuti a occhi chiusi. Poi sciacquate con acqua molto fredda (io ci ho aggiunto 3 cubetti di ghiaccio) per far chiudere i pori che con questo metodi si saranno aperti per purificarsi. Di solito se “becco” qualche punto nero bello maturo che  è lì a implorarmi di toglierlo passo all’azione altrimenti lascio tutto così.

TONICO ALLA MENTA PIPERITA: ho preparato varie volte questo tonico quando avevo a disposizione una bella piantina di menta piperita ed è molto efficace e anche gradevole soprattutto di estate per la sua freschezza. Può essere preparato anche con foglie e fiori secchi che potete comodamente trovare in erboristeria. Preparate un infuso lasciando 50 grammi di fiori e foglie in un litro di acqua bollente per 10 minuti; filtrate e lasciate raffreddare ponendo l’infuso in una bottiglia possibilmente di vetro (se ne usate una di plastica lasciate che prima si raffreddi completamente e poi trasferitelo). Potete usarlo per lavaggi rinfrescanti o come tonico quotidiano. Si mantiene in frigorifero per anche un mese.

MASCHERA ALL’ARANCIA, MELA E ROSMARINO: questa maschera è veramente fa-vo-lo-sa perché unisce l’azione astringente di arancia e rosmarino con quella depurativa e lenitiva della mela. Mettete nel mixer la polpa di un’arancia, senza fili bianchi e pellicina, e una piccola mela non ancora matura; unite 3 cucchiaini di infuso di rosmarino (2 rametti in una ciotola di acqua bollente coperta per 10 minuti) e frullate bene. Applicate sul viso, evitando labbra e contorno occhi, lasciate agire per 20 minuti, lavate con acqua tiepida e asciugate. Se avanza del composto potete usarlo anche per il collo e la base del decolté.

IMPACCHI E LAVAGGI AL CETRIOLO: il cetriolo come si sa è uno degli ortaggi più drenante e depurativo. Applicato sulla pelle dona lucentezza e freschezza immediate. C’è chi se lo mette in posa sul viso utilizzando le fettine intere e chi come me ci fa un decotto da usare come tonico o per impacchi e lavaggi. Tagliate a fettine, senza sbucciarlo, un cetriolo e preparate un decotto facendolo bollire in un litro di acqua per 15 minuti; filtrate spremendo bene e lasciate raffreddare imbottigliandolo in vetro possibilmente (se usate la plastica lasciate che prima si raffreddi completamente). Per fare gli impacchi utilizzo delle pezzette di cotone naturale da apporre sul viso e sugli occhi 5 minuti per lato.

 

Ecco qua, stamattina la pelle è notevolmente rigenerata e luminosa! Ogni tanto il ritorno alle tradizioni risulta utile e caloroso!

Un abbraccio e di nuovo buona giornata!

Gloria

CAMBIO DI STAGIONE: PREVENIAMO BORSE E OCCHIAIE!

Buongiorno a tutti!

Sembra che questa settimana determini la fine dell’estate, il cambio di stagione è alle porte e il nostro corpo deve abituarsi alle nuove temperature e alla nuova disponibilità di luce che nel tempo andrà a diminuire. Durante il cambio di stagione è sempre bene fare una depurazione dell’organismo per eliminare l’eccesso di tossine circolanti a livello linfatico. Ciò può essere ben visibile attraverso le “borse” e le occhiaie che non sempre sono solo sintomo di stanchezza (certe volte sembro un panda!). Un’azione di drenaggio interno attiva la diuresi e migliora la circolazione linfatica rilassando lo sguardo.

Ma vediamo ora i rimedi naturali per prevenire o cancellare questi inestetismi facciali a volte anche difficilmente mascherabili con il make-up (lo so, ci ho provato spesso anche io, ad usare chili di correttore credendo di coprirle!!).

Buona lettura e buona giornata!

A presto

Gloria

 

Per migliorare la diuresi una delle migliori soluzioni è intervenire sui reni depurandoli. La LINFA DI BETULLA è un ottimo depurativo e drenante che libera i tessuti da tossine e acidi urici, fra i principali responsabili delle “borse” sotto gli occhi. Di solito consiglio di berne un bicchiere per 15 giorni ogni mattina a digiuno, per poi continuare a mattine alterne per altri 15 giorni.

 

Linfa di Betulla - Limone
Linfa di Betulla e vitamina C

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

€ 16.5

Per un’azione fitodrenante più incisiva si può associare il gemmoderivato di JUGLANS REGIA che sgonfia gli occhi favorendo un drenaggio profondo. Si assume la mattina a digiuno; 40-50 gocce in un bicchiere d’acqua per un mese.

 


Juglans Regia Floripotenziato - 50 ml
Grande aiuto per la salute del sistema linfatico.
€ 16.0001

Per eliminare il colore scuro sotto gli occhi, le cosiddette occhiaie, è molto efficace l’OLIO DI ROSA MOSQUETA. E’ un olio tonificante, anti-age e anti-macchia utilizzabile anche per schiarire cicatrici e smagliature. Va massaggiato in dose di una goccia mattina e sera sulla zona interessata.

 


In un altro articolo parlai dello SCIROPPO D’ACERO che stimo tantissimo sia per il sapore che per le qualità. E’ ricco di sali minerali (soprattutto potassio), enzimi e vitamine ed ha un’azione tonificante su reni e circolazione linfatica velocizzando lo smaltimento delle scorie che migrano fino alle orbite. Io ne assumo un cucchiaino la mattina sciolto in acqua per cicli di 3 mesi.

Un’intestino facilmente intasato inoltre favorisce il ristagno delle scorie nei tessuti, oltre a mangiare ogni giorno un’insalata diuretica (lattuga, cetrioli, finocchi con succo di limone e olio di oliva!) si potrebbe optare per assumere del MAGNESIO CARBONATO (vedi articolo).

Nel caso di un colorito del viso spento o ingrigito chiedo alla persona se avverte anche difficoltà di digestione o dolori al lato destro dell’addome. Nel caso di risposta affermativa consiglio anche uno o due cicli di depurazione epatica. Infatti un fegato appesantito o infiammato invece di filtrare le scorie può tendere a rimandarle in circolo nell’organismo. Essendo il nostro corpo una macchina perfetta tende ad allontanare le scorie dagli organi vitali spingendole verso le zone periferiche come articolazioni, arti o bulbi oculari. L’assunzione di rimedi come BARDANA, TARASSACO, CARCIOFO e CARDO MARIANO, in compresse o gocce, permette un’ottima azione drenante e depuratrice sul fegato.

Quindi la prevenzione o l’attenuazione di “borse” e occhiaie non è solo un fattore estetico, bensì rientra in un ambito ben più ampio in quanto sono lo specchio dello stato di salute e intossicazione del nostro corpo. Mettere in atto le azioni che ho esposto sopra serve a riossigenare i tessuti e quindi anche il nostro aspetto dandoci una notevole carica di vitalità, nonostante si stia avvicinando l’autunno!

Vi auguro di nuovo una buona giornata e per qualunque cosa non esitate a contattarmi!

A presto!
Gloria


L’OLIO DI ARGAN: FONTE DI GIOVINEZZA

Argan

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!

Questo weekend mentre ero in spiaggia, ho pensato a quanto pelle e capelli risentono dell’azione disidratante del sole e della salsedine e arrivata  a casa mi sono detta: “Quale rimedio è migliore dell’olio di Argan?” ed è proprio questo l’argomento di cui voglio parlarvi oggi.

Vedremo insieme i vari usi di questo olio portentoso cosicché possiamo riparare ai “danni” di questa calda estate!

Vi auguro una buona lettura e una buona giornata!

A presto!

Gloria

L’olio di Argan nasce dalla spremitura a freddo dei frutti della pianta di Argan (Argania Spinosa), tipica delle zone del sud Marocco e di una piccola regione dell’Algeria. Dal nocciolo macinato nei frantoi si ottiene un olio dalla resa è bassissima (per un litro di olio servono 16 ore di manodopera e circa 40 kg di frutta) e di difficile estrazione. Infatti essendo i frutti molto duri, le donne Berbere li frantumano ancora a mano con dei sassi, facendo fuoriuscire tre armelline fresche che pressate fanno fuoriuscire questo olio molto nutriente. Ma nonostante le sue ottime proprietà, che poi vedremo, le piante di Argan stanno scomparendo per lasciare il posto a colture più redditizie. Fortunatamente alcuni ricercatori si sono accorti, però, che gli abitanti della regione che si trova alle spalle di Agadir non manifestavano tutti i segni tradizionali dell’invecchiamento. A questo punto alcune industrie farmaceutiche e cosmetiche, ad esempio quelle francesi, hanno acquistato vari terreni nel sud del Marocco per utilizzare le sostanze antiossidanti di questo frutto nelle loro preparazioni.

Ma vediamo nello specifico le caratteristiche di questo valido regalo della Natura. Innanzitutto è uno degli oli più importanti per il ringiovanimento cutaneo con elevato contenuto di vitamina E (il doppio della quantità presente nell’olio di oliva). Esso può essere utilizzato sia a livello interno (si usa in dosi minime per condire i cibi da crudo) che esterno.

A livello interno la vitamina E agisce da antiossidante e aiuto allo sviluppo e al mantenimento del sistema nervoso e muscolare. Inoltre contiene più dell’80% di acidi grassi (insaturi – linoleico, linolenico ed oleico; saturi – palmitico e stearico) che hanno azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, contrastano i radicali liberi, proteggono i tessuti connettivi, stimolano e attivano l’ossigeno nelle cellule, migliorano le capacità cerebrali e agiscono positivamente su fegato e digestione. L’acido linoleico inoltre, aiuta a regolare i valori di colesterolo nel sangue.

ATTENZIONE! CONTROLLARE SEMPRE CHE SIA CERTIFICATO E SPREMUTO A FREDDO!!!

Per la cura del viso e del corpo è usato per massaggi come decontratturante muscolare, per capelli secchi, sfibrati e privi di lucentezza, per unghie fragili, labbra screpolate, rinnovatore cellulare e cicatrizzante. Tra l’altro è di facile assorbimento e non lascia tracce di unto!

Ecco ora qualche “ricettina” per una beauty tutta al naturale!

UNGHIE FRAGILI: impacchi serali con olio di Argan con una pari quantità di succo di limone sulle unghie o, se cosparse di macchie, anche sulle mani

PEELING VISO: associare olio di Argan con una piccola quantità di sali del Mar Morto, massaggiare delicatamente e risciacquare con acqua tiepida.

IDRATAZIONE PROFONDA: per pelli particolarmente secche o mature applicare la sera al posto della tradizionale crema viso, quindi procedere al mattino con la normale pulizia.

IMPACCO CAPELLI: può essere utilizzato sia prima che dopo lo shampoo. Prima ha un’azione fortificante e riparatrice, dopo disciplinante e lisciante sulle punte.

Per l’impacco pre-shampoo distribuire 2 cucchiai di olio sulle lunghezze, avvolgere in un’asciugamano, un apellicola o una cuffia da doccia e tenere in posa per 10/15 minuti, quindi procedere con il normale lavaggio. in caso di cute particolarmente secca distribuire l’olio anche sulla cute stessa e massaggiare delicatamente.

Per l’impacco post-shampoo distribuire sulle punte bagnate massaggiandole, quindi procedere all’asciugatura.

In entrambi i casi è possibile abbinare anche 3/4 gocce di un olio essenziale profumato (cannella, lavanda, arancia, etc…) per dare anche una gradevole profumazione alla chioma.

Bene, vi lascio a una prova con questo olio e sono come sempre a vostra disposizione.

A presto!

Gloria