Eco-riciclo

ECO-RICICLO ovvero ricicliamo ecologicamente, con un’attenzione verso l’ambiente e l’ecosistema.

La nostra Terra ci ha dato e ci dà molto solo che, come tutte le cose, prima o poi le risorse cominciano a scarseggiare o finiscono del tutto. Se ognuno di noi cominciasse a RICICLARE o RIUTILIZZARE i materiali e gli oggetti sicuramente sfrutteremo molto meno il nostro pianeta. Servono creatività, ingegno ma soprattutto motivazione. Non lo si fa per una causa futile ma per qualcosa che riguarda tutti noi, prevalentemente coloro che vivono nelle zone a maggior rischio ambientale. Il cambiamento climatico e la desertificazione attualmente in veloce aumento sono la conseguenza di uno sfruttamento intensivo delle risorse terrestri e a questo non possiamo ormai più rimanere indifferenti.

Questa categoria propone soluzioni di riciclo e riutilizzo dei materiali per evitare una sempre maggior produzione di rifiuti e anche per la soddisfazione di … creare con le nostre mani e risparmiare. Tutto per risparmiare tempo, denaro e soprattutto la nostra cara Terra!

LA MIA AMICA FLAVIA E I SUOI ECO-RICICLI CREATIVI

Buonasera a tutti!

Finalmente ho trovato il tempo per ricominciare a scrivere e non potete capire quanto tutto ciò mi faccia stare bene! I miei cuccioli occupano grandissima parte della mia giornata (soprattutto in questo periodo di vacanza che sta per volgere al termine) e per quanto ciò sia bellissimo, la necessità di ritagliarmi uno spazietto tutto per me diventa decisamente importante … soprattutto se questo spazietto è ormai una passione! Torno dopo mesi di assenza ma ho visto che il blog è stato comunque molto seguito e consultato e ciò mi riempie il cuore di gioia e allevia la mancanza avvertita in questo periodo. In questi giorni la mia mente è stata comunque in piena attività, quindi torno con le idee promesse in precedenza e con altre nuove (prima o poi le mie giornate diventeranno automaticamente di 48 ore per riuscire a conciliare il tutto!), con tanta voglia di comunicare con voi e di portare il mio pensiero e le mie conoscenze in giro per il web.

Con l’articolo di oggi voglio farvi conoscere delle bellissime idee di eco-riciclo provenienti dall’intelligente creatività di una mia cara amica: Flavia. Per diventare e rimanere amici non servono grandissime cose come ad esempio, regali, telefonate, uscite frequenti o altro, l’importante è, a mio avviso, SENTIRSI. Ma non intendo nel senso materiale del termine, anzi, ritengo che basti sentire che l’altro per noi c’è. Ed è una cosa bellissima, perchè è una comunicazione di pensiero che va oltre le parole e i gesti: lo senti e basta. Io e Flavia ci siamo conosciute per caso e “per caso” ci sentiamo, e basta una parola o una battuta per farci sentire appunto, capite l’una dall’altra.

Quando ho creato la categoria di ECO-RICICLO, Flavia si è subito proposta di aiutarmi a riempirla con le sue idee a cominciare da quel favoloso CALENDARIO DELL’AVVENTO con le tazze e le tisane https://www.facebook.com/gloriaficosecco84/posts/949860725161314?__tn__=K-R

In seguito ne ha realizzate altre e la ringrazio vivamente perchè sono davvero originali e carine! Quindi passiamo subito a vederle e per qualsiasi chiarimento scrivetemi pure! Intanto buona lettura e buona serata!

Un abbraccio

Gloria

 

Le spiegazioni delle foto e del metodo esecutivo sono quelle che mi ha fornito Flavia, a cui cercherò di attenermi nel modo più fedele possibile.

 

  • VASETTO PER PIANTE GRASSE CON IL TAPPO DELL’AMMORBIDENTE

A volte non è facile trovare piccoli vasetti in cui interrare le piante grasse che devono ancora crescere, ma è possibile realizzarli grazie al tappo dell’ammorbidente (o del detersivo se vi piace forma e colore). Vediamo le varie fasi:

  1. Tagliare con il cutter il dosatore antigoccia interno (attenzione alle mani!)

 

2. Praticare un foro sotto per far fuoriscire l’acqua in eccesso. Per evitare che il fondo si rompa conviene fare un piccolo foro con un punteruolo o un cacciavite per poi allargarlo lentamente. in alternativa è possibile scaldare il punteruolo su una fiamma e poi forare la plastica con il calore

3. Invasate la piantina e, se volete, completate con un sottovaso: il tappo di una tanichetta o di un the freddo andranno benissimo

  • IDEE CON I PORTASORPRESE DELLE UOVA DI PASQUA

PORTAPILLOLE

PORTAFRUTTA o PORTAOGGETTI

PORTAGOMITOLO PER UNCINETTO

  1. Fate tre buchi: uno centrale per il filo e due laterali per il nastrino che si può decorare con perline o fare con una catena piccola in materiale a scelta.

2. Mettete dentro il gomitolo facendo uscire il filo dal foro centrale, chiudete il bozzolo e infilate il braccio dentro il nastrino (come nell’immagine iniziale)

PORTAQUALCO’ 

Realizzato con i ritagli di indumenti inutilizzati, può essere utile per mettere qualcosa in bagno, portacaramelle o necessaire da cucito!

Ecco qua, innanzitutto ringrazio di nuovo Flavia! Spero che l’articolo sia risultato interessante e vi possa aver fornito qualche spunto per riciclare i tanti rifiuti che vengono prodotti. I nostri mari sono sempre più inquinati dalla plastica che impiega centinaia di anni per degradarsi, i soldi nei nostri portafogli (almeno nel mio!) non sono mai abbastanza … perchè non ottimizzare il tutto recuperando ciò che può essere recuperato?

Detto ciò non dimenticate di inviarmi anche voi le vostre idee! Intanto vi auguro di nuovo una buona serata e una buona notte! 

A presto

Gloria

 

PIANTE PER DEPURARE L’ARIA DOMESTICA E PRATICHE BOTTIGLIETTE RICICLATE PER RIPRODURLE!

Buon pomeriggio a tutti!

Come state? Io nel pieno dei cambiamenti! Il grande-piccolo, come si definisce lui, ha cominciato l’asilo e il piccolo-piccolo ha cominciato lo svezzamento quindi periodo di grandi progressi! Voglio parlarvi dell’argomento di oggi da un po’ di tempo poi ogni volta prendevano il sopravvento altre idee, ma ora è giunto il momento! Il processo mentale che ho fatto è stato: ARRIVA L’AUTUNNO, STAREMO PIU’ DENTRO CASA … ARIA DI CASA DEPURATA! Al di là di tea tree oil o olio di Neem, potenti antibatterici da mettere nei diffusori, esiste un metodo che depura in maniera ancora più profonda: LE PIANTE! Sì perchè molte di esse sono ottime per assorbire elementi chimici dannosi per la nostra salute come formaldeide, xilene, benzene, etc… E così io ne ho messe alcune per casa ma riciclando VECCHIE BOTTIGLIETTE DI VETRO! Adoro il vetro sia per la trasparenza che riflette la luce, sia per la sua purezza e pulizia! Vedremo insieme l’azione benefica delle varie piante e vi mostrerò le foto di quelle che ho in casa!

Buona lettura e buon pomeriggio!

Un abbraccio

Gloria

Non è una novità che le piante e il verde della Natura in generale abbiano effetti benefici e rilassanti sull’uomo, tanto è vero che da alcuni studi americani è emerso che le piante negli ospedali migliorino le condizioni generali dei pazienti chirurgici e accorcino i loro tempi di guarigione con l’utilizzo di meno antidolorifici. In casa le piante regalano benessere e serenità (quando ho modo di prendermene cura è veramente appagante e distensivo!), ma oltre a questo si occupano anche di migliorare la qualità dell’aria poichè hanno potenti capacità di assorbimento degli agenti inquinanti come benzene, formaldeide, monossido di carbonio ed elettrosmog. Esse hanno un metabolismo diverso da quello umano e quindi riescono a difendersi dall’azione tossica di questi composti … e difendono anche noi! Basta bagnarle ogni tanto (e col metodo delle bottigliette ciò accade davvero di rado!), posizionarle in un posto abbastanza luminoso, pulire le foglie poichè in esse si depositano le polveri sottili e … il gioco è fatto! Alcuni esperimenti hanno dimostrato che dopo 5 ore in una serra le piante avevano assorbito ben il 60% della formaldeide messa in circolo … direi che come risultato non è per niente male per le nostre verdi amiche

Ancora non ci sono dati certi su quante piante sarebbe bene tenere in casa per avere un buon effetto depurativo, sicuramente evitate di fare la giungla! Ad ogni modo direi che una o due piante per stanza andrebbero benissimo anche in base alla metratura della stanza stessa (alcune ricerche hanno stabilito che un buon numero sarebbe di una pianta ogni 10 mq). A casa mia la maggior parte delle piante sono sistemate nella zona giorno che comprende un ambiente unico con sala e cucina, mentre un’altra piantina si trova in bagno. 

  • SPATIFILLO: compie un’efficace depurazione contro tutti gli idrocarburi e i composti volatili ed è attivo contro l’elettrosmog (quindi utile in caso di molti elettrodomestici!). Io ne ho due, di cui una piccolina, lungo le scale che portano alla lavanderia. Da quella zona la loro azione si espande alla lavatrice sovrastante, a televisore, DVD, stereo, cordless e modem nella sala sottostante e a frigorifero, forno e lavastoviglie in cucina. Come potete notare, una volta elencati, elettrodomestici e apparecchi elettronici non sono per niente pochi in una casa … per non parlare di cellulari e computer! 

    Piante di Spatifillo lungo le scale

    POTUS: elimina fino a tre elementi tossici ovvero formaldeide, xilene e benzene. La sua azione depuratrice è stata dimostrata anche dalla Nasa che ha valutato la capacità delle piante di ripulire l’aria in un ambiente a tenuta stagna. Ed è proprio con il Potus che ho riempito le bottigliette riciclate! Messo in acqua ed esposto alla luce ha la capacità di rigenerare le radici dalla porzione di pianta tagliata dalla matrice … l’importante è tagliarlo al di sopra di uno dei nodini che ha sui rametti, poichè è da lì che si formerà il nuovo apparato radicale! Io ho la pianta-madre in cucina, due bottigliette in sala e una in bagno. Oltre a mettere verde in casa aumento i depuratori! 

    Bottiglietta di succo riciclata

    Bottiglietta di succo riciclata

    Potus, pianta – madre in cucina

    Bottiglietta di grappa riciclata

    Queste che ho descritto sopra sono le piante che ho al momento in casa ma sto già allevando una Kalanchoe (elimina agenti tossici e radiazioni elettromagnetiche assorbendo l’umidità dell’aria, quindi è molto adatta per il bagno) che approfitta ancora degli ultimi tiepidi raggi di sole per crescere forte all’esterno per poi essere trasferita dentro casa. Ora vedremo alcune tra le altre piante ottime per depurare l’aria! Prendete spunto anche per un ottimo e benefico regalo!

  • AZALEA: assorbe i vapori nocivi dei detersivi e contrasta la formaldeide del mobilio quindi è perfetta per bagno, cucina o soggiorno.

  • DRACENA: depura da formaldeide, tricloroetilene, benzene e toluene. Assorbe anche lo smog.

  • ANTURIO: assorbe molti composti tossici e addirittura i vapori dell’ammoniaca quindi è adatta soprattutto in cucina, soggiorno e bagno.

  • FELCE DI BOSTON: è efficace soprattutto contro la formaldeide e non necessita di luce diretta.

    Eccoci qua, spero che questo articolo vi sia stato utile per trovare idee completamente naturali (più di così) per mantenere la vostra abitazione libera da agenti tossici, soprattutto se ci sono bambini o persone anziane. Vi auguro una buona serata e a presto!

    Un abbraccio

    Gloria

 

 

 

COME RICICLARE IL PANE RAFFERMO

Buongiorno a tutti! 

Fuori il tempo è “ballerino”, qualche nuvola, folate di vento, sole … chissà cosa deciderà di fare nelle prossime ore? Il mio bimbo grande e mio marito sono andati al mare, io li raggiungo dopo con il piccolino se la situazione meteo non peggiora e intanto sono qui a scrivere il prossimo articolo. Ho deciso, come potete leggere dal titolo, di parlare dei vari modi per riciclare il pane avanzato, situazione che credo si verifichi in ogni casa e che spesso dà adito a parecchi sprechi di cibo. In realtà imparare a riciclare anche a livello alimentare ci permette sia di risparmiare economicamente sia di aiutare l’ambiente.

Quindi vi lascio ad una buona lettura e, volendo, alla sperimentazione delle varie proposte!

A presto e buon proseguimento di giornata!

Gloria

Penso sia capitato a tutti di ritrovarsi con una bella busta di pane secco e duro, risultato di avanzi di belle filette fresche e fumanti. Magari a v250e se ne è comprato in abbondanza, altre volte c’è stata meno voglia di mangiarlo, sta di fatto che il pane raffermo non viene quasi mai gettato nei rifiuti ma tenuto da parte nelle nostre credenze. Purtroppo però non può starci così a lungo perchè come tutti i cibi è sottoposto a un processo di deterioramento naturale fino ad arrivare anche alla presenza di non molto gradite muffe. Ecco quindi un elenco di varie soluzioni per evitare gli inconvenienti descritti sopra e risparmiare un po’ il nostro portafogli!

  1. PAN GRATTATO

Credo questa sia la soluzione più praticata, fin dai tempi delle nostre nonne! Con il pan grattato possiamo fare tante belle ricette, dalle polpette alle cotolette, dal pesce arrosto alle verdure gratinate! Insomma un elemento … tante soluzioni! Va conservato in contenitori ermetici e può essere anche congelato.

2. TORTA DI PANE

Questa ricetta è tratta dal libro “COTTO E MANGIATO” di Benedetta Parodi che io consulto molto spesso rivisitando tutto in chiave “bio-natural”. 

  • 250 g di pane secco

  • 1/2 litro di latte

  • 2 uova

  • 4 cucchiai di cacao amaro

  • 6 cucchiai di zucchero di canna

  • 2 pere o frutta secca a piacere

  • Burro

Bagnate bene il pane con il latte, preferibilmente caldo. Aggiungete le uova, il cacao, lo zucchero e le pere, sbucciate e tagliate a pezzetti, o la frutta secca. Impastate il tutto e trasferirlo in una tortiera rettangolare foderata di carta forno. Considerate che la torta non deve risultare troppo spessa, quindi scegliete una tortiera non troppo piccola. Completate con qualche ricciolo di burro se volete e una spolverata di zucchero. Fate cuocere a 180°C per 45 minuti.

3. CROSTINI

D’inverno, sul tavolo una bella zuppa fumante e … accipicchia ci siamo dimenticati i crostini! Beh, perchè comprarli? Basterà tagliare a quadratini delle fette di pane raffermo e farli tostare in forno … il risultato è garantito! Se poi avete un tipo di pane con semini o erbe aromatiche … allora non resisterete al gusto!

4. PANZANELLA

  • Pane raffermo

  • Basilico

  • Pomodori

  • Insalata

  • Cipolle

  • Cetrioli

  • Olio evo

  • Sale e pepe

Affettate il pane, bagnarlo con acqua e condirlo con le verdure, l’olio, l’aceto e il sale (e il pepe). Fate riposare in frigorifero il tutto almeno per un’ora e quindi servite.

5. SOUFFLE’ DI PANE

  • 4 fette di pane raffermo

  • 4 cucchiai di latte

  • 2 uova

  • Formaggio filante

Bagnate il pane con il latte, aggiungete i tuorli d’uovo e gli albumi montati a neve, salate e versate il tutto in una teglia ricoperta di carta forno. Aggiungete il formaggio e cuocete a 180°C fino a quando il formaggio non risulta dorato.

6. BRUSCHETTE

Beh, credo questo sia un classico della cucina! Io le adoro in tutti i gusti e varianti! Basterà tostare in forno le fette di pane raffermo e poi condirle a piacere con salse, pomodorini, aglio e olio, e chi più ne ha più ne metta! 

Bene ecco i modi più comuni per riciclare il pane secco! ma ne esistono molti altri come ad esempio il gazpacho andaluso, le seppie ripiene, gli gnocchi di pane, i canederli, la lasagna di pane, etc… insomma il pane raffermo ci consente di sbizzarrirci in cucina a più non posso! Allora buona preparazione!

Se volete condividere le vostre ricette fatelo pure sulla pagina Facebook del sito! Sarò curiosa di leggere le vostre impressioni!

A presto e un abbraccio

Gloria

PORTACANDELE

Buongiorno a tutti!

Stamattina voglio farvi vedere cosa ho creato da un vasetto di vetro di una salsa. Premetto che adoro le candele , soprattutto quelle profumate di una linea naturale e atossica, quindi spesso cerco di riciclare il materiale per fare dei … portacandele appunto! Ora vi elencherò tutto il necessario per farlo e i vari passaggi anche se è veramente semplicissimo da eseguire.

Buon lavoro allora e buona giornata!

A presto

Gloria

OCCORRENTE:

  • Un barattolo di vetro di vostro gradimento per forma e dimensioni (io ne ho preso uno di una salsa)

  • Una candela (io ne ho presa una naturale, atossica e profumata)

  • Sabbia o sassolini colorati

  • Nastro colorato grande

  • Nastro colorato piccolo

  • Filo di ferro da bigiotteria

  • Applicazioni da bigiotteria

  • Colla a caldo (se necessario)

ESECUZIONE:

  • Pulite bene il barattolo da eventuali residui di colla ed etichette

  • Mettete la candela all’interno del barattolo al centro

  • Versate intorno alla candela la sabbia o i sassolini colorati, quanto basta per tenerla ferma

  • Legate il nastro grande intorno al bordo del vasetto (se è particolarmente scivoloso potete fissarlo con un punto di colla a caldo) con un nodo

  • Ora formate un fiocchetto col nastro piccolo e fissatelo al nastro grande facendo un altro nodo

  • Regolate le code dei nastri tagliandoli con le forbici in base alla lunghezza che desiderate

  • Infilate le applicazioni che preferite sul fil di ferro che poi andrete a chiudere arrotolandolo

  • Lasciate delle codine lunghe sul fil di ferro perché serviranno per applicarlo davanti ai due nastri

  • Applicate la decorazione sul davanti del barattolo (vedi immagine sopra)

E’ un pensiero molto carino da regalare oppure, per chi ha un giardino o un grande terrazzo, è un’idea per creare tutti portacandele alla citronella per l’estate. O, per chi ha la vasca, portacandele da mettere su di essa per un bagno profumato e rilassante!

Se avete piacere di provare a farne qualcuno, non esitate a inviarmi le foto delle vostre creazioni!

Di nuovo buon lavoro!

Un abbraccio

Gloria

PORTA … QUALSIASI COSA!

Buonasera a tutti!

Oggi voglio parlarvi di questo lavoretto che ho fatto l’anno scorso e a cui sono ampiamente affezionata. E’ un’idea che mi è venuta da tre fattori: cerco di riciclare il più possibile il vetro, mi piaceva troppo questo barattolo, avevo bisogno di un porta-dischetti di cotone per il bagno! Quindi mi sono ingegnata con ciò che avevo in casa e … oplà il gioco è fatto!

 

Ora vi lascio alla lettura del procedimento e come potete leggere dal titolo questo dolce barattolino può essere un “porta … qualsiasi cosa”!

A presto e buona serata!

Gloria

 

OCCORRENTE:

  • Un barattolo di vetro di vostro gradimento per forma e dimensioni (io ne ho preso uno di uno yogurt)

  • Un ferma-tenda doppio con calamita

  • Un cordoncino cartonato o un nastrino

ESECUZIONE:

  • Pulite bene il barattolo da eventuali residui di colla ed etichette

  • Prendete il ferma-tenda e applicatelo a ferro di cavallo dentro e fuori il barattolo facendo ben aderire le due calamite attraverso il vetro (vedi immagine sopra). Dovete cercare un punto del barattolo che non sbilanci le calamite affinché possano attaccarsi bene

  • Ora tagliate il nastrino del ferma-tenda nel mezzo e fate un fiocchetto sul bordo del barattolo (vedi immagine sopra)

  • Non resta che fissare il tutto con il cordoncino o nastrino che avete scelto legando sotto al bordo del barattolo prima della bombatura (vedi immagine sopra)

Avete concluso il vostro “porta … qualsiasi cosa”, ora non vi resta che metterci dentro ciò che più desiderate (penne, bracciali, collane, matite per gli occhi, caramelle … e chi più ne ha più ne metta)!

Se volete mandatemi le foto dei vostri lavoretti, sarò ben lieta di pubblicarli sulla pagina Facebook del sito!

A presto e buon lavor … etto!

Un abbraccio

Gloria

L’ACQUA DI COTTURA DELLE VERDURE: PERCHE’ BUTTARLA?

Buongiorno a tutti!

Questo è il primo articolo della nuova categoria del sito, “ECO-RICICLO” è il suo nome e sono fiera di averla inserita! Questo mio angolo del web si propone di guardare la Natura nella sua totalità, prendendosene cura e osservandola, ma soprattutto evitando di sfruttarla in malo modo fino a consumarla.

Oggi parleremo di un’azione molto comune ovvero il buttar via l’acqua di cottura delle verdure tramite lessatura. Sembra banale e alquanto automatico come comportamento ma non lasciamoci sfuggire i numerosi usi che invece possiamo ricavare dal suo mantenimento. Senza dimenticare che l’acqua è uno dei nostri beni primari, se non il più importante … e allora perché sprecarlo soprattutto se possiamo trovare giovamento dal suo riciclo?

Ora vi lascio ad una buona lettura e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria

Le verdure. come è ben noto, sono un tesoro di tante sostanze benefiche per il nostro organismo quali vitamine e sali minerali. Alcune vanno mangiate crude per evitare che gli elementi nutritivi si disperdano nel mezzo di cottura o si deteriorino. Ma nel caso in cui volessimo assaporarle cotte, e nello specifico lessate, o ci servissero così per qualche ricetta, cosa possiamo fare con tutta quell’acqua ricca di vitamine e sali minerali? Molti dicono di berla come un succo di frutta o un brodo e ciò andrebbe anche bene se fossimo a conoscenza della zona di provenienza delle verdure in questione e della tipologia di coltivazione (biologica o meno). Le verdure durante la lessatura oltre a rilasciare gran parte dei loro nutrienti, si puliscono anche delle sostanze tossiche idrosolubili che hanno in alcuni casi immagazzinato (pesticidi, metalli pesanti, polveri sottili, etc…). Stesso problema vale nel caso in cui si voglia riutilizzare l’acqua per zuppe, minestre, creme o cottura della pasta. Quindi se non siamo sicuri o a conoscenza delle informazioni sopraddette, ci sono soluzioni alternative che permettono di riciclare l’acqua senza alcun spreco.

Vediamole insieme! 

  • ANNAFFIATURA DELLE PIANTE: essendo ricca di vitamine e sali minerali è un buon concime da dare alle nostre amiche piante, non ha limiti di utilizzo e non è chimico, soprattutto è ECONOMICO! L’importante è che l’acqua non sia salata e che non sia bollente: io la raccolgo in un grosso portavasi di ceramica aspettando che raffreddi.

  • SGRASSATURA DEI PIATTI: si utilizza l’acqua di cottura delle sole patate ricca di amido, un potente sciogli-grasso, poi si procede al lavaggio. Con l’aggiunta di alcune gocce di limone l’azione pulente è maggiore e anche deodorante.

  • ERBE MURARIE E INFESTANTI: ad essere utilizzata è sempre l’acqua delle sole patate (stesso principio vale per quella di riso e pasta) il cui amido impedisce la ricrescita delle radici e dei fusti delle piante indesiderate.

  • ARGENTERIA: l’acqua di cottura degli spinaci, data la sua acidità, è utilissima per rimuovere lo sporco dagli argenti comprese collanine, orecchini e braccialetti.

Ecco qua, queste sono le principali e le più immediate, ma se siete a conoscenza di altre non esitate a scriverle nei commenti o sulla pagina Facebook del sito!

A presto e buon eco-riciclo!

Gloria