Fitoterapia

La parola Fitoterapia deriva dal greco e significa “cura con le piante”.

La Natura ci offre molti rimedi per trattare e curare anche i più ostici problemi di salute. Non a caso i principi attivi dei farmaci sono, per la maggior parte, tratti dalle piante, con l’aggiunta però di eccipienti e altri ingredienti di origine chimica. Questi in molti casi potrebbero risolvere il problema principale ma crearne di altri. L’uso della Fitoterapia inoltre, permette al nostro organismo di non sviluppare resistenza ad alcuni principi attivi farmacologici (ad esempio gli antibiotici), impedendo poi un effetto immediato degli stessi nel caso in cui ce ne fosse bisogno reale.

I vari articoli trattano vari prodotti e varie problematiche, spesso prese dalla mia esperienza lavorativa, e si propongono di dare consigli e consulenze per risolverle o per lo meno attenuarle.

fitoterapia

ACNE

Buona sera!

Oggi voglio parlarvi dell’acne, una tra le infiammazioni della pelle, ad evoluzione benigna ma pur sempre fastidiosa e a volte anche imbarazzante. Questo perché è caratterizzata da pustole, lesioni, punti bianchi e neri (comedoni) e perfino cistine, ben visibili e facilmente infiammabili.

La cosmetica e la dermatologia tradizionali di solito consigliano prodotti non sempre del tutto naturali (il silicone contenuto in alcuni ad esempio è un ottimo mitigatore delle cicatrici lasciate dalle fessurazioni acneiche) abbinati, in alcuni casi, a farmaci pesanti come antibiotici, antibatterici o regolatori ormonali. Tali farmaci sono spesso armi a doppio taglio, in quanto da una parte curano ma dall’altra intossicano il nostro organismo creando un circolo vizioso. Addirittura alcune donne che hanno assunto gli antibiotici per l’acne devono aspettare del tempo per concepire un bimbo, in quanto tali farmaci sono altamente pericolosi sia per l’instaurarsi di una gravidanza che per il feto.

Per questo motivo ritengo utile, prima di arrivare a tanto, tentare con la strada della fitoterapia i cui prodotti, come ben sappiamo sono più dermo-compatibili e facilmente smaltibili dal nostro organismo. Ma il motivo per cui ricorrere alle cure naturali è anche e soprattutto un altro: l’acne non è quasi mai un’infiammazione dell’epidermide e basta. Nella maggior parte dei casi essa ha origini interne al nostro corpo che possono essere ORMONALI, EPATO-INTESTINALI, PSICOSOMATICHE. Per questo a volte i farmaci di sintesi risolvono il sintomo ma non la causa, anzi la peggiorano.

Ad esempio nel corso del mio percorso lavorativo ho avuto modo di incontrare almeno 6-7 casi di acne, la maggior parte di origine psico-intestinale e il resto ormonale. Curata la causa passato il problema!

Ora vi spiegherò nello specifico i fattori che stanno alla base delle mie affermazioni e per qualunque informazione o consiglio sono a vostra disposizione.

Un saluto e buona lettura!

A presto

Gloria

 

Alla base della formazione dell’acne ci sta una iperproduzione sebacea, cioè una stimolazione eccessiva delle ghiandole sebacee, appunto, atte a produrre il grasso che serve a proteggere la pelle e ad evitare una eccessiva disidratazione rendendola più elastica.

Durante la pubertà la produzione di sebo è massima, data la tempesta ormonale in atto, e per questo possiamo notare parecchi adolescenti, maschi e femmine indistintamente, con i classici segni dell’acne. Passato questo periodo gli ormoni si regolarizzano e le ghiandole sebacee si placano regolarizzando la produzione di sebo e la pelle si appiana. Per alcune femmine questo processo potrebbe ripetersi mensilmente in corrispondenza della tipica sindrome premestruale, qualcuna ne può essere colpita in gravidanza invece, proprio a causa dell’eccessiva circolazione di ormoni tipica di questi periodi.

Un aiuto valido in questo caso ci arriva dai detergenti naturali non aggressivi, come quelli per esempio a base di ALOE antiinfiammatoria, riepitelizzante e astringente, che non vanno ad iperstimolare ulteriormente le ghiandole sebacee rendendo necessaria una doppia dose di sebo. Internamente è possibile agire con MAGNESIO CARBONATO che interviene in molte reazioni metaboliche e ormonali dell’organismo e ZINCO PICOLINATO, un oligoelemento antibatterico il cui utilizzo è stato rilevato favorevole contro l’acne.

Se invece l’acne continua a mantenere la sua presenza costante, nonostante l’età più avanzata, molto probabilmente siamo di fronte ad altri tipi di cause.

ORMONALE: generalmente a soffrire di questo tipo di acne sono le donne ma non per il ciclo mestruale o la gravidanza, come detto prima, ma perché cisti ovariche, amenorrea, ciclo irregolare e premenopausa causano squilibri ormonali. Di conseguenza le ghiandole sebacee si trovano nella solita condizione di iperstimolazione.

Di solito la terapia di sintesi prevede l’assunzione di farmaci ormonali, come ad esempio la pillola anticoncezionale con conseguente presenza degli effetti collaterali che essa comporta. In realtà si potrebbe iniziare con un aiuto naturale davvero efficace: l’OLIO DI BORRAGINE per uso interno (perle). Esso grazie alla presenza di fitoestrogeni svolge un’azione riequilibrante sul sistema ormonale femminile. In rete è circolato per tempo il dubbio che la borragine fosse cancerogena, ma questo è da ricondursi a un consumo eccessivo e smodato del prodotto. Attenendosi alle indicazioni scritte sulla confezione (variabili da ditta a ditta) e facendo trattamenti di 3 mesi, sospendendo 2 mesi e ripetendo, non si corre alcun pericolo. Considerato anche il fatto che il problema andrà molto probabilmente ad attenuarsi.

 

borragine

Da abbinare sempre all’olio di borragine è il MAGNESIO CARBONATO per i motivi sopra citati e lo ZINCO PICOLINATO, possibilmente in oliogelemento.

 

EPATO-INTESTINALE: questo tipo di acne lo chiamo così, anche se molto probabilmente non è un aggettivo che si ritrova nella letteratura scientifica, in quanto è proprio l’intestino la causa principale. Molto spesso tra l’altro l’acne intestinale è collegata a quella psicosomatica, poiché come si sente sovente dire “L’INTESTINO E’ IL NOSTRO SECONDO CERVELLO”.

Le persone che soffrono di colon irritabile e stitichezza (a volte causata anche dai disturbi ormonali sopra citati) accusano anche i sintomi dell’acne. . Inoltre una cattiva digestione comporta anche un notevole accumulo tossinico da parte del nostro organismo e tutto questo si riversa in maniera pressocchè totale sul nostro fegato. Non a caso, non dobbiamo dimenticare che l’epidermide è un organo complesso attraversato da capillari il cui sangue che li attraversa viene filtrato dal fegato, la ghiandola più grande del nostro corpo. Ma se questo filtro è intasato che succede alla nostra pelle? Semplice, dimostrerà debolezza e sarà più vulnerabile agli attacchi batterici.

I dermatologi spesso si soffermano solo sul sintomo e cominciano a prescrivere antibiotici o cortisonici che, in questo caso, non fanno altro che peggiorare la situazione in quanto alterano ulteriormente la microflora batterica intestinale

Il trattamento che ho sempre consigliato in questo caso è dato da: BARDANA in soluzione idroalcolica, MAGNESIO CARBONATO, FERMENTI LATTICI senza lattosio.

 

bardana

Questi che vedete sopra sono i fiori della Bardana, ma a livello fitoterapico si utilizza la radice. Essa è un ottimo drenante del fegato, quindi favorisce la fuoriscita delle tossine ed è il rimedio maggiormente usato proprio per i problemi epidermici dati i notevoli benefici che apporta.

Dai primi giorni di trattamento si riscontrano notevoli miglioramenti ma consiglio di fare cicli di 2 mesi stoppare 15 giorni e ricominciare. Nel caso di scomparsa dell’acne è comunque bene, almeno una o due volte all’anno ripetere l’assunzione per continuare a depurare in profondità.

I fermenti lattici vanno assunti per circa 10-15  giorni al mese per almeno sei mesi in modo che la microflora batterica ritrovi, passatemi il termine, la sua serenità. Il motivo per cui li consiglio SENZA LATTOSIO è semplice: il lattosio potrebbe alterare ulteriormente l’ambiente intestinale rendendo vana l’azione dei ceppi batterici che andiamo ad assumere con i fermenti. A questo proposito sarebbe bene eliminare  dalla propria dieta tutti i latticini, almeno per il periodo della terapia fitoterapica e limitare l’uso di lieviti e zuccheri raffinati.

Il Magnesio carbonato è un sale minerale che consiglio sempre come base per le terapie in quanto, soprattutto nei casi di stitichezza, aiuta il colon a regolarizzarsi rilassandolo, senza essere un lassativo che va ad agire sui villi intestinali irritandoli. Se ne assume un cucchiaino da tè (possibilmente di plastica) o una bustina in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente a digiuno o lontano dai pasti. Può essere anche assunto in una bottiglietta da 1/2 litro e bevuto durante il giorno sempre lontano dai pasti.

 

PSICOSOMATICA: questo tipo di acne è di solito una conseguenza delle altre due sopra descritte. Donne con squilibri ormonali o persone con problemi intestinali sono sottoposte a volte a repentini cambiamenti umorali e a massicce dosi di stress. Nel caso in cui tutto questo dovesse sfociare in una ansia eccessiva con annessi attacchi di panico, sarebbe bene associare ai trattamenti precedenti dei prodotti rilassanti, in  quanto stati di tensione emotiva prolungati possono portare ad una iperattività ghiandolare.

Oltre al solito Magnesio carbonato (notevole aiuto per la produzione di serotonina e per la distensione muscolare) che spesso troverete citato, di solito consiglio la PASSIFLORA o l’IPERICO. La prima è consigliata nei casi di ansia e attacchi di panico, l’altro nei casi di depressione (non assumere mai l’iperico con la pillola anticoncezionale). Per il dosaggio controllare la scatola della confezione che acquistate, in quanto può cambiare da ditta a ditta in base alla titolazione.

Per quanto riguarda sono consigliabili detergenti con antibatterici naturali a basse percentuali, come Aloe, Propoli, Tea tree Oil, creme idratanti non grasse che vanno a ripristinare il naturale film idrolipidico e soprattutto, fondotinta possibilmente oil-free e naturali.

 

Ecco qua! Per qualunque chiarimento ulteriore o consiglio non esitate a contattarmi!

Buonanotte!

Gloria

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Contro gli inestetismi dell’acne

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TEA TREE OIL

Buongiorno! Stamattina mi sono svegliata con questo pensiero in testa: “Devo assolutamente parlare del tea tree oil sul blog!”. Ma certo! Perché è un olio essenziale che stimo tantissimo, anzi molto probabilmente è quello che stimo e utilizzo di più, in quanto è multifunzione, facile da usare e soprattutto molto efficace. Bene, ora che vi ho indorato per bene la pillola, passo alla descrizione vera e propria di questo fantastico regalo della Natura!

Buona lettura e buona giornata!

A presto

Gloria

 

Il tea tree oil è un olio essenziale che si estrae dall’albero del tè (Melaleuca Alternifolia) ed è utile in tantissime situazioni.

E’ indispensabile per chi frequenta piscine o per chi ha un sistema immunitario indebolito, in quanto cura micosi, infezioni della pelle e dermatiti. Questi sono i principali utilizzi ma vediamo nello specifico i vari usi e i dosaggi giusti per ogni situazione.

FUNGHI e INFEZIONI: applicare con toccature di poche gocce sulla zona interessata, sempre dopo l’esposizione al sole e mai durante.

MICOSI DELL’UNGHIA: 1 goccia da massaggiare sull’unghia colpita 3 volte al giorno fino a completa sparizione dell’infezione

ORGANI GENITALI ESTERNI: aggiungere 3 gocce nel flacone del detergente intimo per proteggersi o curarsi dalle infezioni (Candida, herpes, etc…)

TRATTAMENTO ANTIMICROBICO PER IL CORPO: aggiungere 10 gocce nel flacone del bagnoschiuma.

ANTIFORFORA e ANTISEBO: 10 gocce nel flacone dello shampoo da poter utilizzare anche tutti i giorni; 3 gocce da stendere sulle zone colpite (zona frontale, dietro le orecchie, dietro la nuca, zona occipitale) e lasciare in impacco durante la notte.

TRATTAMENTO CICATRIZZANTE/IGIENIZZANTE DOPOSOLE: aggiungere 5 gocce su una dose di doposole.

PUNTURE DI ZANZARA o ALTRI PICCOLI INSETTI: 1 goccia direttamente sulla puntura disinfetta, lenisce ed elimina il prurito.

PRIME VIE RESPIRATORIE: 2-3 gocce diluite in acqua o su una zolletta di zucchero o su un cucchiaino di miele (3 volte al giorno per 5 gg poi 1 volta al giorno per altri 10 gg)

Un discorso un po’ più lungo merita l’utilizzo del tea tree oil contro i PIDOCCHI. Esso è l’unico olio essenziale attivo su quest’ultimi che non contenga chetoni e fenoli. Agisce in modo completamente diverso, con un’azione meccanica che riduce la capacità di movimento dei pidocchi stessi. Le caratteristiche fisiche dell’olio rendono difficili i movimenti dei parassiti e l’ingresso dell’olio stesso nelle loro vie respiratorie ne causa una parziale asfissia. Tale meccanismo di azione rende l’impiego di questa sostanza naturale per uso esterno più sicura di altre. 

 

Per qualunque chiarimento, consiglio o informazione non esitate a contattarmi!

Buona scoperta del tea tree oil!

 

Melaleuca Alternifolia

Melaleuca Alternifolia


NONI (Morinda Citrifolia)

Buongiorno a tutti! Oggi voglio parlarvi del SUCCO DI NONI, un efficace rimedio per molti malesseri, da me molto stimato e frequentemente utilizzato. Eccovi una spiegazione abbastanza dettagliata della sua origine e molteplice funzione. A presto!

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I vantaggi diffusi del NONI sono stati constatati per tutte le isole dei Caraibi, del Sud Pacifico e dappertutto in Cina. Il Noni cresce dovunque nelle isole del Sud Pacifico, ma quello di qualità superiore cresce meglio nella terra sommersa da cenere vulcanica altamente nutriente, cioè nelle isole esotiche di Tonga, Fiji, Tahiti, Marquesas, Cook, Salomone, Samoa e le Hawaii. La pianta del Noni è stata usata per più di 1500 anni dagli indigeni polinesiani come il più importante rimedio per la salute.

Esso infatti contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, alcaloidi benefici, co-fattori e steroli di piante; le foglie e le radici contengono l’intero spettro degli aminoacidi. I Kahunas (sacerdoti e professionisti delle isole del Sud Pacifico) e gli appassionati di medicina tradizionale usano questa pianta per una grande varietà di problemi di salute:

  • sollievo dal dolore

  • sinusite, raffreddori e influenza

  • artrite, cardiopatie e diabete II

  • disturbi digestivi e problemi mestruali

  • encefaliti ed emicrania

  • ferite, infezioni e malattie cutanee

La Dott.ssa Isabella Abbott, professore alla University of Hawaii affermava: “Usatelo per il diabete, la pressione sanguigna, i tumori e molte altre malattie”.

Le ricerche attuate nei Paesi occidentali risalgono al 1950 quando la rivista scientifica PACIFIC SCIENCE ha osservato che il frutto del Noni presentava notevoli proprietà antibatteriche, perfino contro  il letale E.Coli.

Una sperimentazione approfondita ha mostrato le proprietà analgesiche del Noni, mentre la rivista “Cancer Letter” aveva reso noto che la Kejo University e la Institute of Biomedical Sciences in Giappone aveva dimostrato che il Noni aveva la capacità di invertire le cellule precancerose in cellule sane.

Nel 1992 all’83° Convegno Annuale dell’American Association for Cancer Research sono state presentate ricerche significative sugli usi medicinali del Noni tramite una relazione che portava il seguente titolo: L’ATTIVITA’ ANTITUMORALE DELLA MORINDA CITRIFOLIA SUL CARCINOMA POLMONARE DI LEWIS INNESTATO PER VIA INTRAPERITONEALE NEI TOPI”. In questo studio i topi sono stati impiantati con il carcinoma polmonare di Lewis.

  • I topi non curati sono morti entro 9-12 gg

  • I topi trattati con il Noni vissero dal 105% al 123% più a lungo e circa il 40% di questi topi sono rimasti in vita per più di 50 gg. 

In pratica il Noni inibisce la crescita tumorale.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Gli studi indicano che il Noni sia utile per una miriade di condizioni.

  1. Produce effetti unici antidolorifici e antinfiammatori

  2. Regola la funzione cellulare e la rigenerazione delle cellule danneggiate

  3. Elimina e combatte molti tipi di batteri

  4. Stimola la produzione delle cellule T nel sistema immunitario (tali cellule svolgono un ruolo chiave nello sconfiggere le malattie)

  5. Inibisce la crescita di tumori cancerosi e la funzione precancerosa

  6. Genera proprietà adattogene

MODI E TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE

Uno studio ha mostrato che i costituenti del Noni raggiungono la loro massima funzione curativa dopo 2 ore dall’ingestione e iniziano a indebolirsi dopo 4 ore, pur rimanendo attivi anche dopo 12 ore. Per ottenere i massimi benefici è consigliabile somministrare il Noni parecchie volte al giorno costantemente e in dosaggi scaglionati.

La posologia può variare a seconda della casa produttrice e della persona (possono esserci da 2 a 6 somministrazioni al giorno in cucchiai o misurini), ad ogni modo i momenti fondamentali in cui mantenere l’assunzione basilare sono il mattino a digiuno e la sera prima di coricarsi. Questo è dato dal fatto che al mattino si aiuta l’organismo a depurarsi dalle tossine accumulate durante la depurazione notturna; alla sera si dà una marcia in più all’organismo per effettuare il lavoro di pulizia sopraddetto. 

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

Se vengono rispettate le dosi indicate il Noni è da considerarsi sicuro quindi non vi sono da evidenziare particolari effetti collaterali. Durante le prime assunzioni, il succo di Noni potrebbe provocare sensazioni di fastidio allo stomaco e all’apparato digerente, in alcuni soggetti particolarmente sensibili. Ma questo tipo di disturbo svanisce normalmente entro le prime due settimane di assunzione.
Dato il buon contenuto di potassio il Noni dovrebbe essere evitato:

  • In caso di patologie renali concomitanti;

  • Da pazienti in terapia con:

    • diuretici

    • inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE);

    • bloccanti del recettore dell’angiotensina II.

In particolare, l’assunzione dell’integratore, può potenzialmente provocare una condizione di iperkaliemia, con un aumento pericoloso dei livelli di potassio a livello sanguigno.

I medicinali con cui il Noni potrebbe produrre una probabile interazione sono:

    • Alcuni ACE inibitori come: captopril, enalapril, lisinopril, ramipril, perindopril ecc.

    • Alcuni Antagonisti del recettore per l’angiotensina II come: losartan, valsartan, irbesartan, candesartan, telmisartan, eprosartan ecc.

  • Alcuni farmaci epatotossici come: acetaminofene, amiodarone, carbamazepina, isoniazide, metotressato, metildopa, fluconazolo, itraconazolo, eritromicina, fenitoina, lovastatina, pravastatina, simvastatina e altri.

  • Il Warfarin (Coumadin ®) è un farmaco anticoagulante cumarinico. Il succo di Noni potrebbe diminuire l’effetto del medicinale e aumentare potenzialmente il processo di coagulazione del sangue.

  • Anche i farmaci diuretici risparmiatori di potassio come: amiloride, spironolattone e triamterene

 

ALERT!!

E’ consigliabile NON utilizzare il Noni in caso di gravidanza, allattamento, malattie epatiche e renali.

Inoltre NON assumere il Noni in caso di malattie autoimmuni in quanto la sua notevole azione sul sistema immunitario può alterare o incentivare il progredire della malattia.

 

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