Relax

Il termine “relax” indica il totale riposo psicofisico della persona, uno stato libero da tensioni e pensieri disturbanti.

Esistono varie tecniche che possono aiutare l’individuo a mantenere o ritrovare uno stato di total relax, portando giovamento non solo a livello mentale ma anche a livello fisico. Tali tecniche possono essere anche di notevole supporto ad eventuali terapie sia che esse siano con integratori, farmaci, fitoterapici o con sedute di psicoterapia.

Trovare un attimo per fermarsi, recuperare la respirazione e la postura corrette, sono azioni fondamentali per il nostro benessere ed equilibrio. Non è sempre facile data la continua velocità di azione che anche la società odierna un po’ ci impone, ma l’utilizzo costante di alcune di queste tecniche porterà poi la persona stessa a non poterne fare a meno.

Buona lettura allora e buon relax!

relax

IL MARE: UNA SPA DELLA NATURA

Buon pomeriggio a tutti!

La foto che vedete sopra l’ho scattata circa 5 anni fa durante il viaggio di nozze, precisamente qui ero sulla magica isola di Santorini. Una vacanza fantastica, posti stupendi e tanto relax! In questa immagine il mare mi è sempre apparso come un lenzuolo di morbida stoffa, dato il colore compatto e molto acceso e le onde che sembrano delle pieghe … provocate dalla nave al centro. Avreste mai pensato che la Natura potesse creare una tonalità di blu così forte e preciso? Ma veniamo al tema di questo articolo: la TALASSOTERAPIA, dal greco thalassa (mare) e thérapeia (trattamento). Il significato della parola è facilmente deducibile dall’etimologia della stessa, ovvero terapia con l’ambiente mare, comprendendo sia il clima che l’acqua marina stessa. Siamo proprio all’inizio della stagione estiva, quindi cosa c’è di meglio che cercare di approfittare al meglio delle nostre puntate in spiaggia? In realtà andiamo al mare non solo per la tintarella ma per molto di più! Diversi studi hanno dimostrato una notevole correlazione chimica tra l’acqua di mare e il plasma del sangue, tanto da avvalorare ancora di più la tesi che la vita sia nata nel mare. A questo proposito vi lascio al resto dell’articolo e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria

Tutti siamo a conoscenza di quale enorme ricchezza sia il mare, ma forse non sempre riusciamo bene a identificare cosa succede al nostro corpo se respiriamo aria marina o se camminiamo sulla sabbia o anche se ci concediamo almeno una mezz’oretta al sole. E’ molto utile invece essere a conoscenza dei benefici di cui possiamo godere in una giornata di mare per rendere la nostra permanenza ancora più soddisfacente ma soprattutto salutare! Esistono sia dei benefici correlati che dei benefici diretti (fisici), intendendo per i primi quelli derivanti da attività che si svolgono al mare (passeggiate, nuoto, pranzo in spiaggia, relax), per i secondi invece quelli prettamente … chiamiamoli “corporei” (aria, tintarella). Ora ve li elencherò e cercherò di descriverli chiaramente uno per uno.

  • BENEFICI CORRELATI

PASSEGGIATA SULLA SABBIA: al di là del fatto che questa sia un’attività totalmente gratuita, i vantaggi fisici del farsi una bella passeggiata sulla sabbia sono molteplici e derivano tutti dal fatto che si hanno i piedi a diretto contatto con il terreno senza il bisogno di ricorrere alle calzature. Infatti quest’ultime a lungo andare possono portare a problemi di postura e a inestetismi cutanei del piede come calli, duroni e vesciche (non a caso è stato visto che le popolazioni indigene, le quali camminano a piedi nudi, non hanno problemi posturali né piedi deformi). Dalla salute dei piedi dipende in buona parte il buon funzionamento di tutti i nostri organi (vedi il link sulla RIFLESSOLOGIA PLANTARE), quindi stiamo parlando di aspetti da non sottovalutare. Innanzitutto la camminata consente un automassaggio naturale del piede, tanto da consentire il riassorbimento del sangue e dei liquidi stagnanti a livello periferico, ovvero sulle nostre gambe e caviglie. Ciò permette una maggiore leggerezza degli arti inferiori e un miglioramento estetico non indifferente (magari non ci viene la caviglia e il piedino di Cenerentola, ma ci avviciniamo!). In secondo tempo una maggiore circolazione sanguigna comporta una più alta trasmissione di impulsi nervosi cosicché gli ormoni del relax, come endorfine e ossitocina, possano circolare in maniera più libera e donarci un vero senso di relax e autostima. Per quanto riguarda la postura, i benefici stanno tutti nel fatto che camminiamo su un terreno imperfetto, quale è la spiaggia, e ciò permette alla nostra colonna vertebrale di riadattarsi alla sua corretta biomeccanica. Studi recenti inoltre hanno visto che camminare a piedi nudi (vedi link BAREFOOTING) consente di ricevere impulsi elettrici positivi dalla Terra e di scaricare quindi radicali liberi e stress in un equo scambio naturale. Altro beneficio è lo sforzo fisico a cui il nostro corpo è sottoposto, ciò consente un battito cardiaco e una respirazione in allenamento, quindi palestra gratis!

NUOTO AL MARE: che il nostro corpo è composto per un 70% di acqua si sa, come si sa che veniamo concepiti e passiamo i nostri primi nove mesi di vita in un ambiente acquoso. Ciò su cui non tutti si soffermano è che anche il nostro corpo è attraversato da uno spostamento di fluidi: flusso sanguigno e linfatico, flusso urinario, flusso mestruale, flusso ormonale. E anche che l’acqua marina, come ho detto all’inizio dell’articolo, ha una composizione chimica molto simile a quella del plasma sanguigno. Quindi possiamo dire che in mare il nostro corpo sia in equilibrio quasi perfetto! Il mare si modella sul nostro corpo, lo abbraccia morbidamente e lo culla con le sue onde; possiamo scegliere di lasciarci trasportare dalla corrente (attenti che non sia troppo forte!) oppure possiamo decidere di nuotare e andare dove preferiamo. Il nuoto è un buon modo per armonizzare la nostra respirazione, per tonificare i muscoli e stimolare circolazione e appetito. Allenta lo stress massaggiando ogni punto del nostro corpo dato che la pressione dell’acqua si verifica su di esso in maniera perpendicolare. Inoltre i pori epidermici si aprono consentendo l’entrata di oligoelementi benefici per il nostro organismo … e anche qui estetista gratis!

PRANZO IN SPIAGGIA: non so come facciamo a volte alcune persone che vedo … sotto l’ombrellone con il sole a picco a mangiare lasagne, cotolette, pollo arrosto, tagliatelle, etc… io non ce la farei mai! Ma al di là di ciò che riuscirei o meno a fare io, il pranzo al mare può essere l’occasione per depurarsi un po’ dato l’eccessivo caldo e una “pennichella” troppo pesante che potrebbe derivare da pasti esagerati. Consiglio di prediligere insalatone, crostini, tanta frutta o anche … solo un mega gelato! Sicuramente non dimenticate di bere molto, possibilmente lontano dal pasto, per non appesantire la digestione!

RELAX: indubbiamente si va al mare anche, e forse soprattutto, per rilassarsi! Chi come me ha figli ancora molto piccolini non può certo parlare di relax totale però già il fatto di stare in spiaggia, sentire il rumore del mare, spalmarsi la crema e anche giocare coi bimbi, ci permette di staccare la testa dalla solita routine quotidiana. A chi può concedersi più tempo per sé invece, consiglio di effettuare un po’ di training autogeno (vedi link) aiutato dallo sciabordio delle onde e dalla brezza marina, oppure di massaggiare le gambe con della renella fine per riattivare la circolazione e rilassare i muscoli. Ovviamente anche il semplice distendersi al sole comporta un vero e proprio rilassamento, ma i benefici della tintarella li vedremo tra poco nella sezione dei benefici diretti.

 

  • BENEFICI DIRETTI (FISICI)

ARIA: l’aria marina contiene tutti gli elementi che vi sono nell’acqua come cloruro di sodio organico e iodio derivante dalla decomposizione delle alghe. Per questo l’ambiente marino è un vero toccasana per anziani e bambini. Lo iodio stimola le funzioni tiroidee, infatti alle persone purtroppo affette da ipertiroidismo, che abitano vicino al mare, viene spesso consigliato di cambiare residenza per trasferirsi in località distanti dal livello del mare. Il clima marino, non influenzato da fonti altamente inquinanti come strade o raffinerie, è davvero puro e ciò consente una migliore respirazione e ossigenazione di tutto il nostro corpo.

TINTARELLA: il sole, se preso correttamente e con le dovute precauzioni, è un vero toccasana! Aumenta la mobilità muscolare, stimola la produzione di endorfine e serotonina, abbassa la glicemia e promuove la formazione di calcio e globuli rossi attivando la vitamina D. L’ideale sarebbe utilizzare sì le creme protettive nel caso di esposizioni prolungate e in ore cruciali, ma anche esporsi per circa 20 minuti in orari sicuri (prima delle 11:00 e dopo le 16:00) senza schermi solari consente una maggiore attivazione di vitamina D. Quindi ok la tintarella, l’abbronzatura perfetta ma pensiamo soprattutto alla nostra salute, sfruttando al meglio queste risorse che la Natura ha messo a nostra disposizione!

Ovviamente tra i vantaggi apportati da una giornata al mare ci sono anche una chiacchierata con gli amici, la lettura di un bel libro, lo stare in famiglia lo stare con se stessi, potrei citarne tanti altri ma il fatto è che tutto ciò che ci tiene a contatto con la Natura e ci permette di distoglierci dai pensieri assillanti, è sicuramente ultra benefico!

Quindi vi auguro tante belle sedute marine e se volete mettere sulla pagina Facebook le foto dei panorami che visitate durante le vacanze, non esitate, sarà un piacere guardarle!

Buona serata!

Un abbraccio

Gloria

 

 

 

 

LA MEDITAZIONE

Buon pomeriggio a tutti e buona domenica!

Oggi voglio parlarvi di una pratica a me molto cara e preziosa: LA MEDITAZIONE. E’ abbastanza tempo che non medito e invece dovrei proprio intraprendere una seduta, io tra me e me, soprattutto ora che i livelli di stress e ansia per l’arrivo del mio secondo cucciolo sono in aumento! In passato la praticavo almeno ogni due giorni a qualunque ora mi fosse possibile, poi ho cominciato a rimandare e … ora è tempo di ricominciare!

Vi lascio ad una buona lettura e, nel caso vogliate raccontare la vostra esperienza meditativa, non esitate a scrivere sulla pagina Facebook di LA NATURA, LA MENTE E LA VITA o nei commenti o in privato (sui “Contatti” trovate tutto), come preferite!

A presto e un abbraccio

Gloria

La parola “MEDITAZIONE” deriva dal latino “meditatio” che significa riflessione. In effetti è molto importante per permettere alla nostra mente di calmarsi e di silenziare quel solito rumorio e chiacchiericcio che sentiamo dentro di noi nei periodi di maggiori stress e impegni. Ciò permette di raggiungere uno stato di pace e serenità dal quale possono affiorare pensieri, idee e soluzioni. Al di là dello scopo filosofico-religioso per cui molte religioni ne fanno uso, essa è una forma di preghiera volta al nostro Io interiore, una coccola  che permette di curare la parte più profonda del nostro essere.

Distinguiamo due tipi di meditazione:

  • RIFLESSIVA: l’attenzione dell’individuo viene indirizzata su un qualsiasi oggetto.

  • RECETTIVA: lo scopo di questa tipologia è la totale assenza di pensieri per, come dicevamo prima, calmare l’attività psichica spesso confusionaria dell’individuo.

Numerosi studi scientifici hanno individuato le seguenti componenti dello stato meditativo di qualunque scuola o religione esso faccia parte, e i seguenti effetti sulla salute dell’uomo.

  1. Rilassamento

  2. Concentrazione

  3. Alterato stato di coscienza

  4. Sospensione dei processi di pensiero logico e razionale

  5. Presenza di una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione

  • Minor depressione

  • Difese immunitarie rinforzate

  • Riduzione dei livelli di cortisolo quindi rabbia, ansia e stress

  • Stato di rilassamento profondo in cui si attiva un processo di guarigione e rigenerazione del corpo

  • Aumento della serotonina (ormone della felicità)

All’inizio è difficile distaccare la mente da tutto, dai pensieri, dai rumori, dalle sensazioni, ma con la giusta frequenza di allenamento ci si può abituare in fretta. Per una pratica più profonda consiglio sempre di affidarsi inizialmente a un insegnante che possa seguirvi in tutti i passaggi (le mie bravissime insegnanti di yoga Cristina e Carlotta mi hanno introdotta alla pratica) alcuni dei quali abbastanza delicati.

Vediamo ora un semplice esercizio di meditazione con cui possiate esercitarvi.

  1. Scegli un luogo tranquillo, privo di distrazioni (TV, cellulare, etc…), non necessariamente ampio e completamente silenzioso. Puoi utilizzare anche della musica a patto che sia rilassante e con ritmo regolare.

  2. Indossa degli indumenti comodi e adatti alla temperatura dell’ambiente che hai scelto.

  3. Preparati a dedicarti dai 5 ai 30 minuti del tuo tempo. Molti esperti consigliano due sessioni giornaliere da 20 minuti ciascuna, ma per la mia esperienza credo sia meglio cominciare con 5 minuti una volta al giorno per poi aumentare pian pianino. Imposta un timer dolce o prefissati di terminare all’accadere di un determinato evento (senza controllare costantemente l’orologio).

  4. Esegui qualche esercizio di streching per preparare il tuo corpo a stare nella stessa posizione per un po’ di tempo e per sciogliere le tensioni accumulate fino a quel momento a causa di posture sbagliate o stress.

  5. Siediti trovando la posizione più consona a te. Io preferisco stare seduta a terra con un cuscino sotto il bacino, a gambe incrociate, schiena e collo in linea e braccia poggiate sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto.

  6. Chiudi gli occhi.

  7. Concentrati sul respiro e sull’addome che si alza e si abbassa, senza giudicare solo osservando. E’ normale, soprattutto se si è agli inizi, che la mente cominci a vagare ma non scoraggiarti! Riportala sul respiro e piano piano “capirà”.

  8. Ora puoi concentrarti su due cose: la RIPETIZIONE DI UN MANTRA a voce o dentro di te (uno potrebbe essere il classico “UHM” che in Sanscrito significa “IO SONO”, fallo vibrare dentro di te lasciando che la frase o la parola si annidino nella tua mente distaccandola dal resto) o la VISUALIZZAZIONE DI UN TUO LUOGO DI PACE di cui puoi osservare tutto (colori, forme, profumi, etc…)

  9. Come per il training autogeno (vedi link) inizia a concentrarti su ogni singola parte del tuo corpo, sciogliendola da tensioni accumulate e lasciandola andare al rilassamento. Qui potresti terminare i tuoi primi esercizi meditativi.

La durata di questo stato meditativo e l’intensità dello stato stesso determinano il grado di esperienza e capacità raggiunti. Non è una gara con se stessi, è un esercitarsi per arrivare al meglio per il nostro Io.

Esistono molti tipi di meditazione (la meditazione camminata, la meditazione del chakra del cuore, la meditazione trascendentale, etc…) che,  come vi dicevo precedentemente, necessitano della vicinanza di un maestro durante la pratica. Sta di fatto che la meditazione è anche un esercizio alla consapevolezza di ciò che si sta facendo in quel preciso istante, del qui e ora. Quindi ci si può allenare anche ad esempio mentre si mangia diventando consapevoli del cibo che si sta masticando e delle sensazioni a cui ci rimanda; oppure nei momenti di tensione in ufficio, a scuola, a casa, concentrandosi sul proprio respiro per qualche minuto. Questo significa VIVERE CONSAPEVOLMENTE, senza lasciare che l’automatismo delle azioni prenda il sopravvento.

Consiglio inoltre di cercare di ritagliarsi del tempo per meditare alla stessa ora ogni giorno. Io preferivo le ore serali prima di coricarsi ma comunque lontano dalla cena per evitare che la digestione potesse influenzare la concentrazione. Un altro momento molto consigliato è quello delle prime ore del mattino. In ogni caso a voi la scelta secondo le vostre preferenze!

L’importante è relax e consapevolezza!

A presto e buona meditazione!

Gloria

LA DOCCIA: BENEFICI NON SOLO PER IL CORPO!

Buonasera a tutti!

Prima di cominciare vorrei rivolgere ancora una volta il mio pensiero alle persone decedute sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano, ai loro familiari e a coloro che ancora stanno lottando per venirne fuori. Un pensiero particolare va ai coraggiosi bambini che hanno affrontato questa tragedia e a coloro che stanno lavorando da giorni per scavare e liberare i superstiti. Vi hanno chiamato “eroi”, ma oltre a questo credo voi siate degli ANGELI, che non si mettono in mostra, non fanno pubblicità … voi semplicemente ci siete e fate ciò di cui solo chi è provvisto di un gran cuore può fare.

Proprio pensando ai terremotati, agli sfollati e a tutte quelle persone che hanno perso la propria casa e le proprie cose, giorni fa, mentre ero sotto la doccia mi sono detta: “MA QUANTO E’ IMPORTANTE ED EFFICACE FARE UNA DOCCIA? QUANTO TI RIGENERA?”. Ho pensato che queste persone non hanno possibilità di farla, o se la hanno, non in casa propria, non in un momento di tranquillità … mi sono detta che la fortuna la fanno le piccole cose e i piccoli gesti quotidiani a cui spesso diamo poca importanza.

Così ho deciso di scrivere un articolo su questo argomento cercando di far capire cosa si nasconde dietro un’azione così banale e frequente come il fare la doccia. Spero faccia riflettere su quante possibilità abbiamo e a volte non pensiamo mai a chi sta davvero peggio di noi.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona serata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Alcuni studi recenti hanno evidenziato come per il 72% delle persone le idee migliori e più produttive vengano proprio sotto la doccia. Questo è sicuramente dato dal fatto che l’ambiente doccia crea una bolla isolante intorno a noi, lontano da pc, telefoni cellulari e televisioni e da ingerenze da parte di altre persone (figli esclusi come nel mio caso!). Il rumore dell’acqua isola e porta via i pensieri ossessivi, portando la mente a dedicarsi a se stessi. Secondo lo psicologo della Drexel University di Philadelphia, John Kounios, Siamo meno consapevoli dell’ambiente esterno e più consapevoli dei nostri pensieri.

Inoltre secondo alcune ricerche sotto la doccia viene attivata la CORTECCIA PREFRONTALE del cervello, quella che si occupa dell’apprendimento, della creatività e all’adattamento a nuove situazioni (capite ora quanto può mancare anche una doccia in certi contesti?). In aggiunta a questo, se proviamo a fare la doccia ad occhi chiusi, dato l’ambiente pieno di stimoli sensoriali, riusciremo ad attivare tutti i nostri sensi (dall’udito per lo scroscio dell’acqua all’olfatto per l’odore del sapone, etc…), allenando le varie aree cerebrali che a volte rimangono a riposo.

Dal punto di vista ormonale, è stato visto che sotto la doccia aumentano i livelli di DOPAMINA che aumenta il livello di attenzione, influenzando positivamente anche l’umore accentuando una maggiore fiducia in se stessi.

Tutto questo è incrementato anche dal fatto che quello è un momento che dedichiamo solo a noi stessi e al nostro corpo, ci prendiamo cura di lui semplicemente coccolandolo e massaggiandolo. Quante volte vi siete sentiti impresentabili, senza una voglia al mondo (nemmeno quella di farsi una doccia!) , ma nel momento in cui siete riusciti a rompere il ghiaccio e avete sentito l’acqua sulla vostra pelle tutto è cambiato? A me è capitato, molte volte!

Inoltre la doccia ha un impatto ambientale più ecologico ed economico rispetto al bagno, anche se i litri di acqua consumati non sono comunque bassi. Per una doccia di 5 minuti servono 75-80 litri di acqua contro i 150 litri del bagno (equivalente all’incirca al fabbisogno di acqua per un uomo per 100 giorni!). Se applichiamo un frangigetto (dispositivo miscelatore di aria ed acqua che produce un getto più leggero) riusciamo a ridurre il consumo a 9 litri/minuto! Sicuramente alternando il bagno alla doccia o preferendo quest’ultima, e chiudendo i rubinetti quando ci si insapona, il risparmio di acqua è assicurato!

Bene, il mio intento era quello di sensibilizzare voi lettori sull’importanza di questo “rito” che a volte, io per prima, dimentichiamo quanto sia importante ma che sarebbe doveroso eseguire con le dovute accortezze: a volte non ci rendiamo conto che il bene che facciamo all’ambiente lo facciamo a noi stessi!

Ora vi auguro di nuovo buona serata e grazie per l’attenzione!

A presto

Gloria 

 

 

10 MINUTI PER ME: IL MASSAGGIO CRANIO-FACCIALE!

Buonasera a tutti!

E’ arrivato il freddo adatto alla stagione, ci stiamo preparando in tutto e per tutto per il Natale e qualcuno ha già cominciato ad addobbare il proprio balcone. Sinceramente le temperature che nei giorni scorsi si aggiravano intorno ai 18-20°C non mi stimolavano molto a fare i preparativi, invece ora tutto cambia! Non so voi ma io adoro il turn over stagionale! Mi piace cambiare e vivere: l’inverno con babbucce, tisana e copertina; l’estate con mare, gelati e passeggiate serali; la primavera con fiori, sentieri in montagna e i primi insetti; l’autunno con lo spettacolo cromatico della Natura e i primi freddi. Proprio per rimanere sul tema freddo-copertina-relax oggi voglio parlarvi del MASSAGGIO CRANIO-FACCIALE. Lo conobbi anni fa attraverso un libro sulle tecniche di rilassamento e da allora mi ritrovo a praticarlo spesso perché necessita davvero di poco: 10 minuti, sedia o letto, silenzio. In realtà è un auto-massaggio, ma una volta che ho cominciato ad eseguirlo su di me anche i miei familiari hanno voluto provarlo … ma con me stessa a farglielo (soprattutto mia mamma, è diventata una vera fan)!

Bene ora veniamo al nocciolo della questione e dopo una breve introduzione sui benefici di questa tecnica, vi esporrò passo dopo passo tutto il procedimento.

Buona lettura e buon relax!

A presto e un abbraccio

Gloria

Spesso in molti centri estetici, e non solo, il massaggio cranio-facciale è uno dei punti cruciali del trattamento, in quanto in esso rientrano riferimenti applicati di kinesiologia, osteopatia, medicina tradizionale cinese e riflessologia. L’operatore si trova a lavorare sia apportando beneficio fisico che restituendo freschezza e vitalità a tutta la persona che si sottopone alla pratica. I vantaggi di eseguire questa tecnica in maniera autonoma sono soprattutto a livello logistico (non ho bisogno di terzi per usufruire di un po’ di relax!), chiaramente sottoporsi a tale massaggio attraverso l’aiuto di altri contribuisce ancora di più ad apportare rilassamento. In entrambi i casi il massaggio agisce sulla circolazione sanguigna, linfatica e sul tono muscolare facciale, dando al viso una maggiore luminosità. Anche il microcircolo del cuoio capelluto viene attivato e diventa maggiormente recettivo ai nutrienti pronti a irrorarlo di vitalità.

 

massaggio-cranio-facciale

Ma veniamo ora alle varie fasi di questa pratica: potete stare seduti o distesi, l’importante è che stiate comodi (per me è più efficace da seduta o semi-distesa perché dovendo tenere le braccia alzate verso il viso, quando sto supina dopo un po’ avverto una leggera difficoltà respiratoria); cellulare silenzioso possibilmente, luce soffusa. Occhi chiusi.

Eseguite 3 respiri profondi gonfiando e sgonfiando l’addome.

  1. Portate le mani al centro della fronte e cominciate a massaggiare questo punto con le dita con movimenti circolari per 10 giri.

  2. Ora, sempre percorrendo la fronte, distanziate le mani parallelamente portandole fino alle tempie, eseguite 2 movimenti circolari e riunitele al centro, dove eseguite di nuovo 2 movimenti circolari e ancora fino alle tempie. Ripetete per 10  volte.

  3. Scendete al centro delle sopracciglia, eseguite 2 movimenti circolari quindi scivolate sull’osso nasale fino alla punta e tornate di nuovo su. Ripetete 10 volte.

  4. Tornati verso le sopracciglia, percorretele con le dita per 10  volte.

  5. Ora mettete le mani a coppetta sopra gli occhi e ruotatele prima in senso orario per 10 volte e poi in senso antiorario sempre per 10 volte.

  6. Ora massaggiate l’osso mascellare afferrandolo  con le dita e con movimenti circolari partendo dalle orecchie, arrivate fino al mento e tornate indietro. Ripetete per 10 volte.

  7. Concentratevi poi sul mento e massaggiatelo con entrambe le mani e con movimenti circolari per 10 ripetizioni.

  8. Ora passate alle labbra: contemporaneamente spingete il labbro superiore verso destra e quello inferiore verso sinistra. Bocca chiusa e lingua staccata dal palato. Arcate dentarie separate. Ripete per 20 volte.

  9. Mettete le mani a coppetta sopra alle orecchie e ruotatele in senso orario per 10 volte e in senso antiorario per altre 10 volte.

  10. Ponete entrambe le mani dietro la nuca alla base del cranio ed eseguite dei movimenti circolari con le dita mentre risalite lentamente verso la fronte.

  11. Quindi aprite bene i palmi delle mani e massaggiate entrambi gli emisferi del cranio , prima all’indietro per 20 volte e poi in avanti sempre per 20 volte.

Quando vi sentite pronti eseguite 3 respiri profondi come all’inizio e aprite lentamente gli occhi, stirando la muscolatura facciale.

Ecco qua! Spero vi siate rilassati e abbiate trovato giovamento sia mentale che nel vostro aspetto! E’ ideale dopo una giornata lavorativa, dopo una nottata insonne a causa dei bimbi (come nel mio caso!), dopo momenti ansiosi, etc…

Se volete mandarvi le vostre impressioni a riguardo sono ben felice di leggerle!

A presto e buona serata ancora!

Gloria

SILVOTERAPIA: L’ABBRACCIO DELLA NATURA

silvoterapia

Buongiorno a tutti!

Oggi ho proprio voglia di portare mio figlio al parco, di vederlo correre in mezzo al verde e fermarsi davanti agli alberi più grandi con fare perplesso … immaginate quanto può sembrare alto un albero ad un bambino! Ultimamente gli sto insegnando anche una pratica molto salutare, che è l’argomento di questo articolo, che riesce anche ad abbassare nervosismo e stati ansiosi. Sto parlando della SILVOTERAPIA, ovvero curarsi con gli alberi. Io ho imparato a praticarla durante le mie escursioni, di cui vi ho già parlato, poi ho scoperto che in realtà è una vera e propria terapia e in questo caso il cosiddetto “contatto con la natura” avviene nel vero senso del termine! E’ una scelta che si fa, una comunicazione di sensazioni tra se stessi e l’albero che ci si propina davanti … come un richiamo, io voglio abbracciare l’albero e lui vuole che io l’abbracci. Sembra surreale e fantasioso come discorso, ma è proprio così! Io preferisco gli aceri, i pini e le querce, mi trasmettono forza, sicurezza e calma … avete mai visto il tronco di una quercia scuotersi con le peggiori intemperie? E’ ben salda a terra, con la sua chioma larga e il tronco bello robusto e grande! Inoltre sentire la freschezza della pianta e dell’ambiente che sta sotto la sua chioma rimanda sensazioni piacevoli e refrigeranti, sembra come se potessimo acquisire forza dalla linfa che scorre in essa!

Bene ora non voglio dilungarmi oltre con i miei discorsi “silvo-sdolcinati”, ma passo a parlarvi nei dettagli di questa pratica benefica e del tutto gratuita!

Un abbraccio, dato che siamo in argomento, e a presto! Non esitate a sperimentarla e a mandarmi le vostre impressioni!

Buona giornata!

Gloria

 

Innanzitutto è bene scegliere il posto giusto, un bosco o un parco non troppo affollato e lontano dal traffico vanno benissimo, purchè sia un ambiente che già di per sé ci rimandi a sensazioni di pace e serenità. Come vi ho già detto nella categoria “Madre Natura”, la vista di elementi naturali e soprattutto il colore verde, trasmette equilibrio, positività, benessere … quindi siamo già a metà dell’opera. Se siete da soli è bene entrare nella pratica assumendo un atteggiamento meditativo già mentre camminate nello spazio. Con questo intendo di ascoltare il vostro corpo e le sensazioni che percepisce, i suoni che lo circondano e anche gli odori che ci sono … essere consapevoli del qui ed ora è un buon inizio per uno stato di rilassamento ed equilibrio, senza fare le cose con automatismi o passivamente. Potreste anche camminare a piedi nudi (vedi articolo sul BAREFOOTING)!

Bene ora che vi siete predisposti mentalmente a lasciare fuori tutto il resto e a concentrarvi solo su voi stessi e l’ambiente che vi circonda, continuate a passeggiare e individuate un albero, quello che più vi ispira e vi cattura. Avvicinatevi e cominciate ad accarezzare le foglie, il tronco, le venature, le radici … entrate nel suo mondo, respirate la sua aria … pensate che non è un oggetto inanimato, immobile, senza vita … è un essere vivente proprio come voi, al suo interno scorrono acqua e linfa, le sue foglie respirano e catturano luce … state comunicando con una … VITA.

Quando vi sentite pronti potete lasciarvi andare e abbracciarlo, rilassatevi al contatto con la sua corteccia, respirate lentamente e cullatevi. L’abbraccio che sia con una persona o, come in questo caso, con un albero, è stato scientificamente provato che attiva recettori della serotonina ed endorfine, calmando l’ansia e alleviando anche disturbi come il mal di testa. E’ uno scambio di sensazioni benefiche, ma nella vita di tutti i giorni siamo troppo di fretta e passivi da non curarci di questi aspetti fondamentali. Il fatto di abbracciare un albero, è stato riscontrato che rimanda al ritrovamento del nostro istinto primordiale, cioè quella necessità di ricontattare i nostri bisogni, non dimentichiamo che veniamo dalla Natura! Pensate ad un bambino appena nato, oltre al latte, di cosa ha bisogno? Del contatto, soprattutto della mamma, la “terra” in cui finora è cresciuto e da cui proviene. Niente di più semplice.

Questa terapia è molto utile in casi di depressione, pensieri negativi, dolori nevralgici dovuti a stati ansiosi e in tutti i momenti in cui vogliamo ritagliarci un momento per noi nella Natura. E’ risaputo che l’abbassamento dei livelli di stress porta a un calo del cortisolo e dell’adrenalina, aumentando le capacità del sistema immunitario e l’attività cellulare. Quindi se basta un abbraccio ogni tanto, per prevenire molto … via agli abbracci!!

Ora vi saluto con tanta positività nel cuore e vi auguro di nuovo una buona giornata!

A presto!

Gloria

LA CROMOTERAPIA

Buongiorno a tutti!

Oggi voglio parlarvi della CROMOTERAPIA, di cui sicuramente molti di voi sono a conoscenza, ma è giusto per rinfrescarci un po’ la memoria su quanto i colori possano portare beneficio alla nostra psiche. Qualcuno ne ha fatto un vero e proprio percorso terapeutico, nonostante non venga erroneamente riconosciuta dalla medicina tradizionale, in quanto non vi sono studi clinici accertati circa i suoi benefici effettivi. Ad ogni modo è innegabile quanto, in un particolare periodo difficile, faccia la differenza il vestirsi di nero ad esempio o al contrario di verde, e sapendo quanto la nostra mente possa influire sul nostro corpo, ne deriva un effetto a cascata da non sottovalutare.

Ma veniamo ora a parlare nello specifico di questo argomento!

Vi lascio ad una buona lettura e vi porgo i miei più “colorati” saluti!

A presto

Gloria

cromoterapia

La parola “cromoterapia” deriva dal greco e significa letteralmente “cura con i colori”. Ed infatti è proprio questo ciò di cui si tratta, ovvero l’utilizzo dei colori per il trattamento di varie patologie o per il sostegno in alcune attività. E’ una terapia molto utilizzata nei Paesi orientali, come ad esempio nel Feng Shui, l’antica arte architettonica e geometrica cinese.

Il principio che regola la cromoterapia sta nel fatto che ogni colore emana al nostro occhio una radiazione luminosa capace di armonizzare le nostre cellule in caso di malattie o situazioni di disagio, che creano un disequilibrio del ritmo cellulare.

Vediamo ora gli effetti dei colori sul nostro organismo.

ROSSO: è il colore dell’azione, padrone dell’energia super-calda con effetti attivanti sull’organismo, come aumento dei battiti cardiaci e della pressione arteriosa, della respirazione e dell’attività nervosa e ghiandolare. Ha potere decongestionante sulle forme dolore croniche in quanto “riscalda” mentre sulla psiche ha effetti di catastrofe, energia liberata, fuoco.

ARANCIONE: è un colore meno caldo del rosso dato dall’intersezione di quest’ultimo con il giallo. E’ uno stimolatore tiroideo, antispasmo e attivatore della milza. Sulla psiche evoca sensazioni di ottimismo, serenità e positività.

GIALLO: è sempre un colore caldo, ma rispetto al rosso è più suggestivo che stimolante per cui il suo impulso agisce a sprazzi. Dal punto di vista fisico agisce molto bene per gli sportivi in quanto incrementa il tono neuromuscolare e la prontezza di riflessi, ma aiuta anche la digestione poiché stimola la produzione di succhi gastrici, purificando l’intestino riducendo la produzione di gonfiore addominale. E’ un ottimo depurativo del sangue, non a caso gli effetti sulla psiche sono estroversione, allegria, lucidità, benessere.

VERDE: è un colore che emana energia di tipo neutro, svolgendo una funzione di equilibrio in quanto nello spettro cromatico si trova tra i colori freddi e quelli caldi. E’ il colore di questo sito, in quanto è il colore della Natura, quindi dello sviluppo, della fertilità e del rinnovamento. Dal punto di vista fisico aumenta la vitalità dell’organismo e viene usato per curare ansia, stress, iperattività, cefalee e alcune forma di insonnia ed esaurimento. E’ efficace nelle bulimie e in tutte le forme psicosomatiche che compromettono l’apparato gastrointestinale, oltre ad essere un potente germicida e antibatterico. Sulla psiche è calmante e rinfrescando, generando emozioni di perseveranza e tenacia.

BLU: è un colore freddo che al contrario del rosso ha spiccate proprietà calmanti, infatti diminuisce la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria, tachicardia e palpitazioni. E’ utile in tutti i casi in cui ci sia in atto un processo infiammatorio: mal di gola, mal di denti, raucedine, stomatite, ma anche punture di insetto o dolori articolari e stati febbrili. Non a caso per lo yoga, il blu è il colore associato al quinto chackra , situato nella cavità della gola vicino alla ghiandola pituitaria. Sulla psiche crea effetti di rilassamento e distensione.

INDACO: è un altro colore freddo che rappresenta l’energia, l’intuizione. Ha una vibrazione molto elevata capace di curare disturbi che colpiscono organi sensoriali come naso, occhi e orecchi. Dal punto di vista fisico stimola le ghiandole paratiroidee inibendo l’attività della tiroide, ha effetto anestetico ed emostatico, è un tonico muscolare e depurativo del sangue. Sulla psiche invece favorisce l’intuito.

VIOLETTO: è l’ultimo colore freddo, ma è il raggio con le maggiori proprietà energetiche dello spettro visibile. Stimola la produzione di globuli bianchi, quindi la milza, stimola lo sviluppo osteo-scheletrico e ottimizza il rapporto sodio – potassio, combatte i disturbi dell’apparato urinario ed è utile contro sciatalgie e nevralgie, attivo contro eczemi, psoriasi ed acne. Inoltre favorisce la microcircolazione cerebrale per questo viene usato per contrastare la calvizie. Per quanto riguarda la psiche aiuta spiritualità, ispirazione e fantasia.

Ma come avviene la pratica della cromoterapia? Essa può essere applicata con vari metodi.

  • IRRADIAZIONI LUMINOSE con particolari filtri

  • MANGIANDO ALIMENTI con il colore naturale

  • LUCE SOLARE, in quanto nel suo spettro contiene tutti i colori

  • ABITI

  • ACQUA SOLARIZZATA, cioè acqua esposta per almeno un’ora in un recipiente di vetro di un determinato colore

  • BAGNO IN ACQUE COLORATE da luci o essenze

  • VISUALIZZAZIONE DI COLORI durante la meditazione

  • MASSAGGIO con pigmenti colorati

Bene! Avete trovato il colore che fa al caso vostro? Sicuramente il periodo estivo è il periodo migliore per approfittare di fare il pieno di colori!

Per qualunque informazione rimango sempre a disposizione.

Buon pomeriggio e a presto!

Gloria

 


Cromoterapia
Come curarsi con i colori

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MONTE CONERO: IL “SENTIERO DEGLI GNOMI” E IL “BAREFOOTING”

 Buongiorno a tutti!

Oggi voglio parlarvi un po’ del Monte Conero, tipico della nostra regione, cuore del Parco Naturale Regionale che comprende i 4 comuni di Ancona, Numana, Sirolo e Camerano. Il nome “monte” in realtà è morfologicamente inappropriato, in quanto un promontorio per essere chiamato così deve superare i 600 metri di altezza, il Conero è alto 572 metri, ma essendo il più alto rilievo sulla costa fino al Gargano, viene chiamato monte.

Il nome Conero deriva probabilmente dal greco “KOMAROS” e cioè “corbezzolo”, pianta caratterizzante la macchia mediterranea e lo stesso Parco Regionale.

Io ero una guida del Parco e ho passato giornate bellissime all’insegna della Natura e anche della condivisione. I gruppi di studenti e professori che accompagnavo erano entusiasti di mangiare immersi nel verde, distendersi nei prati e cantare una canzone tutti insieme. In particolar modo la cosa che li colpiva di più era un piccolo sentiero immerso nel bosco che collega la parte superiore di Pian dei Raggetti  a quella inferiore di Belvedere Nord. Io lo chiamo il sentiero degli gnomi”, poiché sembra attraversato da un’aura un po’ fantasy in quanto c’è un silenzio quasi totale. L’unica cosa che si riesce ad ascoltare è, come dicevo loro, la voce del bosco: i versi degli uccelli, qualche fronda che si muove, qualche tasso o cinghiale che sgusciano tra i cespugli, le api che ronzano … praticamente la Natura. Per questo, arrivati all’inizio del sentiero, consigliavo ai ragazzi di camminare in fila indiana distanziati un metro e mezzo circa l’uno dall’altro. L’emozione saliva di molto in quanto, già appena entrati, avvertivano l’atmosfera che avevo descritto loro prima. Finito il percorso chiedevo loro cosa avevano sentito e venivano fuori le cose più disparate e i ragazzi erano contentissimi.

 

Monte Conero visto dalla terrazza di Sirolo

Monte Conero visto dalla terrazza di Sirolo

Ma penserete: cosa c’entra questo con il BAREFOOTING ovvero il camminare a piedi nudi?

Ora ve lo illustro!

Buona lettura e a presto!

Innanzitutto vi parlo un po’ di questa pratica molto salutare che in italiano si chiama GIMNOPODISMO. Si tratta di camminare a piedi nudi durante la maggior parte delle attività con l’intento di ridare equilibrio alla nostra postura e sensibilità ai piedi, ritenendo che scarpe e calzini possano alterare il nostro baricentro. I benefici riguardano la muscolatura e la circolazione del piede, prevenendo gonfiori a gambe e caviglie attraverso un vero e proprio massaggio (vi ricordo le basi della riflessologia plantare, secondo cui dal benessere dei piedi dipende quello di tutto il corpo).

A me capita di camminare a piedi nudi, ma lo scopo di questo articolo è quello di invitarvi a praticare barefooting nella Natura. Io lo facevo spesso nel “sentiero degli gnomi” poiché il suolo è ricoperto solo di terriccio morbido e humus con pochissimi sassi incastonati. I benefici che ne riscontravo comprendevano, oltre quelli sopraddetti, ossigenazione della pianta del piede, senso di freschezza, rilassamento e maggiore attivazione dei recettori plantari stimolati da nuove sensazioni. Una dose di vitalità assicurata!

Ma basta un prato verde, un campo, una spiaggia … per evadere un po’ da strade e pavimenti, cemento e mattonelle, in fondo siamo nati a piedi nudi perché non ritornarci ogni tanto?

Provare per credere!

 E se volete condividere la vostra esperienza non esitate a scrivere sul blog o sulla pagina Facebook del sito.

Buona passeggiata intanto!

A presto

Gloria

 

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IL TRAINING AUTOGENO

Buongiorno a tutti! Oggi voglio parlarvi di una delle tecniche di rilassamento più semplici ma efficaci in assoluto, ovvero il Training Autogeno.

E’ una tecnica che imparai da autodidatta alcuni anni fa per cercare di placare moltissimi disturbi legati all’ansia di cui soffrivo e dalla quale ho trovato molto giovamento. Poi l’ho ritrovata al corso di yoga che frequentavo, dato che l’insegnante ce la proponeva magicamente dopo ogni lezione.

Letteralmente significa “allenamento che si genera da sé” e fu ideato dal dottor Schultz per la distensione psicofisica della persona senza intercessione o induzione da parte di terzi (come per l’ipnosi ad esempio). La pratica costante del Training Autogeno consente di acquisire una maggior conoscenza di sé, della propria respirazione e dei punti che hanno maggior difficoltà a lasciarsi andare.

Inoltre innalza i livelli di serotonina ed endorfine, abbassando quelli di adrenalina e cortisolo … una vera doccia di benessere!

Di seguito verrà descritta la procedura e vi saranno tutti i consigli per la preparazione del luogo adatto all’allenamento. Buon relax allora!

Ti stai apprestando a rilassare tutto il tuo corpo e di conseguenza la tua mente. Scegli un posto silenzioso, privo di stimoli eccitanti e spegni i telefoni possibilmente. Volendo puoi accendere della musica rilassante e predisporre una luce soffusa, magari con l’aiuto di una candela. Indossa indumenti comodi, non aderenti e non troppo caldi e scegli la posizione in cui ti trovi meglio:

  • SEDUTA: piedi ben poggiati a terra, schiena eretta appoggiata allo schienale, cosce a 90° e mani appoggiate sulle gambe con il palmo rivolto verso l’alto, occhi chiusi
  • DISTESA: gambe rilassate e piedi verso l’esterno, braccia lungo i fianchi con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, testa eretta con o senza cuscino, schiena ben appoggiata a terra, occhi chiusi
Comincia a sgomberare la mente concentrandoti sul respiro, rilassa i polmoni cercando di concentrare la respirazione sul diaframma. Esegui 3 respiri profondi lentamente, inspira contraendo il diaframma ed espira rilassandolo. Ora concentrati sul tuo corpo e sentilo ben appoggiato a terra o sulla sedia in base alla posizione da te scelta.
Porta l’attenzione al piede destro, sentilo pesante e senti tutte le dita rilassate dalla punta fino all’attaccatura con il metatarso, lascia andare il piede dove vuole e rilassa la caviglia. Ora porta l’attenzione al polpaccio che comincia a rilassarsi fino al retro del ginocchio, la gamba comincia ad essere notevolmente più pesante. Ora passa alla coscia e rilassala, sentila come se contenesse acqua e fosse completamente morbida. Esegui le stesse operazioni con la gamba sinistra. Ora hai entrambe le gambe completamente rilassate e pesanti.
Concentrati ora sulla zona genito-pelvica e rilassala, lasciando andare le tensioni e i piccoli doloretti, lascia che diventi pesante come le gambe. Continua a respirare con il diaframma ed ora concentrati proprio su di esso, sentilo che si gonfia e si sgonfia con un melodico movimento ritmico.
Ora passa alla mano destra e a tutte le sue dita, sentile pesanti e incapaci di afferrare qualunque cosa, prosegui verso il polso, l’avambraccio e il braccio … tutto questo arto diventa pian piano rilassato e pesante. esegui le stesse operazioni con la parte sinistra.
Ora concentrati sul torace, i polmoni sono più rilassati e si gonfiano e sgonfiano molto lentamente, le spalle sono abbassate e non sentono alcun peso su di esse. Ora passa alla schiena e rilassa tutta la colonna dal coccige fino alla prima vertebra cervicale, sentila forte e tonica ma rilassata, libera da qualunque tensione e pronta a sostenere tutto il tuo corpo. Concentrati ora sul viso e la testa, rilassa la fronte, gli occhi, il naso, lascia che la bocca si apra quanto vuole, la lingua, il palato, il tuo viso è completamente rilassato.
Percepisci tutto il tuo corpo caldo e in rigenerazione, sta riacquistando energia. Ora è un unico insieme in pace con se stesso e col mondo che lo circonda, in armonia con tutta la Natura. A questo proposito prova a visualizzare un elemento naturale che ti porti serenità e pace, un bosco, una montagna, un prato, una cascata e sentiti all’interno di esso pronto a goderne tutti i benefici. Ricaricati delle sensazioni che questo luogo magico ti rimanda e trai da esso tutte le emozioni positive. Rimani qualche minuto nel tuo luogo della Natura e poi comincia a rientrare nel tuo mondo.
Ricomincia a sentire il tuo corpo più vitale e scattante a partire dai piedi e pian piano fino alla testa, le braccia il viso, tutto è pronto a ripartire. Concediti il tempo che serve per questa risalita e quando ti sentirai pronto fai 3 respiri profondi e apri gli occhi.
Stirati e allungati per riprendere piena padronanza dei tuoi movimenti e quando ti senti pronto alzati lentamente.

Bene ora hai concluso una rilassante seduta di training autogeno (mi sono rilassata anche io a scrivere i vari passaggi nonostante li svolga abitudinariamente)! Non esitare a chiedere consigli o informazioni e volendo puoi anche registrare i passaggi a voce e risentirli per effettuare al meglio tutto il percorso.

A presto e alla prossima tecnica!

Gloria