Buona sera!

Oggi voglio parlarvi dell’acne, una tra le infiammazioni della pelle, ad evoluzione benigna ma pur sempre fastidiosa e a volte anche imbarazzante. Questo perché è caratterizzata da pustole, lesioni, punti bianchi e neri (comedoni) e perfino cistine, ben visibili e facilmente infiammabili.

La cosmetica e la dermatologia tradizionali di solito consigliano prodotti non sempre del tutto naturali (il silicone contenuto in alcuni ad esempio è un ottimo mitigatore delle cicatrici lasciate dalle fessurazioni acneiche) abbinati, in alcuni casi, a farmaci pesanti come antibiotici, antibatterici o regolatori ormonali. Tali farmaci sono spesso armi a doppio taglio, in quanto da una parte curano ma dall’altra intossicano il nostro organismo creando un circolo vizioso. Addirittura alcune donne che hanno assunto gli antibiotici per l’acne devono aspettare del tempo per concepire un bimbo, in quanto tali farmaci sono altamente pericolosi sia per l’instaurarsi di una gravidanza che per il feto.

Per questo motivo ritengo utile, prima di arrivare a tanto, tentare con la strada della fitoterapia i cui prodotti, come ben sappiamo sono più dermo-compatibili e facilmente smaltibili dal nostro organismo. Ma il motivo per cui ricorrere alle cure naturali è anche e soprattutto un altro: l’acne non è quasi mai un’infiammazione dell’epidermide e basta. Nella maggior parte dei casi essa ha origini interne al nostro corpo che possono essere ORMONALI, EPATO-INTESTINALI, PSICOSOMATICHE. Per questo a volte i farmaci di sintesi risolvono il sintomo ma non la causa, anzi la peggiorano.

Ad esempio nel corso del mio percorso lavorativo ho avuto modo di incontrare almeno 6-7 casi di acne, la maggior parte di origine psico-intestinale e il resto ormonale. Curata la causa passato il problema!

Ora vi spiegherò nello specifico i fattori che stanno alla base delle mie affermazioni e per qualunque informazione o consiglio sono a vostra disposizione.

Un saluto e buona lettura!

A presto

Gloria

 

Alla base della formazione dell’acne ci sta una iperproduzione sebacea, cioè una stimolazione eccessiva delle ghiandole sebacee, appunto, atte a produrre il grasso che serve a proteggere la pelle e ad evitare una eccessiva disidratazione rendendola più elastica.

Durante la pubertà la produzione di sebo è massima, data la tempesta ormonale in atto, e per questo possiamo notare parecchi adolescenti, maschi e femmine indistintamente, con i classici segni dell’acne. Passato questo periodo gli ormoni si regolarizzano e le ghiandole sebacee si placano regolarizzando la produzione di sebo e la pelle si appiana. Per alcune femmine questo processo potrebbe ripetersi mensilmente in corrispondenza della tipica sindrome premestruale, qualcuna ne può essere colpita in gravidanza invece, proprio a causa dell’eccessiva circolazione di ormoni tipica di questi periodi.

Un aiuto valido in questo caso ci arriva dai detergenti naturali non aggressivi, come quelli per esempio a base di ALOE antiinfiammatoria, riepitelizzante e astringente, che non vanno ad iperstimolare ulteriormente le ghiandole sebacee rendendo necessaria una doppia dose di sebo. Internamente è possibile agire con MAGNESIO CARBONATO che interviene in molte reazioni metaboliche e ormonali dell’organismo e ZINCO PICOLINATO, un oligoelemento antibatterico il cui utilizzo è stato rilevato favorevole contro l’acne.

Se invece l’acne continua a mantenere la sua presenza costante, nonostante l’età più avanzata, molto probabilmente siamo di fronte ad altri tipi di cause.

ORMONALE: generalmente a soffrire di questo tipo di acne sono le donne ma non per il ciclo mestruale o la gravidanza, come detto prima, ma perché cisti ovariche, amenorrea, ciclo irregolare e premenopausa causano squilibri ormonali. Di conseguenza le ghiandole sebacee si trovano nella solita condizione di iperstimolazione.

Di solito la terapia di sintesi prevede l’assunzione di farmaci ormonali, come ad esempio la pillola anticoncezionale con conseguente presenza degli effetti collaterali che essa comporta. In realtà si potrebbe iniziare con un aiuto naturale davvero efficace: l’OLIO DI BORRAGINE per uso interno (perle). Esso grazie alla presenza di fitoestrogeni svolge un’azione riequilibrante sul sistema ormonale femminile. In rete è circolato per tempo il dubbio che la borragine fosse cancerogena, ma questo è da ricondursi a un consumo eccessivo e smodato del prodotto. Attenendosi alle indicazioni scritte sulla confezione (variabili da ditta a ditta) e facendo trattamenti di 3 mesi, sospendendo 2 mesi e ripetendo, non si corre alcun pericolo. Considerato anche il fatto che il problema andrà molto probabilmente ad attenuarsi.

 

borragine

Da abbinare sempre all’olio di borragine è il MAGNESIO CARBONATO per i motivi sopra citati e lo ZINCO PICOLINATO, possibilmente in oliogelemento.

 

EPATO-INTESTINALE: questo tipo di acne lo chiamo così, anche se molto probabilmente non è un aggettivo che si ritrova nella letteratura scientifica, in quanto è proprio l’intestino la causa principale. Molto spesso tra l’altro l’acne intestinale è collegata a quella psicosomatica, poiché come si sente sovente dire “L’INTESTINO E’ IL NOSTRO SECONDO CERVELLO”.

Le persone che soffrono di colon irritabile e stitichezza (a volte causata anche dai disturbi ormonali sopra citati) accusano anche i sintomi dell’acne. . Inoltre una cattiva digestione comporta anche un notevole accumulo tossinico da parte del nostro organismo e tutto questo si riversa in maniera pressocchè totale sul nostro fegato. Non a caso, non dobbiamo dimenticare che l’epidermide è un organo complesso attraversato da capillari il cui sangue che li attraversa viene filtrato dal fegato, la ghiandola più grande del nostro corpo. Ma se questo filtro è intasato che succede alla nostra pelle? Semplice, dimostrerà debolezza e sarà più vulnerabile agli attacchi batterici.

I dermatologi spesso si soffermano solo sul sintomo e cominciano a prescrivere antibiotici o cortisonici che, in questo caso, non fanno altro che peggiorare la situazione in quanto alterano ulteriormente la microflora batterica intestinale

Il trattamento che ho sempre consigliato in questo caso è dato da: BARDANA in soluzione idroalcolica, MAGNESIO CARBONATO, FERMENTI LATTICI senza lattosio.

 

bardana

Questi che vedete sopra sono i fiori della Bardana, ma a livello fitoterapico si utilizza la radice. Essa è un ottimo drenante del fegato, quindi favorisce la fuoriscita delle tossine ed è il rimedio maggiormente usato proprio per i problemi epidermici dati i notevoli benefici che apporta.

Dai primi giorni di trattamento si riscontrano notevoli miglioramenti ma consiglio di fare cicli di 2 mesi stoppare 15 giorni e ricominciare. Nel caso di scomparsa dell’acne è comunque bene, almeno una o due volte all’anno ripetere l’assunzione per continuare a depurare in profondità.

I fermenti lattici vanno assunti per circa 10-15  giorni al mese per almeno sei mesi in modo che la microflora batterica ritrovi, passatemi il termine, la sua serenità. Il motivo per cui li consiglio SENZA LATTOSIO è semplice: il lattosio potrebbe alterare ulteriormente l’ambiente intestinale rendendo vana l’azione dei ceppi batterici che andiamo ad assumere con i fermenti. A questo proposito sarebbe bene eliminare  dalla propria dieta tutti i latticini, almeno per il periodo della terapia fitoterapica e limitare l’uso di lieviti e zuccheri raffinati.

Il Magnesio carbonato è un sale minerale che consiglio sempre come base per le terapie in quanto, soprattutto nei casi di stitichezza, aiuta il colon a regolarizzarsi rilassandolo, senza essere un lassativo che va ad agire sui villi intestinali irritandoli. Se ne assume un cucchiaino da tè (possibilmente di plastica) o una bustina in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente a digiuno o lontano dai pasti. Può essere anche assunto in una bottiglietta da 1/2 litro e bevuto durante il giorno sempre lontano dai pasti.

 

PSICOSOMATICA: questo tipo di acne è di solito una conseguenza delle altre due sopra descritte. Donne con squilibri ormonali o persone con problemi intestinali sono sottoposte a volte a repentini cambiamenti umorali e a massicce dosi di stress. Nel caso in cui tutto questo dovesse sfociare in una ansia eccessiva con annessi attacchi di panico, sarebbe bene associare ai trattamenti precedenti dei prodotti rilassanti, in  quanto stati di tensione emotiva prolungati possono portare ad una iperattività ghiandolare.

Oltre al solito Magnesio carbonato (notevole aiuto per la produzione di serotonina e per la distensione muscolare) che spesso troverete citato, di solito consiglio la PASSIFLORA o l’IPERICO. La prima è consigliata nei casi di ansia e attacchi di panico, l’altro nei casi di depressione (non assumere mai l’iperico con la pillola anticoncezionale). Per il dosaggio controllare la scatola della confezione che acquistate, in quanto può cambiare da ditta a ditta in base alla titolazione.

Per quanto riguarda sono consigliabili detergenti con antibatterici naturali a basse percentuali, come Aloe, Propoli, Tea tree Oil, creme idratanti non grasse che vanno a ripristinare il naturale film idrolipidico e soprattutto, fondotinta possibilmente oil-free e naturali.

 

Ecco qua! Per qualunque chiarimento ulteriore o consiglio non esitate a contattarmi!

Buonanotte!

Gloria

Olio per Viso e Corpo Acnevia
Contro gli inestetismi dell’acne

Voto medio su 15 recensioni: Da non perdere

€ 19