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EMERGENCY REMEDY TI AIUTA IN UN BATTIBALENO!

Buongiorno a tutti e ben trovati!

E’ da molto tempo che non scrivo un articolo … lo so, mi sono voluta concentrare su figli, lavoro e ultimo, ma non meno importante, l’e-book! Gli impegni degli ultimi periodi non mi hanno permesso di dedicarmici costantemente ma è un progetto che realizzerò, è già a più di metà e sono orgogliosa di come sta riuscendo! Sono contentissima comunque che siete tantissimi a seguirmi nonostante i miei lunghi silenzi, alcuni di voi li vedo in negozio, altri li sento telefonicamente, altri tramite mail e molti li vedo dalle statistiche … grazie di cuore mille volte, il vostro appoggio è una grande motivazione a continuare!

Non riuscivo più a non scrivere articoli, il bisogno di comunicare nell’immediato qualcosa, la necessità di rendersi utile anche virtualmente fa parte di me, chi mi conosce personalmente lo sa: sono una crocerossina per natura e cerco di risolvere cose o di consigliare azioni secondo le mie conoscenze ed esperienze!

Sarà stata la neve, tanta tantissima neve, sarà stato che ho per caso ripreso in mano l’agenda con tutti gli articoli e le nuove categorie in programma, sarà che mi mancava scrivere qualcosa di nuovo … sarà quello che sarà, sta di fatto che sono contenta!

Oggi voglio parlarvi dell’EMERGENCY REMEDY, un rimedio per l’appunto che fa parte della Floriterapia, utilissimo quando non sappiamo più che pesci pigliare! A me è servito tantissimo in un periodo un po’ brutto della mia vita caratterizzato anche dalla laurea imminente! Nei giorni precedenti alla discussione della tesi ero davvero a terra, un po’ per l’ansia da prestazione ma soprattutto per tanto stress. Andai con mia mamma in una antica erboristeria in Ancona e appena entrata mi sentii come in un luogo strano ma incantato. Tutto era nella penombra, gli scaffali erano pieni di boccette e scatolette e attraverso un breve percorso a serpentina arrivammo al bancone. Poco dopo da dietro una porta sbucò una piccola vecchina, sembrava più un’elfa in verità, che ci accolse con un dolce sorriso e dopo aver ascoltato il mio problema, tirò fuori da sotto il bancone una piccola boccetta. “Questo è ciò che fa per te”, disse sicura guardandomi negli occhi, e dopo avermi spiegato le modalità di assunzione, mi salutò con un abbraccio.

Bene, il tutto è andato per il meglio anche più del previsto e la “nonnina – elfa” mi è rimasta sempre nel cuore! Molto ha fatto la miracolosa boccetta ma gran parte dell’aiuto è stata data anche dalla sua competenza, sicurezza e sincerità, ciò che non voglio far mancare mai a chi, tramite lavoro o amicizia, necessita di un mio consiglio o aiuto.

Detto ciò, basta con i preamboli e veniamo al dunque con il nuovo articolo!

Vi auguro una buona lettura e un buon proseguimento!

Un abbraccio

Gloria

L’EMERGENCY REMEDY è una miscela di 5 diversi Fiori di Bach, CHERRY PLUM, CLEMATIS, IMPATIENS, ROCK ROSE e STAR OF BETHLEM, creata da Edward Bach al fine di risolvere tutte quelle situazioni in cui si necessita di un rimedio immediato, come stati ansiosi o attacchi di panico. Potete trovarlo anche sotto il nome di RESCUE REMEDY o SOS, ad ogni modo fidatevi è sempre lui! Ma vediamo un attimino chi è Bach e che funzioni hanno i famosi fiori da lui scoperti, per capire meglio ciò di cui tratta questo articolo.

Bach era un medico inglese nato nel 1886 che si accorse quanto la stessa terapia non riuscisse ad ottenere gli stessi risultati in tutti i pazienti e ciò gli permise di dedurre quanto la personalità di ogni individuo influisca nella cura della malattia. Amante della natura, durante una escursione tra le montagne del Galles cominciò a trovare alcuni fiori fino a scoprirne 38 (tranne uno che non è un fiore ma è “ACQUA DI ROCCIA”). A seguito di studi ed esperimenti riuscì ad associare ad ogni fiore uno stato d’animo negativo che il fiore stesso sarebbe riuscito ad equilibrare. Infatti scoprì che i fiori creano vibrazioni energetiche in grado di riequilibrare uno stato emotivo bloccato.

Questo fu un grande progresso nella considerazione del concetto “malattia”, la quale non è inteso solo come malessere fisico ma uno stato alterato della persona in cui gioca un ruolo davvero importante l’armonia emozionale! Non a caso quando siamo stressati anche solo mentalmente a seguito di pensieri intrusivi, ansie e preoccupazioni, siamo più tendenti a beccarci qualche malanno, il quale nel caso in cui lo stato alterato venga mantenuto, potrebbe diventare anche cronico!

Torniamo ora al nostro EMERGENCY REMEDY. Sia ben chiaro esso non risolve le situazioni … in quello riusciva solo la Fata Turchina di Pinocchio con la sua bacchetta magica! Tuttavia permette una più pronta e positiva reazione ad affrontare situazioni problematiche come ad esempio cattive notizie, stress, piccoli incidenti, paure, etc… L’ho consigliato ad una signora per superare la paura dell’aereo (io che se sto a due centimetri sollevata dal pavimento già sto male!), doveva andare assolutamente a Londra dal figlio e aveva una paura matta di volare. La situazione era abbastanza paradossale, come si suol dire “l’ospedale che aiuta la Chiesa”, ma  evitando commenti soggettivi sull’esperienza in aereo per non spaventare ulteriormente la signora, ho sfoderato tutte le caratteristiche benefiche dell’Emergency Remedy ottenendo la piena fiducia della cliente. Dopo circa una ventina di giorni la signora tornò soddisfattissima della buona riuscita del prodotto, tanto che …  “La boccetta è finita, ne prendo un’altra perchè mi sento più sicura ad averla sempre in borsa!”.

 

 

PERCHE’ L’EMERGENCY REMEDY E’ COSI’ EFFICACE? Ovvero QUALI SONO LE FUNZIONI DEI FIORI CHE LO COMPONGONO? Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo questa miscela è composta da 5 Fiori di Bach differenti. Vediamoli nello specifico:

  • CLEMATIS: aiuta a mantenere il contatto con la realtà nonostante la situazione sia difficile o traumatica.

  • CHERRY PLUM: evita di compiere gesti violenti e irrazionali, perdendo il controllo di se stessi.

  • STAR OF BETHLEM: è un po’ il fiore tuttofare perchè aiuta per ogni genere di trauma, sia esso fisico o mentale, presente o passato.

  • ROCK ROSE: evita di rimanere scioccati e paralizzati, mantendoci pronti all’azione-reazione.

  • IMPATIENS: aiuta a mantenere la calma e la freddezza nelle situazioni.

DA CHI PUO’ ESSERE UTILIZZATO E COME? Il rimedio può essere assunto da tutti: adulti, bambini, anziani e donne in dolce attesa. Bastano 4 gocce sotto la lingua al bisogno e il gioco è fatto. La soluzione è alcolica, in quanto viene utilizzato il Brandy come conservante, e per chi non volesse assumerlo concentrato basta stemperare 4 gocce di rimedio in un bicchiere d’acqua e sorseggiarlo a piccoli sorsi a due-tre minuti di distanza l’uno dall’altro. Nel caso di disturbi frequenti e prolungati come crisi di ansia, tremori o attacchi di panico consiglio di assumere 4 gocce per 4 volte al giorno almeno per una-due settimane a seconda della ricorrenza del disturbo. Il prodotto esiste anche in granuli o spray per una più pratica modalità di assunzione.

Sono davvero contenta di aver riscritto un articolo, ma soprattutto questo che più di tanti altri racconta un pezzo importante di me. E’ bellissimo mettere le proprie conoscenze ed esperienze a disposizione delle persone affinchè possano raggiungere l’equilibrio e la serenità che tanto spesso molti cercano ma pochi trovano.

Detto ciò vi saluto e vi auguro un buon proseguimento di giornata! Sono come sempre a disposizione attraverso la mia mail fikos@hotmail.it o tramite la pagina Facebook “LA NATURA, LA MENTE E LA VITA” o, se volete passare a trovarmi, a conoscere me o il negozio dove lavoro, presso l’erboristeria “LE DELIZIE DELLA NATURA” a Castelfidardo.

Un abbraccio 

Gloria

 

LA MENOPAUSA: PAURE E RIMEDI

Buonasera a tutti!

Sto scrivendo che tutti fanno la nanna e stavo pensando che è da stamattina che il bellissimo panorama, di cui possiamo godere da casa nostra, non si vede a causa dei nuvoloni grigi e densi. Infatti se il cielo è terso e pulito, si distinguono chiaramente i contorni dei monti (dalla finestra della mia cucina si vede il Monte Vettore – Sibillini)! Siete mai stati sul Monte Vettore? Scalandolo si può arrivare al Lago di Pilato (meta da me molto ambita ma che non sono mai riuscita a raggiungere a causa del maltempo che ha fatto capolino durante la mia piacevole escursione … mannaggia!), molto caratteristico poichè da Giugno a Settembre si colora di rosso a causa della presenza endemica di un piccolissimo crostaceo (Chirocefalo del Marchesoni) che prolifera nelle sue acque.  Questo minuscolo esserino, simile a un gamberetto, durante la riproduzione rilascia su tutta la superficie del lago delle bollicine rosso sangue che causano la caratteristica colorazione. Il nome del lago è dato da una delle tante leggende che ruotano attorno a questo luogo, che narra che Ponzio Pilato vi abbia passato gli ultimi istanti della sua vita.  E’ l’unico bacino naturale di origine glaciale delle Marche e purtroppo quest’anno, a causa della siccità, è evaporato … ma hanno accertato che il Chirocefalo è salvo!

     

Sarà che fin da piccolina andare in montagna era ormai routine, sarà che amo il fresco e il verde, ma io non posso stare senza le camminate tra i boschi o senza arrivare in alto a vedere le valli e i fiumi!

Comunque dopo questa parentesi “montagnosa” veniamo a noi! Oggi vorrei parlarvi della MENOPAUSA, anche se in realtà è un argomento suggeritomi tanto gentilmente da una carissima amica e, per questo, sono ancora più felice di scrivere! Non si sa molto di questo periodo molto particolare, o meglio a volte si sanno cose non del tutto esatte alla luce di nuovi studi oppure si seguono indicazioni tramandate dalle nostre nonne senza adattarle al proprio organismo. Per questo cercherò di fare un po’ di chiarezza sia sulle caratteristiche di questa fase femminile sia sui metodi naturali per limitare e prevenire i disagi e le patologie ad essa correlati.

Buona serata e buona lettura!

Un abbraccio e a presto

Gloria

La MENOPAUSA (dal greco  μήν μηνός ossia “mese” e παῦσις ovvero “fermata“) è la scomparsa definitiva delle mestruazioni dovuta alla sospensione dell’attività ovarica. Non è una malattia sia ben inteso, ma una fisiologica fase della vita della donna. Essa si colloca attorno ai 50 anni e viene catalogata come MENOPAUSA PREMATURA (tra i 40 e i 45 anni), MENOPAUSA PRECOCE (prima dei 40 anni) e MENOPAUSA TARDIVA (dopo i 53 anni). E’ stato studiato, e anche l’esperienza lavorativa mi ha dato modo di appurarlo, che in questo delicato e particolare periodo la psiche gioca un ruolo fondamentale: molti fastidi, sintomi e disagi sono tanto più accentuati se la donna entrata, o che sta per entrare, in menopausa non la prende così … bene. Basti pensare che vi è un’incidenza dei sintomi per l’85% negli Stati Uniti, un 70-80% in Europa e un 18% in Cina … evidentemente non è uguale per tutte e dipende sicuramente sia dall’approccio sociale che ne deriva che dall’alimentazione (in Occidente si parla infatti di SINDROME MENOPAUSALE).

Vediamo quali potrebbero essere alcune idee che ruotano spesso attorno a questa fase.

  • SONO IN MENOPAUSA, QUINDI ORA INGRASSERO’: gli squilibri ormonali causano anche squilibri metabolici, ma ciò non significa che automaticamente diventiamo delle balene. Una giusta e sana alimentazione può sicuramente aiutare a non mettere su chili di troppo!

  • ECCO ORA AVRO’ LE VAMPATE: sono un disturbo tipico della menopausa e sono alla base di molti fastidi come ansia, nervosismo, depressione, disagio, insonnia. Ma da uno studio eseguito dall’Università della California è stato dimostrato che esse sono dovute soprattutto al sovrappeso quindi basta cominciare a controllarsi nella dieta un pochino prima per ovviare a questo inconveniente.

  • ORA LE MIE OSSA DIVENTERANNO PIU’ FRAGILI: la mancanza di estrogeni comporta una maggiore perdita di calcio dal tessuto osseo. Generalmente si va a tamponare la situazione assumendo integratori di calcio appunto, ma in realtà ciò di cui il nostro corpo necessità quasi di più è il MAGNESIO. Senza di esso infatti il calcio verrebbe solo assimilato ma non fissato a livello osseo, bensì mandato in circolo nel nostro corpo senza meta e se in eccesso andrà a depositarsi formando placche o calcoli.

  • MENOPAUSA = VECCHIAIA: non è assolutamente così, è una fase come lo sono state la pubertà e l’età fertile. Molte donne in menopausa rifioriscono poichè avevano cicli dolorosi o emorragici e cominciano a vivere una vita più serena. Non dico che non ci siano conseguenze alla mancanza estrogenica (minor protezione del cuore e dei vasi da arteriosclerosi e trombosi), ma tutto può essere superato o perlomeno attenuato, con i giusti rimedi, accortezze e l’esatto … punto di vista!

Ora descriverò i rimedi da assumere per alleviare i vari fastidi o prevenire le patologie correlate alla menopausa.

Generalmente i medici, al sentir parlare di vampate e irritabilità e considerata l’età della paziente, se lo ritengono opportuno, prescrivono una TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA DI SINTESI. Questa si propone di rialzare i livelli ormonali somministrando estrogeni chimici. Unica cosa: ha degli effetti collaterali da non sottovalutare come mal di testa, ansia, aumento di peso, problemi di circolazione e incremento del rischio di tumore della mammella e dell’utero. Per questo motivo consiglio di risolvere il problema utilizzando la fitoterapia, in quanto esistono fitofarmaci a base di ISOFLAVONI (sostanze vegetali capaci di simulare l’azione estrogenica) che hanno una nota efficacia e un’elevata tollerabilità. Alcuni anni fa si scoprì che la soia contiene isoflavoni e si è cominciato a fare un uso smodato di questo legume, fin quando non si è visto che contiene sì isoflavoni, ma di scarsa qualità e spesso è di derivazione OGM. 

Ma la valida alternativa non si è fatta attendere infatti è stato scoperto che il TRIFOGLIO ROSSO apporta notevoli benefici contro la sintomatologia menopausale. Esso, oltre a mitigare vampate e sbalzi umorali, combatte colesterolo cattivo e l’accumulo dei trigliceridi, ha effetti benefici contro l’osteoporosi e antitumorali. Di solito esiste in compresse da assumere quotidianamente per avere gli effetti desiderati (controllare in ogni caso la posologia sulla confezione poichè può variare a seconda della ditta produttrice).

Da affiancare a questa pianta vi sono altri rimedi fitoterapici (gocce o capsule) a seconda del disturbo più incisivo che si vuole andare a risolvere.

  • BIANCOSPINO: azione sedativa, antipertensiva e antitachicardica.

  • PASSIFLORA: riduce l’ansia e gli attacchi di panico

  • VITE ROSSA: protegge vasi e capillari

  • ELEUTEROCOCCO: contro stanchezza fisica e mentale

  • SALVIA: antisudorifera

  • IPERICO: antidepressivo

  • RODIOLA: tonico adattogeno

  • MAGNESIO CARBONATO: validissimo aiuto contro l’osteoporosi

Anche a tavola possiamo aiutare il nostro equilibrio ormonale! 

I cibi ricchi in FITORMONI sono il riso integrale, i fagioli, i semi di lino, il melograno, il finocchio e il the verde; quelli ricchi in BIOFLAVONOIDI (sempre ad attività simil-estrogenica) sono agrumi, ciliegie, peperoni verdi. Da ultimo ma non meno importanti sono i cibi ricchi in ACIDI GRASSI ESSENZIALI (ad azione anticancro e per problemi trofici ad unghie e capelli), ovvero noci, pesce, verdure a foglia verde.

Siamo arrivati in fondo a questo articolo e se avete qualche dubbio non esitate a chiedermi spiegazioni! Intanto vi auguro una buona notte e domani sembra sia bel tempo quindi forse ci sveglieremo con un tiepido sole pre-autunnale! 

Un abbraccio

Gloria

 

 

ONICOFAGIA INFANTILE: PERCHE’ SI MANGIANO LE UNGHIE?

Buongiorno a tutti!

Finalmente oggi sembra una giornata un pochino più fresca! Quest’anno, non so voi, ma io soffro il caldo molto di più! Sarà che coi bimbi non sto un attimo ferma, sarà che comunque non sono un tipo tranquillo, ma sempre in stra-iper- movimento, sta di fatto che mi piace vedere qualche bel nuvolone che porti un pochino di refrigerio! Ma ad ogni modo prendiamo quello che viene … anzi cerco di non lamentarmi più di tanto, perchè poi magari viene di peggio e non è il caso! A proposito di caldo, agitazione, ansia, etc… oggi voglio trattare un argomento che mi riguarda anche personalmente e che è sintomo proprio delle sensazioni citate sopra. Ciò di cui sto per parlarvi è l’ONICOFAGIA, ovvero il mangiarsi le unghie. Io ne soffro sin da piccolina, a volte ora riesco ad evitare, ma spesso senza pensarci e senza accorgemene ricado in questo “vizio” (come diceva mio nonno), che non è molto simpatico nè da vedere nè per le conseguenze che porta. E’ un disturbo che colpisce bambini e adulti, ma che nei primi denota stati emotivi di cui loro non riescono a fornire nota data la loro incapacità, condizionata anche dall’età, di parlare a pieno delle loro emozioni.

Ora vi lascio ad una buona lettura e vi auguro un buon proseguimento di giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

C’è chi si limita a mangiucchiare solo le unghie e chi invece “si diverte” a giocare con le pellicine fino a procurarsi delle ferite, in ogni caso questi episodi vanno sotto il nome di onicofagia. A volte tutto ciò nasconde degli stati ansiosi, di rabbia o di disagio che vengono scaricati sulle proprie mani, cioè sulla parte di noi che agisce, quasi come punizione poichè non si è riusciti a fare ciò che si voleva ottenere. Il bambino che si mangia unghie e pellicine sembra cercare una qualche consolazione a fatti stressanti che caratterizzano le sue giornate (scuola, sport, a volte, purtroppo, litigi familiari, etc…) e con questo stato d’animo tende ad essere irrequieto, distratto, dorme agitato e si dimentica le cose. A questo punto utilizza le mani come se fossero “la copertina di Linus“, un metodo per calmarsi e stemperare la tensione. Aiutare il proprio bimbo ad esternare le emozioni dando loro un nome o identificandole con un’immagine, un personaggio o un disegno, è già buona cosa

Ad esempio, ho già visto con il mio primo figlio, di quasi 3 anni, quanto per lui sia difficile capire il sentimento della rabbia. Soprattutto nel famoso periodo dei capricci (terribili 2 anni) in toto e, passatemi il termine, per toto, faceva delle scenate tremende, vere e proprie tragedie greche. All’inizio reagivo con ansia e nervosismo, ma dopo un po’ di queste manifestazioni ho capito che la sua non era solo rabbia, ma anche paura. Sì paura … paura per ciò che lo stava assalendo e che lui non capiva. Ho imparato a dirgli “TRANQUILLO NON E’ NULLA, SEI SOLO ARRABBIATO ED E’ NORMALE” abbracciandolo (se si faceva abbracciare) e rassicurandolo. Il suo capriccio non veniva soddisfatto ovviamente, la mia posizione rimaneva ferma e irremovibile, ma lui imparava a fidarsi e ad aprirsi senza scendere in comportamenti da strapparsi i capelli.

Altro esempio è stato quando è arrivato il fratellino. Il “grande ma piccolo” (come lo chiamo io!) non si mangiava le unghie, ma si mordeva le maniche fino a ridurle in cenci bagnatissimi. Evidentemente, e questo è stato anche confermato dal pediatra, era la sua soluzione per sopperire alla tempesta emozionale propria della fase-gelosia. Abbiamo cercato di non stargli troppo sopra, distogliendolo con un gioco o un’attività e il tutto si è risolto sia col passare dei mesi che con … l’arrivo dell’estate … maniche lunghe abolite!

Quindi, tornando al discorso iniziale, per esperienza personale, consiglio di trovare qualsiasi modo adatto all’età del bambino per far uscire le sue emozioni represse, stando ovviamente molto attenti ai campanelli d’allarme (cambiamenti nel comportamento, nell’alimentazione, nel sonno, etc…).

Vediamo ora come possiamo aiutare i nostri cuccioli a calmare l’ansia e il nervosismo con delle buonissime tisane naturali!

PASSIFLORA, BIANCOSPINO E TIGLIO FANNO AL CASO NOSTRO!!

N.B: LA CAMOMILLA TANTO AMATA DAI NOSTRI NONNI PUO’ ANDARE BENE MA A GIORNI ALTERNI PERCHE’ A LUNGO ANDARE CREA L’EFFETTO OPPOSTO, CIOE’ AGITA! E non mi sembra il caso!

  • Prima della nanna dare al bimbo un infuso di Passiflora dolcificato con un cucchiaino di miele di tiglio. (vedi link)

  • Se il periodo è particolarmente stressante (verifiche, interrogazioni, gare sportive, etc…) creare un infuso misto di Passiflora, Tiglio e Biancospino e preparare una tazza di tisana con un cucchiaino delle 3 erbe miscelate e dolcificare a piacere. Dare da bere 2-3 volte al giorno.

Altra precauzione molto importante è quella di mantenere la pelle delle manine sempre idratata, poichè secchezza e screpolature favoriscono l’insorgere del disturbo onicofagico. Quindi via libera a creme e oli idratanti (vedi link) o anche al semplice gel di aloe (vedi link). Soprattutto la sera prima della nanna è buona norma eseguire un bel massaggio idratante alle manine dei piccoli … inoltre li rilasserà!

Bene, eccoci arrivati alla fine di questo “bimbarticolo”! Per qualunque informazione e chiarimento sui rimedi fitoterapici non esitate a contattarmi! 

Un abbraccio e a presto!

Gloria

 

 

 

 

LA GASTRITE

  • Buonasera a tutti!

Innanzitutto … come avete passato il Primo Maggio? Spero bene e all’insegna della Natura e del divertimento!

Oggi vorrei descrivere un argomento molto delicato quanto importante che mi sono trovata ad affrontare molto spesso nel corso della mia esperienza lavorativa. Sto parlando della GASTRITE, una patologia purtroppo molto frequente che dipende da molteplici fattori i quali sono spesso difficili da focalizzare. Cercherò di far luce sulle possibili cause e anche sulle eventuali terapie per risolvere questo fastidioso disturbo.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Con il termine “gastrite” si intende un’infiammazione della mucosa gastrica che può essere distinta in acuta e cronica. Diciamo che si può avere una gastrite occasionale, transitoria (per infiammazioni intestinali o alimentazione errata) e quindi risolvibile in pochi giorni oppure una a lungo permanente fino a diventare cronica. I sintomi (generalmente si verificano lontano dai pasti) che caratterizzano questo disturbo consistono in attacchi acuti di bruciore e dolore all’imboccatura dello stomaco che possono evolvere in episodi di forti nausee e poi vomito. A volte si hanno anche gonfiore addominale, diarrea e febbre.

Generalmente i medici di base tendono a prescrivere subito antiacidi o inibitori di pompa protonica, ma questi possono fare solo da palliativi oppure, essendo farmaci di sintesi, andare a compromettere altre funzioni organiche. Nel caso in cui la gastrite sia presente da poco o correlata all’assunzione di determinati alimenti consiglio di provare prima altri rimedi per evitare sia di prendere un farmaco inutilmente che di abituare troppo l’organismo all’ingestione di tali sostanze.

Si possono assumere ad esempio antiacidi naturali oppure ingerire altro cibo (preferibilmente secco e non elaborato), masticare molto bene, mangiare sempre seduti e, importantissimo, seguire le corrette combinazioni alimentari (clicca qui per vedere l’articolo).

Gli alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE in caso di gastrite sono:

  • Brodi sia vegetali che di carne

  • Carni grasse e salumi

  • Pesci grassi, molluschi e crostacei

  • Latte, panna e formaggi grassi

  • Pomodori, spinaci, ravanelli, melanzane, cavoli

  • Uova fritte, sode o in maionese

  • Frutta secca o cruda

  • Bibite ghiacciate, caffè e liquori

Il controllo alimentare è fondamentale in quanto nella maggior parte dei casi la gastrite dipende da un’alterazione delle condizioni della microflora batterica intestinale che, mutata geneticamente, risale verso l’ultimo tratto dello stomaco, il piloro (secondo alcuni studi l’Helicobacter pilorii, ritenuto responsabile della gastrite, è in realtà un batterio intestinale mutato geneticamente). Mutando la quantità di enzimi, il pH della mucosa e la flora batterica intestinale si crea una disarmonia in tutto il nostro organismo che subisce anche un aumento dell’acidosi corporea. Quest’ultima va abbassata sia con l’assunzione di cibi e integratori basici che con quella di fermenti lattici.

PIANO TERAPEUTICO

  1. Innanzitutto come abbiamo ribadito precedentemente: OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE SECONDO I CONSIGLI SOPRA INDICATI! Importante in questo caso il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, in quanto la mela, ricca in pectine, protegge la mucosa dalle aggressioni acide.

  2. Assumere FERMENTI LATTICI. Io di solito consiglio il formato bevibile, da prendere 2 al giorno (al mattino a digiuno e a metà pomeriggio lontano dai pasti) per tutta una scatola; continuare 1 l giorno al mattino a digiuno per tutta un’altra scatola come mantenimento.

  3. Assumere MAGNESIO CARBONATO (clicca qui per vedere l’articolo). E’ un sale minerale, quindi essendo basico riesce ad abbassare l’acidosi. E’ in polvere e se non c’è stitichezza consiglio di assumerne un cucchiaino (di plastica possibilmente per non alterarne le proprietà organolettiche) in mezzo litro di acqua a temperatura ambiente da bere durante il giorno a piccoli sorsi e lontano dai pasti. Se invece c’è stitichezza se ne può assumere un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda al mattino a digiuno o la sera prima di coricarsi. Può essere assunto per lunghi periodi poiché non si accumula né a livello renale né a livello epatico.

  4. Assumere MELISSA e ORTICA. La prima è utile come rilassante gastro-intestinale, per favorire la digestione e mitigare i crampi e gli spasmi, soprattutto in quei casi in cui la gastrite è causata da ansia ed eccessiva eccitazione nervosa (praticamente quasi sempre!). L’ortica invece modera la secrezione acida gastrica e protegge la mucosa. Si possono assumere sotto forma di tisana (2 al giorno di melissa dopo i pasti principali e una di ortica nel pomeriggio) o di gocce (seguire le indicazioni riportate sulla confezione). Fare cicli di due settimane. NON ASSUMERE LA MELISSA SE LA TIROIDE FUNZIONA POCO!

  5. Al termine di tutto il trattamento consiglio di fare due cicli di NONI (clicca qui per vedere l’articolo) per ripulire il tratto intestinale e aiutare ulteriormente la mucosa gastrica a recuperare. Assumere 3 misurini al giorno: uno al mattino a digiuno prima dei fermenti; uno prima di pranzo e uno prima di dormire.

Consiglio fortemente di non trascurare la gastrite in quanto un avanzamento della stessa può portare ad un’ulcera gastrica, ad esofagite o duodenite. Quindi prevenire è meglio che curare!

Ora vi saluto e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria

 

 

LA MEDITAZIONE

Buon pomeriggio a tutti e buona domenica!

Oggi voglio parlarvi di una pratica a me molto cara e preziosa: LA MEDITAZIONE. E’ abbastanza tempo che non medito e invece dovrei proprio intraprendere una seduta, io tra me e me, soprattutto ora che i livelli di stress e ansia per l’arrivo del mio secondo cucciolo sono in aumento! In passato la praticavo almeno ogni due giorni a qualunque ora mi fosse possibile, poi ho cominciato a rimandare e … ora è tempo di ricominciare!

Vi lascio ad una buona lettura e, nel caso vogliate raccontare la vostra esperienza meditativa, non esitate a scrivere sulla pagina Facebook di LA NATURA, LA MENTE E LA VITA o nei commenti o in privato (sui “Contatti” trovate tutto), come preferite!

A presto e un abbraccio

Gloria

La parola “MEDITAZIONE” deriva dal latino “meditatio” che significa riflessione. In effetti è molto importante per permettere alla nostra mente di calmarsi e di silenziare quel solito rumorio e chiacchiericcio che sentiamo dentro di noi nei periodi di maggiori stress e impegni. Ciò permette di raggiungere uno stato di pace e serenità dal quale possono affiorare pensieri, idee e soluzioni. Al di là dello scopo filosofico-religioso per cui molte religioni ne fanno uso, essa è una forma di preghiera volta al nostro Io interiore, una coccola  che permette di curare la parte più profonda del nostro essere.

Distinguiamo due tipi di meditazione:

  • RIFLESSIVA: l’attenzione dell’individuo viene indirizzata su un qualsiasi oggetto.

  • RECETTIVA: lo scopo di questa tipologia è la totale assenza di pensieri per, come dicevamo prima, calmare l’attività psichica spesso confusionaria dell’individuo.

Numerosi studi scientifici hanno individuato le seguenti componenti dello stato meditativo di qualunque scuola o religione esso faccia parte, e i seguenti effetti sulla salute dell’uomo.

  1. Rilassamento

  2. Concentrazione

  3. Alterato stato di coscienza

  4. Sospensione dei processi di pensiero logico e razionale

  5. Presenza di una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione

  • Minor depressione

  • Difese immunitarie rinforzate

  • Riduzione dei livelli di cortisolo quindi rabbia, ansia e stress

  • Stato di rilassamento profondo in cui si attiva un processo di guarigione e rigenerazione del corpo

  • Aumento della serotonina (ormone della felicità)

All’inizio è difficile distaccare la mente da tutto, dai pensieri, dai rumori, dalle sensazioni, ma con la giusta frequenza di allenamento ci si può abituare in fretta. Per una pratica più profonda consiglio sempre di affidarsi inizialmente a un insegnante che possa seguirvi in tutti i passaggi (le mie bravissime insegnanti di yoga Cristina e Carlotta mi hanno introdotta alla pratica) alcuni dei quali abbastanza delicati.

Vediamo ora un semplice esercizio di meditazione con cui possiate esercitarvi.

  1. Scegli un luogo tranquillo, privo di distrazioni (TV, cellulare, etc…), non necessariamente ampio e completamente silenzioso. Puoi utilizzare anche della musica a patto che sia rilassante e con ritmo regolare.

  2. Indossa degli indumenti comodi e adatti alla temperatura dell’ambiente che hai scelto.

  3. Preparati a dedicarti dai 5 ai 30 minuti del tuo tempo. Molti esperti consigliano due sessioni giornaliere da 20 minuti ciascuna, ma per la mia esperienza credo sia meglio cominciare con 5 minuti una volta al giorno per poi aumentare pian pianino. Imposta un timer dolce o prefissati di terminare all’accadere di un determinato evento (senza controllare costantemente l’orologio).

  4. Esegui qualche esercizio di streching per preparare il tuo corpo a stare nella stessa posizione per un po’ di tempo e per sciogliere le tensioni accumulate fino a quel momento a causa di posture sbagliate o stress.

  5. Siediti trovando la posizione più consona a te. Io preferisco stare seduta a terra con un cuscino sotto il bacino, a gambe incrociate, schiena e collo in linea e braccia poggiate sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto.

  6. Chiudi gli occhi.

  7. Concentrati sul respiro e sull’addome che si alza e si abbassa, senza giudicare solo osservando. E’ normale, soprattutto se si è agli inizi, che la mente cominci a vagare ma non scoraggiarti! Riportala sul respiro e piano piano “capirà”.

  8. Ora puoi concentrarti su due cose: la RIPETIZIONE DI UN MANTRA a voce o dentro di te (uno potrebbe essere il classico “UHM” che in Sanscrito significa “IO SONO”, fallo vibrare dentro di te lasciando che la frase o la parola si annidino nella tua mente distaccandola dal resto) o la VISUALIZZAZIONE DI UN TUO LUOGO DI PACE di cui puoi osservare tutto (colori, forme, profumi, etc…)

  9. Come per il training autogeno (vedi link) inizia a concentrarti su ogni singola parte del tuo corpo, sciogliendola da tensioni accumulate e lasciandola andare al rilassamento. Qui potresti terminare i tuoi primi esercizi meditativi.

La durata di questo stato meditativo e l’intensità dello stato stesso determinano il grado di esperienza e capacità raggiunti. Non è una gara con se stessi, è un esercitarsi per arrivare al meglio per il nostro Io.

Esistono molti tipi di meditazione (la meditazione camminata, la meditazione del chakra del cuore, la meditazione trascendentale, etc…) che,  come vi dicevo precedentemente, necessitano della vicinanza di un maestro durante la pratica. Sta di fatto che la meditazione è anche un esercizio alla consapevolezza di ciò che si sta facendo in quel preciso istante, del qui e ora. Quindi ci si può allenare anche ad esempio mentre si mangia diventando consapevoli del cibo che si sta masticando e delle sensazioni a cui ci rimanda; oppure nei momenti di tensione in ufficio, a scuola, a casa, concentrandosi sul proprio respiro per qualche minuto. Questo significa VIVERE CONSAPEVOLMENTE, senza lasciare che l’automatismo delle azioni prenda il sopravvento.

Consiglio inoltre di cercare di ritagliarsi del tempo per meditare alla stessa ora ogni giorno. Io preferivo le ore serali prima di coricarsi ma comunque lontano dalla cena per evitare che la digestione potesse influenzare la concentrazione. Un altro momento molto consigliato è quello delle prime ore del mattino. In ogni caso a voi la scelta secondo le vostre preferenze!

L’importante è relax e consapevolezza!

A presto e buona meditazione!

Gloria