Buongiorno a tutti!

Ieri era una bella giornata di sole, sembrava tutto più nitido e pulito, poca umidità e … tutto luminoso e giallo! E il giallo mi ha fatto pensare ai fiori, alle api e alla PROPOLI. Una vera medicina che la Natura ci ha messo a disposizione. Credo sia forse il prodotto fitoterapico più usato e con il quale io ho un bellissimo rapporto, non tanto per l’uso che ne faccio in caso di bisogno o come prevenzione, ma per la fiducia che ho riposto in passato in questa panacea. Vi chiederete “PERCHE’? FIDUCIA? IN CHE SENSO?”. Ve lo spiego subito in quanto da questo dipende ancora di più la mia passione verso la mia fitoterapia e la Natura.

All’inizio dei miei studi ho contratto una infezione batterica alle vie respiratorie, precisamente il signor Batterio si era annidato ben benino nel lato sinistro della mia gola e non voleva andarsene. Avevo dolore ad ingoiare anche un bicchiere d’acqua, era una sensazione insopportabile. Sono andata avanti così per ben 2 mesi, durante i quali il mio medico curante non ha fatto altro che somministrarmi antibiotici e cortisonici che non facevano altro che rendere recidiva la questione in quanto il mio sistema immunitario continuava ad indebolirsi. Antibiotico, qualche giorno di guarigione e ricaduta. A un certo punto ho detto BASTA! Tanto questo tipo di cure portavano solo a un abbassamento delle mie difese, la situazione continuava a ripresentarsi e il mio stomaco era a pezzi! Ho fatto tutto da sola: ho cominciato con Propoli in soluzione idroalcolica al massimo dosaggio e fermenti lattici e dopo 4-5 giorni di questo trattamento già non avevo più dolore. Ma questo succedeva anche con l’antibiotico di sintesi, a me interessava che i miglioramenti fossero definitivi. E così ho perdurato la terapia per circa tre mesi facendo cicli di 10 giorni di fermenti ogni mese e 10 giorni di propoli ogni 2 settimane. Beh … il risultato? Non ho più avuto quei disturbi, non mi si sono più ripresentati! Da ciò la mia fiducia nel fitoterapico è divenuta totale e da allora sono ricorsa ai farmaci di sintesi solo in rarissimi casi di assoluta ed immediata necessità. Ma come forse ben sapete, meno utilizzate i farmaci di sintesi e più il naturale funziona in quanto il corpo trova molta più somiglianza con gli elementi fitoterapici che ovviamente con quelli di laboratorio. E se mai doveste assumere un farmaco di sintesi, non essendo abituati, avrete sempre maggiore e immediato riscontro positivo sul vostro stato di salute! Ve lo dico per esperienza!

Bene, dopo questa lunga premessa, in cui ho raccontato fatti di cui avevo piacere di mettervi al corrente, vi lascio alla lettura dell’articolo e vi auguro ancora una buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

 

Da numerosi studi è emerso che le api sono importantissime per il genere umano e che basterebbe la loro completa estinzione per annientarci in poco tempo purtroppo. Ma non sono solo fondamentali per il nostro ecosistema, bensì anche per i prodotti che ci regalano, ricchi di sostanze benefiche e nutrienti: miele, polline, cera, pappa reale e … PROPOLI! Le api ricavano questo prodotto portentoso dalle gemme e dalle cortecce degli alberi, aggiungendoci altre sostanze come enzimi, polline e cera, grazie alle loro secrezioni digestive. La simmetria nell’utilizzo della propoli per noi e per le api è praticamente simile: loro la usano come difesa dell’alveare, noi come difesa per il nostro corpo. La sua consistenza resinosa la rende perfetta per impedire l’ingresso nell’alveare di batteri e disagi dovuti agli agenti climatici (la produzione è maggiore da agosto ad ottobre in preparazione dei mesi invernali) proteggendolo nella sua totalità. Infatti viene posta nei punti di accesso e di passaggio: in questo modo le api attraversandoli si disinfettano (pensate che intelligenza!). Inoltre la mettono sulle uova, sulle larve e anche sui cadaveri di api e animali penetrati nell’alveare che non si possono più rimuovere … insomma una vera arma antibatterica! La resina degli alberi, che costituisce la materia prima della propoli, è già di per sé una difesa in quanto viene prodotta dalla pianta per riparare ferite avvenute nella corteccia o per imprigionare funghi, insetti parassiti e le loro larve. Dopo aver spiegato tutto questo il nome che è stato dato a questa sostanza è scontato, infatti “PROPOLI” deriva dal greco “pro” e “polis” ovvero “per la città”, “difesa”.

 

La raccolta della propoli può avvenire in due modi: tramite RASCHIATURA da parte dell’apicoltore (in questo caso la quantità raccolta è limitata) o tramite GRIGLIE collocate nell’alveare. In questo modo le api provvedono a riempire gli spazi vuoti con la propoli e l’estrazione di una griglia riempita consente una raccolta di propoli molto più abbondante.

Vediamo ora cosa contiene la propoli e i suoi numerosi usi fitoterapici.

Tra i minerali contenuti troviamo MAGNESIO, CALCIO, IODIO, POTASSIO, MANGANESE, ZINCO, SODIO, RAME e FERRO (un bel gruppetto direi!), mentre per le vitamine abbiamo B1, B2, B6, C, E, P. E’ molto elevata la presenza di FLAVONOIDI e POLIFENOLI, ovvero pigmenti vegetali che svolgono una forte azione protettiva e stimolante sul nostro organismo.

Ora prima di parlare delle azioni che la propoli ha sul nostro organismo, prendiamo in esame quella antibiotica partendo innanzitutto dagli effetti che gli antibiotici farmaceutici o l’uso smodato di essi hanno sul nostro corpo. Come prima cosa c’è da dire “COSA E’ UN ANTIBIOTICO?”, ed ecco la risposta: l’antibiotico è una sostanza che una volta introdotta nel corpo raggiunge una zona infetta distruggendo o inibendo un organismo invasore. Essi possono essere di due tipi: BATTERICIDI (uccidono definitivamente l’organismo invasore) e BATTERIOSTATICI (inibiscono l’organismo invasore impedendone la crescita e la riproduzione). Ma gli antibiotici in generale, siano di sintesi o naturali, non agiscono universalmente su tutti i tipi di batteri e molto spesso alcuni di essi non eliminano tutti i batteri ostili mentre uccidono quelli della flora intestinale che, come ormai sapete benissimo, costituisce il 70% del nostro sistema immunitario (quindi si abbassano notevolmente le difese). La diversità tra antibiotici di sintesi e naturali sta nel fatto che i primi non sono riconosciuti totalmente dall’organismo e spesso creano sostanze di scarto e disagi notevoli alla microflora intestinale (non a caso uno dei primi sintomi dall’assunzione è la diarrea); gli altri invece sono sviluppati direttamente all’interno delle piante come difesa da microrganismi patogeni (come la resina della propoli) e sono maggiormente tollerati dal nostro corpo con un’azione meno aggressiva e senza effetti collaterali.

Non c’è dubbio che gli antibiotici abbiano salvato, e stiano continuando a farlo, molte vite ma ciò non toglie  il fatto che un loro abuso sia notevolmente dannoso per l’essere umano. Infatti spesso vengono somministrati a pazienti incompatibili, contro infezioni virali (il cui uso è notevolmente aggravante), contro il batterio sbagliato oppure ad ampio spettro nel caso in cui non si riesca ad individuare la natura del batterio infestante (come nel mio caso). Questo porta a DANNI ALLA FLORA BATTERICA con AUMENTO DELLA RESISTENZA BATTERICA (i batteri possono mutare geneticamente sviluppando una resistenza alle aggressioni antibiotiche) … gravissimo requisito per lo sviluppo di infezioni croniche o aggravanti.

Il mio consiglio e quello di altri che la pensano come me, è di ricorrere al naturale in tutti i casi  di infezioni minori evitando di assumere antibiotici o farmaci di sintesi per un semplice raffreddore ad esempio, o per una influenza virale in quanto passato il periodo del ciclo vitale del virus, essa andrà via da sé. L’importante è potenziare sempre il sistema immunitario aiutandolo a reagire, senza intossicarlo ulteriormente con farmaci o alimentazione scorretta (vedi anche L’ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO).

Torniamo ora alla nostra cara e sacra amica propoli e ai suoi impieghi. Innanzitutto, dato ciò che abbiamo detto poco fa, tengo a precisare che è uno dei migliori antibatterici naturali ad AZIONE SIA BATTERIOSTATICA che BATTERICIDA contro ad esempio Helicobacter pilori, Streptococcus mutans, Streptococcus Aureus, Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogene, Escherichia Coli, Haemophilus Influenzae, Moraxella Catarrhalis e molti altri. Inoltre ha proprietà:

  • ANTI-VIRALI

  • ANTI-PARASSITARIE

  • ANTI-FUNGINE

  • ANTINFIAMMATORIE

  • ANTIOSSIDANTI

  • IMMUNO-REGOLATRICI

  • CICATRIZZANTI

  • EPATO-PROTETTIVE

  • DISINTOSSICANTI

Uno degli usi più comuni è quello contro le malattie da raffreddamento e le infiammazioni del tratto oro-faringeo. La potete trovare in varie formulazioni (sciroppi, soluzioni idroalcoliche, soluzioni non alcoliche, capsule, caramelle, etc…), io di solito consiglio le soluzioni idroalcoliche o non alcoliche (in caso di intolleranza all’alcool o bambini) e le compresse effervescenti. La posologia di base per le soluzioni idroalcoliche è di 30-50 gocce per 2-3 volte al giorno pure o diluite in acqua; per tutte le altre tipologie seguite ciò che viene riportato sulla confezione.

Consiglio di base per ogni terapia: ABBINARE I FERMENTI LATTICI SENZA LATTOSIO che aiutano ulteriormente le vostre difese immunitarie.

NB: NON ASSUMERE PROPOLI IN CASO DI ALLERGIA AL POLLINE E IN CASO DI GRAVIDANZA!

Eccoci qua alla fine di questo nuovo articolo! Sono stata molto contenta di avervi raccontato la mia esperienza e di aver trasmesso ciò che penso a riguardo. Come sempre sono a disposizione per qualunque chiarimento o consiglio: scrivetemi una mail o scrivete sulla pgina Facebook del sito! Se volete essere aggiornati in tempo reale per ogni articolo pubblicato iscrivetevi alla news-letter!

Vi auguro una buona giornata e a presto!

Gloria