Buonasera a tutti!

Giorni fa parlavo con il mio amico Fabio circa le vespe e le API. Io ho molta paura di entrambe nonostante le abbia studiate sia a livello etologico che microbiologico … sono l’entomofoba per eccellenza nonostante “L’APE MAIA” fosse uno dei miei cartoni animati preferiti! Tutte le estati, vicino alla porta di casa, le vespe murarie (innocue ma dall’aspetto non molto carino!) fanno alveari e “vasetti” (cellette a forma di anfore allungate composte da argilla e fango) e ogni volta che devo uscire … ho la stessa ansia di Tom Cruise appeso a un filo su “Mission Impossible 6”! A parte ciò la compagna di Fabio, Paola, ha delle arnie e produce un miele davvero buono! Io ho preso quello di Tiglio dalle proprietà rilassanti (vedi link “IL MIELE: CIBO DEGLI DEI) ed è ottimo con le tisane soprattutto, ovviamente, la sera prima di coricarsi!

Ma veniamo a noi e all’argomento di questo articolo. Al di là della mia paura, questi esserini sono tanto piccoli quanto importanti per il nostro Pianeta ed il mio scopo è proprio quello di divulgare questo concetto! Inoltre i loro prodotti come miele, propoli e pappa reale (vedi link), sono fatti in “casa” e davvero molto utili per l’uomo, quindi meglio di così! 

Intanto vi auguro una buona serata e una buona lettura dell’articolo!

Un abbraccio

Gloria

Nell’articolo sulla propoli, che potete leggere cliccando sul “VEDI LINK” sopra, ho descritto come viene prodotta e a cosa o chi sia destinata. Ora invece vorrei parlarvi di come si svolge la vita all’interno di un alveare naturale, questa piccola città perfetta in cui OGNUNO HA IL SUO COMPITO, NESSUNO E’ PIU’ IMPORTANTE DI UN ALTRO, MA TUTTI SONO UTILI PER IL FUNZIONAMENTO E IL BENESSERE DELL’INTERO GRUPPO. Se in molti capissero questo concetto ci sarebbero meno problemi dappertutto! 

Un ALVEARE è composto da FAVI, ognuno dei quali è formato da CELLE ESAGONALI costruite con della cera che le api producono tramite una ghiandola posizionata sul loro addome. Tali cellule sono destinate a varie funzioni: dispensa per miele o polline, luogo di crescita delle larve, etc… e vengono sigillate con un tappo sempre di cera, chiamato OPERCOLO.

Le uova vengono posizionate dall’APE REGINA nelle celle e lì subiscono tre trasformazioni (larve, pupe, adulti) finchè l’ape esce e va all’avventura al di fuori della sua celletta che l’ha ospitata per 21 giorni. Vediamo ora i vari ruoli all’interno dell’alveare.

  • APE REGINA: di regina ce n’è una sola ed è l’unica a deporre le uova per tutto l’alveare. Ha una corporatura molto più grande rispetto a quella delle altre api anche perchè viene nutrita con PAPPA REALE ed esce dall’alveare solo per accoppiarsi o migrare in altro posto. Oltre a questo essa può emettere un particolare profumo che, percepito dalle altre api, può influenzare il comportamento di tutta la famiglia.

  • I FUCHI: sono i maschi dell’alveare e hanno il compito di fecondare la regina. Essi si riconoscono dal fatto che sono un po’ più lunghi delle altre api e non hanno il pungiglione. La società apiaria è a tutti gli effetti matriarcale, infatti i fuchi non hanno altro compito all’interno dell’alveare e una volta fecondata la regina … ahimè, muoiono! Inoltre questi maschietti, se non fecondano alcuna regina e quindi non periscono, hanno una vita di soli 50 giorni alla fine dei quali vengono esiliati dall’alveare o mangiati dalle altre api.

  • API OPERAIE: sono le più numerose all’interno dell’alveare e si dividono in gruppi a seconda della mansione che svolgono: occuparsi della pulizia, allevare le larve, raccogliere il polline, fare la guardia, etc…

Ora che abbiamo visto come vengono gestite gerarchia e mansioni all’interno dell’alveare veniamo al punto. Pensate che la Natura abbia organizzato tutto così tanto per fare? Le api non fanno un lavoro fine a se stesso, ma esse ricoprono un posto molto importante all’interno del nostro ecosistema. Esse, come anche altre famiglie di insetti, svolgono l’impollinazione di quasi l’80% delle specie vegetali viventi sulla Terra, contribuendo alla riproduzione e sono alla base dell’equilibrio di tutto l’ecosistema. Non si sa per certo se sia una bufala o meno la famosa frase di Albert Einstein “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”, sta di fatto che non c’è da prendere sottogamba il fatto che il numero di api sta velocemente diminuendo. Ma a cosa è dovuto il problema della morìa delle api? Sembra che gran parte della colpa sia da imputare all’uso di DISERBANTI e PESTICIDI in agricoltura. Inoltre anche i PRODOTTI ANTILARVALI per le zanzare, con cui vengono irrorati i corsi d’acqua attraverso un mezzo aereo, sembra siano la causa della morte delle api che muoiono per soffocamento.

Altro fattore è il CAMBIAMENTO CLIMATICO, che altera l’orologio biologico di molte specie animali tra cui le api. Dal punto di vista internazionale ci si sta muovendo per evitare di arrivare a una grande catastrofe preannunciata: si danno incentivi agli apicoltori e si sta lottando per eliminare l’uso di alcuni diserbanti e pesticidi dannosi per le api. Altre cause risultano essere le COLTIVAZIONI OGM (le api le evitano e segnalano alle compagne il problema) e le ONDE ELETTROMAGNETICHE (le api non entrano negli alveari posizionati vicino a ripetitori o quant’altro di elettromagnetico poichè viene alterato il loro sistema direzionale). Anche Greenpeace ha lanciato una campagna a favore delle api e ha prodotto un video in cui alle api vengono sostituiti api-robot creati dalle multinazionali per sensibilizzare le persone sulla questione. 

Le api sono una specie risalente almeno a 40000 anni fa e hanno superato 3 glaciazioni! Vogliamo essere proprio noi a decimarle del tutto ora? Certo che no, quindi innanzitutto evitate di dare il tormento alla piccola e ingenua ape che si è intrufolata in casa vostra (ve lo dice una super-fifona delle api!) e comportiamoci bene nei confronti del nostro Pianeta promuovendo l’agricoltura non intensiva, evitando il commercio di prodotti OGM e limitando ripetitori o altro

Ecco, direi che ne vale la pena lottare affinchè l’estinzione delle api venga scongiurata ed esse riprendano la loro naturale presenza nell’ecosistema! Non sarà per adesso che recupereremo tutto ciò che finora abbiamo perso ma sicuramente lasceremo ai nostri figli un futuro leggermente migliore! 

Grazie per l’attenzione da parte mia e da tutte le api e a presto!

 

Buon proseguimento e buona lettura!

Un abbraccio

Gloria