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MA QUANTO SONO FASTIDIOSI LA CONGIUNTIVITE E L’ORZAIOLO?

Buon pomeriggio a tutti!

A chi non sono mai capitati questi due disturbi oculari o almeno uno di essi? Credo, purtroppo, che solo pochi di voi non si siano imbattuti in queste patologie poichè sono tanto frequenti quanto fastidiose e colpiscono sia adulti che bambini. Esse hanno origini principalmente fisiche ma potrebbero avere anche sfumature di carattere psicologico. In questo articolo troverete la descrizione della congiuntivite e dell’orzaiolo e i rimedi naturali per curarli in fase iniziale. Vi ricordo che, se dopo 2-3 gg di trattamento il problema non accenni a migliorare, sarebbe bene effettuare un controllo medico per evitare spiacevoli complicazioni.

Vi auguro una buona lettura e un buon proseguimento!

A presto

Gloria

Come si sa gli occhi sono organi molto delicati e sensibili, soggetti spesso purtroppo a irritazioni e disturbi. Due delle più frequenti e fastidiose patologie oculari sono, come avete potuto leggere sopra, la CONGIUNTIVITE e l’ORZAIOLO. Vediamoli separatamente nel dettaglio.

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, ovvero la membrana trasparente che ricopre la palpebra e parte del bulbo oculare. Un occhio arrossato , cioè con vasi sanguigni evidenti nella sclera oculare, è probabilmente sintomo di un’infezione virale o batterica, di una reazione allergica, di un corpo estraneo presente all’interno o, nei neonati (ho potuto toccare con mano quest’ultimo caso poichè il mio primogenito ne ha sofferto tantissimo!), il dotto lacrimale non ancora ben aperto. Se la causa fosse un’infezione virale accompagnata spesso da malattie da raffreddamento, bisogna solo aspettare che essa faccia il suo corso; nel caso in cui fosse batterica si può attendere qualche giorno ma nel caso continui può essere necessario un antibiotico per evitare complicazioni. Infatti generalmente viene colpito un solo occhio, ma se l’infiammazione dovesse venire trascurata potrebbe portare al contagio anche dell’altro occhio e a ben più seri problemi. La presenza di muco e/o perdite acquose in aggiunta all’arrossamento dell’occhio permettono una più veloce diagnosi della congiuntivite.

 

L’orzaiolo è un’infezione che colpisce la zona degli occhi, in particolare le palpebre. Si tratta di un rigonfiamento simile a un brufoletto dovuto all’infiammazione delle ghiandole sebacee delle ciglia che può trovarsi sulla parete esterna e più raramente interna dell’occhio. E’ molto fastidioso in quanto è comunque un “corpo estraneo” nei dintorni dell’occhio e quindi siamo portati a battere spesso le ciglia e a toccarci o ad avere problemi visivi. Tra le cause la principale è sicuramente la scarsa igiene personale, non parlo del fatto che “non ci laviamo” ma che non dedichiamo molte attenzioni a questa parte del corpo la quale subisce costanti attacchi batterici (in particolare stafilococchi che entrano nei follicoli cigliari). L’orzaiolo è molto contagioso infatti occorre evitare di toccarlo e poi, subito dopo, toccare altre parti dell’occhio per impedire il propagarsi dell’infezione in misura più ampia. Se si sviluppa nella parte palpebrale interna è un pochettino più rognoso da trattare, ma non impossibile, anche se bisogna stare molto più attenti in quanto può evolversi facilmente il calazio. Quest’ultimo è una cisti dolorosa dovuta all’ostruzione del dotto escretore di una delle ghiandole localizzate sul lato interno trasversale della palpebra superiore a ridosso del bulbo oculare.

Ora vediamo le cure efficaci per combattere questi disturbi, facendo anche un accenno alle cause psicosomatiche che possono favorirli soprattutto nei bambini. 

Dal punto di vista psicosomatico, come accennavo poco fa, sono soprattutto i bambini a soffrire di congiuntivite e orzaiolo. Generalmente si verificano perchè a livello inconscio non vogliono più vedere certe cose come, ad esempio, mamma e papà che litigano o l’essere lasciati all’asilo. Il problema va quindi razionalizzato e risolto alla radice con l’affiancamento di un psicoterapeuta o con una maestra particolarmente collaborativa. Potrebbe verificarsi, è già capitato, che poi anche mamma e papà, presi dai sensi di colpa, oltre che per un discorso di contagio, possano venire colpiti da congiuntivite o orzaiolo. A quel punto il problema diventa molto più ampio e si va incontro a situazioni difficili da districare, quindi meglio prevenire e stare con occhi e orecchie ben aperti per captare i segnali che soprattutto i bambini, anche se spesso velatamente, ci mandano.

A livello comportamentale è buona abitudine mantenere una ottima igiene personale LAVANDOSI SPESSO LE MANI CON ACQUA E SAPONE; EVITANDO DI STROFINARE O TOCCARE GLI OCCHI; LAVARE SPESSO FEDERE, LENZUOLA, ASCIUGAMANI E QUANT’ALTRO VENGA A STRETTO CONTATTO CON LA PERSONA INFETTA. Queste norme sono molto utili per evitare di contagiare familiare e chiunque stia a stretto contatto con il paziente, ma anche per limitare il propagarsi dell’infezione sulla stessa persona. Dal punto di vista personale consiglio di lavare spesso e bene gli occhi con mani pulite.

Parliamo ora della cura della congiuntivite e dell’orzaiolo partendo da quest’ultimo col dire una semplice cosa: LA MIGLIOR CURA PER L’ORZAIOLO E’ NON FARE NULLA E RISPETTARE IL NORMALE DECORSO DELL’INFEZIONE. Nell’arco di pochi giorni tenderà a risolversi naturalmente e ciò verrà confermato dalla fuoriuscita di un pus denso e giallognolo e dopo ciò il rigonfiamento comincerà a passare. Per aiutarsi contro il dolore e l’infiammazione consiglio degli impacchi caldi con un batuffolo (o dischetto) di cotone imbevuto di tisana alla camomilla e finocchio (potete tranquillamente fare un litro di acqua bollente con un filtro di camomilla e uno di finocchio).

Per curare i due disturbi dall’interno o a livello locale ci sono vari prodotti che elencherò specificando il campo di applicazione.

  • RIBES NERO: in macerato glicerico o tintura madre, è un antistaminico naturale e va assunto in presenza di CONGIUNTIVITE ALLERGICA (40 gocce per 3 volte al giorno lontano dai pasti)

  • ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO: in gocce, antibiotico e antibatterico naturale per ORZAIOLO e CONGIUNTIVITE BATTERICA / VIRALE (seguire il dosaggio consigliato dalla ditta a cui appartiene il prodotto … di solito consiglio di aumentare di 10 gocce nel caso in cui tra gli ingredienti risulti il FRUTTOSIO in quanto inibisce l’azione dell’estratto! Ricordarsi di diminuire progressivamente il dosaggio dopo almeno 10 giorni di trattamento a dosaggio pieno) – vedi link

  • EUFRASIA o CALENDULA: contenute in collirio, calmanti e decongestionanti per ORZAIOLO e CONGIUNTIVITE (seguire il dosaggio riportato sulla confezione)

Ok siete arrivati alla fine dell’articolo! Se avete ancora dubbi o volete qualche informazione in più non esitate a contattarmi attraverso i contatti che trovate scritti nella pagina omonima. Vi auguro un buon pomeriggio e a presto!

Un abbraccio

Gloria

 

 

ERITEMI SOLARI: NON FACCIAMO LE BRACIOLE!!

Buongiorno a tutti!

Si può dire che la bella stagione sia arrivata anche se ancora non abbiamo superato il fatidico 21 Giugno, ma le temperature ci consentono di trovarci in piena atmosfera estiva! Mare, gelati, passeggiate, ZANZARE (aiuto!) e … attenzione! ERITEMI SOLARI! Da ragazzina mi sono ustionata tante volte col sole, le mie povere spalle potevano essere usate spesso per fare un bel barbecue sulla spiaggia … Poi crescendo, complice anche una notevole quantità di nei sul mio corpo, ho imparato a tutelarmi con le dovute precauzioni e da qualche anno riesco ad avere un’abbronzatura sicura e uniforme.

In questo articolo ho deciso di scrivere gli accorgimenti da adottare per non cadere in trappola e i rimedi nel caso in cui … ahimè vi siate già caduti!

Buona lettura e buon proseguimento di giornata!

A presto!

Gloria

 

Con il termine “ERITEMA SOLARE” si intende un’irritazione cutanea con arrossamento dovuto all’aumentare di sangue nei vasi presenti negli strati epidermici superiori, causato a sua volta a una prolungata e non protetta esposizione ai raggi UV. L’ustione generata (può essere addirittura di secondo grado!) dà i suoi primi sintomi dopo circa 6-12 ore dall’esposizione. Questi sono, alternativamente o tutti insieme:

  • ARROSSAMENTO EPIDERMICO

  • VESCICOLE CUTANEE PRURIGINOSE

  • ESFOLIAZIONE (la famosa “spellatura”)

  • SECCHEZZA EPIDERMICA

L’entità del danno causato da una scottatura solare dipende essenzialmente da due fattori: la durata e il fototipo della pelle colpita. Per quanto riguarda il fototipo sarebbe bene individuare quale sia quello della nostra pelle e applicare la giusta crema solare.

Il FOTOTIPO è la classificazione dermatologica a cui appartiene la pelle di un individuo in base alla quantità di MELANINA (la sostanza responsabile della “tintarella”) presente che determina le reazioni a una esposizione a raggi UV, deducendo anche il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere. I fototipi sono 6 e vengono descritti nell’elenco sottostante (fonte WIKIPEDIA).

FOTOTIPO 1

  • CARNAGIONE: lattea o rossastra

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: molto elevata

  • COLORE DEGLI OCCHI: azzurro/verde chiaro

  • COLORE DEI CAPELLI: rosso o biondo chiaro

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: tantissime

  • TIPO DI ABBRONZATURA: inesistente o quasi

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 50+

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: 50/50+

FOTOTIPO 2

  • CARNAGIONE: molto chiara

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: elevata

  • COLORE DEGLI OCCHI: azzurro/verde

  • COLORE DEI CAPELLI: biondo chiaro

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: molto

  • TIPO DI ABBRONZATURA: leggermente dorata

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 50

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: 30

FOTOTIPO 3

  • CARNAGIONE: abbastanza chiara

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: media

  • COLORE DEGLI OCCHI: azzurro scuro/verde scuro

  • COLORE DEI CAPELLI: biondo scuro/castano

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: alcune

  • TIPO DI ABBRONZATURA: dorata

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 30

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: 20/15

FOTOTIPO 4

  • CARNAGIONE: leggermente scura/olivastra

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: ridotta

  • COLORE DEGLI OCCHI: marrone o marrone scuro

  • COLORE DEI CAPELLI: castano/castano scuro

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: pochissime

  • TIPO DI ABBRONZATURA: abbastanza intensa

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 20/15

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: 10

FOTOTIPO 5

  • CARNAGIONE: scura

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: minima

  • COLORE DEGLI OCCHI: marrone

  • COLORE DEI CAPELLI: nero

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: nessuna

  • TIPO DI ABBRONZATURA: molto intensa

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 10

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: 6

FOTOTIPO 6

  • CARNAGIONE: scurissima/nera

  • SENSIBILITA’ AL SOLE: NO

  • COLORE DEGLI OCCHI: marrone scuro

  • COLORE DEI CAPELLI: nero

  • LENTIGGINI SULLA PELLE: nessuna

  • TIPO DI ABBRONZATURA: intensissima

  • SPF PER LE PRIME ESPOSIZIONI: 6

  • SPF A PELLE GIA’ ABBRONZATA: nessuno

Avete notato nell’elenco la voce “SPF” giusto? Essa è l’acronimo della definizione inglese “Solar Protection Factor” ovvero FATTORE DI PROTEZIONE SOLARE ed è un numero, indicato sui cosmetici, che determina la capacità del prodotto di proteggere la pelle dalle radiazioni solari.

Ma vediamo ora i rimedi nel caso in cui la frittata sia già stata fatta e … accipicchia … ardete di calore intenso, non riuscite nemmeno a toccare il lenzuolo del letto e se premete con un dito sulla vostra pelle vedete un bollo bianco permanente a lungo!

  1. Come prima cosa la pelle va idratata con lozioni, unguenti, latte lenitivo e prodotti specifici soprattutto a base di CAMOMILLA e ALOE che svolgono azione rinfrescante e decongestionante. va benissimo anche il PURO GEL DI ALOE (purchè sia davvero puro e totalmente naturale!);

  2. Mettere una borsa del ghiaccio sulla parte colpita o fare una doccia fredda sono rimedi molto utili per sfiammare e godere di una piacevole sensazione di sollievo (mi raccomando di asciugare la pelle con un panno molto soffice e non ruvido!);

  3. Dopo la doccia applicare di nuovo il prodotto specifico;

  4. Bere molto per aiutare la pelle a reidratarsi anche dall’interno;

  5. L’applicazione dei prodotti specifici va effettuata anche dopo la scomparsa dell’eritema in quanto avverrà la desquamazione della pelle che, se non seguita, potrebbe portare ad ulteriori disagi;

  6. Fare impacchi nelle zone colpite con INFUSO FREDDO DI CAMOMILLA;

  7. IN CASO DI VESCICOLE PRURIGINOSE o AVANZAMENTO DEL PROCESSO INFIAMMATORIO assumere il MACERATO GLICERICO DI RIBES NIGRUM nella misura di 40 gocce, 3 volte al giorno lontano dai pasti (è un cortisonico naturale).

Vediamo ora cosa possiamo fare per prevenire la comparsa di eritemi solari e mantenere una duratura e sana abbronzatura!

Innanzitutto, come dico sempre, LA SALUTE VIEN MANGIANDO! Quindi bastano pochi accorgimenti a tavola per assumere tutto il necessario per aiutare il nostro organismo.

  1. ASSUMERE NOTEVOLI QUANTITA’ DI FRUTTA E VERDURA: ricche di vitamine C ed E ad azione antiossidante e antinvecchiamento;

  2. ASSUMERE ALIMENTI RICCHI DI BETACAROTENE (vitamina A) che aiuta a proteggere la pelle dalle scottature solari;

  3. SE NECESSARIO ASSUMERE DA ALMENO 1 MESE PRIMA DELL’ESPOSIZIONE AL SOLE UN INTEGRATORE SPECIFICO A BASE DI VITAMINE E COLLAGENE per preparare bene la pelle.

Dal punto di vista comportamentale sarebbe bene adottare i seguenti accorgimenti:

  • Applicare la crema solare almeno ogni 2 ore e, soprattutto, dopo bagni e docce ripetute;

  • Evitare di esporsi al sole dalle 10 alle 15.

Mi raccomando di stare attenti a rispettare queste norme in quanto essere colpiti frequentemente da eritemi solari porta a un maggior rischio di melanomi, ma ancora prima abbassa notevolmente le difese epidermiche rendendo la pelle altamente sensibile a qualunque agente esterno. Detto questo vi auguro una buona estate e una tintarella ad hoc!!!

A presto e  al prossimo articolo!

Un abbraccio

Gloria