Buonasera a tutti!

Oggi voglio parlarvi di un tema che non solo mi ha colpito molto ma ha cambiato la mia digestione radicalmente in meglio! Parlo delle “COMBINAZIONI ALIMENTARI” ovvero delle associazioni tra gruppi di alimenti diversi tra loro, le quali alcune benefiche o innocue e altre invece ampiamente nocive. Certo, a molti possono piacere i piatti complessi ed elaborati o i pasti lunghi con primo, secondo, contorno e dolce! L’importante è essere consapevoli di quello che poi accade nel nostro corpo in base a ciò che ingeriamo (“NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO” – George Ohsawa) oppure in base alla frequenza con cui attuiamo questo comportamento. L’articolo tratta la questione in generale, facilmente adattabile anche in caso di vegetariani e vegani.

Ora vi lascio ad una buona lettura  e nel caso in cui ci siano delle cose che vi risultino poco chiare non esitate a contattarmi in privato!

A presto e un abbraccio

Gloria

A volte quando ci guardiamo allo specchio e notiamo un leggero aumento di volume o un dimagrimento strano, siamo portati a pensare che la quantità dei cibi ingeriti sia errata. In realtà ciò che spesso influisce va ben oltre la quantità, poiché è utile considerare la qualità degli alimenti e la loro combinazione.

  • QUANTITA’: la paura di non nutrirsi a sufficienza esiste ancora oggi, in realtà ogni individuo ha bisogno di una personale razione alimentare giornaliera in base alle necessità nutrizionali (idriche, vitaminiche, energetiche, proteiche, etc…) di ciascuno. Secondo molti studi la nostra società è caratterizzata da una ipernutrizione che è contemporaneamente una disnutrizione (denutrizione).

  • QUALITA’: se il cibo introdotto quotidianamente è povero dal punto di vista nutrizionale a seguito di crescite forzate e processi di raffinazione e conservazione, il nostro corpo ne farà le spese perdendo le sostanze vitali di cui ha bisogno e le difese immunitarie si abbasseranno.

  • COMBINAZIONE CORRETTA: una digestione difficile e lunga produce un aumento tossinico, in quanto il cibo che fermenta e imputridisce lungo il tubo digerente libera gas e acidi tossici cui non sempre l’organismo riesce a far fronte. Le tossine che non vengono eliminate in breve tempo si depositano sui tessuti adiposi di cosce, natiche e giro vita (essendo tossine il nostro corpo da macchina perfetta quale è, le tiene ben lontane dagli organi interni!). Per contrastare l’aumento di acidità che si verifica all’interno del nostro organismo, vi è una ritenzione di liquidi che porta a gonfiore e peso in più (vedi link “CELLULITE NON E’ SOLO UN PROBLEMA ESTETICO!”) .

Il processo digestivo consta di vari livelli di assorbimento delle varie categorie di alimenti in base alle loro caratteristiche nutrizionali. Pensate che già nella classe dei glucidi (zuccheri e amidi) ci sono due livelli perché la digestione di un pezzetto di pane è ben diversa da quella, ad esempio, di un cucchiaio di zucchero.

Un pasto non ben combinato (e tra poco vedremo in che senso) può stazionare nello stomaco fino a 8 ore e oltre 70 ore nel tratto digestivo. Ogni volta che il cibo ristagna ciò comporta degradazione a livello nutrizionale, affaticamento dell’organismo, produzione tossinica e malessere generale. Ma se noi associassimo tra loro cibi compatibili ovvero con analoghe modalità digestive, ciò non accadrebbe e ne trarrà giovamento tutto il nostro corpo!

I modelli alimentari possono distinguersi in due tipi:

  • VECCHIO: i nostri nonni erano  abituati a primo, secondo e  dolce e non si sgarrava mai da questo. Ma ciò comporta delle pessime associazioni alimentari che vedremo nei vari passaggi. La pasta viene inizialmente parzialmente digerita durante la masticazione da un enzima, la ptialina, che è contenuto nella saliva, e raggiunge lo stomaco in cui il processo continua per circa 2 ore (con cibo adeguatamente insalivato e condizioni ambientali leggermente alcaline – pH basico). Quando viene ingerito il secondo, spesso proteico e molto spesso carne o pesce, avviene un perfetto disequilibrio delle condizioni appena instauratesi. Infatti vengono attivati nuovi enzimi, come la pepsina, per scindere le proteine in aminoacidi; viene richiamato acido cloridrico dalle cellule gastriche (quindi il pH cambia e diventa acido); viene sospesa l’elaborazione dei carboidrati precedentemente ingeriti. Finchè la carne non è stata digerita … la pasta non passa! Idem per l’eventuale dolcetto, la cui digestione viene temporaneamente sospesa. Spesso si assume il caffè perché si pensa aiuti a digerire … in realtà dopo tutto questo complicato processo esso contribuisce solo a innalzare il livello di acidità già esistente, incentivare il sistema nervoso e coprire i disagi dati dalla digestione rallentata.

  • NUOVO: innanzitutto una delle rivoluzioni è quella di cominciare il pasto con UN BEL PIATTO DI VERDURE CRUDE E MISTE poiché contribuiscono a creare un ambiente digestivo ideale, potenziano l’effetto degli enzimi digestivi data la loro quantità di nutrienti essenziali, non hanno bisogno di succhi gastrici, preparano l’adeguato apporto di acqua e fibre per il giusto transito del cibo, appagano leggermente l’appetito evitando abbuffate successive, non richiedono restrizioni per quanto riguarda la quantità. Poi procedendo con il pasto NON è ammessa l’associazione di CARBOIDRATI + PROTEINE, mentre possiamo sbizzarrirci con CARBOIDRATI + VERDURE e CARBOIDRATI + GRASSI (per quest’ultima combinazione si intende la classica pasta all’olio o la pasta con la frutta secca, di cui comunque è consigliato fare un uso moderato). Possiamo aggiungere il formaggio? I grassi hanno effetto ritardante sull’immissione di acido cloridrico nello stomaco e questo consente una più facile digestione degli amidi. Quindi in rare occasioni e se si tratta di formaggio stagionato e ad alto contenuto di grassi, la combinazione può essere ammessa, ma non deve essere la regola!

Quindi cosa succede se abbiniamo bene o male gli alimenti? Vediamo gli effetti negativi e positivi dei due comportamenti.

  • ASSOCIAZIONI SCORRETTE PORTANO A:

Prolungamento della digestione e notevole spreco di energia da parte dell’organismo.

Deterioramento e scomposizione incompleta del cibo ingerito con parziale assimilazione dei nutrienti.

Moltiplicata produzione di scorie tossiche con sviluppo di disagi e malesseri fino al verificarsi di disturbi persistenti e cronici.

  • ASSOCIAZIONI CORRETTE PORTANO A:

Completa e veloce disgregazione, assimilazione e utilizzo dei nutrienti.

Aumento di benessere ed equilibrio con maggior efficienza ed energia.

Maggior rafforzamento delle difese e minor produzione di tossine.

Raggiungimento e mantenimento del proprio peso forma.

Vediamo ora gli alimenti che si trovano nei vari gruppi alimentari in modo che possiate scegliere in modo corretto e a vostro piacimento le giuste associazioni.

  1. PROTEINE

  • ANIMALI: carne, pesce, uova, latte e formaggi (per questi vale la regola sopra citata)

  • VEGETALI: legumi (fagioli, ceci, fave, lenticchie, soia, etc…), arachidi, pinoli, noci, mandorle nocciole, pistacchi, semi oleosi, olive

Riguardo ai legumi c’è chi li consiglia abbinati ai cereali, prevalentemente integrali, in quanto gli aminoacidi contenuti in entrambi si completano arrivando ad un contenuto proteico quasi pari a quello della carne. Alcuni invece li consigliano da soli per un discorso di difficoltà digestiva data l’accoppiata amidi-proteine (nonostante i legumi siano anche ricchi di carboidrati). L’ideale è provare come reagisce il nostro organismo, ma in ogni caso aggiungere una buona dose di verdure crude può far solo che bene.

2. CARBOIDRATI

  • SEMPLICI: miele, zucchero, frutta

  • COMPLESSI: cereali (grano, riso, mais, orzo, avena, segale, grano saraceno, miglio, etc…), derivati (farine, fiocchi, cuscus, semolino, pasta, pane, etc…), patate, castagne, banane, topinambur

Il fruttosio contenuto nella frutta è uno zucchero semplice che non viene elaborato nello stomaco ma nell’intestino tenue. Per questo motivo la frutta andrebbe consumata da sola e non dopo i pasti, in quanto nell’attesa che vengano digerite le altre sostanze assunte in precedenza, darebbe il via a un processo fermentativo producendo malesseri di varia natura.

3. GRASSI

  • ANIMALI: burro, panna

  • VEGETALI: olio di oliva, olio di semi (mais, sesamo, girasole, lino, etc…)

Ora vediamo in sintesi le regole base per abbinare correttamente gli alimenti, integrandole poi con le regole di Shelton (1895-1985), uno studioso delle combinazioni alimentari che ha stilato delle regole molto rigorose senza scendere a compromessi con le abitudini classiche.

  • REGOLE BASE

All’interno dello stesso pasto non vanno consumati carboidrati e proteine, destinando i primi al pranzo e i secondi alla cena o viceversa. Evitare anche di abbinare proteine con proteine e carboidrati con carboidrati.

  • REGOLE DI SHELTON

Mangiare cibi a base di proteine e cibi a base di carboidrati in momenti separati.

Mangiare un solo cibo proteicamente concentrato a pasto.

Mangiare proteine e acidi (succo di limone, aceto, etc…) in pasti separati.

Mangiare grassi e proteine in pasti separati (il grasso diminuisce la quantità di succhi immessa nello stomaco e ciò può durare anche due-tre ore; una buona quantità di verdura cruda invece può eliminare l’effetto inibitore del grasso).

Mangiare zuccheri semplici e proteine in pasti separati.

Mangiare amidi e zuccheri semplici in pasti separati.

Consumare il latte vaccino da solo o non consumarlo per niente.

Disertare il dessert a fine pasto. 

 

Eccoci arrivati alla fine di questo articolo! Chiaramente tutto ciò che è stato detto sopra non significa condurre una vita ricca di restrizioni e in assenza di piccoli peccati di gola, semplicemente non deve essere la regola! Mangiare correttamente il più delle volte, ci concede poi qualche strappo alla regola senza sensi di colpa o eccessivo disequilibrio del nostro organismo. Per i primi periodi consiglio per esperienza di farvi un menù settimanale da cambiare mensilmente per evitare di incappare in errori di memoria o di organizzazione. Quindi penna e block-notes alla mano e buon sano appetito!

Per qualunque chiarimento rimango a disposizione e se volete aggiornamenti sugli articoli pubblicati in tempo reale iscrivetevi alla news-letter lasciando la vostra mail nell’apposita sezione alla fine di ogni articolo!

A presto e buon pomeriggio!

Gloria