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IL MARE: UNA SPA DELLA NATURA

Buon pomeriggio a tutti!

La foto che vedete sopra l’ho scattata circa 5 anni fa durante il viaggio di nozze, precisamente qui ero sulla magica isola di Santorini. Una vacanza fantastica, posti stupendi e tanto relax! In questa immagine il mare mi è sempre apparso come un lenzuolo di morbida stoffa, dato il colore compatto e molto acceso e le onde che sembrano delle pieghe … provocate dalla nave al centro. Avreste mai pensato che la Natura potesse creare una tonalità di blu così forte e preciso? Ma veniamo al tema di questo articolo: la TALASSOTERAPIA, dal greco thalassa (mare) e thérapeia (trattamento). Il significato della parola è facilmente deducibile dall’etimologia della stessa, ovvero terapia con l’ambiente mare, comprendendo sia il clima che l’acqua marina stessa. Siamo proprio all’inizio della stagione estiva, quindi cosa c’è di meglio che cercare di approfittare al meglio delle nostre puntate in spiaggia? In realtà andiamo al mare non solo per la tintarella ma per molto di più! Diversi studi hanno dimostrato una notevole correlazione chimica tra l’acqua di mare e il plasma del sangue, tanto da avvalorare ancora di più la tesi che la vita sia nata nel mare. A questo proposito vi lascio al resto dell’articolo e vi auguro una buona giornata!

A presto

Gloria

Tutti siamo a conoscenza di quale enorme ricchezza sia il mare, ma forse non sempre riusciamo bene a identificare cosa succede al nostro corpo se respiriamo aria marina o se camminiamo sulla sabbia o anche se ci concediamo almeno una mezz’oretta al sole. E’ molto utile invece essere a conoscenza dei benefici di cui possiamo godere in una giornata di mare per rendere la nostra permanenza ancora più soddisfacente ma soprattutto salutare! Esistono sia dei benefici correlati che dei benefici diretti (fisici), intendendo per i primi quelli derivanti da attività che si svolgono al mare (passeggiate, nuoto, pranzo in spiaggia, relax), per i secondi invece quelli prettamente … chiamiamoli “corporei” (aria, tintarella). Ora ve li elencherò e cercherò di descriverli chiaramente uno per uno.

  • BENEFICI CORRELATI

PASSEGGIATA SULLA SABBIA: al di là del fatto che questa sia un’attività totalmente gratuita, i vantaggi fisici del farsi una bella passeggiata sulla sabbia sono molteplici e derivano tutti dal fatto che si hanno i piedi a diretto contatto con il terreno senza il bisogno di ricorrere alle calzature. Infatti quest’ultime a lungo andare possono portare a problemi di postura e a inestetismi cutanei del piede come calli, duroni e vesciche (non a caso è stato visto che le popolazioni indigene, le quali camminano a piedi nudi, non hanno problemi posturali né piedi deformi). Dalla salute dei piedi dipende in buona parte il buon funzionamento di tutti i nostri organi (vedi il link sulla RIFLESSOLOGIA PLANTARE), quindi stiamo parlando di aspetti da non sottovalutare. Innanzitutto la camminata consente un automassaggio naturale del piede, tanto da consentire il riassorbimento del sangue e dei liquidi stagnanti a livello periferico, ovvero sulle nostre gambe e caviglie. Ciò permette una maggiore leggerezza degli arti inferiori e un miglioramento estetico non indifferente (magari non ci viene la caviglia e il piedino di Cenerentola, ma ci avviciniamo!). In secondo tempo una maggiore circolazione sanguigna comporta una più alta trasmissione di impulsi nervosi cosicché gli ormoni del relax, come endorfine e ossitocina, possano circolare in maniera più libera e donarci un vero senso di relax e autostima. Per quanto riguarda la postura, i benefici stanno tutti nel fatto che camminiamo su un terreno imperfetto, quale è la spiaggia, e ciò permette alla nostra colonna vertebrale di riadattarsi alla sua corretta biomeccanica. Studi recenti inoltre hanno visto che camminare a piedi nudi (vedi link BAREFOOTING) consente di ricevere impulsi elettrici positivi dalla Terra e di scaricare quindi radicali liberi e stress in un equo scambio naturale. Altro beneficio è lo sforzo fisico a cui il nostro corpo è sottoposto, ciò consente un battito cardiaco e una respirazione in allenamento, quindi palestra gratis!

NUOTO AL MARE: che il nostro corpo è composto per un 70% di acqua si sa, come si sa che veniamo concepiti e passiamo i nostri primi nove mesi di vita in un ambiente acquoso. Ciò su cui non tutti si soffermano è che anche il nostro corpo è attraversato da uno spostamento di fluidi: flusso sanguigno e linfatico, flusso urinario, flusso mestruale, flusso ormonale. E anche che l’acqua marina, come ho detto all’inizio dell’articolo, ha una composizione chimica molto simile a quella del plasma sanguigno. Quindi possiamo dire che in mare il nostro corpo sia in equilibrio quasi perfetto! Il mare si modella sul nostro corpo, lo abbraccia morbidamente e lo culla con le sue onde; possiamo scegliere di lasciarci trasportare dalla corrente (attenti che non sia troppo forte!) oppure possiamo decidere di nuotare e andare dove preferiamo. Il nuoto è un buon modo per armonizzare la nostra respirazione, per tonificare i muscoli e stimolare circolazione e appetito. Allenta lo stress massaggiando ogni punto del nostro corpo dato che la pressione dell’acqua si verifica su di esso in maniera perpendicolare. Inoltre i pori epidermici si aprono consentendo l’entrata di oligoelementi benefici per il nostro organismo … e anche qui estetista gratis!

PRANZO IN SPIAGGIA: non so come facciamo a volte alcune persone che vedo … sotto l’ombrellone con il sole a picco a mangiare lasagne, cotolette, pollo arrosto, tagliatelle, etc… io non ce la farei mai! Ma al di là di ciò che riuscirei o meno a fare io, il pranzo al mare può essere l’occasione per depurarsi un po’ dato l’eccessivo caldo e una “pennichella” troppo pesante che potrebbe derivare da pasti esagerati. Consiglio di prediligere insalatone, crostini, tanta frutta o anche … solo un mega gelato! Sicuramente non dimenticate di bere molto, possibilmente lontano dal pasto, per non appesantire la digestione!

RELAX: indubbiamente si va al mare anche, e forse soprattutto, per rilassarsi! Chi come me ha figli ancora molto piccolini non può certo parlare di relax totale però già il fatto di stare in spiaggia, sentire il rumore del mare, spalmarsi la crema e anche giocare coi bimbi, ci permette di staccare la testa dalla solita routine quotidiana. A chi può concedersi più tempo per sé invece, consiglio di effettuare un po’ di training autogeno (vedi link) aiutato dallo sciabordio delle onde e dalla brezza marina, oppure di massaggiare le gambe con della renella fine per riattivare la circolazione e rilassare i muscoli. Ovviamente anche il semplice distendersi al sole comporta un vero e proprio rilassamento, ma i benefici della tintarella li vedremo tra poco nella sezione dei benefici diretti.

 

  • BENEFICI DIRETTI (FISICI)

ARIA: l’aria marina contiene tutti gli elementi che vi sono nell’acqua come cloruro di sodio organico e iodio derivante dalla decomposizione delle alghe. Per questo l’ambiente marino è un vero toccasana per anziani e bambini. Lo iodio stimola le funzioni tiroidee, infatti alle persone purtroppo affette da ipertiroidismo, che abitano vicino al mare, viene spesso consigliato di cambiare residenza per trasferirsi in località distanti dal livello del mare. Il clima marino, non influenzato da fonti altamente inquinanti come strade o raffinerie, è davvero puro e ciò consente una migliore respirazione e ossigenazione di tutto il nostro corpo.

TINTARELLA: il sole, se preso correttamente e con le dovute precauzioni, è un vero toccasana! Aumenta la mobilità muscolare, stimola la produzione di endorfine e serotonina, abbassa la glicemia e promuove la formazione di calcio e globuli rossi attivando la vitamina D. L’ideale sarebbe utilizzare sì le creme protettive nel caso di esposizioni prolungate e in ore cruciali, ma anche esporsi per circa 20 minuti in orari sicuri (prima delle 11:00 e dopo le 16:00) senza schermi solari consente una maggiore attivazione di vitamina D. Quindi ok la tintarella, l’abbronzatura perfetta ma pensiamo soprattutto alla nostra salute, sfruttando al meglio queste risorse che la Natura ha messo a nostra disposizione!

Ovviamente tra i vantaggi apportati da una giornata al mare ci sono anche una chiacchierata con gli amici, la lettura di un bel libro, lo stare in famiglia lo stare con se stessi, potrei citarne tanti altri ma il fatto è che tutto ciò che ci tiene a contatto con la Natura e ci permette di distoglierci dai pensieri assillanti, è sicuramente ultra benefico!

Quindi vi auguro tante belle sedute marine e se volete mettere sulla pagina Facebook le foto dei panorami che visitate durante le vacanze, non esitate, sarà un piacere guardarle!

Buona serata!

Un abbraccio

Gloria

 

 

 

 

LE BALENE: GIGANTI DEL MARE

Buongiorno a tutti!

E’ con grande piacere che oggi mi accingo a scrivere il primo articolo della nuova categoria del sito: “ANIMALI NEL MONDO”! Come ho già detto nella pagina di descrizione, un blog sulla Natura non poteva non considerare il regno Animale da cui molto spesso avremmo molto da imparare. E’ risaputo che anche gli animali provano dei sentimenti e delle emozioni e ciò dovrebbe farci capire quanto in realtà siamo una piccola parte di una grande famiglia in cui ognuno riveste il suo ruolo ben preciso, senza doverci appropriare di ciò che non è solo nostro senza, tra l’altro molto spesso, averne cura.

Oggi voglio parlarvi delle BALENE, una specie che mi ha sempre affascinato per la sua grandezza e maestosità. Sono tanto grosse e pensare che si cibano di esserini piccoli piccoli!

Ma ora vi lascio alla lettura dell’articolo e vi auguro una buona mattinata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Le Balene sono tra i più grandi esseri viventi e anche i più grandi mammiferi viventi, infatti possono arrivare a 25 metri di lunghezza e fino a 100 tonnellate di peso (non so quante volte potrei essere contenuta in una balena!). Una caratteristica particolare, rispetto ai pesci ad esempio, è che la loro coda è, come potete vedere dall’immagine sopra, orizzontale invece che verticale (residuo degli arti anteriori che si sono così trasformati dopo la perdita di quelli posteriori per adattamento  all’ambiente). Per sopravvivere alle fredde temperature marine hanno uno strato adiposo molto spesso, nonostante la pelle sia abbastanza sottile, ciò consente un buon isolamento termico oltre che una notevole riserva energetica nei periodi di magra. Un’altra caratteristica interessante è che le balene devono venire in superficie per respirare (ricordate la balena di Pinocchio?) e per espellere l’aria contenuta nei polmoni e l’acqua di condensa attraverso quel foro (sembra proprio un grosso naso!) che hanno sulla testa.

Col nome “balena” si intendono anche altre specie di mammiferi marini come ad esempio l’orca, e si dividono in:

  • ODONTOCETI: provviste da 2 a 206 denti e si nutrono di Krill, calamari e pesci. Il capodoglio e l’orca anche ad esempio di foche e pinguini.

  • MISTOCETI: provviste di “fanoni”, formazioni cornee sfrangiate, come setole, che funzionano da filtri e trattengono i microrganismi presenti nell’acqua, come il Krill, nutrendosi esclusivamente di essi. Di questo gruppo fanno parte la balenottera azzurra, la balenottera comune, la balenottera boreale, la balenottera minore, la megattera e la balena franca australe.

Sono animali migratori, infatti d’estate abitano le acque dell’Antartide, mentre d’inverno risalgono a Nord per riprodursi a latitudini più temperate.  Sentite quanto dura la gestazione per una femmina di balena (solo a pensarci mi sento male!): da 10 a 16 mesi e culmina con un parto molto particolare. infatti, a differenza degli altri mammiferi, il piccolo non esce con la testa bensì con la coda, per evitare che soffochi e viene  subito portato in superficie per respirare (pensate che intelligenza!). Inoltre, il cucciolo viene allattato per 6-12 mesi e raggiunge la maturità sessuale tra i 3 e gli 8 anni di età (considerate la precocità dato che sono mammiferi che arrivano fino a 100 anni!).

Mi piacciono molto per il loro essere ANIMALI SOCIALI, infatti vivono in piccoli gruppi guidati da un maschio adulto e condividono molte cose come la ricerca del cibo, l’accoppiamento, il parto e la protezione di giovani e anziani (che dite c’è da imparare?). Inoltre è ormai appurato che dialoghino tra loro con suoni che emettono dalle sacche nasali poste in prossimità dello sfiatatoio o con battiti di pinne quando emergono dall’acqua (BELLISSIME!).

Purtroppo giorni fa è capitato un grandissimo spiaggiamento: sono morte centinaia di balene in Nuova Zelanda e molti soccorritori hanno cercato di salvarne altrettante da morte certa. E’ stato il terzo più grande spiaggiamento nella storia del Paese. MA PERCHE’ LE BALENE SI SPIAGGIANO? Ci sono ancora molti studi che cercano di fornire risposte certe su questo fenomeno, sta di fatto che sicuramente la grande socialità che caratterizza questi mammiferi (come abbiamo visto in precedenza) può essere uno dei fattori scatenanti. Infatti nel caso di individui che per cause ambientali o malattie cerchino di avvicinarsi alla costa per trovare un bassofondo in cui appoggiarsi per respirare meglio, spesso vi è una risposta gregaria da parte del resto del branco che comporta la perdita di orientamento e lo spiaggiamento di tutti.

 

  • LA CACCIA ALLE BALENE

Alcune specie di balene come le balenottere azzurre in Antartide e le balene grigie del pacifico Occidentale sono in via di estinzione purtroppo. Ciò è causato sia dall’impatto ambientale che le attività umane hanno sugli ecosistemi marini sia da una pratica ormai divenuta anche commerciale oltre che tradizionale: la CACCIA ALLE BALENE. Nonostante vi siano leggi che vietano e sanzionano la caccia commerciale, Norvegia, Islanda e Giappone non ne vogliono sapere di fermare le loro baleniere uccidendo ogni anno centinaia di esemplari. Nel XIX secolo venivano cacciate perché il grasso veniva convertito in olio per le lampade, i fanoni erano utilizzati per i corsetti, etc… oggi invece vengono cacciate principalmente per la loro carne. Ma le varie associazioni e moratorie si oppongono a questa strage sia per le notevoli sofferenze inflitte all’animale che per lo squilibrio dell’ecosistema marino. Purtroppo ciò non sembra sortire gli effetti sperati in quanto le baleniere continuano a cacciare in maniera illegale e spropositata a volte falsificando le vere ragioni: fanno credere che sia una caccia a scopo scientifico.

 

Baleniera in fase di caccia

Il problema è soprattutto il fatto che non si riesce a capire che lo squilibrio di un ecosistema porta allo stravolgimento di molti se non tutti altri. Viviamo in una realtà “globale” e un fenomeno che si verifica in un punto del nostro pianeta o in un determinato ambiente (ad esempio in questo caso il mare) comporta degli effetti a catena sugli altri. Solo quando l’umanità capirà appieno questo concetto allora forse riusciremo a recuperare le condizioni ambientali ed ecosistemiche, ma credo ci siano troppi interessi in ballo a cui non si è disposti a rinunciare.

 

Ho voluto concludere questo articolo con una riflessione un po’ triste ma credo assolutamente realistica di ciò che l’uomo sta facendo alla Natura senza rendersi conto delle conseguenze. Informarsi coscientemente non è mai dannoso, è il menefreghismo a rendere ciechi.

Ora vi saluto e vi auguro una buona giornata! Al prossimo articolo!

A presto e un abbraccio

Gloria