• Buonasera a tutti!

Innanzitutto … come avete passato il Primo Maggio? Spero bene e all’insegna della Natura e del divertimento!

Oggi vorrei descrivere un argomento molto delicato quanto importante che mi sono trovata ad affrontare molto spesso nel corso della mia esperienza lavorativa. Sto parlando della GASTRITE, una patologia purtroppo molto frequente che dipende da molteplici fattori i quali sono spesso difficili da focalizzare. Cercherò di far luce sulle possibili cause e anche sulle eventuali terapie per risolvere questo fastidioso disturbo.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Con il termine “gastrite” si intende un’infiammazione della mucosa gastrica che può essere distinta in acuta e cronica. Diciamo che si può avere una gastrite occasionale, transitoria (per infiammazioni intestinali o alimentazione errata) e quindi risolvibile in pochi giorni oppure una a lungo permanente fino a diventare cronica. I sintomi (generalmente si verificano lontano dai pasti) che caratterizzano questo disturbo consistono in attacchi acuti di bruciore e dolore all’imboccatura dello stomaco che possono evolvere in episodi di forti nausee e poi vomito. A volte si hanno anche gonfiore addominale, diarrea e febbre.

Generalmente i medici di base tendono a prescrivere subito antiacidi o inibitori di pompa protonica, ma questi possono fare solo da palliativi oppure, essendo farmaci di sintesi, andare a compromettere altre funzioni organiche. Nel caso in cui la gastrite sia presente da poco o correlata all’assunzione di determinati alimenti consiglio di provare prima altri rimedi per evitare sia di prendere un farmaco inutilmente che di abituare troppo l’organismo all’ingestione di tali sostanze.

Si possono assumere ad esempio antiacidi naturali oppure ingerire altro cibo (preferibilmente secco e non elaborato), masticare molto bene, mangiare sempre seduti e, importantissimo, seguire le corrette combinazioni alimentari (clicca qui per vedere l’articolo).

Gli alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE in caso di gastrite sono:

  • Brodi sia vegetali che di carne

  • Carni grasse e salumi

  • Pesci grassi, molluschi e crostacei

  • Latte, panna e formaggi grassi

  • Pomodori, spinaci, ravanelli, melanzane, cavoli

  • Uova fritte, sode o in maionese

  • Frutta secca o cruda

  • Bibite ghiacciate, caffè e liquori

Il controllo alimentare è fondamentale in quanto nella maggior parte dei casi la gastrite dipende da un’alterazione delle condizioni della microflora batterica intestinale che, mutata geneticamente, risale verso l’ultimo tratto dello stomaco, il piloro (secondo alcuni studi l’Helicobacter pilorii, ritenuto responsabile della gastrite, è in realtà un batterio intestinale mutato geneticamente). Mutando la quantità di enzimi, il pH della mucosa e la flora batterica intestinale si crea una disarmonia in tutto il nostro organismo che subisce anche un aumento dell’acidosi corporea. Quest’ultima va abbassata sia con l’assunzione di cibi e integratori basici che con quella di fermenti lattici.

PIANO TERAPEUTICO

  1. Innanzitutto come abbiamo ribadito precedentemente: OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE SECONDO I CONSIGLI SOPRA INDICATI! Importante in questo caso il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, in quanto la mela, ricca in pectine, protegge la mucosa dalle aggressioni acide.

  2. Assumere FERMENTI LATTICI. Io di solito consiglio il formato bevibile, da prendere 2 al giorno (al mattino a digiuno e a metà pomeriggio lontano dai pasti) per tutta una scatola; continuare 1 l giorno al mattino a digiuno per tutta un’altra scatola come mantenimento.

  3. Assumere MAGNESIO CARBONATO (clicca qui per vedere l’articolo). E’ un sale minerale, quindi essendo basico riesce ad abbassare l’acidosi. E’ in polvere e se non c’è stitichezza consiglio di assumerne un cucchiaino (di plastica possibilmente per non alterarne le proprietà organolettiche) in mezzo litro di acqua a temperatura ambiente da bere durante il giorno a piccoli sorsi e lontano dai pasti. Se invece c’è stitichezza se ne può assumere un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda al mattino a digiuno o la sera prima di coricarsi. Può essere assunto per lunghi periodi poiché non si accumula né a livello renale né a livello epatico.

  4. Assumere MELISSA e ORTICA. La prima è utile come rilassante gastro-intestinale, per favorire la digestione e mitigare i crampi e gli spasmi, soprattutto in quei casi in cui la gastrite è causata da ansia ed eccessiva eccitazione nervosa (praticamente quasi sempre!). L’ortica invece modera la secrezione acida gastrica e protegge la mucosa. Si possono assumere sotto forma di tisana (2 al giorno di melissa dopo i pasti principali e una di ortica nel pomeriggio) o di gocce (seguire le indicazioni riportate sulla confezione). Fare cicli di due settimane. NON ASSUMERE LA MELISSA SE LA TIROIDE FUNZIONA POCO!

  5. Al termine di tutto il trattamento consiglio di fare due cicli di NONI (clicca qui per vedere l’articolo) per ripulire il tratto intestinale e aiutare ulteriormente la mucosa gastrica a recuperare. Assumere 3 misurini al giorno: uno al mattino a digiuno prima dei fermenti; uno prima di pranzo e uno prima di dormire.

Consiglio fortemente di non trascurare la gastrite in quanto un avanzamento della stessa può portare ad un’ulcera gastrica, ad esofagite o duodenite. Quindi prevenire è meglio che curare!

Ora vi saluto e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria