Archivio Tag: raffreddore

QUANTO SONO IMPORTANTI LE SOLUZIONI FISIOLOGICHE PER I BAMBINI?

Buonasera a tutti!

E’ da un po’ che scrivo la sera prima di andare, anzi provare ad andare visti i bimbi, a nanna. Adoro queste ore, perchè mi sembra che il tempo non scorra per quanto silenzio c’è: figli a letto beati, marito con quotidiano sulle mani e io, dopo aver sistemato casa, a scrivere un altro articolo. I miei bambini hanno entrambi il raffreddore. Ha cominciato il grande che lo ha beccato all’asilo e il piccolino ha continuato. Come riuscire ad alleviare i loro sintomi e aiutarli a far passare il supplizio del raffreddore? Con le SOLUZIONI FISIOLOGICHE. Spesso purtroppo vengono sottovalutate dalle mamme e dai papà, poichè ritenute superflue e non molto efficaci. In realtà esse sono importantissime per la salute dei nostri figli e in questo articolo vedremo i benefici anche preventivi di queste piccole bottigliette ripiene di “acqua”.

Vi auguro un buon proseguimento di serata e una buona lettura!

A presto e un abbraccio

Gloria

Una SOLUZIONE FISIOLOGICA è una soluzione di cloruro di sodio in acqua purificata (praticamente acqua e sale!) utilizzata per vari scopi, tra cui la liberazione e la pulizia delle cavità nasali attraverso dei lavaggi. infatti mentre l’acqua lenisce l’infiammazione, il sale intrappola muco e batteri favorendone la fuoriuscita. I neonati e generalmente i bambini fino a 5 anni, non riescono a soffiare il naso, quindi vanno aiutati. I primi soprattutto non hanno sviluppato la capacità di respirare con la bocca e il naso è la loro unica cavità in cui immettere aria e dalla quale emetterla. Ho potuto constatare personalmente quanto siano efficaci i lavaggi nasali ripetuti più volte durante l’arco della giornata, nonostante il vostro bimbo si lamenti tantissimo! Ma il bello di queste piccole fialette non è solo quello di essere un ottimo rimedio contro il raffreddore, ma anche di prevenire la colonizzazione batterica delle vie aeree superiori evitando sia complicazioni che lo sviluppo di malattie più ostiche da combattere.

Durante l’autunno e l’inverno, l’uso della soluzione fisiologica per i miei figli, sia in caso di malattia che a scopo preventivo, è davvero d’obbligo e soprattutto per il piccolo è un valido aiuto per dormire e per mangiare.

Ma vediamo ora come mettere la soluzione fisiologica a un bambino.

  1. Innanzitutto si sdraia il bambino sulla schiena accarezzandolo e calmandolo nel caso fosse un po’ nervoso.

  2. Lo si gira di lato e si inserisce la fialetta nella narice non a contatto con il piano premendo con un movimento deciso. A questo punto la soluzione dovrebbe fuoriuscire dall’altra narice.

  3. Ora si gira il bambino dall’altro lato e si ripete l’operazione.

Io di solito tengo il bimbo con il viso giù verso il pavimento e mano a mano che il muco esce, sono lì pronta con un fazzolettino. Dopo un paio di giorni generalmente il raffreddore comincia a regredire bisogna solo essere costanti e tanto, tanto pazienti!

Ecco qua la fine dell’articolo pronto per essere letto da voi! Per qualunque commento o suggerimento non esitate a contattarmi (vedi casella “Contatti”).

A presto e buona serata

Gloria

LO ZENZERO: L’AIUTINO PIZZICHINO!

Buongiorno a tutti!

Innanzitutto vorrei esprimere la mia rabbia e la mia immensa tristezza per le giovani vittime dell’attentato di ieri a Manchester. Non ci sono parole per descrivere la grande cattiveria umana, ci reputiamo tanto superiori agli animali ma così non è. Un animale non farebbe mai tutto questo al suo branco, soprattutto ai cuccioli. Famiglie piombate, in una sera che doveva essere spensierata e serena, nel dolore atroce della perdita di un figlio per mano di una persona in nome di chi o cosa non ha importanza. L’importante è che non si può strappare la vita di mano come fosse un foglio di carta. Niente riporterà in vita quei ragazzi, spero solo trovino ora la pace in qualunque posto essi siano e spero che il prima possibile la giustizia e la pace tornino su questa Terra dove tutto sembra essere diventato tanto effimero e fittizio, persino la vita.

I miei bimbi sono a nanna e io ne approfitto per scrivere questo articolo su uno dei rimedi alquanto valorizzati negli ultimi anni: lo ZENZERO. Non ero una grande amante di questa radice anni fa, perché il suo sapore piccante e “pizzichino” non era molto gradito al mio palato, poi però è capitato che un inverno presi un forte raffreddore e cominciai subito ad assumere semi di pompelmo (vedi link) e tisane balsamiche. Ma dato che lavoravo in erboristeria e non potevo lasciare, ho deciso di aggiungere anche un bell’infuso di zenzero (sotto potete trovare la ricetta) per dare ulteriore man forte ai miei rimedi considerate le sue notevoli proprietà antinfiammatorie. E infatti funzionò alla grande! Quella sera cenai con un bel piatto di frutta mista (arance, mandarini, kiwi, banane e mele!) e a piccoli sorsi presi l’infuso di zenzero, andai a dormire e il giorno dopo ero un’altra persona! Quindi da quella volta lo zenzero entrò a far parte dei miei infusi e dei miei piatti.

Vi scrivo qui la ricetta per l’infuso di zenzero (da assumere subito dopo i pasti) così poi vediamo nei dettagli questa magica radice!

INFUSO DI ZENZERO

  • 4 fettine sottili di radice di zenzero fresca

  • il succo di 1/2 limone

Portare a ebollizione l’acqua e versare poi in una tazza. Tuffarvi le fettine di zenzero sbucciate, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Quindi filtrare, aggiungere il succo del limone e bere a piccoli sorsi. Se lo si preferisce si può dolcificare con miele (vedi link).

Ora vi saluto e vi auguro una buona lettura del resto dell’articolo! Se volete mandarmi le vostre impressioni sull’uso dello zenzero, potete scrivermi all’indirizzo fikos@hotmail.it oppure sulla pagina Facebook “LA NATURA, LA MENTE E LA VITA“.

A presto e un abbraccio

Gloria

 

Ciò che noi chiamiamo comunemente “zenzero” è una nodosa radice, ricoperta da una sottile pellicola marroncina, di una pianta originaria dell’Estremo Oriente. Come tutte le radici è ricca di amido, olio essenziale ma anche sali minerali e gingeroli (simili alla capsaicina e alla piperina del peperoncino e del pepe, quindi ad azione protettiva e antiossidante). E’ un efficace digestivo e un potente antinausea, molto utile quindi per le mamme in dolce attesa o per chi soffre il mal di mare o il mal d’auto. E’ anche un potente colagogo, cioè promuove l’attività epatica e il ricambio della bile, e un analgesico-antinfiammatorio naturale, utile per i dolori articolari (esistono anche degli unguenti a base di zenzero). Nel caso specifico dell’infuso precedentemente descritto, lo zenzero aiuta molto contro i malanni invernali quali raffreddore e influenza in quanto il gingerolo in esso contenuto conferisce proprietà riscaldante e antibatterica. A questo proposito la medicina tradizionale cinese conferisce allo zenzero il titolo di tono “yang”, tanto da essere utilizzato da molto tempo contro impotenza e riduzione della libido (ciò non è confermato ancora da studi scientifici).

E SE DOPO UN PO’ CHE CE LO ABBIAMO IN CASA DOVESSE GERMOGLIARE?

La soluzione è molto semplice: si può provare a coltivarlo. Basta tagliare a pezzi la radice in modo che ogni pezzo contenga un germoglio. Piantare quindi ogni pezzetto a una profondità di circa 10-12 cm e annaffiare regolarmente. Mi raccomando, se lo fate d’inverno, proteggete il tutto dalle gelate!

Prima di concludere voglio ricordare i casi in cui lo zenzero NON deve essere utilizzato:

  • soggetti sensibili a livello gastro-intestinale (può favorire irritazioni e gonfiori)

  • soggetti ipertesi

  • soggetti con calcolosi epatiche

  • soggetti che assumono acido acetilsalicilico o altri antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti

Bene, in qualunque caso abbiate dubbi o vogliate maggiori informazioni non esitate a contattarmi!

Sono a vostra disposizione!

Intanto un abbraccio e una buona serata!

Gloria

 

LA PROPOLI – “LA NATURA NON CREA SENZA MOTIVO” (Aristotele)

Buongiorno a tutti!

Ieri era una bella giornata di sole, sembrava tutto più nitido e pulito, poca umidità e … tutto luminoso e giallo! E il giallo mi ha fatto pensare ai fiori, alle api e alla PROPOLI. Una vera medicina che la Natura ci ha messo a disposizione. Credo sia forse il prodotto fitoterapico più usato e con il quale io ho un bellissimo rapporto, non tanto per l’uso che ne faccio in caso di bisogno o come prevenzione, ma per la fiducia che ho riposto in passato in questa panacea. Vi chiederete “PERCHE’? FIDUCIA? IN CHE SENSO?”. Ve lo spiego subito in quanto da questo dipende ancora di più la mia passione verso la mia fitoterapia e la Natura.

All’inizio dei miei studi ho contratto una infezione batterica alle vie respiratorie, precisamente il signor Batterio si era annidato ben benino nel lato sinistro della mia gola e non voleva andarsene. Avevo dolore ad ingoiare anche un bicchiere d’acqua, era una sensazione insopportabile. Sono andata avanti così per ben 2 mesi, durante i quali il mio medico curante non ha fatto altro che somministrarmi antibiotici e cortisonici che non facevano altro che rendere recidiva la questione in quanto il mio sistema immunitario continuava ad indebolirsi. Antibiotico, qualche giorno di guarigione e ricaduta. A un certo punto ho detto BASTA! Tanto questo tipo di cure portavano solo a un abbassamento delle mie difese, la situazione continuava a ripresentarsi e il mio stomaco era a pezzi! Ho fatto tutto da sola: ho cominciato con Propoli in soluzione idroalcolica al massimo dosaggio e fermenti lattici e dopo 4-5 giorni di questo trattamento già non avevo più dolore. Ma questo succedeva anche con l’antibiotico di sintesi, a me interessava che i miglioramenti fossero definitivi. E così ho perdurato la terapia per circa tre mesi facendo cicli di 10 giorni di fermenti ogni mese e 10 giorni di propoli ogni 2 settimane. Beh … il risultato? Non ho più avuto quei disturbi, non mi si sono più ripresentati! Da ciò la mia fiducia nel fitoterapico è divenuta totale e da allora sono ricorsa ai farmaci di sintesi solo in rarissimi casi di assoluta ed immediata necessità. Ma come forse ben sapete, meno utilizzate i farmaci di sintesi e più il naturale funziona in quanto il corpo trova molta più somiglianza con gli elementi fitoterapici che ovviamente con quelli di laboratorio. E se mai doveste assumere un farmaco di sintesi, non essendo abituati, avrete sempre maggiore e immediato riscontro positivo sul vostro stato di salute! Ve lo dico per esperienza!

Bene, dopo questa lunga premessa, in cui ho raccontato fatti di cui avevo piacere di mettervi al corrente, vi lascio alla lettura dell’articolo e vi auguro ancora una buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

 

Da numerosi studi è emerso che le api sono importantissime per il genere umano e che basterebbe la loro completa estinzione per annientarci in poco tempo purtroppo. Ma non sono solo fondamentali per il nostro ecosistema, bensì anche per i prodotti che ci regalano, ricchi di sostanze benefiche e nutrienti: miele, polline, cera, pappa reale e … PROPOLI! Le api ricavano questo prodotto portentoso dalle gemme e dalle cortecce degli alberi, aggiungendoci altre sostanze come enzimi, polline e cera, grazie alle loro secrezioni digestive. La simmetria nell’utilizzo della propoli per noi e per le api è praticamente simile: loro la usano come difesa dell’alveare, noi come difesa per il nostro corpo. La sua consistenza resinosa la rende perfetta per impedire l’ingresso nell’alveare di batteri e disagi dovuti agli agenti climatici (la produzione è maggiore da agosto ad ottobre in preparazione dei mesi invernali) proteggendolo nella sua totalità. Infatti viene posta nei punti di accesso e di passaggio: in questo modo le api attraversandoli si disinfettano (pensate che intelligenza!). Inoltre la mettono sulle uova, sulle larve e anche sui cadaveri di api e animali penetrati nell’alveare che non si possono più rimuovere … insomma una vera arma antibatterica! La resina degli alberi, che costituisce la materia prima della propoli, è già di per sé una difesa in quanto viene prodotta dalla pianta per riparare ferite avvenute nella corteccia o per imprigionare funghi, insetti parassiti e le loro larve. Dopo aver spiegato tutto questo il nome che è stato dato a questa sostanza è scontato, infatti “PROPOLI” deriva dal greco “pro” e “polis” ovvero “per la città”, “difesa”.

 

La raccolta della propoli può avvenire in due modi: tramite RASCHIATURA da parte dell’apicoltore (in questo caso la quantità raccolta è limitata) o tramite GRIGLIE collocate nell’alveare. In questo modo le api provvedono a riempire gli spazi vuoti con la propoli e l’estrazione di una griglia riempita consente una raccolta di propoli molto più abbondante.

Vediamo ora cosa contiene la propoli e i suoi numerosi usi fitoterapici.

Tra i minerali contenuti troviamo MAGNESIO, CALCIO, IODIO, POTASSIO, MANGANESE, ZINCO, SODIO, RAME e FERRO (un bel gruppetto direi!), mentre per le vitamine abbiamo B1, B2, B6, C, E, P. E’ molto elevata la presenza di FLAVONOIDI e POLIFENOLI, ovvero pigmenti vegetali che svolgono una forte azione protettiva e stimolante sul nostro organismo.

Ora prima di parlare delle azioni che la propoli ha sul nostro organismo, prendiamo in esame quella antibiotica partendo innanzitutto dagli effetti che gli antibiotici farmaceutici o l’uso smodato di essi hanno sul nostro corpo. Come prima cosa c’è da dire “COSA E’ UN ANTIBIOTICO?”, ed ecco la risposta: l’antibiotico è una sostanza che una volta introdotta nel corpo raggiunge una zona infetta distruggendo o inibendo un organismo invasore. Essi possono essere di due tipi: BATTERICIDI (uccidono definitivamente l’organismo invasore) e BATTERIOSTATICI (inibiscono l’organismo invasore impedendone la crescita e la riproduzione). Ma gli antibiotici in generale, siano di sintesi o naturali, non agiscono universalmente su tutti i tipi di batteri e molto spesso alcuni di essi non eliminano tutti i batteri ostili mentre uccidono quelli della flora intestinale che, come ormai sapete benissimo, costituisce il 70% del nostro sistema immunitario (quindi si abbassano notevolmente le difese). La diversità tra antibiotici di sintesi e naturali sta nel fatto che i primi non sono riconosciuti totalmente dall’organismo e spesso creano sostanze di scarto e disagi notevoli alla microflora intestinale (non a caso uno dei primi sintomi dall’assunzione è la diarrea); gli altri invece sono sviluppati direttamente all’interno delle piante come difesa da microrganismi patogeni (come la resina della propoli) e sono maggiormente tollerati dal nostro corpo con un’azione meno aggressiva e senza effetti collaterali.

Non c’è dubbio che gli antibiotici abbiano salvato, e stiano continuando a farlo, molte vite ma ciò non toglie  il fatto che un loro abuso sia notevolmente dannoso per l’essere umano. Infatti spesso vengono somministrati a pazienti incompatibili, contro infezioni virali (il cui uso è notevolmente aggravante), contro il batterio sbagliato oppure ad ampio spettro nel caso in cui non si riesca ad individuare la natura del batterio infestante (come nel mio caso). Questo porta a DANNI ALLA FLORA BATTERICA con AUMENTO DELLA RESISTENZA BATTERICA (i batteri possono mutare geneticamente sviluppando una resistenza alle aggressioni antibiotiche) … gravissimo requisito per lo sviluppo di infezioni croniche o aggravanti.

Il mio consiglio e quello di altri che la pensano come me, è di ricorrere al naturale in tutti i casi  di infezioni minori evitando di assumere antibiotici o farmaci di sintesi per un semplice raffreddore ad esempio, o per una influenza virale in quanto passato il periodo del ciclo vitale del virus, essa andrà via da sé. L’importante è potenziare sempre il sistema immunitario aiutandolo a reagire, senza intossicarlo ulteriormente con farmaci o alimentazione scorretta (vedi anche L’ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO).

Torniamo ora alla nostra cara e sacra amica propoli e ai suoi impieghi. Innanzitutto, dato ciò che abbiamo detto poco fa, tengo a precisare che è uno dei migliori antibatterici naturali ad AZIONE SIA BATTERIOSTATICA che BATTERICIDA contro ad esempio Helicobacter pilori, Streptococcus mutans, Streptococcus Aureus, Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogene, Escherichia Coli, Haemophilus Influenzae, Moraxella Catarrhalis e molti altri. Inoltre ha proprietà:

  • ANTI-VIRALI

  • ANTI-PARASSITARIE

  • ANTI-FUNGINE

  • ANTINFIAMMATORIE

  • ANTIOSSIDANTI

  • IMMUNO-REGOLATRICI

  • CICATRIZZANTI

  • EPATO-PROTETTIVE

  • DISINTOSSICANTI

Uno degli usi più comuni è quello contro le malattie da raffreddamento e le infiammazioni del tratto oro-faringeo. La potete trovare in varie formulazioni (sciroppi, soluzioni idroalcoliche, soluzioni non alcoliche, capsule, caramelle, etc…), io di solito consiglio le soluzioni idroalcoliche o non alcoliche (in caso di intolleranza all’alcool o bambini) e le compresse effervescenti. La posologia di base per le soluzioni idroalcoliche è di 30-50 gocce per 2-3 volte al giorno pure o diluite in acqua; per tutte le altre tipologie seguite ciò che viene riportato sulla confezione.

Consiglio di base per ogni terapia: ABBINARE I FERMENTI LATTICI SENZA LATTOSIO che aiutano ulteriormente le vostre difese immunitarie.

NB: NON ASSUMERE PROPOLI IN CASO DI ALLERGIA AL POLLINE E IN CASO DI GRAVIDANZA!

Eccoci qua alla fine di questo nuovo articolo! Sono stata molto contenta di avervi raccontato la mia esperienza e di aver trasmesso ciò che penso a riguardo. Come sempre sono a disposizione per qualunque chiarimento o consiglio: scrivetemi una mail o scrivete sulla pgina Facebook del sito! Se volete essere aggiornati in tempo reale per ogni articolo pubblicato iscrivetevi alla news-letter!

Vi auguro una buona giornata e a presto!

Gloria