Archivio Tag: relax

I PIEDI: PRENDIAMOCI CURA DELLE NOSTRE “RADICI”!

Buonasera a tutti!

Eccoci di nuovo qua col primo articolo dopo la pausa a seguito della nascita del mio secondo bimbo! Ne approfitto per farvi, anche se in ritardo, gli auguri per la Pasqua passata, sperando abbiate avuto modo di trascorrerla con gioia e serenità!

Oggi vorrei ripartire con un argomento a me molto caro, ovvero la cura dei nostri piedi, in quanto non sempre ci ricordiamo di quanto siano importanti e quante cose dipendano da una buona salute plantare. Non nascondo a questo proposito che il massaggio plantare, assieme a quello cranio-facciale, è il mio preferito … potrei starci davvero le ore! La salute dei piedi dipende sia da una cura esterna, più estetica se vogliamo ma non meno importante, sia da una cura comportamentale e con questo intendo la scelta delle calzature, il modo di camminare e alcuni semplici esercizi. Ma vediamo ora nel dettaglio questo argomento!

Vi lascio ad una buona lettura e come sempre vi invito a contattarmi per qualunque dubbio o informazione.

A presto e un abbraccio

Gloria

Prima di cominciare vorrei sottolineare l’importanza di una pedicure professionale, da effettuare anche mensilmente,che riesca ad arrivare in quei punti in cui da soli non riusciamo a fare un trattamento efficace. Detto ciò dapprima parleremo delle attenzioni e dei piccoli gesti quotidiani o no che possiamo riservare ai nostri piedi, per poi passare ai comportamenti giusti da tenere ed infine riserveremo lo spazio alla riflessologia plantare.

La cura quotidiana prevede pochi accorgimenti che dovrebbero diventare una buona abitudine:

  • Passare sulle zone soggette a ispessimenti (calcagni e callosità), al fine di mantenere i piedi morbidi, la PIETRA POMICE. Il consiglio è quello di avere la pelle asciutta, per intervenire solo sulle parti ruvide senza graffiare l’epidermide dove non serve.

  • Tamponare i piedi con una salvietta di cotone per asciugarli.

  • Applicare una crema specifica nutriente anche sulle unghie e massaggiarla fino a completo assorbimento. A questo proposito posso consigliare sia il BURRO DI KARITE’ puro (nutriente, riepitelizzante e anti-screpolature) sia il GEL DI ALOE puro (molto utile in caso di talloni crepati e piedi secchi in quanto ha una importante azione cicatrizzante).

L’operazione con la pietra pomice può venire anche dopo un bel pediluvio (chi non vorrebbe avere il tempo tutte le sere di fare un pediluvio dopo essere stati ore in piedi al lavoro o a correre dietro ai figli, a fare pulizie o a fare spese!) che allevia la stanchezza, aiuta ad attenuare i gonfiori restituendo una sensazione di leggerezza e benessere a piedi, caviglie e gambe.

  • Sciogliere due gocce di uno o più oli essenziali (menta e rosmarino sono ad esempio rinvigorenti, rinfrescanti e tonificanti; mentre lavanda e arancio sono riequilibranti e rilassanti, l’eucalipto è invece depurativo, antinfiammatorio e rivitalizzante) in due cucchiai di olio di mandorle dolci.

  • Versare il tutto in un recipiente con circa 3 litri di acqua calda e aggiungere una manciata di sale grosso marino che ha un effetto detossinante e rivitalizzante.

  • Lasciare i piedi in immersione per venti minuti, quindi asciugarli e frizionarli energicamente con un telo di cotone, dalle caviglie al ginocchio, per risvegliare la circolazione. Una volta avevo letto su una rivista l’idea di porre nel fondo del recipiente delle pietre arrotondate o dei ciottoli (le avevo prese in spiaggia!) e strofinarvi la pianta del piede. Gli effetti benefici non si sono fatti attendere!

  • Sia che si passi o meno la pietra pomice applicare una crema nutriente possibilmente con un massaggio rilassante di cui di seguito sono spiegati i vari passaggi.

Appoggiare il piede sul ginocchio opposto e con il palmo della mano frizionare delicatamente il dorso, la pianta e il tallone, dal basso verso l’altoCon il pollice piegato esercitare delle pressioni circolari su tutta la pianta in senso discendenteCon le mani massaggiare dalla caviglia fino al ginocchio con manualità lente e profondeInfine, prima ruotare, poi tirare delicatamente le dita, una a una, fra il pollice e l’indiceRipetere con l’altro piede.

Ora vediamo alcuni comportamenti che possiamo attuare per non appesantire ulteriormente i nostri piedi che devono già sostenere e muovere tutto il nostro corpo.

  • Sono da evitare le scarpe fatte con materiali sintetici perché frenano la traspirazione favorendo l’accumulo di tossine e liquidi in tutto il corpo.

  • Sarebbe bene abbandonare le calzature ogni volta che si può e andare a piedi nudi sui prati, sulla riva del mare, sulla sabbia asciutta o anche dentro casa (vedi articolo sul barefooting). Ciò favorisce l’ossigenazione dei tessuti e stimola tutti i nostri organi regalandoci anche una pelle più distesa.

  • Ecco inoltre tre esercizi defaticanti, da eseguire la sera o durante il giorno, come rimedio efficace per piedi stanchi, gonfi e gambe e caviglie pesanti. Aiutano a decontrarre la muscolatura e a sciogliere le tensioni; serve solo una pallina da tennis e che, possibilmente, stiate in piedi poiché viene esercitato un carico maggiore sulla pianta del piede.

  1. Far scorrere lentamente la pallina sotto tutto l’arco plantare per almeno 3 minuti, partendo dalle dita fino al tallone massaggiando tutta la muscolatura. Ripetere per 3 minuti con l’altro piede.

  2. Tenete la pallina tra i due talloni e salite sulla punta di entrambi i piedi, pesando su metatarso e dita, quindi ritornare a terra. Questo migliora il microcircolo e tonifica tutta la muscolatura dell’arco plantare, della caviglia e del polpaccio. Fare 10 ripetizioni per almeno 3 volte.

  3. Posizionare la pallina sotto l’arco plantare ed esercitare delle pressioni prima più lievi poi più intense schiacciando e rilassando la pallina in modo da scaricare le tensioni. Iniziate facendo scorrere la pallina sulle varie zone (dita, metatarso, arco e tallone) e su ognuna di queste effettuate 5 pressioni alternando i piedi.

Vediamo da ultimo la RIFLESSOLOGIA PLANTARE, cosa è e come può essere utile. E’ una tecnica che veniva praticata in Cina e in India già 5000 anni fa per curare una serie di patologie. Agli inizi del Novecento un medico statunitense, il dottor William Fitzgerald, la propose ai suoi pazienti dopo aver notato l’operato di alcuni sciamani pellerossa che riuscivano a calmare dolori molto forti comprimendo punti dei piedi e delle mani dei pazienti da loro in cura. Tale pratica è basata sulla teoria che sotto ogni dito del piede, sulla pianta e sui talloni ci siano dei centri nervosi che corrispondono ai vari organi interni, quindi massaggiando questi punti si attua una stimolazione profonda delle diverse funzioni vitali.

Oltre che per la cura degli organi interni effettuata da persone specializzate, la riflessologia plantare può essere esercitata in modalità “fai-da-te” con notevoli effetti antiage. Ci sono 7000 terminazioni nervose sotto ogni piede e basterà schiacciarne alcune per eliminare liquidi e tossine, digerire meglio e respirare in maniera più armoniosa cosicché la pelle possa trarne i suoi benefici con un incarnato più disteso e maggiore tonicità.

Bene, eccoci arrivati alla fine di questo articolo! Spero di essere stata esauriente e chiara ma se avete qualche dubbio non esitate a contattarmi tramite la pagina Facebook del sito o sulla mail privata (trovate tutto nella Pagina “CONTATTI“).

Vi auguro una buona serata e buon massaggio plantare a tutti!

Un abbraccio

Gloria

LA DOCCIA: BENEFICI NON SOLO PER IL CORPO!

Buonasera a tutti!

Prima di cominciare vorrei rivolgere ancora una volta il mio pensiero alle persone decedute sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano, ai loro familiari e a coloro che ancora stanno lottando per venirne fuori. Un pensiero particolare va ai coraggiosi bambini che hanno affrontato questa tragedia e a coloro che stanno lavorando da giorni per scavare e liberare i superstiti. Vi hanno chiamato “eroi”, ma oltre a questo credo voi siate degli ANGELI, che non si mettono in mostra, non fanno pubblicità … voi semplicemente ci siete e fate ciò di cui solo chi è provvisto di un gran cuore può fare.

Proprio pensando ai terremotati, agli sfollati e a tutte quelle persone che hanno perso la propria casa e le proprie cose, giorni fa, mentre ero sotto la doccia mi sono detta: “MA QUANTO E’ IMPORTANTE ED EFFICACE FARE UNA DOCCIA? QUANTO TI RIGENERA?”. Ho pensato che queste persone non hanno possibilità di farla, o se la hanno, non in casa propria, non in un momento di tranquillità … mi sono detta che la fortuna la fanno le piccole cose e i piccoli gesti quotidiani a cui spesso diamo poca importanza.

Così ho deciso di scrivere un articolo su questo argomento cercando di far capire cosa si nasconde dietro un’azione così banale e frequente come il fare la doccia. Spero faccia riflettere su quante possibilità abbiamo e a volte non pensiamo mai a chi sta davvero peggio di noi.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona serata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Alcuni studi recenti hanno evidenziato come per il 72% delle persone le idee migliori e più produttive vengano proprio sotto la doccia. Questo è sicuramente dato dal fatto che l’ambiente doccia crea una bolla isolante intorno a noi, lontano da pc, telefoni cellulari e televisioni e da ingerenze da parte di altre persone (figli esclusi come nel mio caso!). Il rumore dell’acqua isola e porta via i pensieri ossessivi, portando la mente a dedicarsi a se stessi. Secondo lo psicologo della Drexel University di Philadelphia, John Kounios, Siamo meno consapevoli dell’ambiente esterno e più consapevoli dei nostri pensieri.

Inoltre secondo alcune ricerche sotto la doccia viene attivata la CORTECCIA PREFRONTALE del cervello, quella che si occupa dell’apprendimento, della creatività e all’adattamento a nuove situazioni (capite ora quanto può mancare anche una doccia in certi contesti?). In aggiunta a questo, se proviamo a fare la doccia ad occhi chiusi, dato l’ambiente pieno di stimoli sensoriali, riusciremo ad attivare tutti i nostri sensi (dall’udito per lo scroscio dell’acqua all’olfatto per l’odore del sapone, etc…), allenando le varie aree cerebrali che a volte rimangono a riposo.

Dal punto di vista ormonale, è stato visto che sotto la doccia aumentano i livelli di DOPAMINA che aumenta il livello di attenzione, influenzando positivamente anche l’umore accentuando una maggiore fiducia in se stessi.

Tutto questo è incrementato anche dal fatto che quello è un momento che dedichiamo solo a noi stessi e al nostro corpo, ci prendiamo cura di lui semplicemente coccolandolo e massaggiandolo. Quante volte vi siete sentiti impresentabili, senza una voglia al mondo (nemmeno quella di farsi una doccia!) , ma nel momento in cui siete riusciti a rompere il ghiaccio e avete sentito l’acqua sulla vostra pelle tutto è cambiato? A me è capitato, molte volte!

Inoltre la doccia ha un impatto ambientale più ecologico ed economico rispetto al bagno, anche se i litri di acqua consumati non sono comunque bassi. Per una doccia di 5 minuti servono 75-80 litri di acqua contro i 150 litri del bagno (equivalente all’incirca al fabbisogno di acqua per un uomo per 100 giorni!). Se applichiamo un frangigetto (dispositivo miscelatore di aria ed acqua che produce un getto più leggero) riusciamo a ridurre il consumo a 9 litri/minuto! Sicuramente alternando il bagno alla doccia o preferendo quest’ultima, e chiudendo i rubinetti quando ci si insapona, il risparmio di acqua è assicurato!

Bene, il mio intento era quello di sensibilizzare voi lettori sull’importanza di questo “rito” che a volte, io per prima, dimentichiamo quanto sia importante ma che sarebbe doveroso eseguire con le dovute accortezze: a volte non ci rendiamo conto che il bene che facciamo all’ambiente lo facciamo a noi stessi!

Ora vi auguro di nuovo buona serata e grazie per l’attenzione!

A presto

Gloria 

 

 

LA CROMOTERAPIA

Buongiorno a tutti!

Oggi voglio parlarvi della CROMOTERAPIA, di cui sicuramente molti di voi sono a conoscenza, ma è giusto per rinfrescarci un po’ la memoria su quanto i colori possano portare beneficio alla nostra psiche. Qualcuno ne ha fatto un vero e proprio percorso terapeutico, nonostante non venga erroneamente riconosciuta dalla medicina tradizionale, in quanto non vi sono studi clinici accertati circa i suoi benefici effettivi. Ad ogni modo è innegabile quanto, in un particolare periodo difficile, faccia la differenza il vestirsi di nero ad esempio o al contrario di verde, e sapendo quanto la nostra mente possa influire sul nostro corpo, ne deriva un effetto a cascata da non sottovalutare.

Ma veniamo ora a parlare nello specifico di questo argomento!

Vi lascio ad una buona lettura e vi porgo i miei più “colorati” saluti!

A presto

Gloria

cromoterapia

La parola “cromoterapia” deriva dal greco e significa letteralmente “cura con i colori”. Ed infatti è proprio questo ciò di cui si tratta, ovvero l’utilizzo dei colori per il trattamento di varie patologie o per il sostegno in alcune attività. E’ una terapia molto utilizzata nei Paesi orientali, come ad esempio nel Feng Shui, l’antica arte architettonica e geometrica cinese.

Il principio che regola la cromoterapia sta nel fatto che ogni colore emana al nostro occhio una radiazione luminosa capace di armonizzare le nostre cellule in caso di malattie o situazioni di disagio, che creano un disequilibrio del ritmo cellulare.

Vediamo ora gli effetti dei colori sul nostro organismo.

ROSSO: è il colore dell’azione, padrone dell’energia super-calda con effetti attivanti sull’organismo, come aumento dei battiti cardiaci e della pressione arteriosa, della respirazione e dell’attività nervosa e ghiandolare. Ha potere decongestionante sulle forme dolore croniche in quanto “riscalda” mentre sulla psiche ha effetti di catastrofe, energia liberata, fuoco.

ARANCIONE: è un colore meno caldo del rosso dato dall’intersezione di quest’ultimo con il giallo. E’ uno stimolatore tiroideo, antispasmo e attivatore della milza. Sulla psiche evoca sensazioni di ottimismo, serenità e positività.

GIALLO: è sempre un colore caldo, ma rispetto al rosso è più suggestivo che stimolante per cui il suo impulso agisce a sprazzi. Dal punto di vista fisico agisce molto bene per gli sportivi in quanto incrementa il tono neuromuscolare e la prontezza di riflessi, ma aiuta anche la digestione poiché stimola la produzione di succhi gastrici, purificando l’intestino riducendo la produzione di gonfiore addominale. E’ un ottimo depurativo del sangue, non a caso gli effetti sulla psiche sono estroversione, allegria, lucidità, benessere.

VERDE: è un colore che emana energia di tipo neutro, svolgendo una funzione di equilibrio in quanto nello spettro cromatico si trova tra i colori freddi e quelli caldi. E’ il colore di questo sito, in quanto è il colore della Natura, quindi dello sviluppo, della fertilità e del rinnovamento. Dal punto di vista fisico aumenta la vitalità dell’organismo e viene usato per curare ansia, stress, iperattività, cefalee e alcune forma di insonnia ed esaurimento. E’ efficace nelle bulimie e in tutte le forme psicosomatiche che compromettono l’apparato gastrointestinale, oltre ad essere un potente germicida e antibatterico. Sulla psiche è calmante e rinfrescando, generando emozioni di perseveranza e tenacia.

BLU: è un colore freddo che al contrario del rosso ha spiccate proprietà calmanti, infatti diminuisce la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria, tachicardia e palpitazioni. E’ utile in tutti i casi in cui ci sia in atto un processo infiammatorio: mal di gola, mal di denti, raucedine, stomatite, ma anche punture di insetto o dolori articolari e stati febbrili. Non a caso per lo yoga, il blu è il colore associato al quinto chackra , situato nella cavità della gola vicino alla ghiandola pituitaria. Sulla psiche crea effetti di rilassamento e distensione.

INDACO: è un altro colore freddo che rappresenta l’energia, l’intuizione. Ha una vibrazione molto elevata capace di curare disturbi che colpiscono organi sensoriali come naso, occhi e orecchi. Dal punto di vista fisico stimola le ghiandole paratiroidee inibendo l’attività della tiroide, ha effetto anestetico ed emostatico, è un tonico muscolare e depurativo del sangue. Sulla psiche invece favorisce l’intuito.

VIOLETTO: è l’ultimo colore freddo, ma è il raggio con le maggiori proprietà energetiche dello spettro visibile. Stimola la produzione di globuli bianchi, quindi la milza, stimola lo sviluppo osteo-scheletrico e ottimizza il rapporto sodio – potassio, combatte i disturbi dell’apparato urinario ed è utile contro sciatalgie e nevralgie, attivo contro eczemi, psoriasi ed acne. Inoltre favorisce la microcircolazione cerebrale per questo viene usato per contrastare la calvizie. Per quanto riguarda la psiche aiuta spiritualità, ispirazione e fantasia.

Ma come avviene la pratica della cromoterapia? Essa può essere applicata con vari metodi.

  • IRRADIAZIONI LUMINOSE con particolari filtri

  • MANGIANDO ALIMENTI con il colore naturale

  • LUCE SOLARE, in quanto nel suo spettro contiene tutti i colori

  • ABITI

  • ACQUA SOLARIZZATA, cioè acqua esposta per almeno un’ora in un recipiente di vetro di un determinato colore

  • BAGNO IN ACQUE COLORATE da luci o essenze

  • VISUALIZZAZIONE DI COLORI durante la meditazione

  • MASSAGGIO con pigmenti colorati

Bene! Avete trovato il colore che fa al caso vostro? Sicuramente il periodo estivo è il periodo migliore per approfittare di fare il pieno di colori!

Per qualunque informazione rimango sempre a disposizione.

Buon pomeriggio e a presto!

Gloria

 


Cromoterapia
Come curarsi con i colori

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

€ 17.9