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EMERGENCY REMEDY TI AIUTA IN UN BATTIBALENO!

Buongiorno a tutti e ben trovati!

E’ da molto tempo che non scrivo un articolo … lo so, mi sono voluta concentrare su figli, lavoro e ultimo, ma non meno importante, l’e-book! Gli impegni degli ultimi periodi non mi hanno permesso di dedicarmici costantemente ma è un progetto che realizzerò, è già a più di metà e sono orgogliosa di come sta riuscendo! Sono contentissima comunque che siete tantissimi a seguirmi nonostante i miei lunghi silenzi, alcuni di voi li vedo in negozio, altri li sento telefonicamente, altri tramite mail e molti li vedo dalle statistiche … grazie di cuore mille volte, il vostro appoggio è una grande motivazione a continuare!

Non riuscivo più a non scrivere articoli, il bisogno di comunicare nell’immediato qualcosa, la necessità di rendersi utile anche virtualmente fa parte di me, chi mi conosce personalmente lo sa: sono una crocerossina per natura e cerco di risolvere cose o di consigliare azioni secondo le mie conoscenze ed esperienze!

Sarà stata la neve, tanta tantissima neve, sarà stato che ho per caso ripreso in mano l’agenda con tutti gli articoli e le nuove categorie in programma, sarà che mi mancava scrivere qualcosa di nuovo … sarà quello che sarà, sta di fatto che sono contenta!

Oggi voglio parlarvi dell’EMERGENCY REMEDY, un rimedio per l’appunto che fa parte della Floriterapia, utilissimo quando non sappiamo più che pesci pigliare! A me è servito tantissimo in un periodo un po’ brutto della mia vita caratterizzato anche dalla laurea imminente! Nei giorni precedenti alla discussione della tesi ero davvero a terra, un po’ per l’ansia da prestazione ma soprattutto per tanto stress. Andai con mia mamma in una antica erboristeria in Ancona e appena entrata mi sentii come in un luogo strano ma incantato. Tutto era nella penombra, gli scaffali erano pieni di boccette e scatolette e attraverso un breve percorso a serpentina arrivammo al bancone. Poco dopo da dietro una porta sbucò una piccola vecchina, sembrava più un’elfa in verità, che ci accolse con un dolce sorriso e dopo aver ascoltato il mio problema, tirò fuori da sotto il bancone una piccola boccetta. “Questo è ciò che fa per te”, disse sicura guardandomi negli occhi, e dopo avermi spiegato le modalità di assunzione, mi salutò con un abbraccio.

Bene, il tutto è andato per il meglio anche più del previsto e la “nonnina – elfa” mi è rimasta sempre nel cuore! Molto ha fatto la miracolosa boccetta ma gran parte dell’aiuto è stata data anche dalla sua competenza, sicurezza e sincerità, ciò che non voglio far mancare mai a chi, tramite lavoro o amicizia, necessita di un mio consiglio o aiuto.

Detto ciò, basta con i preamboli e veniamo al dunque con il nuovo articolo!

Vi auguro una buona lettura e un buon proseguimento!

Un abbraccio

Gloria

L’EMERGENCY REMEDY è una miscela di 5 diversi Fiori di Bach, CHERRY PLUM, CLEMATIS, IMPATIENS, ROCK ROSE e STAR OF BETHLEM, creata da Edward Bach al fine di risolvere tutte quelle situazioni in cui si necessita di un rimedio immediato, come stati ansiosi o attacchi di panico. Potete trovarlo anche sotto il nome di RESCUE REMEDY o SOS, ad ogni modo fidatevi è sempre lui! Ma vediamo un attimino chi è Bach e che funzioni hanno i famosi fiori da lui scoperti, per capire meglio ciò di cui tratta questo articolo.

Bach era un medico inglese nato nel 1886 che si accorse quanto la stessa terapia non riuscisse ad ottenere gli stessi risultati in tutti i pazienti e ciò gli permise di dedurre quanto la personalità di ogni individuo influisca nella cura della malattia. Amante della natura, durante una escursione tra le montagne del Galles cominciò a trovare alcuni fiori fino a scoprirne 38 (tranne uno che non è un fiore ma è “ACQUA DI ROCCIA”). A seguito di studi ed esperimenti riuscì ad associare ad ogni fiore uno stato d’animo negativo che il fiore stesso sarebbe riuscito ad equilibrare. Infatti scoprì che i fiori creano vibrazioni energetiche in grado di riequilibrare uno stato emotivo bloccato.

Questo fu un grande progresso nella considerazione del concetto “malattia”, la quale non è inteso solo come malessere fisico ma uno stato alterato della persona in cui gioca un ruolo davvero importante l’armonia emozionale! Non a caso quando siamo stressati anche solo mentalmente a seguito di pensieri intrusivi, ansie e preoccupazioni, siamo più tendenti a beccarci qualche malanno, il quale nel caso in cui lo stato alterato venga mantenuto, potrebbe diventare anche cronico!

Torniamo ora al nostro EMERGENCY REMEDY. Sia ben chiaro esso non risolve le situazioni … in quello riusciva solo la Fata Turchina di Pinocchio con la sua bacchetta magica! Tuttavia permette una più pronta e positiva reazione ad affrontare situazioni problematiche come ad esempio cattive notizie, stress, piccoli incidenti, paure, etc… L’ho consigliato ad una signora per superare la paura dell’aereo (io che se sto a due centimetri sollevata dal pavimento già sto male!), doveva andare assolutamente a Londra dal figlio e aveva una paura matta di volare. La situazione era abbastanza paradossale, come si suol dire “l’ospedale che aiuta la Chiesa”, ma  evitando commenti soggettivi sull’esperienza in aereo per non spaventare ulteriormente la signora, ho sfoderato tutte le caratteristiche benefiche dell’Emergency Remedy ottenendo la piena fiducia della cliente. Dopo circa una ventina di giorni la signora tornò soddisfattissima della buona riuscita del prodotto, tanto che …  “La boccetta è finita, ne prendo un’altra perchè mi sento più sicura ad averla sempre in borsa!”.

 

 

PERCHE’ L’EMERGENCY REMEDY E’ COSI’ EFFICACE? Ovvero QUALI SONO LE FUNZIONI DEI FIORI CHE LO COMPONGONO? Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo questa miscela è composta da 5 Fiori di Bach differenti. Vediamoli nello specifico:

  • CLEMATIS: aiuta a mantenere il contatto con la realtà nonostante la situazione sia difficile o traumatica.

  • CHERRY PLUM: evita di compiere gesti violenti e irrazionali, perdendo il controllo di se stessi.

  • STAR OF BETHLEM: è un po’ il fiore tuttofare perchè aiuta per ogni genere di trauma, sia esso fisico o mentale, presente o passato.

  • ROCK ROSE: evita di rimanere scioccati e paralizzati, mantendoci pronti all’azione-reazione.

  • IMPATIENS: aiuta a mantenere la calma e la freddezza nelle situazioni.

DA CHI PUO’ ESSERE UTILIZZATO E COME? Il rimedio può essere assunto da tutti: adulti, bambini, anziani e donne in dolce attesa. Bastano 4 gocce sotto la lingua al bisogno e il gioco è fatto. La soluzione è alcolica, in quanto viene utilizzato il Brandy come conservante, e per chi non volesse assumerlo concentrato basta stemperare 4 gocce di rimedio in un bicchiere d’acqua e sorseggiarlo a piccoli sorsi a due-tre minuti di distanza l’uno dall’altro. Nel caso di disturbi frequenti e prolungati come crisi di ansia, tremori o attacchi di panico consiglio di assumere 4 gocce per 4 volte al giorno almeno per una-due settimane a seconda della ricorrenza del disturbo. Il prodotto esiste anche in granuli o spray per una più pratica modalità di assunzione.

Sono davvero contenta di aver riscritto un articolo, ma soprattutto questo che più di tanti altri racconta un pezzo importante di me. E’ bellissimo mettere le proprie conoscenze ed esperienze a disposizione delle persone affinchè possano raggiungere l’equilibrio e la serenità che tanto spesso molti cercano ma pochi trovano.

Detto ciò vi saluto e vi auguro un buon proseguimento di giornata! Sono come sempre a disposizione attraverso la mia mail fikos@hotmail.it o tramite la pagina Facebook “LA NATURA, LA MENTE E LA VITA” o, se volete passare a trovarmi, a conoscere me o il negozio dove lavoro, presso l’erboristeria “LE DELIZIE DELLA NATURA” a Castelfidardo.

Un abbraccio 

Gloria

 

AIUTO! I CAPELLI CADONO COME FOGLIE!

Buonasera a tutti!

Più o meno da questo periodo fino a tutto il cambio di stagione comincia un processo fisiologico a cui non possiamo sottrarci, ovvero LA CADUTA DEI CAPELLI. Nel caso in cui non esistano altri fattori contingenti, esso è, come dicevo prima, un processo fisiologico e normale per il quale vanno prese precauzioni ma senza bisogno di allarmarsi.

Esistono però dei casi, tra i tanti esistenti, che desidero sottolineare (poichè li ho vissuti personalmente ahimè!), in cui la naturale caduta tricologica può aggravare situazioni preesistenti. Il primo è l’ALOPECIA ANDROGENETICA, segue lo STRESS e infine i DANNI MECCANICI CAUSATI DA FATTORI ESTERNI (tinte, phon, piastre, prodotti, etc…). Ora li analizzeremo dettagliatamente e vedremo i rimedi per risolvere o perlomeno attenuare la situazione.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro una buona notte! 

P.S. provate le ricettine per capelli … ottime per ridare vita a una chioma spenta e fragile! (vedi link)

A presto e un abbraccio

Gloria

La ragazza che vedete qui sopra è Ariel, protagonista del film Disney “La Sirenetta” che con la sua “arriccia-spiccia” sta cercando di pettinare la sua bellissima e fluente chioma … era il mio mito quando ero bambina, ho sempre desiderato una chioma come la sua! Ma avevo i capelli sempre tagliati corti “alla maschiaccio”, capelli tra l’altro sempre molto sottili anche se presenti in gran quantità. Poi complice un forte stress,  i cambi di stagione e un’alimentazione e dei prodotti sbagliati, verso l’adolescenza ho cominciato a perderli e più cercavo di curarli più sembrava volessero lasciarmi a tutti i costi acciderbolina! In realtà, a seguito di alcuni miei studi e ricerche, complice la conferma da parte di un noto istituto tricologico, ho scoperto che la caduta dei miei capelli non era casuale o dovuta soltanto ad agenti esterni. In realtà era già programmata in quanto ho un’ ALOPECIA ANDROGENETICA che potevo solo tenere a bada facendo di tutto per nutrire costantemente la mia chioma. 

Ma prima di vedere insieme in cosa consiste questa patologia, partiamo dal descrivere il caso più generale, LA CADUTA STAGIONALE DEI CAPELLI, per poi arrivare ai particolari.

In periodi dell’anno normali, è stato stimato che vengono persi dai 50 ai 70 capelli al giorno per poi arrivare a circa 100 nel periodo del cambio stagionale. In realtà tutto questo fa parte del ciclo della Natura, come gli alberi perdono le foglie nel periodo autunnale e gli animali il pelo, gli uomini perdono i capelli come segno di adattamento ai cambiamenti climatici. In realtà vi sono molte teorie in merito a questo fenomeno: c’è chi lo riconduce a un’eredità genetica degli animali che perdono il pelo; altri lo associano alla variazione ormonale a seguito del cambiamento del rapporto tra le ore di luce e quelle di buio, etc… Sta di fatto che è da considerarsi un fenomeno fisiologico che porta ad accelerare i ritmi vitali del capello affinchè possa essere rinnovato. Inoltre ogni capello ha un ciclo di ricrescita che va da 2 a 6 anni e si ripete circa 20 volte nella vita dell’uomo, quindi perso un capello … ne arriva subito un altro! Quindi la caduta stagionale è da considerarsi in questi termini un fenomeno, come abbiamo già detto, normale.

A volte però accade che a questo si aggiungano altri fattori che complicano il tutto.

  • STRESS: la tensione generale del corpo porta anche al restringimento capillare, quindi anche il microcircolo del cuoio capelluto, che provvede a fornire nutrimento al bulbo pilifero, risente di questa situazione. Il bulbo si restringe, è meno idratato e il capello cade.

  • ALOPECIA ANDROGENETICA: è un tipo di calvizie che interessa il 70% degli uomini e il 40% delle donne, dovuta a un discorso ormonale ovvero vi è la presenza di ormoni androgeni (derivati del testosterone) che danneggiano il cuoio capelluto portando diradamenti localizzati (per gli uomini è più interessata la zona delle tempie, mentre per le donne la zona occipitale). Le cause possono essere di tipo ereditario o patologico (ipotiroidismo, policistosi ovarica, etc…) e solo opportune analisi possono determinare il giusto rimedio per questo disturbo. Avviene una miniaturizzazione del bulbo pilifero che porta a una perdita irreversibile del capello, quindi il principio di ricrescita continua in questo caso si annulla. 

  • DANNI MECCANICI CAUSATI DA FATTORI ESTERNI: a volte vogliamo fare dei trattamenti di testa nostra o finiamo nelle mani sbagliate, sta di fatto che basta poco per ritrovarsi con una capigliatura irriconoscibile e apparentemente irrimediabile. L’uso continuo di spazzole e phon, la piastra o il ferro, l’esposizione eccessiva ai raggi solari e all’acqua salata o clorata, il casco, colorazioni e permanenti e, da ultimo ma non meno importante, stati critici di salute, possono portare, se gestiti in maniera incontrollata senza tenere conto dello stato del capello, a serie conseguenze. Tra queste diradamento, capelli fragili e facili alla rottura, danneggiamento del cuoio capelluto, etc…

COME PORRE RIMEDIO A TUTTO QUESTO O CERCARE DI NON PEGGIORARE LA SITUAZIONE?

Innanzitutto vi dico il programma che annualmente seguo per quanto riguarda il mio caso.

  • Eseguo due cicli di trattamento naturale completo anticaduta (lo trovate in erboristeria), uno a primavera e uno in autunno, comprendente: fiale ad uso locale, shampoo e integratore in compresse.

  • Cerco di tenere un’alimentazione il più naturale e biologica possibile evitando grassi e latticini e prediligendo frutta, verdura, semi oleosi, basandomi sulla classica, ma intramontabile, dieta mediterranea.

  • A giorni alterni pratico il micromassaggio del cuoio capelluto (vedi link) per stimolare il microcircolo e la ricrescita dei bulbi.

  • Utilizzo solo prodotti cosmetici biologici come shampoo e maschera.

L’integratore ai cambi di stagione (eseguito con il ciclo intensivo + il ciclo di mantenimento) lo consiglio in tutti i casi; al di fuori di questo potete utilizzare:

GINKGO BILOBA: stimolatore del microcircolo collabora alla non atrofizzazione del bulbo pilifero e a una maggiore nutrizione dello stesso. Esiste in compresse, soluzione idroalcolica o composti multipli (ad esempio con ginseng, eleuterococco, guaranà).

ORTICA: rimineralizzante del cuoio capelluto, ricca di ferro e silicio, aiuta la ristrutturazione capillare. La si può trovare in tisana (2 al giorno), capsule o tintura madre.

EQUISETO: ricco di silicio, calcio e potassio è un valido rimineralizzante. Anche questo prodotto è presente in capsule, tintura madre o macerato glicerico.

OLIGOELEMENTO ZINCO: efficace ristrutturante che sta alla base della cheratina. Si può trovare in molti cibi, primo fra tutti IL MIGLIO, ma anche in comode fialette monodosi da bere una o due volte al giorno.

La caduta eccessiva e non fisiologica dei capelli porta, nei casi in cui non se ne conoscano le cause e i possibili rimedi, a forme di disagio importante soprattutto tra le donne o gli adolescenti. Prendere provvedimenti è doveroso per riuscire a mantenere la propria autostima e avere un’immagine giusta di sè, in quanto il capello è ciò con cui ci presentiamo a prima vista in qualunque contesto. Capisco benissimo chiunque si trovi in certe situazioni, ma posso dire che la speranza c’è sempre ed è data soprattutto dalla convinzione che NULLA E’ PERDUTO! Anzi a volte il sentirsi convinti di essere inadatti a molte situazioni, porta gli altri a vederci proprio così … quindi lo stato emotivo fa un buon 50% del lavoro!

Detto questo, che sentivo particolarmente di sottolineare, vi lascio ad una buona serata e vi auguro la buona notte! 

Un abbraccio e per qualunque consulenza o ulteriore informazione contattatemi pure, io sono a vostra disposizione!

Gloria

 

 

LA GASTRITE

  • Buonasera a tutti!

Innanzitutto … come avete passato il Primo Maggio? Spero bene e all’insegna della Natura e del divertimento!

Oggi vorrei descrivere un argomento molto delicato quanto importante che mi sono trovata ad affrontare molto spesso nel corso della mia esperienza lavorativa. Sto parlando della GASTRITE, una patologia purtroppo molto frequente che dipende da molteplici fattori i quali sono spesso difficili da focalizzare. Cercherò di far luce sulle possibili cause e anche sulle eventuali terapie per risolvere questo fastidioso disturbo.

Vi lascio ad una buona lettura e vi auguro buona giornata!

A presto e un abbraccio

Gloria

Con il termine “gastrite” si intende un’infiammazione della mucosa gastrica che può essere distinta in acuta e cronica. Diciamo che si può avere una gastrite occasionale, transitoria (per infiammazioni intestinali o alimentazione errata) e quindi risolvibile in pochi giorni oppure una a lungo permanente fino a diventare cronica. I sintomi (generalmente si verificano lontano dai pasti) che caratterizzano questo disturbo consistono in attacchi acuti di bruciore e dolore all’imboccatura dello stomaco che possono evolvere in episodi di forti nausee e poi vomito. A volte si hanno anche gonfiore addominale, diarrea e febbre.

Generalmente i medici di base tendono a prescrivere subito antiacidi o inibitori di pompa protonica, ma questi possono fare solo da palliativi oppure, essendo farmaci di sintesi, andare a compromettere altre funzioni organiche. Nel caso in cui la gastrite sia presente da poco o correlata all’assunzione di determinati alimenti consiglio di provare prima altri rimedi per evitare sia di prendere un farmaco inutilmente che di abituare troppo l’organismo all’ingestione di tali sostanze.

Si possono assumere ad esempio antiacidi naturali oppure ingerire altro cibo (preferibilmente secco e non elaborato), masticare molto bene, mangiare sempre seduti e, importantissimo, seguire le corrette combinazioni alimentari (clicca qui per vedere l’articolo).

Gli alimenti ASSOLUTAMENTE DA EVITARE in caso di gastrite sono:

  • Brodi sia vegetali che di carne

  • Carni grasse e salumi

  • Pesci grassi, molluschi e crostacei

  • Latte, panna e formaggi grassi

  • Pomodori, spinaci, ravanelli, melanzane, cavoli

  • Uova fritte, sode o in maionese

  • Frutta secca o cruda

  • Bibite ghiacciate, caffè e liquori

Il controllo alimentare è fondamentale in quanto nella maggior parte dei casi la gastrite dipende da un’alterazione delle condizioni della microflora batterica intestinale che, mutata geneticamente, risale verso l’ultimo tratto dello stomaco, il piloro (secondo alcuni studi l’Helicobacter pilorii, ritenuto responsabile della gastrite, è in realtà un batterio intestinale mutato geneticamente). Mutando la quantità di enzimi, il pH della mucosa e la flora batterica intestinale si crea una disarmonia in tutto il nostro organismo che subisce anche un aumento dell’acidosi corporea. Quest’ultima va abbassata sia con l’assunzione di cibi e integratori basici che con quella di fermenti lattici.

PIANO TERAPEUTICO

  1. Innanzitutto come abbiamo ribadito precedentemente: OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE SECONDO I CONSIGLI SOPRA INDICATI! Importante in questo caso il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, in quanto la mela, ricca in pectine, protegge la mucosa dalle aggressioni acide.

  2. Assumere FERMENTI LATTICI. Io di solito consiglio il formato bevibile, da prendere 2 al giorno (al mattino a digiuno e a metà pomeriggio lontano dai pasti) per tutta una scatola; continuare 1 l giorno al mattino a digiuno per tutta un’altra scatola come mantenimento.

  3. Assumere MAGNESIO CARBONATO (clicca qui per vedere l’articolo). E’ un sale minerale, quindi essendo basico riesce ad abbassare l’acidosi. E’ in polvere e se non c’è stitichezza consiglio di assumerne un cucchiaino (di plastica possibilmente per non alterarne le proprietà organolettiche) in mezzo litro di acqua a temperatura ambiente da bere durante il giorno a piccoli sorsi e lontano dai pasti. Se invece c’è stitichezza se ne può assumere un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda al mattino a digiuno o la sera prima di coricarsi. Può essere assunto per lunghi periodi poiché non si accumula né a livello renale né a livello epatico.

  4. Assumere MELISSA e ORTICA. La prima è utile come rilassante gastro-intestinale, per favorire la digestione e mitigare i crampi e gli spasmi, soprattutto in quei casi in cui la gastrite è causata da ansia ed eccessiva eccitazione nervosa (praticamente quasi sempre!). L’ortica invece modera la secrezione acida gastrica e protegge la mucosa. Si possono assumere sotto forma di tisana (2 al giorno di melissa dopo i pasti principali e una di ortica nel pomeriggio) o di gocce (seguire le indicazioni riportate sulla confezione). Fare cicli di due settimane. NON ASSUMERE LA MELISSA SE LA TIROIDE FUNZIONA POCO!

  5. Al termine di tutto il trattamento consiglio di fare due cicli di NONI (clicca qui per vedere l’articolo) per ripulire il tratto intestinale e aiutare ulteriormente la mucosa gastrica a recuperare. Assumere 3 misurini al giorno: uno al mattino a digiuno prima dei fermenti; uno prima di pranzo e uno prima di dormire.

Consiglio fortemente di non trascurare la gastrite in quanto un avanzamento della stessa può portare ad un’ulcera gastrica, ad esofagite o duodenite. Quindi prevenire è meglio che curare!

Ora vi saluto e vi auguro un buon pomeriggio!

A presto e un abbraccio

Gloria